tutte le volte che britney ha dato fuoco a casa per colpa delle candele (spoiler: sono tre)

Nella giornata di ieri la Santissima era in forma smagliante, e così dapprima ha deciso di farci sapere che non mangia più perché soffre per amore, e poi ha dato vita a un video di esercizi ginnici durante il quale, in modo del tutto casuale, ha menzionato un piccolo dettaglio: sei mesi fa ha lasciato un paio di candele accese nella sua palestra privata e le ha dato fuoco. Oops I burnt it again!

“Sfortunatamente ho dato fuoco alla mia palestra, avevo due candele, una cosa tira l’altra ed è andato tutto in fiamme. Ora sono in un’altra stanza e mi sono rimasti soltanto due attrezzi e vi mostrerò come mi tengo in forma!”, ci rivela la Santa dondolando su se stessa, per poi farci sapere nella didascalia che nessun comune mortale ha perso la vita mentre lei lasciava ardere il fuoco della sua passione per il fitness. Britney, come sempre mi ritrovo in ogni tuo gesto come se la mia anima non facesse altro che rispecchiarsi in te: anche io, personalmente, a qualsiasi palestra mi approccerei allo stesso modo. Dandola alle fiamme!

In ogni caso, grazie a questa rivelazione la Santa ci ha fatto vedere tutto da un’altra prospettiva: che cos’è una pandemia globale rispetto al tremendo rischio di perderla arsa per colpa di due Yankee Candle strutto e fragola? Ed è proprio la passione per le candele che Britney professa da anni che ci porta a scoprire un dettaglio inquietante: ha già dato fuoco a case varie almeno altre due volte, come riportano le cronache.

Nel 2002 infatti Lynne, la mamma della Santa, teneva una rubrica sul sito ufficiale della figlia nel quale ogni settimana ci aggiornava sulle monellerie della sua bambina. E un bel giorno raccontò che Britney aveva rischiato la vita grazie al suo feticismo per le candele e la sua adorabile sbadataggine. Dopo aver acceso un moccolo davanti alla ventola dell’aria in quel dell’appartamento a New York dove si trovava ai tempi, infatti, la Santa aveva ben deciso di uscire per fare un po’ di shopping con un’amica, e al suo ritorno aveva trovato la casa un attimo flambé. In quell’occasione Lynne ha raccontato che non si trattava della prima volta: da piccola la Santina piromane amava già le candele, e un bel giorno ha dato fuoco a uno dei bagni della villa di famiglia in Louisiana. “Ma dopo l’incidente a New York credo che abbia imparato la lezione una volta per tutte”, chiosò allora mamma Lynne. E invece!

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Di popslut

Il neologismo puttan-pop nasce con popslut, e qui trova la sua teorizzazione e il suo osservatorio privilegiato. Con puttan-pop si intende quella branca del pop, inteso come showbiz (quindi musica, cinema e qualsiasi altro tipo di arte) che ha tra i suoi ingredienti il culto del personaggio e qualsiasi forma di sgualdrinaggine, reale o simulata, come ingrediente e veicolo. Il puttan-pop non è solo questione di musica, ma anche e soprattutto quello che ci gira intorno: una sgualdrina pop (donna o uomo che sia) è un mondo a parte fatto di video musicali, servizi fotografici, fan impazziti, e soprattutto gossip. I tabloid contemporanei sono un po’ quello che erano i boia ai tempi delle esecuzioni capitali sulla pubblica piazza: sacrificano queste star pop per il divertimento del popolo, sbattendo la loro vita privata in copertina, spesso diventando complici del loro successo. Il tutto è talmente imputtanito che spesso le vittime si alleano coi carnefici, facendo dei pettegolezzi che le riguardano uno stratagemma per non finire nel dimenticatoio.

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