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lena dunham racconta a dua lipa di quando “i gay” l’hanno imbottita di popper

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Non so se anche voi eravate tra gli hipster che nel 2012 ritenevano che Girls fosse un capolavoro, perché io mi dichiaro immediatamente colpevole. Ora, anni dopo, so che Girls non solo era una roba insopportabilmente pretenziosa e con una sceneggiatura sconnessa, ma mi tocca constatare che l’ideatrice della serie Lena Dunham si è bevuta il cervello. Costei è passata in una manciata di anni da icona underground a simbolo del femminismo fino allo status attuale, ovvero trollona di Twitter della quale si parla solo quando spara una cagata in TV o sui social. Negli ultimi tempi il “genio” ne ha inanellate parecchie, come quando è scoppiato il caso del suo cane abbandonato dopo quattro anni, o quando è corsa in difesa del produttore della sua serie dopo che lui era stato accusato di stupro. E c’è stata anche una volta in cui in un modo o nell’altro ha detto delle cose incredibilmente razziste parlando di Drake.

Lena purtroppo è stata un attimo divorata dal suo ego, e quanto successo ieri durante lo show di Andy Cohen in cui c’era anche la favolosa Dula Peep ce ne ha dato la triste conferma. Prima di vedere il video, sarebbe il caso di soffermarsi su questo:

Ora per carità, non siamo certo qui per giudicare dalle apparenze, e poi io sono il primo a nutrire benevolenza nei confronti degli sciroccati in genere. Ma che vi devo dire, mi basta dare un’occhiata a questo ensemble per capire che Lena è tutta fuffa. Sarà quella statua là dietro? Sarà la scelta dei monili che urla fortissimo “per favore notate quanto sono stravagante”? Sarà quello che ha detto dopo? Procediamo.

A un certo punto Andy Cohen decide di rendere dotta Dula Peep di un fatto di rilevanza seminale: la sua canzone Hallucinate, contenuta nell’ultimo album, sarebbe stata accolta dai gay come “inno del popper”, nel senso proprio del popper. Il popper, avete capito, non fate i vaghi. A quel punto Dua rimane un po’ con la stessa faccia che ho fatto io, ma indovinate un po’? Lena e la sua statuetta di gnomo orrenda hanno un aneddoto interessantissimo da raccontare a proposito del popper!

“Credo che questa storia ti piacerà, Andy”, interrompe Lena. “C’è stata una sola volta in cui ho preso il popper, perché tu lo sai, io amo circondarmi di meravigliosi omosessuali. Quell’unica volta che ho preso il popper quando avevo vent’anni ho finito per mangiare un’intera cheesecake, e non credevo che fosse possibile”. Inutile dire che Lena è immediatamente finita trend topic su Twitter per due motivi: uno, la cheesecake te la sei mangiata perché avevi fame di tuo visto che il popper serve ad altro e soprattutto due SVEGLIATI, non siamo nel 2012 e nemmeno le frociarole più impunite parlano più dei gay come di accessori dei quali circondarsi. Cohen prova a farle notare: “A me non è mai venuta fame col popper”, ma ormai è troppo tardi: Dula Peep vorrebbe solo andarsene e Lena Dunham ha fatto l’ennesima figura di merda.

Lena, io ti capisco. Siamo stati trentenni in un momento difficile, quando ci eravamo prefissati l’incauto compito di far passare la malattia mentale come originalità. Hai fatto un’intera puntata di Girls su un cotton-fioc e ai tempi l’ho trovato geniale, ma amore mio ripigliati. Perché la prossima volta che ti permetti di interrompere Dua Lipa per dire una cagata su quanto eri matta insieme coi tuoi gay, saranno i gay stessi a bannarti per sempre da tutto.

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