il fidanzato di britney spears corre seminudo con un reggipalle al posto della mascherina

C’è chi usa la carta forno, chi una sciarpa, chi addirittura la maschera di Buzz Lightyear. E poi c’è Sam Asghari, il Santo Consorte, colui che ha l’onore di condividere il letto con l’Altissima, che nei giorni scorsi è stato fotografato mentre faceva una corsetta mostrando il meglio di sé. Ma soprattutto, con una mascherina in faccia molto particolare: Sam, amore, quella è chiaramente una conchiglia per reggere le parti basse mentre si fa sport! E francamente è pure piuttosto piccola, quindi adesso non so se insultarti per la tua intelligenza o piangere di delusione per la tua dotazione di serie.

Inutile dire che gli Spearsanisti si sono immediatamente allarmati del fatto che questo quarto di manzo col cervello di Spongebob andasse in giro con un affare per i testicoli bucherellato in faccia, col rischio di tornare a casa e contagiare la Santissima. Ma a quanto pare Sam e Britney non sono in quarantena insieme, visto che lei è tornata da poco in California dopo essere stata in Louisiana e lui, invece, posta ogni giorno dal suo appartamento a Westwood. Insomma: mentre la Santa pianifica la morte del capitalismo, corre velocissima e fa la svenevole col suo ex, Ken Malibu qui pensa solo a farsi i muscoli mettendo il naso dove dovrebbe andare la ceppa. E anche oggi abbiamo avuto la nostra buona dose di randomness dal magico mondo di Casa Spears.

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Di popslut

Il neologismo puttan-pop nasce con popslut, e qui trova la sua teorizzazione e il suo osservatorio privilegiato. Con puttan-pop si intende quella branca del pop, inteso come showbiz (quindi musica, cinema e qualsiasi altro tipo di arte) che ha tra i suoi ingredienti il culto del personaggio e qualsiasi forma di sgualdrinaggine, reale o simulata, come ingrediente e veicolo. Il puttan-pop non è solo questione di musica, ma anche e soprattutto quello che ci gira intorno: una sgualdrina pop (donna o uomo che sia) è un mondo a parte fatto di video musicali, servizi fotografici, fan impazziti, e soprattutto gossip. I tabloid contemporanei sono un po’ quello che erano i boia ai tempi delle esecuzioni capitali sulla pubblica piazza: sacrificano queste star pop per il divertimento del popolo, sbattendo la loro vita privata in copertina, spesso diventando complici del loro successo. Il tutto è talmente imputtanito che spesso le vittime si alleano coi carnefici, facendo dei pettegolezzi che le riguardano uno stratagemma per non finire nel dimenticatoio.

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