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fan in rivolta: il team di britney spears fa boiate random dopo il jayden-gate

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Per prima cosa, vi posto un riassunto degli eventi Spearsaniani di ieri, direttamente dal mio profilo Instagram che vi invito a seguire perché in totale social revamp. Plin plon!

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Insomma, riassumendo. #freebritney #freejayden

Un post condiviso da popslut (@popslut) in data:

Detto questo, molte cose sono accadute dopo l’avvio del Jayden-Gate, ieri (qui per recuperare i fatti in modo più esteso). Da un lato papà Kevin Federline ha fatto sapere di essere dispiaciuto per l’accaduto, visto che Jayden era con lui. Ci dice tramite il suo avvocato che si tratta di una bravata di un tredicenne, cosa che in effetti è, e che starà molto attento che cose del genere non capitino più in futuro. Il profilo del Santino è stato chiuso, e tutti i contenuti sono spariti. Kevin, lo ricordo, ha il 70 per cento della custodia dei due figli, Jayden James e Sean Preston.

Poi, da qualche altra parte, c’è il team di scimmie focomeliche che si occupa del “brand” Britney Spears. Me lo immagino come una stanza piena di Minions che strillano BANANAAAA tutto il tempo, perché altrimenti non saprei spiegarmi il modo in cui è stata gestita la cosa da loro. La prima mossa è stata scandagliare la rete e far sospendere tutti i profili (special modo quelli Twitter) che avessero postato anche un solo spezzone della live di Jayden. Molto furbi tra l’altro, perché il video completo che ho postato ieri da YouTube è ancora tutto su. Comunque, interi profili sospesi, tra i quali anche alcuni molto grossi come PopCrave.

Detto questo, lo show è continuato in modo completamente dadaista sull’Instagram della Santa in persona, che ovviamente non è gestito da lei. Fatemi capire. Tuo figlio di tredici anni spiattella in mondovisione i panni sporchi di famiglia dando del ca*zone al nonno, e mentre tutto il pianeta ne parla Britney posta quanto segue: una foto di Sam nudo nella vasca, con didascalia “Sì lo so è un figo! Questa è la mia foto preferita sul profilo, perché l’ho scattata io! Ancora auguri di compleanno all’uomo della mia vita!”. E poi altri due scatti della famigerata collezione con lo sfondo rosso, dove tiene a precisare che le foto non sono ritoccate.

A quel punto, io mi domando: non potevano mettere direttamente la foto di un culo con la didascalia “questo profilo è gestito da un’associazione di delinquenti che costringe una popstar che vuole ritirarsi a mandarci scatti privati e/o recupera foto vecchie solamente per prendervi per i fondelli?”. No, perché per assurdo i problemi erano già iniziati qualche giorno prima del Jayden-Gate. Infatti i fan, ai quali non sfugge nulla, si erano accorti che alla pioggia di nuovi post di Britney pubblicati in poco tempo era corrisposta la cancellazione coatta di molti altri, compreso il famigerato video nel quale la Santa prende coscienza del #freebritney e dice a tutti di stare bene.

Non solo: le varie didascalie sono sembrate a tutti parecchio strane: in una la Santa dice di indossare il costume della nonna, trovato subito però dai fan in vendita sul catalogo online di Walmart, mentre in un’altra Britney rivela di essersi pentita del tatuaggio coi dadi fatto ai tempi di Kevin, e che anzi i tatuaggi non le piacciono nemmeno (quando ne ha più di uno). Insomma un disastro totale, che ha messo ancora una volta in luce un fatto amarissimo: che qualcuno creda ancora che si possa spremere Britney Spears a oltranza a suon di post finti e capannoni coi set dei suoi video ricostruiti, tra l’altro completamente boicottati dai fan.

Ormai siamo al parossismo, per capirci. E per assurdo l’unica cosa sincera e con un minimo di coerenza l’ha detta un ragazzino di tredici anni in cerca di follower ma comunque preoccupato, a modo suo, per la madre. A fronte di questo circo deicida perpetrato nei confronti di Santa Spears, io dico basta. Recitiamo tutto il Rosario, ossia tre Toxic, due Slave 4 U e uno Slumber Party, e che sia #freebritney per sempre.

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