bh 90210, o il labile confine tra cagata e colpo di genio (contiene spoiler)


Se avessi dovuto esprimere le mie impressioni subito dopo aver visto la prima puntata di BH 90210, avrei esagerato come al solito gridando al capolavoro. Ho preferito piuttosto pensarci qualche giorno, tanto per mantenere alta la qualità media delle mie preoccupazioni quotidiane.
Eppure, quella sottile sensazione di genio che mi ha pervaso durante e subito dopo la visione permane, portandomi a confermare quanto segue: tra tutti gli improbabili progetti di recupero nostalgico di questa epoca di decadenza, BH 90210 non solo è il più divertente, ma anche il più intelligente.
Nato evidentemente durante una serata ad alto tasso alcolico tra Jennie Garth e Tori Spelling, produttrici nonché protagoniste assolute, BH 90210 non è un reboot, non è un remake, non è un sequel e non è un mockumentary e non è nemmeno una brutta copia del Jersey Shore come temevo all’inizio. Si tratta delle vite “reali” degli attori del Beverly Hills originale, che si incrociano nuovamente durante una reunion del cast a Las Vegas. Non ci sono Kelly, Brandon e Donna, ma Jennie, Jason e Tori, per capirci. Tuttavia, questo non vuol dire che non sia comunque una fiction: gli attori interpretano loro stessi, ma è comunque un ruolo costruito amplificando e romanzando tratti di quanto il privato degli attori sia filtrato dal gossip in tutti questi anni.
E così, Brian Austin Green è sposato con una star di Hollywood molto più famosa di lui, interpretata da un’attrice e “vagamente” ispirata a Megan Fox. Jennie Garth passa da un matrimonio all’altro, Tori Spelling è vittima dei reality show che seguono la sua vita ma che non interessano più nessuno, e Jason Priestley è un regista di fama mondiale.
Con i prossimi episodi, questo BH 90210 dovrebbe dipanarsi lungo tre sentieri: quello delle vite “reali” dei protagonisti, quello del reboot “finto” che andranno a girare tutti insieme, e l’insieme di questi due astrusi piani di lettura, che rende di fatto BH 90210 un prodotto unico.
Quello che convince è che non c’è stato nessun timore nello spingere l’acceleratore, così Shannen Doherty è chiaramente presentata come una detestabile accentratrice, Tori Spelling come una povera deficiente e Gabrielle Carteris, aka Andrea Zuckerman, non solo è moglie e nonna, ma si concede il bacio lesbo più trash dell’anno già alla prima puntata.
Rinunciando completamente all’estetica e al format del reality show, BH 90210 è a tutti gli effetti un telefilm leggero, che racconta una storia diversa e non si perde nell’improbabilità di 90210, il sequel di qualche anno fa dove Jennie Garth era Kelly e Shannen Doherty era Brenda, ma facevano ridere.
Ovviamente, siamo comunque di fronte a buchi di sceneggiatura palesi e a costanti sequenze nelle quali Tori Spelling non ha evidentemente capito che deve uscire dal personaggio di Donna. La prima puntata è talmente sopra le righe (Jason Priestley e Jennie Garth scopano subito) che mi sembra difficile possa reggere a lungo senza scadere nel circo equestre. Ma per essere al primo episodio, devo dire che ho già deciso di non perderne nessuno.