mercoledì 13 giugno 2018

poveracce da instagram: stefano gabbana dice a selena gomez "sei proprio brutta"


Breve riassunto su Stefano Gabbana: stilista di grido negli anni '90, oggi più che altro impegnato full time con Instagram, dove è celebre per le sue uscite acidelle e le sue collaborazioni significative come quelle con il fidanzato del tronista gay e la signora Deianira, altro fulgido esempio di quello che Instagram può fare dei cervelli umani.
Non è che Stefano si sia mai risparmiato, del resto anni fa non gli servirono i social per dire robe omofobe random che gli sono valse sonori boicottaggi che l'hanno portato dov'è ora, a mettere sulle passerelle gente che di mestiere fa "l'influencer" per poi riservarsi di bollare Chiara Ferragni (che personalmente non apprezzo, ma di sicuro è una che lavora) come cheap.
Insomma, dicevamo: Gabbana ha commentato un innocente post sui look in passerella di Selena (non direttamente sul profilo di Gomez, ovviamente) con poche semplici parole che esprimono il suo articolato parere: "È proprio brutta!". Così. Anzi no, con tre punti esclamativi.
Ora, per carità, nessuno qua vuole fare la fatina del bosco, io a Selena Gomez avrò dato del toporagno in seicento post da quando esiste questo blog, e di ironia acida sarcastica omosessuale me ne intendo. Ho la laurea. Però ecco, se "toporagno" è una battutaccia da terza media, "è proprio brutta!" manco in terza elementare. Al di là del fatto che i tempi cambiano, e che le donne stanno combattendo una battaglia coraggiosa alla quale chiunque dovrebbe partecipare anche solo riflettendo prima di parlare, non vi attaccherò una pippa sinistroide e femminista. Ne sarei capace, ma non lo farò.
Quello che voglio dire, è che sotto sotto provo un sottile piacere a notare come e quanto le persone conosciute (e non) si sentano legittimate a spiattellare la loro ignoranza nero su bianco, senza filtri. Lo apprezzo, perché le cose peggiorano a vista d'occhio, nel mondo di tutti i giorni (la politica, o quello che ne è rimasto) come in quello dello showbiz. A un certo punto, si potrà solo risalire.
D'altro canto, è anche vero che le persone, donne e uomini, sono sempre più propense al dissenso, a dire chiaramente quando si sentono a disagio di fronte a delle affermazioni becere che solo l'abitudine e l'assuefazione all'ignoranza hanno reso "normali".
Mi conforta sapere che esiste un punto di vista alternativo, sempre, e che per ogni estremo esiste un'altra faccia della medaglia. Forse chi si offende troppo per le parole invece di farsi una risata sarà un bacchettone, chissà. Io credo di conoscere bene l'ironia e il sarcasmo, ma mi riservo il diritto di essere offeso. Offeso, in generale, non per quello che dicono direttamente a me. A un certo punto, forse, dovremo decidere tra l'essere bacchettoni e l'essere inumani, e io francamente so già da che parte stare.
Ovviamente non sto difendendo Selena Gomez, che al contrario del signor Gabbana è una donna del 2018 e non una diva acida degli anni '90. Sai che gliene frega, a Selena Gomez. Quella c'ha da pensare al prossimo singolo e alla rehab.
E del resto, come direbbe proprio lei: "Kill'em with kindness". Con estrema gentilezza, signor Gabbana, ha perso un'altra occasione per starsi zitto.

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