x factor, gente grassa, body shaming, demi lovato e camille cabaltera



Non so se anche voi stiate seguendo X Factor, ma in quanto invertiti suppongo di sì. L'attrazione incredibile che lega il pubblico gay a X Factor, di fatto diventato il talent show più noioso del mondo, deve avere a che fare con qualche mistero perfettamente studiato a tavolino da un team di autori talentuosissimi. I quali detestano la figa dal più lurido minuscolo atomo di odio che hanno in corpo. E da Luca Tommassini, il ballerino di Geri Halliwell.

In ogni caso io sono arrivato a pagare Now, la TV via Internet sviluppata da un team interamente avvalsosi della 104, solo per riunirmi con amici (tutti eterosessuali) il giovedì sera a tifare Camille Cabaltera. Oddio, c'è stato anche qualcuno che ha tifato Rita Bellanza, ma io ormai ho una certa età e non mi faccio più prendere dall'ira quindi mi sono limitato alle bestemmie. Un brutto giorno, Camille Cabaltera, la nuova promessa internazionale dell'asian-italian pop, è uscita. E io, dopo settimane trascorse a farle dichiarazioni d'amore dallo schermo, ero il primo a chiederne la testa su un piatto d'argento. Come mai, direte voi? Erano finiti gli antipsicotici? Niente di tutto questo. Camille, in quella puntata, aveva avuto l'ardire di cantare Sorry Not Sorry di Demi Lovato, impantanata in una tuta à la Iva Zanicchi fino ai piedi, con una giacchetta di rete addosso. Delusione. Se devi fare un pezzo puttan-pop l'abito conta, e puoi avere pure la voce dell'Arcangelo di Stocazzo, ma devi essere nuda. Non è sessismo: non è che un prete fa catechismo in mutande, voglio dire. Almeno, non dall'inizio. Questa, comunque, è l'esibizione della caga-involtiniprimavera.

Poi Camille Cabaltera è uscita, e X Factor si è risolto in una continua invettiva contro Rita Bellanza e lunghi momenti trascorsi abbracciando il cuscino e ascoltando la canzone di Nigiotti col walkman della Sony. Qualche giorno dopo, ti becco sui consigliati di YouTube il video della performance di Demi Lovato con Sorry Not Sorry agli AMA. Tac, penso. Ecco, finalmente Camille Cabalterà lo guarderà e capirà come si fa la troia.
La Demetria, invece, mi inizia il pezzo con un'invettiva pretaporté sul body shaming, il cyber bullismo, il potere nefasto delle parole e del giudizio sugli altri, e già mi ha convinto al secondo secondo. Ma soprattutto, Demi s'è magnata sto mondo e quell'altro ed è di nuovo un cazzo di cotechino. Coi pantaloni larghi con le tasche, una canotta di Accaemme, e l'attitudine in tutto e per tutto di una rapper neomelodica di Afragola. Camille Cabaltera, a confronto, una lap dancer.

Ed eccoci qui. Camille Cabaltera è meglio di Demi Lovato? Camille Cabaltera può essere giudicata perché è in un talent show e Demi Lovato no perché sennò ti attacca una pippa in mondovisione? Bisogna semplicemente astenersi dal giudizio perché comunque si finisce per fare la figura del coglione? L'inedito di Camille Cabaltera di internazionale ha solo il fatto di essere una cagata in qualsiasi paese del mondo lo si ascolti? Tutto questo, me niente di tutto questo. Demi Lovato e Camille Cabaltera, molto semplicemente, sono la stessa persona. Scusami, Camille Cabaltera. E comunque, lo Stra Factor è il programma più bello della storia della televisione.


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