giovedì 7 dicembre 2017

la playlist di natale definitiva da ascoltare mentre fate l'albero


Anche quest'anno è arrivato il momento di fare l'albero, una roba che tutti noi aspettiamo ardentemente. Per alleviare la tortura il mio consiglio è sempre quello: storditevi. Se siete contrari all'alcol o alle droghe psicotrope, allora cercate di risvegliare le onde più basse del cervello con della musica di merda. O per meglio dire, una splendida selezione natalizia puttan-pop che testé vi fornisco in doppio formato, Apple Music e Spotify.
Se alla fine mi fate vedere l'albero, capirò se tutto questo è servito a qualcosa.


lunedì 4 dicembre 2017

x factor, gente grassa, body shaming, demi lovato e camille cabaltera



Non so se anche voi stiate seguendo X Factor, ma in quanto invertiti suppongo di sì. L'attrazione incredibile che lega il pubblico gay a X Factor, di fatto diventato il talent show più noioso del mondo, deve avere a che fare con qualche mistero perfettamente studiato a tavolino da un team di autori talentuosissimi. I quali detestano la figa dal più lurido minuscolo atomo di odio che hanno in corpo. E da Luca Tommassini, il ballerino di Geri Halliwell.

In ogni caso io sono arrivato a pagare Now, la TV via Internet sviluppata da un team interamente avvalsosi della 104, solo per riunirmi con amici (tutti eterosessuali) il giovedì sera a tifare Camille Cabaltera. Oddio, c'è stato anche qualcuno che ha tifato Rita Bellanza, ma io ormai ho una certa età e non mi faccio più prendere dall'ira quindi mi sono limitato alle bestemmie. Un brutto giorno, Camille Cabaltera, la nuova promessa internazionale dell'asian-italian pop, è uscita. E io, dopo settimane trascorse a farle dichiarazioni d'amore dallo schermo, ero il primo a chiederne la testa su un piatto d'argento. Come mai, direte voi? Erano finiti gli antipsicotici? Niente di tutto questo. Camille, in quella puntata, aveva avuto l'ardire di cantare Sorry Not Sorry di Demi Lovato, impantanata in una tuta à la Iva Zanicchi fino ai piedi, con una giacchetta di rete addosso. Delusione. Se devi fare un pezzo puttan-pop l'abito conta, e puoi avere pure la voce dell'Arcangelo di Stocazzo, ma devi essere nuda. Non è sessismo: non è che un prete fa catechismo in mutande, voglio dire. Almeno, non dall'inizio. Questa, comunque, è l'esibizione della caga-involtiniprimavera.

Poi Camille Cabaltera è uscita, e X Factor si è risolto in una continua invettiva contro Rita Bellanza e lunghi momenti trascorsi abbracciando il cuscino e ascoltando la canzone di Nigiotti col walkman della Sony. Qualche giorno dopo, ti becco sui consigliati di YouTube il video della performance di Demi Lovato con Sorry Not Sorry agli AMA. Tac, penso. Ecco, finalmente Camille Cabalterà lo guarderà e capirà come si fa la troia.
La Demetria, invece, mi inizia il pezzo con un'invettiva pretaporté sul body shaming, il cyber bullismo, il potere nefasto delle parole e del giudizio sugli altri, e già mi ha convinto al secondo secondo. Ma soprattutto, Demi s'è magnata sto mondo e quell'altro ed è di nuovo un cazzo di cotechino. Coi pantaloni larghi con le tasche, una canotta di Accaemme, e l'attitudine in tutto e per tutto di una rapper neomelodica di Afragola. Camille Cabaltera, a confronto, una lap dancer.

Ed eccoci qui. Camille Cabaltera è meglio di Demi Lovato? Camille Cabaltera può essere giudicata perché è in un talent show e Demi Lovato no perché sennò ti attacca una pippa in mondovisione? Bisogna semplicemente astenersi dal giudizio perché comunque si finisce per fare la figura del coglione? L'inedito di Camille Cabaltera di internazionale ha solo il fatto di essere una cagata in qualsiasi paese del mondo lo si ascolti? Tutto questo, me niente di tutto questo. Demi Lovato e Camille Cabaltera, molto semplicemente, sono la stessa persona. Scusami, Camille Cabaltera. E comunque, lo Stra Factor è il programma più bello della storia della televisione.

sabato 2 dicembre 2017

tanti auguri britney, o la parabola dell'oreo vegano



Carissima Britney,

come stai? Alla fine mi sembra che tu stia bene, dai. Ora non ricordo esattamente con chi tu stia al momento, perché confesso negli ultimi tempi mi sono un po’ distratto, e poi ho pensato che a forza di farmi i cazzi degli altri non mi stavo facendo per nulla quelli miei. Come dire, è successo un po’ come in quell’episodio che è riportato nel testo sacro Mochaccino 10;17-23: “Ed Ella uscì dalla stanza di motel, e aveva in faccia il terrore di sette bestie di fuoco che gorgogliavano nel ventre della Terra, assetate di sangue e morte. E scese quasi ruzzolando le scale, e gli uomini empi la fotografarono rubandole l’anima. E tutto quello che fu riportato di quell’episodio sulle Tavole della Legge del giorno dopo, aka i tabloid, fu: Britney Spears esce di casa con la maglietta sporca di sugo. E subito sotto all’articolo, il Demonio aveva messo una pubblicità del Gran Ragù Star Extra Sapore”.

Scusa se cito il Libro Sacro, ma mi pare che così ci si possa capire meglio, io e te. Tu che hai cercato il Paradiso tutta la vita, per trovarlo in un posto con le gondole di plastica. Io che il mio Paradiso non ho capito ancora benissimo dove sia, ma ringrazio il Dio Starbucks per non avere bisogno di dover pagare 1500 dollari per essere nella stessa stanza con te a terrorizzarti, quando posso farlo comodamente davanti a una tastiera. Sono stato un tuo accanito fan, Santissima, e di questo mi pento e mi dolgo. Ti ho idolatrato come un oggetto quando avrei dovuto capire che io e te eravamo molto più simili di quanto una extension messa male potesse lasciar intendere. Oh, quante extension messe male ho avuto io, in vita mia.

Allora, senti qua. Qualche tempo fa ho avuto una fase vegana nella quale ero proprio convinto, come te quando sei andata a cantare live da Pippo Baudo. E insomma, ero proprio felice, e a un certo punto credo di aver capito che cosa provassi tu mentre parlavi di viaggi nel tempo mangiando le Cipster: perché m’è venuta una gran voglia di andare ad abbracciare una mucca a caso senza pensare che quella, giustamente, mi avrebbe incornato. Ma non è di questa storia che voglio parlarti, quanto della terribile sofferenza che mi accompagnava in tale momento di giubilo in totale connessione con la Natura. Come diceva una vecchia signora che ti ha molestato in passato: “There’s a certain satisfaction, in a little bit of pain”. Ecco, la mia pena era la nostalgia degli Oreo. Gli Oreo, quello ying yiang, ilang ilang, o come cacchio si dice, quello squarcio di bianco latte racchiuso tra due pianeti anti-galileiani scuri come l’abisso del colesterolo. La stoica rinuncia a cadaveri e derivati mi aveva privato della gioia degli Oreo, ma questa scelta mi rendeva forte della mia risolutezza, Britney. Oh, del resto anche tu un periodo sei stata convinta di poter sopravvivere solamente ingerendo Red Bull. Se il mondo continuava a sputarmi in faccia, io pensavo: “Fate pure, ‘ste grandissime ceppe. Se posso vivere senza Oreo, allora non mi serve nessuno”.

Ora capiscimi, Britney, non voglio giudicare i tuoi momenti solitari la notte, davanti al frigo, mentre mangi le tue alette di pollo fredde intingendole nel guacamole allo Xanax. Non voglio nemmeno criticarti per le padellate di formaggio fuso che tuo padre ti prepara secondo la classica ricetta di Kentwood. Il veganesimo però, ne converrai, è una roba moralmente altissima che solamente chi riesce a rinunciare a qualcosa vivendo la rinuncia come un dono può compiere senza errori. Insomma, da Ghandi in su. Non so che ne pensi tu, Britney, ma se usi il veganesimo come un’arma contro gli altri esseri umani be’, lo stai facendo male. Io, nel mio delirio di immedesimazione in un Indiano che andava in giro solo con uno straccetto addosso, ero convinto di essere a quel livello, senza rendermi conto di non avere il fisico per stare in mutande anche nelle occasioni di gala. Ma gli Oreo? Gli Oreo, cazzo, erano tutto quello che desideravo. Più di un Big Tasty, più di una cheesecake, più di uno shottino di strutto.

Una sera, mentre cercavo abilmente di dissimulare la voglia di proteine animali camuffandola in ascetismo, presi in mano una confezione di Oreo Double Stuff che avevo comprato per un amico, che ne aveva trangugiati due lasciando il resto del coacervo di derivati animali sul tavolo. Leggevo e rileggevo attentamente gli ingredienti come se fossero il bugiardino di un antipsicotico, per cercare di trovare conferma in quelle poche righe di tutto il male al quale stavo rinunciando controvoglia. Lecitina di soia. Rinunciare a una bistecca? Niente di più facile, la bistecca non mi è mai piaciuta. Amido di frumento. Già da piccolo, sentivo il vomito gorgogliarmi alla gola se vedevo qualcosa nel piatto che avesse delle ossa attaccate. Carbonato acido di potassio. Ma gli Oreo, che cosa mi avevano fatto di male se non aderire a un programma mondiale di sfruttamento delle risorse animali e vegetali che stava distruggendo l’ecosistema? Sciroppo di glucosio-fruttosio. Da grandi poteri, del resto, derivano grandi responsabilità: un po’ come quando Selena Gomez ha subito quel tremendo attacco terroristico a Londra sotto Natale, ricordi Britney? Può contenere tracce di latte. Qui mi sono un attimo impanicato. Quando si parla di tracce, devi sapere che anche per i vegani più rigidi si apre lo squarcio del compromesso. Il fatto che un alimento possa contenere tracce di latte e uova non vuol dire che stiamo parlando di un Frappuccino, che nelle pubblicità sembra essere uscito direttamente da una mucca che si è impegnata molto, ma in realtà di naturale contiene poco. No, vuol dire che quell’alimento è stato fatto in una fabbrica nella quale si producono anche cose che contengono latte e/o uova. Non si può essere rigidi su questo, tu mi capisci, anche perché sarebbe come cercare una sgualdrina pop che non abbia duettato con Nicki Minaj. Ah, già. Lady Gaga. Lady Gaga deve sempre rovinare tutto.

Insomma, ti faccio un breve riassunto: ero diventato vegano rinunciando agli Oreo, e quelli erano tornati da me trasformati in un perfetto biscotto vegano. Gli Oreo vegani, come a dire Rihanna vergine. Il mio cervello ha vorticato per un attimo sull’orlo dell’abisso. Avrei potuto impazzire, ma invece ho scelto la vita: ho squarciato il pacchetto e ne ho ingurgitati quattro insieme, e ti ricordo che erano Double Stuff. Saresti stata fiera di me. Da quel giorno, per me quello è stato il miracolo degli Oreo vegani. Avevo quasi paura a dirlo in giro, perché ero convinto che se ne avessi fatto parola con qualcuno la parola LATTE sarebbe ricomparsa in quella lista di ingredienti misteriosi e in continuo mutamento. Qualcuno potrebbe dire: “Cristiddio, gli Oreo sono sempre stati vegani ma tu non lo sapevi, e questo non toglie che siano i biscotti più chimici del mondo, e comunque una cosa buona avevi fatto, chiudere ‘sto blog di merda, e sono venti minuti che stai ciarlando sul niente”. Io compatisco il vostro materialismo. Se non iniziate a credere nei miracoli, il vostro junk food continuerà a rendervi sempre tristi, arrabbiati e perennemente intenti ad apparire come non siete su Instagram. Diglielo un po’, Britney!

Insomma, perdonami se nel farti questi auguri ho finito per parlare più di me che di te, ma chi sono io per decidere dove finisco io e dove inizi tu? E poi, mentre ti scrivevo, mi sono ricordato con chi stai adesso: il personal trainer gonfio e bono col nome mediorientale, che a tratti sembra pure intelligente. Quello di mediorientale non ha solo il nome, te lo dico io. Non a caso ultimamente hai un sorriso da orecchio a orecchio, bella mia. Non ho capito, avresti anche voglia di lamentarti?
Auguri, mia Britney. Questa volta, dal più profondo del cuore.

lunedì 2 ottobre 2017

addio popslut: l'albero di natale di mariah carey vi saluta con amore


Ho avuto un'illuminazione. E' successo come accadono tutte le illuminazioni, all'improvviso e nel modo più bizzarro. E' stato guardando Mariah Carey disperata per le vittime di Las Vegas, spiaggiata sul suo divano con l'albero di Natale già sparato a 6000 watt il 2 di ottobre.
A quel punto ho capito che nella mia vita ho sempre voluto essere Maialah Carey, solamente che ci stavo provando nel modo sbagliato.
Devo spiaggiarmi su quel divano quei due minuti o duecento anni necessari a mettere tutte le idee al loro posto, e allora sarò Mariah Carey: gli unicorni voleranno fuori dalla mia finestra e scoprirò che Hello Kitty ha sempre avuto una bocca, solo che io non la vedevo, e allora potremo parlare insieme di cose meravigliose tipo il senso della vita e lo strutto.
popslut, il blog, il blog e tutto il resto ma il blog in particolare, è sempre stata una finestra senza cornice, quindi impossibile chiuderla. Continuano le serate PoppeParty con parecchie soddisfazioni, quindi figuratevi, resta nell'aria. Sento comunque che tornerà nella Rete decisamente presto, però ecco più simile a una scena che potete vedere nel video quaggiù. Ci sentiamo comunque sul Facebook di popslut, dove per forza farò delle apparizioni Mariahne.
Nel frattempo, siamo gay e ci piace sempre fare un'entrata a effetto, ma sappiamo molto bene quanto la cosa più importante sia in realtà l'uscita. Fatemene inscenare una che abbia uno scopo preciso: scrivere delle lettere a caso, e mi auguro di cuore che ognuno ci legga quello che desidera. Grazie.
Vi ricordate tutte quelle parole rosa shocking messe random nei post, in tutti i singoli 8052 post di questo blog? Avevano un senso.

domenica 10 settembre 2017

venerdì 8 settembre 2017

will & grace, nella nuova serie c'è anche vince


Nello scempio che è il reboot di Will & Grace troverà spazio anche Vince, con l'eccezione che Bobby Cannavale è invecchiato infinitamente meglio di Will.
Questa roba era proprio necessaria? Avevamo davvero bisogno di infangare il buon nome di una serie generazionale? Non sono bastati i film di Sex And The City?

kim kardashian lancia il vestito blazer, ma un attimo, quella è pamela anderson?


Sì, vabbè, Kim ha inventato il vestito a forma di giacca doppiopetto e vabbè, ma io voglio dire, quella là a destra è proprio Pamelona? Favorire ingrandimento:

Per tutte le locuste marine Pame', che t'hanno fatto? Ma soprattutto non potevi prendere a schiaffi questa mentecatta senza arte né parte che si veste col blazer del nonno e la faccia del deficit mentale stampata sul volto?


mercoledì 6 settembre 2017

madonna cover star di people con i suoi acquisti più riusciti

Madonnaccia abbandona per una volta le copertine più glamour per concedersi al volgo, leggasi People, con una copertina che ricorda da morire Gente ai tempi della dieta trifasica di Rosanna Lambertucci.
Madgezilla ha messo insieme quattro dei suoi sei figli, si è vestita da Romina Power e ha posato per un servizio nel quale, scherzi a parte, si mette fortunatamente ancora in risalto la situazione del Malawi sulla stampa internazionale.
Le gemelline, comunque, mi sembrano ancora piuttosto scettiche.


kim kardashian si arrampica nuda su un albero per instagram


Può succedere: ti scappa il gatto e tac, ti metti la prima cosa che ti capita e ti arrampichi a riprenderlo. Nel caso di Kim KardASSian si è trattato di due stelline sui capezzoli ma ehi, questo è Instagram, bellezze.
In realtà, trattasi di una preview del libro fotografico di Mert e Marcus, che chiaramente la reputano una sciacquetta succhiacazzi che stampa denaro.


un fan di selena gomez le ha inviato un bellissimo bouquet a forma di ceppa


Delle volte al mondo della gente fa cose che vorrei troppo aver fatto io. Come questo fan di Toporagno Gomez, che ha deciso di farle un dono floreale per ringraziarla dei bellissimi momenti che gli ha regalato con la sua musica miagolata. Unico particolare? Il mazzo di fiori è a forma di cazzo.
TMZ racconta che il Selenator di 24 anni si è presentato un bel giorno davanti alla casa della star nella Fernando Valley con regalie di ogni tipo, compreso del cibo, e soprattutto il bouquet fallico.
La security ha purtroppo intercettato il genio, impedendogli di consegnare gli omaggi.
Secondo me Selena avrebbe amato questo presente floreale. Tipo, lo avrebbe fatto sparire in no time.

lunedì 28 agosto 2017

vma 2017 uccisi da taylor swift, le performance e il red carpet


Uno show agonizzante da anni, con performance tutt'altro che soddisfacenti visto che di tutto 'sto circo per una volta salverei solo Puttanah Montana, che ormai gioca in una lega del tutto diversa dalle altre puttanelle.
Epico lo zoccolo di cammello di Nicki Poraccj, mentre sulle doti da presentatrice di Kagna Perry stenderei un velo più che pietoso di ghisa.
Va anche detto che l'intero spettacolo è stato ammazzato da una mossa più che attesa: Taylor Swift ha fatto uscire il suo video proprio mentre andava in onda. Coincidenze? 'Sto cazzo.
EDIT: mi segnalano che il video di Regina George faceva in realtà parte dello show stesso. In ogni caso, lei ha mandato un video ultraprodotto a uno spettacolo di merda con una presentatrice di merda per umiliare tutte, quindi stronza al cuuuuubo.

look what you made me do, il nuovo video di taylor swift



E con l'uscita di questo capolavoro che effettivamente non si muove nella sfera artistica di Beyoncé quanto piuttosto in quella di Nickelodeon, spero che il tam tam su Regina George si concluda fino al prossimo shade.
Anche perché mi duole ammetterlo, ma il video è carino, divertente, fatto bene e pure simpatico. Ecco, l'ho detto.

domenica 27 agosto 2017

shock: la nuova canzone di taylor swift in realtà parla di arya stark, ecco perché


Davvero, io vorrei smettere di parlare di questa scema, ma ogni cinque minuti viene fuori una cazzata più grande della precedente che la riguarda, e non posso non.
I fan di Regina George, che notoriamente bene di cervello non stanno, hanno stabilito all'unanimità che Guarda che cazzo m'hai fatto fa', il nuovo singolo della loro beniamina, non parla assolutamente di Kagna Perry o Kane West. Bensì, la canzone sarebbe un inno alle gesta di Ansya Stark, la piccola ninja assassina di Game of Thrones.
Ora voi direte, perché se la gente scorreggia dal cervello allora non si mette direttamente le mutande in faccia? Cerchiamo di andare con ordine.
“Honey, I rose up from the dead, I do it all the time”, dice la canzone: come Ansya, che è morta e risorta tante volte. O ancora meglio: “I’ve got a list of names and yours is in red underlined. I check it once, then I check it twice, oh!”, visto che come ben sapete Ansya ha una lista di gente da ammazzare.
Ma si va avanti: “I don’t like your kingdom keys / They once belonged to me", che parla chiaramente del potere perso dagli Stark.
Mah, a mio vedere Ansya Stark e Taylor Sfinter hanno una cosa in comune, a parte la faccia da topo: sono due vipere insidiose che quando fanno le stronze mettono su una faccia da santa e fingono che non sia stato Nessuno.

taylor swift fa incazzare anche beyoncé: la risposta all'accusa di plagio



Ora io dico, ma questa scema scrocchiazeppi non se ne poteva stare a casa sua, ché ha fatto uscire solo una canzone e cinque secondi di video e ha già fatto incazzare mezzo mondo? Che poi un conto è quando fai il litigio da terza media con Kagna Perry e Nicki Poraccj, un conto è quando in qualche modo incroci Sasha Fierce.
Tesoro, tu sarai anche Regina George, ma Sasha Fierce ti può spedire a lavorare da Kiko in cinque secondi, e poi ti fa licenziare pure da lì.
Insomma, quando l'altro giorno è uscita l'anteprima del video della nuova canzone di Regina, l'Internet si è subito fracassata al suono di "hai copiato Beionséééééééé!", più che altro per l'immaginario artistico. Ok, io non ci vedo proprio nessuna similitudine perché mi pare di guardare una chihuahua contro una cagna lupo, ma che vi devo dire, l'Internet oggigiorno si rompe con un niente.
A rispondere alle accuse è sceso in campo Joseph Kahn, il regista, che con Bey ha già realizzato il video di Jumpin' Jumpin' quando era in quel terzetto con quelle due che le facevano da coriste. "Ho lavorato con Beyoncé un paio di volte, è una persona fantastica. Il video di #LWYMMD non rientra nella sua zona artistica. Amore e rispetto per Bey".
E allora in quale zona artistica si trova, esattamente, questo capolavoro annunciato in cui Taylor segnerà un'impennata di casi di coma farmacologico autoindotto?



sabato 26 agosto 2017

totalmente random: emma bunton, rita ora, i backstreet boys e timbaland in live insieme



Nuovo reality show del ciufolo, stavolta dal titolo piuttosto didascalico: Boy Band. E chi sono i giudici, che qui chiamano "Architetti"? Nomi grossi: Emma Bunton, Timbaland e Nick Carter. Mmmmh, evidentemente c'era affollamento al gerontocomio?
Anyway, Emma che cerca di trovare la voce in qualsiasi organo del proprio corpo per riproporci Say You'll Be There è sempre un piacere.

la bellissima sigla di spongebob in stile anime giapponese



Devo dire che questa sigla in versione anime di Spongebob, realizzata da un artista americano, è davvero una roba pazzesca.
E infatti è diventata virale di brutto in USA, dove ora i fan sarebbero pronti a strapparsi le mutande per una serie così.

he like that, nuovo video da super puttanoni per le fifth harmony



Saranno anche rimaste in quattro, ma direi che di troiaggine fanno per un esercito: sono le nuove Fifth Harmony, che hanno deciso di sfoggiare la Voglia di Cazzo (TM) a seicento gigatoni per mostrarci che quando sono in calore loro, allora non ce n'è per nessuno.
Go for it!

venerdì 25 agosto 2017

look what you made me do, anteprima del video per taylor swift



Regina George ha deciso di farci maledire la sua esistenza di brutto oggi, e quindi perché non aggiungere anche una preview del video per la sua nuova canzoncina contro Kagna Perry?
Che poi vediamo bene in queste poche immagini anche la citazione da Shakespeare che ha deciso di infilarci per sembrare più intelligente: "Et tu, Brute?". E allora con chi ce l'avrà? Con Kanye e Kim che facevano gli amiconi mentre le davano della troia, tra l'altro a ragione?
Il mistero si infittisce, fortuna che siamo sempre oltre la soglia del non ce ne frega un cazzo.


aaliyah, mac lancia la collezione di rossetti post mortem


Quando ormai hai lanciato la collezione di rossetti pure di mia zia in carriola, allora non ti rimane altro che andare a pescare nell'Oltretomba: Mac lancerà nel 2018 una linea creata da Aaliyah, che in qualche modo fidatevi l'ha creata lei con la sua eredità e il suo ricordo. Questo è quello che vuole farci credere Mac, invece trattasi di sfruttamento di cadavere.
Anyway, humor macabro a parte, non ci sono mai abbastanza riconoscimenti per Aaliyah, quindi se volete comprare il suo rossetto non vedo perché non dovreste.


taylor swift inarrestabile: l'album esce in un giorno molto complicato per kanye west


Regina George ha evidentemente deciso che la giornata deve essere tutta dedicata a smerdare i suoi nemici, ed è entrata in modalità Libro Rosa. Non ce n'è per nessuno.
Scopriamo ora che Reputation, il nuovo album della Taylor, esce il 10 novembre, che vai a vedere tu coincide con il giorno dell'anniversario della morte di Donda West, la madre di Kanye West. E vabbè, per tutte le ceppe, che cazzo vuol dire. Ora stiamo proprio a ravanare nell'aria fritta, direte voi, e invece no.
Oltre ad essere il decennale della morte di mamma West, lo scorso anno proprio il 10 novembre, in occasione del ricordo della genitrice, Kanye ha avuto un breakdown epico con tanto di ricovero in ospedale.
Ovviamente, se lo avesse fatto chiunque altro sarebbe stata una coincidenza, o semplicemente un venerdì qualsiasi nel quale fare uscire un disco. Ma siccome lo ha fatto Regina George, miei cari, non è casuale manco per la ceppa. Ma zero, proprio. Reputation? Stronza.

nicki minaj risponde a taylor swift per conto di katy perry: "sottomettiti, cagna"


Ok, non le ha detto proprio "Sottomettiti, cagna", sarebbe stato troppo bello. Ma direi che dal tweet che Nicki Poraccj ha postato subito dopo l'uscita del nuovo singolo di Taylor, non ci sia dubbio che ci troviamo di fronte a un bel dito agitato in aria con faccia da stronza e movimento di collo da destra a sinistra.
Ora, ovviamente adesso deve partire il merdone incrociato perché quella scopa con la parrucca ha fatto uscire fuori una canzone, e lo sappiamo. Nelle prossime ore prevedo una dozzina di tweet ambigui di Kagna, frecciatine su Instagram come se piovesse, e Lady Gaga che in un modo o nell'altro riuscirà a mettersi in mezzo.
Ma per quanto mi riguarda, Nicki ha già messo fine alla questione.


taylor swift risponde a katy perry con il nuovo singolo, look what you made me do


La resa dei conti si avvicina per Kagna Perry e Taylor Sfinter, che si incontreranno agli MTV Awards di domenica. Una battaglia tra cagne che persino i pitbull sono pronti a prendere scommesse, o la solita roba buonista di merda dove faranno finta che tutto è passato e che anzi quasi quasi sono pure amiche?
Non lo sappiamo, ma sappiamo che il nuovo singolo di Taylor 1) è trasscurabilissimo, 2) mah, sembra proprio che parli di una stronza che non conta un cazzo. Idee, anyone?

giovedì 24 agosto 2017

lady gaga annuncia il suo documentario su netflix, tutti i trailer


Siccome ne avevamo bisogno, Netflix trasmetterà il 22 settembre un documentario su Lady Germanotta con un titolo talmente palloso che non mi va nemmeno di fare copia e incolla per riscriverlo.
Comunque, per chi si fosse domandato di che cosa mai possa parlare questo video, ve lo dico io: di Lady Gaga. Di Lady Gaga che si strugge tra la vita pubblica e quella privata, di Lady Gaga che cerca di superarsi a ogni opera artistica che crea, di Lady Gaga che punta al Nobel senza passare dal via, ma soprattutto di Lady Gaga che parla di Madonnaccia, e proprio quando ci sta per dire perché le sta sul cazzo, il trailer sfuma. Paracula.

tell me you love me, il nuovo singolo di demi lovato (audio)


Demetria torna a farci sognare con il nuovo singolo, che tra l'altro dà il titolo all'album, che uscirà il 29 settembre.
Sembra che la Demi sia completamente inviluppata nella sua modalità power ballad motivazionali, ma mi auguro che nel disco ci sia qualcosa che le permetta anche di esprimersi come troia, visto che l'attitude c'è.

katy perry molla tutto e torna a fare la cretina nel video di swish swish


Kagna Perry ha capito che il conscious pop se lo poteva infilare tra le chiappe perché non se lo cagava nessuno, e allora ha deciso di infilare quanti più meme possibile in uno dei suoi soliti video dove fa la scema.
Apprezzo moltissimo la presenza di Mary Katherine Gallagher, e devo dire che la sequenza con Nicki Poraccj è da brivido, specie quando imbruttisce a Kagna.

venerdì 18 agosto 2017

mcdonald's lancia il cannolone al cioccolato che ti riempie la bocca


Un post come un altro per avvisarvi che sono vivo, che lotto con voi dalla parte del puttan-pop di buon gusto, e che la vita è come un cannolone al cioccolato, e non aggiungo altro.
Detto questo il cannolone lo trovate solo nei McDonald's koreani, quindi manco a disturbarvi a volerne uno.
popslut, il blog, quello vero duro e puro che resiste anche nell'epoca delle web star, tornerà a breve con qualche cambiamento e adattamento ai tempi che corrono. Che poi che voglia dire non lo so.
Un post condiviso da 김해솔 (@dooroutinc) in data:

giovedì 3 agosto 2017

mercoledì 2 agosto 2017

è partito il joanne world tour, scaletta e foto


E insomma, così di primo acchitto i look mi sembrano un po' riciclati e la scaletta un po' random. Mi sarei aspettato un po' più di coraggio, un po' più di Joanne. Inoltre, ARTPOP potrebbe essere diventato ufficialmente il suo American Life.

Act 1
1. Diamond Heart
2. A-Yo
3. Poker Face
4. Perfect Illusion

Act 2
5. John Wayne
6. Scheibe
7. Alejandro

Act 3
8. Just Dance
9. LoveGame
10. Telephone

Act 4
11. Applause
12. Come to Mama
13. The Edge of Glory
14. Born This Way

Act 5
15. Bloody Mary
16. Dancin’ in Circles
17. Paparazzi (A Capella)
18. Angel Down
19. Joanne

Act 6
20. Bad Romance
21. The Cure

Encore
22. Million Reasons

negative nancy, il nuovo video di adore delano


Lei ormai sempre più pazzesca, sempre più drag destrutturata, sempre più sciatta. La favolosa Adore Delano è tornata a reclamare un posto nell'olimpo delle sgualdrine pop, drag e non.

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