Drama in atto per la toporagno più amata del puttan-pop: Selena ha ufficialmente staccato la spina e ha interrotto a metà il suo Revival Tour, mandando a puttane il resto delle date.
Ne ha dato notizia in questi minuti la pagina svedese di Live Nation, che a riguardo porta un virgolettato della diretta interessata: "Come alcuni di voi sapranno, un anno fa mi è stato diagnosticato il Lupus, una malattia che può manifestarsi in diversi modi. Ho scoperto che l'ansia, gli attacchi di panico e la depressione sono degli effetti collaterali del Lupus. Voglio fare in modo di mantenere la mia salute al primo posto e riprendermi, quindi ho deciso di prendermi un periodo di riposo. Un grazie ai miei fan".
Vabbè ma non lo sapevi di avere il Lupus prima di iniziare il tour, allora? In ogni caso, cara toporagno, rimettiti in fretta. Noi saremo qui ad aspettarti per tornare a vederti fare la troia con la faccia da quindicenne.

Se ne parla da quando l'oggettivamente ottimo Stranger Things ha conquistato gli utenti Netflix nel corso di questa estate, e oggi il network online ne dà la conferma: ci sarà una seconda stagione, arriverà nel 2017, e sarà composta da nove episodi.
I Duffer Bros saranno ovviamente di nuovo a capo del progetto, anche se non si è fatta parola riguardo al cast. Toglietemi tutto, ma non la pazzesca Winona.

Like Penelope in Blow!
Visto che la Santissima non ha voluto limonarlo sul palco dei VMA, G-Eazy si è consolato sniffando la bamba dalle tette di una baldracca, e ovviamente qualcuno ha affidato il tutto a Snapchat.
E' una fortuna che Britney a conti fatti non sappia nemmeno chi sia questo G-Eazy, perché comportarsi in questo modo dopo aver avuto la fortuna di duettare con una divinità è davvero inaccettabile.

"Ad essere sincera, all'inizio di quest'anno dopo numerosi incontri con le ragazze ho deciso di non far parte della reunion delle Spice Girls con Emma, Geri e Mel B. La parte peggiore per me era la sensazione di deludere le persone, ma alla fine ho deciso di seguire il mio istinto. Mi piacerebbe fare sold-out nelle arene di tutto il mondo, cantare le nostre pazzesche canzoni pop e tutto il resto. Sarebbe un'occasione di guadagno piuttosto ghiotta, a dire il vero. Ma credo che abbiamo raggiunto il nostro massimo di fronte a un miliardo di persone quando ci siamo esibite per le Olimpiadi.
Perché c'è questo trend per il quale le band devono per forza riunirsi? Non possiamo lasciare intatto il ricordo delle cose meravigliose che abbiamo fatto negli anni '90?".
Parole di Lesbo Spice che mettono la parola fine all'utilità stessa della reunion di quelle tre disperate (a proposito, che fine hanno fatto?), e che aprono la strada al suo ritorno col nuovo album.
Mel ha scritto di suo pugno un ottimo diario personale per Love Magazine, che potete leggere integralmente qui, insieme con una servizio fotografico che la mostra anche piuttosto sexy.
Melanie, io ti do ragione. Ora facci sognare.

La domanda non è tanto che cosa si sia mangiata Keshatta per diventare così, quanto piuttosto: chi?
Keshattona si gode un bel picnic al Clover Park di Santa Monica: indecisa se mettersi in lungo o in largo, ha decisamente optato per la seconda opzione.
Per quanto mi riguarda, la amo ancora di più. E' come una doppia Kesha! Due Keshampiste al prezzo di una!

Sarà, ma a me quando la Mimi 2.0 e la Nicki Poraccj si incontrano viene sempre un brivido. Sarà la zoccolaggine estrema? Sarà la nuova spinning dance coi tacchi? Sarà che alla fine Nicki è sempre la più pazzesca di tutte?

Il 2016 continua a sfornare ritorni triplo platino, ma a questo non poteva prepararmi nessuno: a ottobre esce il nuovo album della favolosa Lesbo Spice!
Non sto già più nelle mutande.

E questa sarebbe la performance pazzesca della Santissima che ci avrebbe fatto dimenticare il 2007?
A parte che io il 2007 non voglio dimenticarmelo, né tantomeno quella performance divina, ma soprattutto: esibizione sciatta e moscissima, outfit orrendo, presenza scenica migliorata ma risultato complessivo decisamente sotto le aspettative, anche se temo che non ci si potesse aspettare di meglio.
Sasha Fierce al solito ha cagato fuori dal vaso ma vabbè, siamo abituati e il risultato è sempre sbam, mentre RiRi ha accettato il premio Michael Jackson con non una non due ma ben tre performance, mostrandoci che le lezioni di canto sono servite a qualcosa e che non si vive di soli pompini.






La signora West sa qual è il look giusto per una mostra d'arte contemporanea: quello da puttanone esagerato che fa lo sconto comitiva a occhi chiusi.
Considerato che la mostra in questione era quella che esponeva i manichini di cera usati per il video del marito Famous (e anche basta!), effettivamente s'è messa anche troppo sobria.
Mollare il cellulare un attimo?

Aveva iniziato con una pazzesca reinterpretazione di Jenny From The Block con tanto di J.Lo nel video, la Becky G. Poi ha tentato di sfangarla con qualche altro singolo, ma non ha mai sfondato veramente.
Ora si rilancia sul mercato latino con Sola, un titolo che è tutto un programma ma non si rivela una fregatura: la canzone è abbastanza carina e lei è sufficientemente affamata di ceppa per farcela.

L'alter ego maschile di Lady Germanotta è tornato su Twitter per smuovere l'hype intorno al Gagacomeback, e lo ha fatto citando il nuovo singolo.
Non sappiamo se sia un verso della canzone o semplicemente un'allusione, ma stiamo sufficientemente sbavando per la nuova musica della Regina di Tutte le Galassie. Gaga, non ci deludere.

Nuova copertina per la Santissima: Flaunt Magazine esce in questi giorni e ci regala una Britney sbarazzina con un velo di Photoshop ma non troppo, perché in questa era lei è semplice e down to earth come non mai.

Non di sola Britney vivono i VMA, finalmente domani notte su MTV.
Sarà la nostra Batterihanna ad aprire lo show infatti, e un nuovo promo del canale aumenta l'hype per la performance.
RiRi, è utile ricordarlo perché un po' stentiamo a crederci, riceverà infatti il premio Vanguard "alla carriera". Fare meglio i bocchini delle canzoni non paga sempre, o forse sì?

Adorabilissimo e divertentissimo Carpool Karaoke con la Santissima, che oltre ogni rosea aspettativa si è messa anche a cantare mostrando che sì, volendo può riuscire a emettere suoni anche se non è collegata a una macchina.
Simpatica, bella, a suo agio e dolcissima: la miglior Britney da anni.

Lady Germanotta mostra solidarietà all'Italia, e questo non possiamo non segnalarlo per ringraziarla.

Smart di nome ma non di fatto. La divina Culona From The Block ha deciso di interrompere una volta per tutte la sua già resuscitata relazione col ballerino, perché lui ha deciso di andare a divertirsi con Kanye West a un incontro di lotta della UFC anziché accompagnarla al gala di beneficenza di Ron Perelman.
TMZ racconta che Casper non è stato nemmeno avvertito della rottura: semplicemente, una volta tornato a New York la domenica lei gli ha fatto sapere che non aveva più intenzione di vederlo.
Don't mess with Culona!


Manca davvero poco che le Madonne inizino a piangere Frappuccino, perché pare proprio che la Santissima abbia deciso di intraprendere una strada battuta pochissimo in passato: promuovere di brutto un suo nuovo album!
Britney avrà una sua serata all'Apple Music Festival alla Roundhouse di Londra, visibile in diretta su qualsiasi iPhone, iPad, iPod Touch, Mac, PC e Apple TV.
La Santissima farà il suo solito Piece of Me o tirerà fuori la bomba e playbackerà le nuove canzoni di Glory Hole come spero ardentemente? Non ci resta che aspettare.

Lifetime, il canale TV più amato dalle casalinghe frustrate d'America, ha annunciato un biopic sulla Santissima che andrà in onda l'anno prossimo. Natasha Bassett interpreterà Britney nel film, dalla durata di quasi due ore e incentrato sulla vita della divina dall'inizio della sua carriera all'infame primo decennio del 2000.
Un portavoce ha fatto sapere che Britney non dà "la sua benedizione" al progetto, il che dovrebbe far desistere immediatamente questi stolti dall'andare avanti con le riprese. Ma poi che cessa è 'sta tipa?

Ma voi vi rendete conto che abbiamo rischiato di restare senza messia e di vedere Glory Hole lanciato come disco postumo in seguito a sciagura avvenuta in vacanza alle Hawaii?
La Santissima ha rivelato in un'intervista radiofonica rilasciata oggi e ripresa da Us Weekly che quest'estate, in vacanza alle Hawaii appunto, ha rischiato che un'onda la uccidesse.
Mentre faceva il bagnetto, infatti, un'onda ha iniziato a puntarla, e a suo dire sembrava tutto molto bello ed estivo.
Quello che stava per succedere, però, ha letteralmente spento il sorriso in faccia alla nostra Britney:"Sono stata trascinata giù e sono rimasta sott'acqua per qualcosa come cinque minuti, e pensavo: dov'è la mia security? Mi lasceranno morire qui?", ha dichiarato Sua Santità.
Cazzarola, abbiamo sfiorato la tragedia. Miracolo dello Spearsanesimo, parola del Dio Starbucks, amen.

Quant'è durata tra Regina George e Loki? Giusto il tempo di un "sei la più troia del mondo", e la magia d'amore è gia finita.
Sembra che le prime voci di una rottura abbiano trovato conferma in quello che nel nuovo millennio è considerato il gesto risolutivo finale: Taylor ha unfollowato il suo amato su Instagram.
Giusto in tempo per qualche nuova canzone in cui questa cagna avrà da ridire anche sull'ennesimo sant'uomo che l'abbia sopportata più di venti minuti.

Esce a Halloween il seguito di The Ring, e mi auguro davvero che faccia cagare sotto almeno la metà del primo film.
Il gustoso trailer promette una quantità di cliché abbastanza promettente.

Domani in onda l'attesissimo Carpool Karaoke della Santissima, con una gustosa anteprima che ci rivela quello che potevamo aspettarci: sarà un'orgia di Playbackney!
Che dolcissima quando lui canta e lei muove solo le labbra ballicchiando spaventata?

Le foto sono dei fermoimmagine del video di Make Me..., la produzione è della fu di Madonnaccia Maverick, le canzoni sono messe in ordine diverso (e sbagliatissimo) rispetto all'uscita online e su iTunes.
Insomma: ecco booklet e CD di Glory Hole, in attesa che arrivi venerdì nei negozi. Tanto bello il disco quanto orrenda la confezione, ma dalle scimmie focomeliche al lavoro per la Santa abbiamo avuto abbastanza con le canzoni, impossibile chiedere di più.

Che donna meravigliosa. Darei qualsiasi cosa per poterla votare.

Bimbominkia di tutto il mondo rallegratevi, perché sta per tornare la vostra idola: Avril Lavigne è da tempo tornata in studio, ma prima un suo tweet poi quello del suo batterista annunciano che ascolteremo nuova musica molto presto, per l'esattezza tra settembre e ottobre.
Avril riuscirà ancora in qualche modo a essere rilevante nel marasma di sgualdrine pop contemporaneo? La sua età mentale avrà superato la pubertà? Lo scopriremo "soon".

C'è stato un momento in cui era molto difficile capire che cosa aspettarsi da Glory, nono album della Santa di tutte le Sante.
Il solo fatto che Britney lo definisse "not so poppy" lasciava pensare a un In The Zone parte seconda, dopo che del resto quel tipo di sound era ritornato alla ribalta da qualche tempo con il sound di Selena Gomez e Ariana Grande. L'altro rischio tremendo era che Britney si accodasse allo stile delle sue colleghe più giovani, scelta che il lead single Make Me... sembrava in qualche modo confermare.
La Santa, parcheggiata a Las Vegas, pareva sull'orlo di rilasciare ancora una volta un mischione senz'anima come Britney Jean, punto più basso della sua carriera, e finire per scontentare un po' tutti se non i fan hardcore.
E invece, a dimostrazione che si può ancora e si deve ancora avere fede, Glory è arrivato a zittire tutti. Facciamola breve: Glory non è migliore di Blackout, ma proprio (e solo) come Blackout reinventa il sound di Britney e ci regala un'esperienza omogenea e di qualità altissima.
Com'è potuto succedere? Andiamo con ordine. Effettivamente, il team di Britney ha chiamato in squadra i produttori di diversi successi di Selena, Justin Bieber, Nick Jonas, Demi Lovato. Un team dislocato tra New York e la Svezia che conta nomi ai più ignoti ma che acquistano subito interesse se si dà una breve occhiata ai curricula: Robopop (Video Games di Lana Del Rey), Mattman & Robin (Love Me Like You Do di Ellie Goulding e Revival di Selena), Mischke (produttore dell'intero album, con un passato al fianco di Michael Jackson su tutti).
La bravura della squadra di produttori non è stato tanto mettere su diciassette canzoni tutte orecchiabili e gradevolissime, quanto di cucirle addosso a Britney e dare loro una connotazione indistinguibile che non rende Glory al seguito di nessun altro album di sgualdrine pop uscito negli ultimi tempi. Glory è innegabilmente un album di Britney Spears, uno dei suoi migliori, finalmente in grado di generare una tendenza piuttosto che seguirla.
Glory porta con sé l'insperata sensazione che Britney abbia ancora molto da dire nel puttan-pop e che tutte debbano cagarsi in mano appena lei (o chi per lei) decida di entrare in studio. Non che Glory sia scevro dai soliti problemi, uno su tutti l'uso creativo e smodato del vocoder, ma ehi: una volta il citofono nelle canzoni di Britney Spears faceva quasi ridere, ora dà l'illusione che la Santa sappia cantare davvero e persino molto bene, e non è poco.
Glory, a suo modo, è persino un concept album, perché si parla di sesso dall'inizio alla fine, e tutto è molto chiaro sin dalla traccia di apertura di Invitation. Una ballad a conti fatti bellissima, forse la migliore da Everytime, dove Britney entra immediatamente nel personaggio e ci fa sapere che la prossima ora se la prende per illustrarci la sua visione del mondo. Il suo mondo è sexy, e nessuno è sexy come lei. Basta, stateci.
Make Me... sembrava il lead single che stufa dopo poco, e forse è ancora così, ma a conti fatti è una canzone perfetta per spiegare Glory. L'abbiamo ascoltata allo sfinimento, ma con tutto il naso che possiamo storcere resta iconica. Non eterna magari, ma iconica.
Private Show l'ho segretamente amata dal primo ascolto, sebbene non sia di certo tra i migliori pezzi del disco, ma resta l'esempio migliore della varietà di un album che non annoia mai sebbene qualche canzone sia più debole delle altre. Il citofono è fuori controllo, ma resta difficile skipparla.
Man On The Moon è la prima grandissima sorpresa di Glory: tutto quello che Alien in Britney Jean non era stato, un esempio fulgido di canzone pop spensierata con la quale non si riesce a stare fermi. Il ritornello si incolla al cervello e il sound tropicale aggiunge freschezza a un testo delizioso.
Just Luv Me vede alla produzione due DJ quotatissimi come Cashmere Cat e Robopop, sebbene si accodi un po' a Make Me... nel sound. E' la classica Britney che sospira ansimante e vogliosa, ma il beat è trascinante e potrebbe servire da ottimo singolo. Vogliamo bene a Selena Gomez, ma una canzone porca si fa così. Prendi nota.
Clumsy e Do You Wanna Come Over? aprono la parentesi più club di Glory, ma sono due canzoni molto diverse tra loro. La prima è tutto sommato trascurabile e un po' generica, a tratti quasi fastidiosa, mentre la seconda è sicuramente una delle perle del disco. In un mondo ideale sarebbe stata il singolo di lancio che ci avrebbe fatto ballare tutta l'estate, ma anche così è sufficiente per riconoscerle lo status di classicone di Britney. All'istante.
Slumber Party, produzione totalmente svedese, è personalmente la mia preferita di tutto l'album. il beat reggae-tropical è un topos al quale ci siamo abituati negli ultimi tempi, e che non mi ha mai convinto appieno, ma qui esplode in un'interpretazione stellare con un ritornello pazzesco e un'orgia di corde e percussioni che trascinano senza soluzione di continuità.
In Just Like Me Britney si avvicina al country senza fare cazzate, come è accaduto in passato. Si inizia con voce e chitarra e ci lascia sorpresi, per poi continuare con un crescendo martellante e confezionato alla perfezione. Glory, al contrario degli ultimi tre album della Santa, ha dalla sua anche un'interpretazione che ce la restituisce presente, impegnata. Miracoli del citofono, miracoli degli psicofarmaci, il risultato è quello che conta.
Love Me Down è un altro momento reggae urban, che però ci regala un ipnotico intermezzo elettronico. Un altro ottimo pezzo che non si può fare a meno di canticchiare.
In Hard To Forget Ya si porta un po' all'estremo un leitmotiv di tutto il disco, ovvero Britney che ripete ossessivamente una frase o un verso. Avrei forse preferito che pompasse un po' di più e fosse più una bang hit da pista, ma introduce perfettamente alla stranissima What You Need, in cui Britney si dà al vocalizzo funky jazz che a stento ce la fa riconoscere. Impossibile da skippare, prende incredibilmente, e conclude la standard edition con un "that was fun!" che fa venire voglia di abbracciarla.
Better apre l'ottima sequenza di tracce della deluxe, ma stento a farmela piacere, restando per assurdo quella che mi piace di meno di tutto Glory. Uno strano tentativo di unire il sound di Weeknd con un ritornello strumentale tamarrissimo. E' la canzone più "facile" del disco.
Quando meno lo si aspetta, rilassati come siamo da tutto questo urban che fa muovere il culo ma non alzare le mani saltando, arriva Spanishney e la potentissima Change Your Mind (No Seas Cortes), meraviglioso inno alla zoccolaggine in cui Britney chiede la ceppa senza troppi preamboli, in un pezzo dance con sonorità spagnoleggianti. Che può essere un concetto sentito e risentito, ma inedito per lei e comunque eseguito alla perfezione.
Liar è la nuova Stronger: più matura ma cento per cento Britney, una canzone in cui i fan ritroveranno la Santa che hanno imparato ad amare negli anni. Forse l'esempio migliore nel disco di come Glory attualizzi la musica di Britney senza snaturarla. Alla fine, per inciso, Glory potrebbe essere davvero il disco della sua maturazione artistica.
In (quasi) ogni disco di Britney c'è la canzone "scema". Qualcuno ricorda Mmm Papi, qualcun altro purtroppo ricorda Chillin' With You. In Glory c'è If I'm Dancing, ipnotico giro elettronico che può sembrare insopportabile al primo ascolto ma esplode già al secondo. E' un po' la nuova Amnesia, ma tra trip in slow motion e sitar è decisamente malata. E pazzesca.
L'album si chiude con Coupure Électrique, lentone elettronico cantato in francese. La pronuncia è a tratti pessima ma non importa: in un colpo solo questa canzone regala una chiusura perfetta al disco, ci sorprende, e omaggia Blackout nel titolo. E' la chiusura del cerchio. Che Britney (o chi per lei) fosse consapevole di aver partorito il suo miglior lavoro dai tempi di quel glorioso album?
Insomma: Glory non è migliore di Blackout, e forse nemmeno di Femme Fatale. A volte sembra l'album di una girl band col citofono che cambia la voce direttamente durante le canzoni, e non è stracolmo di pezzi da discoteca. Non c'è una Toxic, non c'è una I Wanna Go, non avrà mai un suo tour (peccato) e Britney resterà comunque a cantare Oops a Las Vegas. Però Glory è allo stesso tempo un ottimo album e un punto di svolta per Britney, che mai avrei pensato di vedere maturare musicalmente con questo lavoro certosino assemblato con sorprendente cura.
Glory, tutto sommato, è semplicemente un ottimo disco. Quanto ne avevamo bisogno?
Voto: 8.5

Puutanah Montana è viva e lotta con noi, e anche se non si fa una foto a baggiana di fuori da un po' di tempo sappiamo che sta prendendo molto seriamente il suo lavoro a The Voice.

Arriva nel 2017 il remake di Brokeback Mountain, il celebre film dove Jake Gyllenhaal lo prendeva dove non batte il sole. Solo che questa volta le protagoniste sono due leccaciuffe, perché cacchio, questo è l'anno delle donne!
La cosa più gustosa non è tanto che dentro quella tenda si sforbicerà senza soluzione di continuità, quanto che una delle due protagoniste sarà Hermione Granger. Wingardium Lesbiosa!
Il film arriva l'anno prossimo, e l'altra protagonista è Margot Robbie.

Siamo tornati di colpo al 1983: Madonnaccia ha 24 anni, e viene fotografata nell'East Village da Richard Corman alle prese con scope e telefoni col filo. E' di una bellezza stratosferica e negli occhi ha lo scintillio di chi sa già che conquisterà il mondo.
Una serie di Polaroid pazzesche anni luce dai servizi fotografici a tutto Photoshop che sarebbero arrivati secoli dopo. Amissimo.

Poteva succedere solo a Santa Spears: in Messico si sono sbagliati e hanno messo in vendita in un negozio, oggi, tutta la prima scorta di Glory Hole.
Et voilà: il disco neanche ha avuto bisogno di un leak, perché l'hanno direttamente venduto una settimana prima.
Sembra una fantozzata, invece è un miracolo dello Spearsanesimo. Tenete d'occhio Twitter per il download che ovviamente è imminente, mentre io farò una Snappagella del primo ascolto su Snapchat, se volete seguitemi dando un'occhiata al fantasma qua a fianco.
Sempre sia lodata!



Appaiono su iTunes i titoli di tutte le canzoni di Glory Hole, e vanno a sbugiardare la foto della back cover pubblicata poco fa.
I titoli restano comunque quelli, a riprova che forse l'edizione fisica avrà le canzoni in un altro ordine, stando a quanto dicono alcuni rumor.
In ogni caso: segnatevi i titoli in spagnolo e francese, sento che quelle saranno le mie due canzoni preferite.

Ci siamo: pochissime ore, se non minuti, ci separano dal leak selvaggio di Glory, il nono vangelo di Santa Spears.
Riunitevi in preghiera e attendete con me.

All'ennesimo tentativo ce l'abbiamo fatta: è uscita una canzone da Glory Hole che non fa totalmente cagare.
Se mi avete sentito particolarmente critico negli ultimi tempi rallegratevi, perché Do You Wanna Come Over? merita di rialzare la stanghetta dell'hype per l'album. Un quasi ottimo pezzo urban che ci restituisce una Britney cagna al punto giusto.
La Santa l'ha anche performata al Piece of Me di Las Vegas ieri sera, insieme a Make Me.

E finalmente luce fu: Lady Germanotta alza il velo sul suo ritorno e ci fa sapere che a settembre arriverà Perfect Illusion, il lead single del nuovo album.
La traccia è prodotta da Mark Ronson, come già precedentemente ventilato, e speriamo a questo punto che sia performata sul serio ai VMA il 28 agosto.
Manca poco e Gaga tornerà a farci amare il puttan-pop. Preghiamo.

Un momento madre figlio prezioso che ci regala un recap del compleanno di Madonnaccia senza sfarzi e senza sacrifici umani: solo un balletto con Rocco in quel di Cuba.
Adorabile.
Un video pubblicato da Madonna (@madonna) in data:

E' apparsa sul cartellone del Madison Square Garden in questa torrida mattina d'agosto a portare felicità ai comuni mortali e soprattutto a confermare quanto i popslutter sapevano già: la Santa performerà ai VMA di MTV il prossimo 28 agosto, per un ritorno sul palco dei celebri award che già mette il pepe nelle mutande a tutto il mondo.
Confermata da Billboard anche la presenza di G-Eazy, quindi viene da sé che ascolteremo Make Me, ma ovviamente speriamo anche in un secondo singolo. E che nessuno si azzardi a "suonare" anche una sola nota di Clumsy, grazie.

It's not just a stage. It's a story… @mtv #VMAs August 28.

Un video pubblicato da Britney Spears (@britneyspears) in data: