marina abramovic chiede pubblicamente scusa a jay-z


Tutto è iniziato quando Marina Abramovic, probabilmente nuda in mezzo a un bosco coperta di quarzi, ha sentenziato che Jay-Z l'ha sfruttata inserendo la sua performance The Artist Is Present nel video Picasso Baby, senza poi onorare la promessa di fare una donazione al suo Istituto d'arte.
Nell'intervista rilasciata a Spike Magazine, Marina ci andava giù pesante sul fatto che Jay-Z non avesse mantenuto gli accordi, e si diceva delusa dal mondo della musica che l'avrebbe sfruttata, ad eccezione di Lady Germanotta.
Ebbene, poco dopo la diffusione della notizia, è uscito fuori che Jay-Z la donazione l'ha fatta eccome, e siccome carta canta il signor Beyoncé ha sganciato la prova provata che il Marina Abramovic Institute è stato opportunamente pagato per la preziosissima e disinteressata collaborazione artistica.
A quel punto, visto che ormai la vecchia pazza aveva parlato, il Marina Abramovic Institute ha cercato di metterci una pezza rilasciando un comunicato ufficiale in cui si legge che purtroppo Marina non sapeva della donazione, e che si era trattato di un orrendo malinteso.
Insomma: la Abramovic ha tanti di quei soldi che non sa nemmeno di averli, però guai se le viene il dubbio che hai tentato di fregarla!
La verità è che solo una sciroccata come lei poteva avere l'ardire di mettersi contro Jay-Z. E' chiaro che queste scuse rimediate non basteranno, e Marina dovrà come minimo fustigarsi in mezzo a un museo per sei giorni e sei notti di fila recitando l'alfabeto sanscrito al contrario, il tutto ovviamente ripreso dalle telecamere in esclusiva per Tidal.