E' stato eletto ieri sera all'Etero Village ed è quindi il gay più bono del mondo: Mr. Gay World è Stuart Hatton Jr., già Mr. Gay UK, 29enne di New Castle, modello e ballerino.
Neanche tra i primi tre il candidato italiano, Nicola La Triglia, che si è presentato sul palco vestito da partigiano spiegando che "il movimento della comunità LGBT è di Liberazione, come fu quello della Resistenza".

E' proprio ufficiale: Justin Lesbieber e Selena Gonzales sono tornati insieme! E non avete sentito tutto! Sono inseparabili da due settimane! Per loro due, quattordici giorni sono come quattordici anni, per cui possiamo dirlo: è aMoRe 4eVAhh!
Justin ha deciso di recuperare la sua carriera dal cesso proprio mentre stava scaricando, quindi a lui o a chi per lui il massimo che è venuto in mente per farla tornare a galla è stato giocarsi la carta "ripeschiamo quella, la tracagnotta senza collo coi baffi!".
Ora non ci resta che aspettare e vedere quanto durerà.

Una grande tragedia ha colpito il culto Spearsanista oggi, quando la Santa ha annunciato al mondo di essere single e aver rotto col suo fidanzato David Lucado. Decisamente amaro il motivo della rottura, visto che David è stato filmato mentre baciava un'altra donna e la nostra Britney ha dovuto scoprire così che aveva le corna. Certo amore mio, ti si ama anche perché fai sembrare le nostre sfighe in amore 'na sorsata di acqua di cocco, eh?
Anyway, la Santa è di nuovo alla ricerca di qualcuno che possa sedere accanto a lei nel Regno dei Cieli, quando scopriamo che almeno non dovrà sorbirsi l'onta di far vedere al mondo il video che dimostra il tradimento. TMZ riporta infatti che Jamie Spears, il sempre ganzo papà di Britney, vero meritevole responsabile del fatto che Brit sia ancora costretta a salire sul palco, ha sborsato una cifra folle per comprare il video e metterlo in fondo a un cassetto. Vai così, Jamie!


Collaborazione goooooold tra Gwen Stefani e i Maroon 5. All'inizio anche carina, poi al secondo minuto ha frantumato le palle che puoi farci un pesto.


C'è un certo alone di amarezza sui tabloid USA di questa settimana, visto che è un trionfo di donne gravide lasciate dai propri uomini e/o alle prese con tragedie personali. Cominciamo dalla solita Jennifer Aniston su InTouch, che finalmente avanza l'ipotesi che Rachel non sarà mai mamma. Altro discorso per Kim Kuloshian, che Life & Style definisce incinta e mollata da Kanye.
Il National Enquirer si sofferma sui corpi più shockanti dello showbiz, ma fortunatamente Ok! alza il livello e ci fa sapere che Beyonciona è incinta e determinata a far funzionare il proprio matrimonio.
Star ci fa sapere che Angelina e Jennifer avrebbero fatto le pazze al matrimonio di George Clooney, che a momenti finiva a scatafascio.
Chiudiamo con l'inevitabile Maialah Carey-gate su Us Weekly, che ci offre la glamourosissima immagine di Mimi che si tracanna litri di champagne nel terrore che il marito la cornificasse. Sei una di noi.

La dolce micetta Mariah Carey 2.0 ha portato il suo bel faccino sul palco di America's Got Talent, per regalarci la sua migliore interpretazione di Oops I Did It Again. Ben fatto, decisamente meglio dei VMA.

Sempre detto io che Neville Paciock era cresciuto bene dai tempi del primo film di Harry Potter.


Nel 1999, Billboard definì il nuovo album di Mariah Carey, Rainbow, come "una preziosa collezione di ballate in chiave hip hop, che ben rappresenta la musica di fine millennio" (lo dice Wikipedia, quindi fidatevi). Mariah completava con il disco, e poi anche con Butterfly, ciò che ha il pregio di aver portato nella musica contemporanea: il mix perfetto tra R&B e hip hop, condito da gorgheggi e acuti assortiti.
Rainbow, dicevamo, era un signor disco, meritevole di aver portato qualcosa di nuovo che poi in moltissimi hanno ripreso. Quindici anni dopo, ascoltando My Everything, si ha un'amara e spiacevole sensazione: le case discografiche sanno che la stella di Mariah Carey si è definitivamente spenta, e hanno cercato in tutta fretta di trovarle una sostituta. Ovviamente Ariana Grande non sarà felice di sentirsi paragonata alla Mimi ogni tre per due, ma c'è da dire che con questo disco poco fa per evitare il confronto.
Che poi due cantanti si somiglino dal punto di vista artistico ci può anche stare, ma ciò che stupisce è proprio come My Everything, a parte i due singoli di lancio, sia assolutamente fermo al 1999 (anno di uscita di Rainbow della Carey, appunto) come sound. Denunciando la commerciabilità facile come primo interesse, l'album di Ariana scorre sulla discografia di oggi come acqua fresca, rivelandosi completamente inutile se non per qualche ascolto distratto.
Presa da Nickelodeon e completamente reinventata nel look dopo un inizio di carriera nella musica non esattamente esaltante, Ariana ha centrato l'obiettivo di attirare l'attenzione e scalare le classifiche. Sia Problem (con Iggy Azalea) che Break Free (prodotta da Zedd) hanno del resto il pregio di essere due ottimi pezzi. Peccato che si rivelino due specchietti per le allodole e niente più: il resto del disco è puro R&B urban senza personalità. Non orrido né fatto male, intendiamoci, ma talmente già sentito da stupire che non sia disponibile in musicassetta.
Quindici pezzi nella versione deluxe, dove Problem e Break Free sono decisamente il top, e ci finisce pure Jessie J con Bang Bang, stranamente infilata anche qui. Tra la marmaglia si distinguono Best Mistake I Ever Had con Big Sean, un po' più frizzante del resto e con un accenno di modernità, Love Me Harder con i Weekend, che ha un vibe anni '80 se non altro studiato, e soprattutto la title track My Everything, che a conti fatti seppur totalmente classica e una bella ballatona.
Per il resto, la delusione è totale, e non saprei dire nemmeno quanto un sound così antico possa pagare in classifica. Sicuramente andrà benino in USA, dove il personaggio Ariana è esploso su larga scala. L'opportunità di lanciare una carriera esemplare è però rimandata al prossimo tentativo. Nel frattempo, l'ultimo album di Mariah Carey è decisamente migliore.
Voto: 5



In un colpo solo Donatella mostra al mondo come si fa una Ice Bucket Challenge, che se non avete una paresi alle labbra e due boni che vi fanno la doccia con dei secchi col vostro logo non siete proprio nessuno.
Altro effetto per la figlia, che presentandosi come "Allegra Versacci" si guadagna un paio di schiaffi carpiati che le farei venir voglia di mangiare per la prima volta.

Qualcuno ai piani alti del Gran Consiglio Intergalattico dei Germanotti può spiegarci perché Cheek To Cheek sta avendo più promozione di ARTPOP?
Tant'è, benché minimal questo video è molto più gaghiano di quanto possiate aspettarvelo, tra trionfi canini di Asia e cambi di look inattesi. Tanto da far apparire il povero Bennett come il nonno che tenta di riabilitare l'immagine "artistica" della nipote. Che poi il risultato sia coi controcazzi, è un altro discorso.

Mi accodo alla Ice Bucket Challenge, che poi alla fine 'sta secchiata d'acqua col ghiaccio è stata pure piacevole. Come delle lumache carnivore nelle mutande, direi.
Al di là del trend non sto a dirvi che dovete donare, donare e donare su www.aisla.it, almeno diamo un senso a tutto 'sto spreco d'acqua.

Ogni volta che siamo pronti a pensare che Nicole abbia firmato a tempo indeterminato per la cassa del Burger King, lei torna con un singolo random. L'ex Pussytrans Doll caga fuori una nuova canzone che scorre inutile come non mai, con video annesso che arriverà il primo settembre.

Quando si dice dare fiato alle chiappe: Julian Serrano, un uomo la cui virilità è visibile da Alpha Centauri, ci regala momenti di puro smottamento coccigeo con la sua interpretazione di Anaconda, per la quale ha scomodato un vero serpentone. Che, stranamente, non fa sparire in pertugi anali prima che il video finisca. L'impegno è decisamente lodevole.


Nuova versione di Booty, l'inno al twerking firmato Culona From The Block. Ebbene sì, perché Booty è diventato un remix con Iggy, e il video è stato appena girato come ha confermato la Culona stessa sul red carpet dei VMA. Daje di chiappe!
Oh ma fermi tutti, stasera ci sono pure gli Emmy? Ebbene, foto gustosissime dal red carpet: mi sono bagnato per il pazzesco cast di Orange Is The New Black, che al momento credo sia il mio telefilm preferito in circolazione. Ma godrete anche per le star di Girls, Game of Thrones, Big Bang Theory. Enjoy.


E' stato uno dei feud più accesi degli scorsi mesi, quello tra Nicki Poraccj e Iggy Azalea. L'incontro è avvenuto ieri sera ai VMA, dove le due si sono incrociate nei corridoi e Iggy ha lanciato un tiepido "you did great" alla rivale, che risponde con un mezzo sorriso falso come la morte.
Amiche? Eh, non vi dico: se avessero potuto strapparsi a vicenda la carotide dall'interno l'avrebbero fatto.

Gustosa classifica pubblicata di fresco da Forbes, che ha convertito in dollari attuali quanto sono costati i cinque video più faraonici di sempre. Ci credereste? Sono cinque, ma appartengono a due artisti soltanto. Non è difficile indovinare di chi sto parlando, ma ecco qua:

5. Michael Jackson, Black Or White: $6.9 milioni

4. Madonna, Bedtime Story: $7.7 milioni

3. Madonna, Die Another Day: $7.9 milioni

2. Madonna, Express Yourself: $9.4 milioni

1. Michael Jackson e Janet Jackson, Scream: $10.7 milioni

Fresca di duetti illustri con Iggy Azalea e le Icona Pop, Charli XCX sforna dal suo album Sucker questo secondo singolo che a me pare una discreta bombetta di fine estate. Potrebbe essere il suo momento, finalmente.

Non che il fatto di aver ammesso che fosse un omaggio ai tempi che furono la salva, ma almeno Kagna Perry ha cercato il conforto di Santa Spears per il suo look total jeans mostrato ieri ai VMA. La Santa, che ha il cuore grande almeno quanto la bocca dello stomaco, si è congratulata via Twitter e si è detta stupita del fatto che i vestiti di jeans non siano passati di moda.
Per dire, se ne rende conto persino lei di che immensa cagata sia una roba del genere.