Lady Gaga-san è tornata! Con il magico trucco manga e una deliziosa pianola di peluche, non si può dire che la Stefani non abbia fatto furore nel Sol Levante. Ma soprattutto, che meraviglia i Giappi che fanno "oooooh, oooooh" a qualsiasi cosa dica?

La generalessa delle grandi manovre è tornata! tampaXtina si è fermata da Jay Leno per cantare Candyman in onore delle truppe americane, tanto per rendere il giorno del Ringraziamento memorabile. Che dire? E' come se gli anni (e i chili) non fossero mai esistiti: grandiosa Christaccia.


Più che uno speciale di ringraziamento coi Muppets, un vero e proprio concerto di Lady Germanotta, che ha cantato un sacco di canzoni insieme a dei pupazzi. Voi ditemi che cosa ci può essere di meglio. Dopo il salto il resto dei video.




Mentre gli appassionati del pallottoliere si affannano a decretare il flop di ARTPOP cifre alla mano (con tanto di esadecimali al dettaglio), la nostra Stefani se ne fotte beatamente e anzi festeggia il milione e duecentomila copie del suo album vendute nel mondo, con una simpatica cenetta in Giappone. E dopo essersi riposata con le sue perfette repliche Gagadoll, eccola inforcare la colla a caldo come Barbara e costruirsi qualche nuovo reggiseno.
Insomma, flop? Non flop? E a lei che le frega?




Ne vorreste una? La Universal Music Japan ha messo su una bambola che replica perfettamente le fattezze della Regina di Tutte le Galassie, e che per giunta canta quando le mettete la testa accanto al cuore. E' andata bene: poteva cantare Venus dalla vagina, invece canta Applause dalle tette. L'amichetta di Mazinga non è più nessuno! Per ora non credo sia in vendita. Certo che risolverebbe il salotto, altroché.

La nostra Zoey era un amore da piccola, ma ora che fa uscire canzoni nello stesso periodo in cui esce l'album della sorella nella speranza di trarne un po' di vantaggio, devo dire che ha la faccia di un campione di scatarrate che si è messo una brutta parrucca. Il video potevamo anche evitarlo, no?

L'ottavo Vangelo è arrivato in una fredda sera di novembre, purtroppo privo degli Atti degli Apostoli (le bonus track della deluxe). Come sapete per una recensione completa con voto devo far passare qualche giorno e qualche centinaio di ascolti, ma potevo esimermi dal lanciare un pre-commento su Britney Vodka? Ebbene no, quindi eccomi qui e facciamo finta che nel frattempo stia sorseggiando un Frappuccino anche se qua nei paraggi vedo solo Lexotan.
Pochi giri di parole: al primo ascolto, Britney Jean spiazza: un sacco di generi, un sacco di canzoni di "facile" digestione, tanto will.i.am, assolutamente nessuna traccia di quel Blackout 2.0 di cui tanto si era parlato. Ma fortunatamente, sono definitivamente tramontati i tempi sia di Circus che di Femme Fatale, che avevano detto tutto su una "certa" Britney. Britney Jean recupera elementi del passato della Santa e li integra con la truzzaggine di Scream & Shout, che di fatto è la canzone genitrice di questo intero disco.
Al secondo, terzo, quarto ascolto, l'album inizia ad emergere effettivamente come un progetto più organico e più ragionato rispetto al passato. Un pelo (ma giusto un pelo) meno di autotune, testi meno idioti di trattati su feste e lotte coi paparazzi, collaborazioni interessanti. La sostanza, udite udite c'è. E se tutto sommato delude la collaborazione con William Orbit in Alien, che è carina ma dalla quale mi aspettavo di più, fa piacere vedere il ritorno di belle ballad (Perfume), power ballad ottime (Passenger, di sicuro uno dei migliori pezzi del disco), urban puttanesco ragionato (Tik Tik Boom).
Non mancano le bombe dance, anche se sono meno di quanto ci aspettassimo: Body Ache ben fatta, ma Til It's Gone vera spacca-floor.
Di fatto, in questa standard edition di Britney Jean non c'è nulla che non vada: canzoni che vanno dalla sufficienza piena (sì, anche il temuto duetto con Jamie Lynn in Chillin' With You) all'eccellenza. Aspettiamo la deluxe per un voto più deciso, ma abbiamo un album della Santa poco scontato e che si fa apprezzare. E su questo non c'era nessuna certezza, va detto.

Come se non ci fosse abbastanza gu.gli.el.mo in giro (avete ascoltato il suo nuovo album, Britney Vodka?), ecco un nuovo video con quel gran troione della Puttanah Montana in prima fila. Classe a pacchi, manco a dirlo.

Allora, punto primo io AMO Seth Rogen, tipo che secondo me è un sex symbol a livelli stellari. Sono gusti, me ne rendo conto, ma immaginate che ho pensato quando l'ho visto sbattersi James Franco mezzo nudo in questa parodia di Bound 2 di Kanye West (con Kim Kardashian)!
James Franco mio, io ho capito che ti diverti e sei molto a tuo agio con la tua sessualità per fare questi scherzi, ma così mi fai saltare le coronarie. Ahò, dovrebbe far ridere, ma a me arrapa.

Mentre tutti aspettiamo il leak di Britney Vodka, ecco la sorpresa che non ti aspetti: il primo singolo della sorella della Santa, Jamie Lynn! Decisa a riciclarsi come stella country, Jamie Lynn ha tirato fuori una bella canzone da cantare intorno al falò, con una delle copertine più imbarazzanti della storia. Che faccia è?


C'erano praticamente tutti: Gaga col presidente Kelly, Puttanah con la micia cantante (ho amato), Culona From The Block, Batterihanna, Kagna Perry, Ke$hatta... mettetevi comodi e gustatevi le performance dal migliore show dell'anno. E cliccate qui per la lista completa dei vincitori.







Un nuovo video con Ke$hatta: da quanto aspettavamo questo momento? Ed eccola qua, boscaiola coatta con l'inevitabile Pitbullone. Gustatevi lo spettacolo cliccando qui.

Mettetela insieme a fan al di sotto dei sei anni e la farete felice. Tutto questo è adorabile, peccato per quelle incendiate delle coreografe della Santa. Almeno adesso sappiamo chi detestare.

Embè, era solo questione di tempo. Anzi, c'era da chiedersi perché non fosse già successo. Lady Germanotta posa per la maison di Donatellà nella prima immagine promozionale della campagna firmata Mert and Marcus.
Che dire? I'm sooooooo fab.

Anziché finire il suo fottutissimo album, Alzheimer Banks ha deciso di inforcare Twitter per lanciare un'altra bordata a Lady Gaga: "Essere alla moda e drogata non vuol dire essere un'artista. Vuol dire che sei una drogata alla moda". E ancora: "Ma... chi le ha detto di essere un'artista?".
Inutile dire che i Little Monsters si sono lanciati nei più orrendi commenti contro di lei, alimentando una faida che al momento è interessante a quota zero. Basta Azealia, basta.

E' forse in arrivo un salame di Gaga? Ebbene no, gente prosaica e volgare: trattasi di arte. La Regina di Tutte le Galassie è appesa e legata per Robert Wilson, che le ha fatto questo ritratto attualmente in esposizione al Louvre per la sua mostra.
E voi che vi fate legare e manco finite su Schiava Moderna, voglio dire.

Come sempre in cerca di un'identità, Gessiggei quest'oggi si maschera da Pink per il nuovo video. Next please!

Sembrano proprio i bei tempi andati dei video in campagna per Santa Spears, che ha deciso (o chi per lei) di riciclare la sua immagine da pischella per il video di Perfume, scgliendosi un bono standard da film di Pomeriggio Cinque accanto. Lei comunque favolosa e ringiovanita di dieci anni, provate a dire di no.



Proiettato durante l'ArtRave, arriva in Rete il "fashion film" di Inez e Vinoodh che ci presenta tutte le faccia di Lady Germanotta per l'era ARTPOP.
Nel frattempo, la Regina di Tutte le Galassie ha rivelato che nel video di Do What You Want, diretto dall'orrido Terry Richardson, ci saranno "tutte le Gaga che credete di conoscere". Moltiplicazione germanottesca in arrivo!

E rieccole, con l'inevitabile ballad autunnale, le Regine della Korea. Ogni inquadratura è fatta di look spaziali e scenografie curatissime, come al solito, quindi anche se la canzone è una lagna e qualcuna là in mezzo non riesce più a muovere la faccia per colpa della chirurgia estetica, è sempre un bel vedere.


E la storia si ripete: ancora una volta, Sean Preston e Jayden James hanno deciso di iniziare a leakare l'album della mamma con un anticipo abbastanza sconfortante rispetto alla data di uscita ufficiale, tanto che potremmo avere tutto Britney Vodka entro la fine della settimana. Emergono in rete oggi le snippet di tutte le canzoni, che potrete ascoltare nel player qua sopra.
La Santa e gu.gli.el.mo si lamentano su Twitter, ma il disastro sembra inevitabile. Intanto, per distrarci, Brit pubblica uno screenshot dal video di Perfume.
Che dire delle snippet? Che sembra esserci senza dubbio un album di sostanza. Su, facciamolo uscire e via.



Poco da dire: Kagna Perry ha fatto centro, la canzone era già bellissima e il video è stupendo. Chapeau.

Un incontro scritto nel destino: Sophie Grace e Rosie incontrano la Santa, che insegna loro a ballare Work Bitch. Ora, magari sono le due bambine che insegnavano la coreografia a Britney, ma non andiamo troppo per il sottile.

Quando pensavamo tutti che la Santa avrebbe cosparso il video di Perfume di tutti i suoi eau de toilette, non pensavamo al lyric video: giustizia è fatta. Se si deve fare una canzone che si chiama così, è il minimo che una profumiera come Brit esponga tutte le sue essenze!


Altro giorno altro leak da Britney Vodka: stavolta tocca al Dreaming Mix di Perfume, traccia bonus del nuovo album. La differenza è impercettibile, by the way.

Mi cospargo il capo di cenere, ma ho visto solo ora il nuovo video di Lily Allen, che come sapete amo e adoro con tutto il cuore.
Che cosa posso dire? La canzone è carinissima, nel suo stile più puro, e il video è una gigantesca parodia semplicemente adorabile. Sono estasiato. Bentornata.

Puttanah Montana col turbante, novella Jasmine ma in versione strappafiletti, ci ha regalato momenti di autentica magia a X Factor UK. Brava è brava, c'è poco da dire.


Quanto mancherà al leak di Britney Vodka? Poco, pochissimo, perché le canzoni continuano a fioccare. Questa è Alien, molto attesa perché prodotta da William Orbit, che ha prontamente comunicato su Twitter che questa non è la versione definitiva.
Speriamo la sistemino, allora, perché è totalmente inconsistente.



Fuochi d'artificio per Gaga al Saturday Night Live, dove si è messa a novanta per R. Kelly e ha sfoggiato un nuovo pianoforte personalizzato. Non solo: ha anche trovato il tempo per ironizzare su Born This Way/Express Yourself (ultimo video in basso). Enjoy.



Batterihanna si è svegliata ed è finalmente tornata a regalarci un video al mese! Peccato si tratti ancora del disco vecchio, il che continua a sembrarmi molto strano.
Anyway, video semplice, persino poco maialesco, a tratti molto bello. Ora però torna in studio, scansafatiche.

Esce a dicembre e promette faville. La miglior canzone dell'album, senza se e senza ma.


No, non cantano insieme. Semplicemente, non mi andava di fare due post. del resto, entrambe sono ex principesse Disney che hanno scelto la Sacra Via della Puttanaggine. Io preferisco Selena, by the way.


Altro giro altra demo, non cantata dalla Santa ma che ci aiuterà a capire che questa Tick Tick Boom (che nel disco avrà un featuring di T.I.) potrebbe essere una floor bomb.

Ci siamo! Tracklist svelata per Britney Vodka, che come ricordiamo è l'album più personale della Santa che sia mai uscito. E infatti, come non notare il preziosissimo featuring di sua sorella alla traccia numero 9? E voi che vi aspettavate Lady Gaga! E invece no, sua sorella. La gravida a sedici anni.

A true daiva, daaaahling. Finalmente una bella ballad per Maialah Carey, una bella canzone per abbracciare il piumone accanto al vostro Harmony preferito.

Vedi che brava Bimbominkia Lavigne quando fa delle cose adatte alla sua età? Qualcuno ha ascoltato l'album? Non ne ho ancora avuto occasione, ma presto prenderò un bella confezione di Topexan per supporto e mi farò coraggio.

Per la serie "news che non ci stupiscono" del giorno, Puttanah Montana è nuda. Again. C'è qualcuno che può comprare dei vestiti a questa povera ragazza? Va bene qualsiasi cosa della 012 che abbiate ancora buttata in soffitta. Grazie.

Era inevitabile: alla fine i Little Monsters sono andati sul culo pure a Jeff Koons. Tweet al vetriolo da parte dell'artista che ha esibito alcune sue sculture all'ArtRave di Gaga, durante il quale pare siano state danneggiate dalla folla.
Ora Koons vi verrà a cercare, e non sarà per farvi una statua. Che figura demmerda.
Ora non è chiaro se il profilo sia fake o meno, ma cert'è che qualcuno ha deciso di rovinare le statue, e di certo Gaga in questo momento sta piangendo per colpa loro. Vergogna!



Dovevano essere gli EMA di Puttanah Montana, e così inevitabilmente è stato. Gli award show di MTV ormai hanno perso qualsiasi credibilità, quindi via con le cagate per far parlare quei dodici minuti: Puttanah Montana fa twerking con una nana, Puttanah Montana si accende uno spinello sul palco, yawn yawn yawn.
Qui la lista completa dei vincitori, mentre subito sotto Kagna Perry con un'ottima performance della bellissima Unconditionally. Purtroppo non si ride, perché ha capito che non potendola cantare dal vivo era meglio che si facesse aiutare. Peccato, sarebbero stati ragli da record.






Lady Germanotta doveva volare, e ha volato. Certo, se credete che l'attesissimo abito antigravità Volantis sarebbe servito anche a voi un giorno per arrivare in un attimo ovunque senza prendere l'autobus ricredetevi, perché va ancora perfezionato. Si alza di venti centimetri e fa cinque metri in un'ora ma voglio dire, è pur sempre il fottutissimo primo vestito volante della storia!




Un weekend denso di appuntamenti Spice, così tanti che non so se il mio cuore può reggere. Per la finale di Australia's Got Talent, del quale Ginger è stata giudice, la nostra eroina ha deciso all'ultimo di non cantare il suo nuovo singolo Half of Me, flop disastroso in classifica (al novantaquattresimo posto con 393 copie vendute, nessuna uscita prevista nel resto del mondo). Ha ripiegato sulla versione acustica di Wannabe, che ha cantato decisamente bene.
Ha anche scritto una nota a riguardo, piuttosto sincera: "Anche se ho paura di sembrare una rinunciataria, devo ammetterlo: ho perso. Forse devo imparare a perdere per essere una vincente? Ad Australia's Got Talent canterò qualcosa di più onesto, qualcosa che mi riporterà alle radici e ci farà sentire a casa. Voi e me. Grazie alle 393 persone che hanno portato la mia canzone al numero 94. Non dimenticherò mai questi numeri magici".
Insomma, i sogni di gloria di un ritorno alla musica di Geri si frantumano contro l'amara realtà. Reunion delle Spice, o niente.


Lo sapete che Lily Allen sta tornando, vero? Ad aprile il nuovo album, e cacchio quanto la aspetto.
Nel frattempo gustiamocela in questa cover dal celebre standard con Robbie, tratta dal secondo album swing del Take That.

Una reunion delle Spice Girls è sempre un evento, anche se in due. Baby e Sporty hanno acceso le luci di Natale a Regent Street ieri, facendoci un regalo strepitoso esibendosi in 2 Become 1.
La mancanza dei potenti vocals di Victoria Beckham purtroppo si fa sentire, ma è stato tutto assolutamente 1996. Amo.


Allora, io capisco anche la voglia di dare alla voce della Santa un nuovo effetto "più naturale", ma qua non sembra neppure lei. E' diventata in grado di fare acuti e rocamboleschi giri di voce tutt'a un tratto? La risposta potrebbe essere: "Perché no?". Credete nei miracoli dello Spearsanesimo, oh voi miscredenti.
Comunque canzone carina, ma decisamente niente di più.

Vabbè, solo lei ha fan così favolose. Dolcissima la sua reazione.



Non so quale sia il vostro album del cuore in assoluto. Il mio, sebbene in molti potrebbero pensare si tratti di Spice World o Blackout, è senza dubbio Jagged Little Pill di Alanis Morissette. Immaginate il mio stupore nel leggere quest'oggi l'annuncio shock: l'album diventerà un musical di Broadway!
Manco fosse Mamma Mia! o appunto il musical flop delle Spice, il disco di Alanis verrà adattato in una extravaganza musicale da palco con il benestare della sua autrice, che ne ha promesso il debutto per il 2014. Il musical conterrà tutte le canzoni di Jagged, più qualche altro brano celebre della sua carriera.
Insomma, porcata invereconda o revival di uno degli album più importanti della storia? Non resta che aspettare e pregare.




Riuscirà l'arrancante Glee a riprendersi con l'episodio incentrato sull'interessantissima rivalità tra Kagna Perry e Lady Germanotta? La vedo difficile, però Sam senza maglietta è sempre un plus.

ARTPOP non è il capolavoro di Lady Gaga, semplicemente perché Gaga è in continuo divenire ed è impossibile vederla né "arrivata" né insuperabile da se stessa. ARTPOP, allo stesso tempo, è il prodotto più genuinamente fedele all'essenza dell'artista che l'ha creato, pronta finalmente a dare forma alla sua musica esattamente nel modo in cui ha sempre aspirato.
ARTPOP, proprio come tutti i dischi precedenti di Lady Germanotta, è omogeneo e fedele a un concetto di fondo: ma se in passato Gaga ci ha portato nei meandri della fama e poi in quelli dell'uguaglianza, oggi tenta un progetto ben più ambizioso, ossia trattare l'arte e il pop allo stesso modo della pop art, fondendo il tutto in qualcosa di completamente nuovo. ARTPOP è un disco incredibilmente pop ma allo stesso tempo diverso da tutto ciò che è il pop oggi: in primis, è strutturalmente rielaborazione di ispirazioni ma non diventa altro. Sebbene abbondino influenze R'n'B ed elettroniche, tutto è virato verso la celebrazione della velocità di fruizione in visione del quadro di insieme. Le canzoni di ARTPOP, anche in virtù della loro omogeneità, scorrono via se prese singolarmente. Iniziano e poco dopo sono finite, nonostante non durino meno di un qualsiasi altro pezzo da radio contemporaneo. Ma nel quadro di insieme, compongono un'opera compiuta e ben definita, un concetto chiaro e cristallino: ARTPOP è un album nel senso più puro del termine. Ancora meglio, ARTPOP è musica di qualità altissima che parla il linguaggio delle masse, e comunica a un livello diverso dall'ascolto una botta e via. Dicevamo, è quello che Gaga ha sempre voluto e cercato di fare, ma mai le era riuscito così bene.
In un certo senso, Born This Way era più accattivante di ARTPOP: semplicemente per il fatto di non essere così preciso e millimetrico, per il fatto di avere zone d'ombra e "sporche" che lo rendevano forse più diretto. Ma ARTPOP, prodotto alla perfezione e sostanzialmente privo di brani filler, è talmente completo da lasciare senza parole.
Aura è il perfetto brano di passaggio dall'era precedente a questa: le ispirazioni elettroniche e la potenza del testo introducono l'ambizione del progetto ma allo stesso tempo salutano la Gaga più cupa, che non tornerà spesso in questo disco. Venus è l'emblema del perché le canzoni di ARTPOP possano non piacere tutte al primo ascolto, ma di come poi crescano rivelando dettagli sempre nuovi. Prodotta completamente da Lady Gaga in prima persona, è un pezzo dance potente e dotto, perfetto compito svolto da chi si vede ha studiato parecchio.
G.U.Y. porta la firma di Zedd e si sente: il beat potente si mischia a un testo perfetto, in cui Gaga gioca con le parole in una serpentina di saliscendi durante la quale è impossibile stare fermi. Anche la scelta degli argomenti è piuttosto sequenziale in ARTPOP, ed è come se le canzoni si passassero la staffetta l'un l'altra con lo scopo di sviluppare i concetti: Sexxx Dreams segue, continuando la parentesi dedicata appunto al sesso. E' l'apoteosi della Gaga più "leggera", quella che in Born This Way sembrava essersi persa. Il riff anni '80 e il parlato sono il contorno migliore per una canzone così.
Con Jewels N' Drugs feat. T.I., Too $hort e Twista Gaga fa il suo inevitabile ingresso nel rap, senza però cedere all'urban. La canzone, che arriva a spezzare il ritmo e chiude il primo "capitolo" del disco, è un ottima rielaborazione di tanti featuring tutti uguali che le popstar hanno confezionato insieme con i più svariati rapper nel corso degli ultimi anni. Un ottimo brano che dà una boccata d'aria e costituisce qualcosa di diverso nella scrittura e nella produzione della Germanotta.
MANiCURE potrebbe essere tranquillamente la nuova Poker Face, se non fosse che io la trovo anche meglio. Ritornello bomba e melodia che si incolla al cervello, senza se e senza ma. Do What U Want è un'altra canzone che personalmente ha iniziato a piacermi davvero solo dopo qualche ascolto: Gaga se la crooneggia in modo impeccabile, aiutata da R. Kelly. Il testo sul rapporto con le critiche e i media è sottile e ben assestato.
ARTPOP, la title track, è il manifesto dell'intero disco oltre ad essere una delle canzoni migliori della raccolta. Il testo e la melodia vincono sul ritmo, l'interpretazione è a livelli stellari. Swine costituisce il ritorno della Gaga più dark, ma che incontra la frenesia del resto dell'album. Il risultato è un pezzone elettronico coi fiocchi.
Donatella è la mia personale sorpresa del disco: il tema frivolo (la Versace) diventa una scusa per tirare fuori un pezzo dance che dimostra come in realtà la Stefani sia un gay maschio intrappolato nel corpo di una donna. Adorabile. Non si può dire lo stesso di Fashion!, prodotta non malissimo da will.i.am ma disgraziatamente sotto la media del resto dei pezzi. Soffre della sua "genericità" e fa fatica a mettersi in luce.
Mary Jane Holland fonde EDM e rock parlando di marijuana, ed è la migliore rivisitazione possibile che Gaga potesse fare della tradizione cantautoriale femminile nello scrivere pezzi dedicati ad altre donne. Una canzone lunga un brivido che vale ogni shake.
Dope è probabilmente il miglior pezzo lento di Gaga di sempre: forse un pelo meno interessante di Speechless musicalmente, ma con un'intensità emotiva straordinaria. Può darsi che, come le dicono spesso, Gaga tenda ad esagerare un po' la sua idolatria nei confronti dei fan: ma questo brano, che parla proprio del rapporto col pubblico, sembra fin troppo sentito per essere frutto di una messinscena.
Su Gypsy posso solo dire che si tratta della canzone di Gaga che aspettavo da tempo: puramente potente, divertente, classica: la ascolteremo per mesi e deve essere per forza un singolo, visto che è destinata a diventare uno dei pezzi per cui verrà ricordata. Pur essendo la più canonica dell'intero disco, è senza dubbio la migliore.
Applause la conosciamo tutti, e a distanza di mesi resta ancora ottima. Singolo bomba che ha spiegato perfettamente la direzione di ARTPOP, pur rivelandone solo la superficie.
In definitiva, ARTPOP è tutto quello che doveva essere e forse qualcosa di più. Qualche difetto qua e là non mina il risultato di insieme, altamente spettacolare, per quello che è un vero kolossal nella storia della musica pop. Pop, puramente pop, senza altro da aggiungere. Se Gaga continua a ripetere di essere un'artista, non possiamo non darle atto che ora l'ha dimostrato: per la prima volta, sebbene non abbia rinunciato agli orpelli, lo fa semplicemente con la musica. Musica che riesce ad essere arte rimanendo pop. O pop, restando arte.
La miglioreGypsy
Il singoloneDonatella
La peggioreFashion!
Il voto: 8/10

Sesso a pagamento tra lesbiche: credevate che fosse possibile? Orbene, questo video sta facendo il giro del mondo e, secondo chi l'ha postato, ritrarrebbe una prostituta brasiliana farsi un video all'insaputa del proprio cliente, Justin Lesbieber, che se la dorme beato dopo una notte passata a mettersi lo smalto e giocare a Gira la moda.
Comunque il cappello sul letto porta male, eh.

Tutto torna alle origini, e Lady Germanotta restituirà alla galassia dalla quale proviene il successo che le ha dato la Terra: Us Weekly rivela oggi che la Stefani sarà la prima artista del mondo ad esibirsi nello spazio, nel 2015. Avete capito bene. Questo sasso buttato in un angolo del Creato non è più abbastanza per la Regina di Tutte le Galassie, che tra meno di due anni stabilirà un altro record essendo la primissima a cantare a gravità zero.
Gaga si esibirà su una navicella della Virgin Galactic, la prima compagnia che offrirà tour turistici nello spazio. Pare che si stia già allenando per l'evento, che a causa dell'assenza di gravità sarà appunto abbastanza improbo. Non solo: pare che Gaga si sia assicurata per una cifra astronomica per l'evento, così se fa la fine di Sigourney Weaver almeno le ridanno 'sti due spicci.
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Vi ricordate di quando Madonnaccia andò su tutte le furie al Super Bowl, visto che Mortacci M.I.A mandò a fare in culo quel paio di miliardi di persone in diretta mondiale durante Give Me All Your Luvin'? Orbene, trascorso tutto questo tempo scopriamo che il fine era molto più nobile.
"In America avete i segni delle gang, gestualità che esprimono concetti, segnali, iniziali e cose così," ha detto M.I.A ad NME. "Be',  cinquemila anni fa c'era una cosa chiamata mudra, che è la posizione yoga quando si è seduti e si prega e si medita. E ce ne sono di diverse a seconda di quale sia l'oggetto della meditazione. Non ce ne sono molte che prendono il nome di divinità, ma il dito medio è espressamente dedicato alla dea Matangi. Il mudra Matangi."
Capito? Quella burina di Madgezilla ha cassato M.I.A da tutta la promozione e l'ha relegata nelle bonus track di MDNA perché credeva che il dito medio fosse un "fottiti" mentre M.I.A diceva "I don't give a shit", e invece era yoga. Da oggi mando affanculo la gente per strada e dico che sto meditando.

Vabbè ma TampaXtina che mi diventa reginetta degli indie con il look giustissimo e questa splendida canzone in cui featureggia con A Great Big World? Io la amo.

Le macrocefale sono tornate all'ovile! Favolose Little Mix a X Factor UK, dove hanno performato la nuova Move. Enjoy.


Lady Germanotta ha graziato i primi YouTube Music Awards con una performance di Dope assolutamente abramoviciana, nella quale piange e si lamenta e strappa più di un brivido.
Sul tappeto rosso ha strappato brividi di altro genere, ma del resto dovevamo aspettarci che la copertina del promo single di Dope prendesse vita.

Quasi senza citofono e alle prese con un brano davvero bello, Santa Spears ci regala un momento di pura commozione. Roba da piangere panna e Frappuccino fino a svenire. Amo.


Arriva stasera alla mezzanotte ora italiana, e scusate se è poco ma stiamo parlando di una nuova ballad di Santa Spears! Sono anni che aspettiamo la nuova Everytime, e le attese sono alle stelle. Prodotta da Sia e secondo singolo estratto da Britney Vodka, Perfume si rivela tramite una snippet che già promette grandi cose. Inutile dire che il profumo in questione sarà Midnight Fantasy, o Fantasy Circus, o Circus Fantasy, o comunque qualcosa che metterà a profusione nel video per la metamarchetta definitiva.
Preghiamo.



Reunion fuori dai palchi per gli intramontabili *NSYNC, ritrovatosi al gran completo per il matrimonio di Chris Kirkpatrick, che tra tutti è quello che è sopravvissuto peggio ai segni del tempo. Chi ti sei mangiato, figlio mio?
Devo dire che il mio preferito, Joey Fatone il pizzaiolo, è sempre un signor manzo. Ahò, sono gusti.