work bitch, il nuovo singolo di britney spears: eccolo


L'inevitabile è successo: Hannah, la cagnetta di Santa Spears, durante la notte ha leakato Work Bitch. Un giorno prima dell'uscita, il che è un record per Brit visto che di solito le sue canzoni escono settimane prima della data ufficiale, ma tant'è.
Andiamo al sodo: al primo ascolto, Work Bitch è merda furiosa senza se e senza ma. La mano di Gu.gli.el.mo c'è andata giù pesante e tutto quello che esce fuori a primo acchitto è "facciamo una roba ancora più coatta di Scream And Shout che tanto piace a tutti, e tu Brit stavolta non ti sforzare manco di cantare, fai due chiacchiere e di' sedici volte bitch".
Al secondo, terzo, quarto ascolto e con l'arrivo delle cuffie, Work Bitch prende i contorni di un'ottima canzone da shakero, con bei bassi cafoni e una presenza da club alle stelle.
Insomma, la parte più Spearsanista di me ama profondamente, ma allo stesso tempo resta il fatto che questo singolo è il più generico nella storia delle canzoni di lancio di Santa Spears. Una cosa senza personalità, sostanzialmente.
Ma senza troppe pippe mentali, Work Bitch funziona e funziona alla grande per lo scopo che chiaramente si era prefissato il team che l'ha messa su: far ballare e salire in classifica.
Ora, purtroppo, c'è la prova balletto: se Britney spera di promuovere questa roba limitandosi a mulinellare le braccette fissa come un silo siamo nella merda. You better work, bitch.