britney spears a good morning america: i video




Tutti i romantici sognatori senza speranza che credevano che Santa Spears avrebbe performato Work Bitch a Good Morning America hanno dovuto sbattere la faccia contro l'amara realtà, visto che Britney si è limitata a scendere dal cielo, dopo aver visto dall'alto una mandria di fan che ballavano e ricostruivano con dei pannelli delle foto coi momenti salienti della sua carriera.
E poi? Basta. Una mezza intervista, l'annuncio che l'album esce il 3 dicembre, che una delle sue canzoni preferite è una ballad che si chiama The Perfume Song, che la residency a Las Vegas si chiama Britney: Piece of Me, e su tutto e quell'aria di grandissimo rodimento di culo che almeno ha preso il posto della faccia "dove mi trovo?".
Be', una cosa che spero è che la Santa si renda conto che rinunciare a un tour mondiale per sistemarsi a Las Vegas al Planet Hollywood (si comincia il 27 dicembre, si va avanti per un bel po') è il massimo che potesse concedere al mondo, ma allo stesso tempo il minimo sindacale e una cosa che con la popstar più grande del mondo che è stata un tempo non ha più niente a che fare.
Insomma, puoi anche fare una canzone parlata mentre ci dici "work, bitch", ma se poi scendi da un elicottero con gli occhiali da sole di notte, le extension di paglia e la testa rimasta in uno Starbucks a chilometri da lì, c'è proprio poco da fare.
Cerchiamo (cerco) sempre di dimenticarcelo perché Britney è Britney e la si ama per quello che è, ma ogni volta cercano di prometterci che il suo comeback comporterà un ritorno in grandissimo stile. Purtroppo ogni comeback deve vedersela con un passato che, invece, non tornerà mai più. Sarebbe meglio non scendere ancora più in basso, però. Magari chissà, mi rode solo il fatto che non posso arrivare fino a Las Vegas per vedere l'amaro spettacolo della grandezza che fu, trasformata in una specie di anticamera per slot machine e fan irriducibili.
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