Lungi da me voler parlare di calcio in questa sede (o in qualsiasi altra), ma credo dobbiate sapere che Daviduccio Beckham ha appena firmato un contratto col Paris Saint-German. Il che, in soldoni, vuol dire che si trasferirà con la sua famiglia a Parigi.
Perché la cosa ci interessa tanto? Ehi, ding dong, sveglia, VICTORIA SI TRASFERISCE A PARIGI! Se è riuscita a diventare la più grande stilista del mondo da Los Angeles, voi avete una vaga idea di che cosa accadrà quando avrà il suo ufficio a Parigi? Un sogno che si avvera, un progetto di vita finalmente realizzato. Certo ha dovuto faticare molto: passare anni con quelle altre quattro buzzurre a far finta di cantare, dover sopportare di continuare a vederle negli anni quando la prima stronza si svegliava e diceva "Facciamo una reunion!" oppure "Facciamo un musical!", persino incassare le molteplici corna del suo maritino bono come il sole.
Ma ora ce l'ha fatta, è arrivata dove vuole essere, e voi sciacquette da due soldi che credete di sapere che cosa sia la moda dovrete tacere e asservirvi solamente a lei. Unica, inimitabile regina dello stile.

Oooooh, finalmente un po' di 2NE1. Mi mancavano di brutto, anche perché stiamo aspettando 'sto debutto americano con la canzone di will.i.am ma non se ne vede traccia.
Al solito un'esibizione impeccabile, anche se dice che Minzy ha fatto uno schianto mentre saltellava, rassicurando poi i suoi fan su Twitter. Anyway, fate esplodere le 2NE1 in tutto il mondo, ne abbiamo disperatamente bisogno.


Saranno le due grandi protagoniste del Super Bowl del 3 febbraio: Alicia all'inizio, con l'inno nazionale, Beyonciona durante l'intervallo, quando si prenderà tutto lo spazio necessario per decretare il ritorno sulle scene, e chissà se darà il permesso alla partita di ricominciare.
Ecco le foto promo per l'evento: Alicia è la Madonna di Cheevitahvekiah, Missouri, mentre Sasha Fierce gli dà giù di cosce facendo capire bene chi comanda.
Difficile scegliere la migliore.

Ahi, ahi, ahi. Siamo già alla fase "tutto quello che riesco a inventarmi è un video live?".

Perché quando c'è la classe tutto il resto passa in secondo piano.
Nuova cover per Batterihanna, che non cede il passo nemmeno in edicola. Queste delicatissime immagini dal prossimo numero del Rolling Stone americano ci offrono una panoramica completa di una delle mille sfaccettature della nostra divina, una dimensione più intima e sofisticata. Sì, insomma, quella da pompinara.


Ma che bella idea: incontrare Penis Hilton e farsi accompagnare nella sua cabina armadio per una visita alla modesta mole di abiti, borse, scarpe, gioielli e accessori del suo guardaroba. Uno certo si aspetta di trovare una roba piuttosto consistente, ma questo per tutte le ceppe sembra un intero piano della Upim, solo con roba infinitamente più costosa e persino più di pessimo gusto.
Adoro come Penis cerchi di fare la profonda mentre ci mostra il suo orologgetto con incastonati più brillocchi di quanti un bambino africano possa tirar fuori dalla miniera prima di morire esclamando "Penis Hilton, che Dio ti maledica". E' tutto molto bello.

C'è poco da fare: col Super Bowl alle porte, dobbiamo prepararci a vedere Beyonciona ovunque. Eccola qui, vestita come una discoball di una balera bielorussa, tempestata di Photoshop, proporci la sua nuova fragranza Pulse NYC, per la donna che non deve chiedere mai, nemmeno a Obama se sia il caso di cantare dal vivo.
Qui sotto c'è anche un dietro le quinte, se sentite l'esigenza di prendere ispirazione.

Il miglior video, la miglior parodia e la miglior canzone del 2013, anni luce avanti all'originale. E punto.

Non c'è niente di più tenero di una puttanella che nessuno si fila più mentre cerca di tornare sulla breccia promettendo pompini dalla copertina di un magazine, non trovate?
Come sia venuto in mente a quelli di Cosmpolitan di invocare il santo nome di Britney con il claim di copertina resta un mistero, ma ancora di più lo è come abbia fatto Miley a trovare la faccia di culo di dire che "non ha mai finto nulla". E la verginità, tesoro?
Comunque, la foto di lei a novanta con la faccia che dice: "E allooooora, 'sti trenta centimetri?" è epica.

Vedo? Non vedo? Vedo? Non vedo? Tetteeeeeee!
La focosissima Batterihanna non sta certo a farsi troppi problemi se i suoi diamonds si vedono attraverso il vestitino della collezione primavera/estate della Durex, perché lei è una figa e può permetterselo.
Voi magari eravate bardati con sedici strati di lana ieri sera, lei andava in giro per Hollywood così. Impacchettate e portate a casa.
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La favolosa Kagna Perry è comparsa da Ellen per ricordarci della sua esistenza, se mai avessimo avuto la tentazione di accantonare l'idea.
Come riesce la Katy a fare sempre in modo di essere simpatica in modo inversamente proporzionale a quanto si sforzi di farci ridere, vi chiederete voi? E' un mistero, vi dico io.


Non ho fatto in tempo a parlarvene nello scorso post che eccolo, il remix di Scream & Lexotan arriva carico di featuring che manco alla sagra dei rapper imbufaliti.
Una rivisitazione urban che promette decisamente di spaccare nelle radio dedicate a stelle e strisce, per un risultato tutto sommato decisamente affascinante. La canzone originale resta un'altra cosa, ma è stata rivisitata davvero bene. Il video (con tanto di nuove scene con Britney) sarà affollato come uno Starbucks pieno di paparazzi, potete contarci.

Diciamoci la verità: il successo planetario di Scream & Shout potevamo anche aspettarcelo, ma non di queste proporzioni. E' per questo che will.i.am ha deciso di continuare a spremere il suo epico duetto con Santa Spears con un megaremix che coinvolgerà una vera e propria comitiva: Lil Wayne, Diddy, Waka Flocka Flame, Hit-Boy e pure la portiera del mio palazzo, Rosy. A riportare la notizia è Rap-Up.
Il remix diventerà anche un video, sebbene non c'è da sperare che Britney si riconci da puttanone moldavo per registrarne nuove scene. Mah, basta che continui a sussurrarci dolcemente il suo Britney bitch fino alla fine dei tempi.

Brava Nicole. Un video che nella sua inutilità più totale ti rende giustizia. Insomma, dai, è carino. Si lascia guardare. Voglio darti una chance, Nicole.

Scansatevi: è il culo di J.Lo che ve lo impone!
J.Look da dieci e lode ieri sera alla premiere di Parker, nuova perla cinematografica di Culona From The Block. Le chiappe che hanno fatto la storia del nostro secolo continuano a svettare come ottava e nona meraviglia del mondo. Ci inchiniamo a cotanta culness.

Be', Giustino fa le cose in grande e caccia fuori un lyric video che è quasi un video vero e proprio. Ora però girane uno che ci faccia dimenticare la mosceria della canzone.

Gu.gli.el.mo (aka will.i.am) produce il singolo del ritorno dell'ex Pussytrans Dolls sulle scene, in arrivo il 10 marzo nei negozi inglesi (dove ancora se la cagano grazie alla sua carriera da talent judge). Il 10 marzo? Ma allora perché ci rompi i coglioni quasi due mesi prima, dico io?
Diciamocelo: lei ormai è fritta e strafritta, ma questa canzone potrebbe riportarla un minimo alla ribalta. Non sarà un capolavoro, ma acchiappa quanto basta. In definitiva, Nicole, magari per te la cassa del Burger King si allontana di qualche mese. Dai!

Ok, sapete che non parlo per principio, mai o quasi mai, di musica italiana. Non per spocchia, o almeno non solo per quella, ma perché qui si parla di puttan-pop e di pop, e in Italia non ce n'è traccia.
Va detto però che sono rimasto piacevolmente colpito da questo duetto, totalmente random e pressoché demenziale, ma diciamocelo: se al posto di Tizianuccio e questa Baby K ci fossero stati chessò, Justin Timberlake e Nicki Poraccj, ci saremmo eccitati tutti. Ok, magari il confine con lo scimmiottamento è labile, ma è un inizio.
Quindi per una volta dico ok a una canzone made in Italy, e cerchiamo di ricordarci più spesso che ci sono altre cose rispetto alle Sanremate e alle Amicidimariadifilippate.



La Regina di Tutte le Galassie è atterrata col suo pianofortastronave a Washington, per cantare come promesso allo Staff Ball di Obama. L'ha raggiunta anche Tony Bennett per buttare là una Lady Is A Tramp.
Enjoy.


In vita mia non ho mai formulato un pensiero così odioso e para-omofobo come "questo posto è troppo gay", tranne una volta. Per quanto possa oggi sembrare incredibile ai più, un tempo ho frequentato assiduamente una palestra: trattavasi della Fitness First vicino la Stazione Termini qui a Roma, e credetemi, qualunque altro "posto gay" possa venirvi in mente, a confronto è un raduno di Forza Nuova.
Tutto questo per dire che, anche se la Fitness First di Termini nel frattempo ha chiuso, in Primavera la capitale verrà colpita da una nuova ondata di fitness rainbow: un centro Hard Candy Fitness, le palestre ufficiali di Madonnaccia, aprirà in centro a Roma in Primavera.
A confermarlo è il sito ufficiale del franchise (qui), con tanto di pagina Facebook già predisposta (qui), e qualche dettaglio in più fornito da MadonnaTribe. La palestra sarà grande 1.200 metri quadri, disposta su tre piani, ricca di attrezzi e corsi di fitness tradizionale ma anche di sale per yoga e madonnacciate varie. Senza contare la faccia di Madgezilla che spunterà ovunque, ma manco a dirlo.
Nessuno lo dice, ma ovviamente la palestra avrà un quarto livello, situato nel sottosuolo, dove verranno selezionate reclute per l'Esercito delle Tenebre e giovani vittime illibate per i bagni e gli spuntini di sangue della Regina. La verginità anale non sarà ovviamente richiesta né pretesa, perché trovare qualcuno che non ami la ceppa là dentro sarà scientificamente impossibile.

Uno non fa in tempo a farle dei complimenti di cuore, che Beyonciona si conferma per la pazzesca paracula che sappiamo essere.
Prima Page Six e poi la CNN hanno confermato che l'intero canto celestiale di Sasha Fierce all'insediamento di Obama alla Casa Bianca di ieri era in playback, visto che tutte le performance erano state registrate prima per sicurezza, in caso di maltempo o altri problemi. Alla fine, Beyonciona ha deciso di cantare senza cantare, e ciao.
Kristen DuBois, portavoce della band che avrebbe dovuto suonare il pezzo, ha confermato che all'ultimo minuto è stato deciso di usare la traccia pre-registrata.
Insomma: un po' meno divinità celestiale di quanto avessimo percepito ieri.



Anche quest'anno migliaia di voti, anche quest'anno un sacco di vincite a sorpresa, per l'unico blog award per le quale le celebrities sarebbero pronte a mangiarsi il cuore vicendevolmente.
I popslut Awards 2013 sono assegnati, e solo ed esclusivamente da voi: voi avete deciso, a giudizio insindacabile, a chi consegnare le ambitissime statuette. Non cianciamo ulteriormente e scopriamo vincitori e sconfitti categoria per categoria. Ne vedremo delle belle.

BEST SGUALDRINA POP: LADY GAGA
Che fine avranno fatto gli agguerritissimi fan di Madonnaccia? La Regina di Tutte le Galassie straccia a sorpresa la Regina delle Tenebre, vincendo con un inappellabile 32%. Santa Spears è seconda con il 27%, mentre Madge si accontenta di un misero terzo posto con il 18%. Rihanna è quarta con il 14%, mentre Nicki Poraccj prende le briciole: solo il 7% per lei.

BEST ALBUM: P!NK, THE TRUTH ABOUT LOVE
P!nk è la vera trionfatrice a sorpresa di questi Awards. Il suo album batte tutti con il 33% dei voti, seguito da MDNA al 26%. Madonnaccia è furente e vi fa sapere che verrà a prendere le anime di tutti quelli che non l'hanno votata. Pink Friday: Roman Reloaded di Nicki Poraccj si porta a casa il bronzo con il 15% dei voti, segue Christaccia Ingalera con il 13% a Lotus. Ke$hatta, poverina, è in fondo con l'11% a Warrior.

BEST VIDEO: P!NK, TRY
E' ancora lei: la lesbionica P!nk schiaccia tutte con un impressionante 40% di voti tributato al video per Try. Christaccia Ingalera ce l'aveva quasi fatta, con il 32% per il video di Your Body, ma niente. Il fenomeno Gangnam Style prende il bronzo e il 13%, mentre l'ultimo posto è un parimerito: Stupid Hoe di Nicki Minaj e Dance Again di Culona From The Block, entrambi al 6%.

BEST SINGLE: SCREAM & SHOUT, WILL.I.AM FT. BRITNEY SPEARS
It's Britney bitch! La concorrenza era agguerrita, ma con un semplice featuring Santa Spears si porta a casa l'oro e il 29% dei voti. Rihanna la segue con il 25% tributato a Diamonds. Madonnaccia battuta anche questa volta, col 22% a Girl Gone Wild. Starships di Nicki becca solo il 13%, mentre le Girls Aloud chiudono con un misero 8%.

BEST PORACCIA: CHRISTINA AGUILERA
Vabbè ma perché, povera TampaXtina? Il 26% di voi pensa che sia proprio lei la più poveraccia dell'anno. La segue a stretto giro Victoria Beckham, col 21%, alla pari con Rita Whora. La vera identità di Gossip Girl le (gli) ha fatto guadagnare un ricco 18%, mentre Puttanah Montana è la meno poraccia: solo il 12% dei voti.

BEST REVELATION: LANA DEL REY
Un vero e proprio plebiscito: Lagna Del Rey è la new entry più amata dai popslutters, col 48% dei voti. Pare si stia lamentando da qualche parte, rantolando per la vostra decisione. Marina And The Diamonds la segue con un molto più misero 18%, tampinata dal 17% di Azealia Banks. Carly Rae Jepsen se ne torna nel dimenticatoio con l'11%, per non parlare delle Little Mix e del loro 3%.

BEST BONO: CHRIS EVANS
Una battaglia a colpi d'ormone: per un solo punto percentuale (31% contro 30%) Chris Evans batte Joe Manganiello. Capitan America vince sull'uomo lupo. David Beckham piace sempre e incassa il 20% al terzo posto, mentre Robbie Williams arriva quarto con l'11%. Robert Pattinson, e direi anche giustamente, stracciato con appena il 5% dei voti.

BEST TOUR: LADY GAGA, BORN THIS WAY BALL
Qui i fan di Madgezilla sembravano essersi messi di buzzo buono, ma non sono riusciti a far vincere la loro beniamina: Lady Germanotta gliel'ha fatta di nuovo, con il 48% dei voti per il suo tour contro il 40% a quello di Madge. J.Lo immeritatamente snobbata, terza con il 10% dei voti.

BEST TALENT JUDGE: BRITNEY SPEARS
Il 56% a Santa Spears non si discute, ma addirittura Simona Ventura (22%) meglio di Christina Aguilera (21%). Povera, povera TampaXtina.

BEST DUET: WILL.I.AM E BRITNEY SPEARS, SCREAM & SHOUT
Il 71% dei voti decreta il trionfo del duetto citofonico della Santa e Gu.gli.el.mo, contro il quale nulla hanno potuto Jennifer Lopez e Pitbull (16%) e Melanie C con Emma Bunton (12%).

BEST NON PUTTAN POP: ALANIS MORISSETTE
Non senza un briciolo d'emozione consegno la statuetta ad Alanis Morissette, con il 53% delle preferenze. Il secondo posto va ai Die Antwoord col 25%, mentre Frank Ocean si accontenta del bronzo e del 21%.

E anche per quest'anno, è tutto: tra dodici mesi tutti pronti qui, a scannarci di nuovo. Grazie a tutti per aver votato, il più grosso Frappuccino D'Oro va ovviamente ai popslutters.

Come dire. Alla fin fine, dobbiamo quasi vergognarci di permetterci la libertà di guardarla e ascoltarla. Una divinità.
Raccogliamo gli spicci che ci ha lanciato e taciamo.

Quanto ci mancavano i rantolii convulsi di Kagna Perry? Eccola rispolverare Part Of Me per il concerto inaugurale del secondo insediamento Obama dedicato ai più piccoli. Gli Obamini, praticamente.
Ahò, piccoli sì ma sordi no. Sparatele a una gamba, mettete fine alle sue sofferenze!

Ok, vabbè. Dai. Com'è potuto succedere? Ma soprattutto, quanto posso amare visceralmente il tutto? Culona From The Block e Andrea Bocelli insieme con un grande classico per l'album di lui Passione.
Praticamente la velocizzi un po', ci metti un po' di tunz tunz ed è la nuova On The Floor. J.Lo, quando smetterai di sorprenderci a ogni falcata di chiappa? Dio, quanto ti amo.


Facciamo un riassunto: Azealia Banks conferma di essere un featuring certo in ARTPOP, il prossimo album di Lady Germanotta. Uno di questi featuring si chiamerà Ratchet. Stefani conferma che il seguito di Telephone sarà in ARTPOP. Rihanna e Beyonciona, chi prima chi dopo, pubblicano riferimenti a Ratchet su Twitter.
Esce fuori oggi una presunta snippet del brano in questione, di qualità migliore rispetto a quanto suonato durante la presentazione di Fame. Con un quartetto del genere 'sta canzone potrebbe essere la Lady Marmalade del nuovo secolo e portare con sé un video per il quale buona parte della popolazione gay sarebbe in grado di strapparsi le mutande senza mani.
Accadrà? Non accadrà? Basta che ce lo facciate sapere in fretta.

Sembra sia fottutamente ufficiale: will.i.am sarà il solo e unico produttore esecutivo dell'ottavo disco in studio si Santa Spears, mandando in frantumi i sogni di chi sperava che tornasse ad autoprodursi come fu per Blackout.
Il nuovo album è in lavorazione e uscirà nell'autunno del 2013, Britney stessa ne ha parlato come di Blackout 2.0, e ora arriva una semiconferma del fatto che sarà il Black Eye Pea in persona a occuparsene. Il produttore Anthony Preston ha tweettato (poi cancellato) di essere al lavoro su alcune tracce per Britney, aggiungendo che si augura che piacciano a will.i.am quanto piacciono a lui. Ergo, will.i.am è al comando, come diverse voci di corridoio suggerivano da tempo.
Preston, per inciso, ha lavorato con David Guetta, Christina Milian, Nicole Scherzinger e un bel po' d'altri.
Insomma, siamo felici o no? Dobbiamo aspettarci un album di Big Fat Bass e Scream & Shout a manetta? Credo di no, e credo che will.i.am al timone di questo disco sia un gran bene. Alla storia del Blackout 2.0 non ci ho mai creduto, ma potrebbe venir fuori qualcosa di altrettanto memorabile.

Diomiosantissimo. Justin Lesbieber ha pensato per un attimo che il mondo sarebbe stato felice di vedere le chiappe di una lesbica minorenne su Instagram, e ha pensato bene di pubblicare questa foto su Instagram. Dopo un po' qualcuno deve avergli detto che non era stata una grandissima idea, e la foto è magicamente sparita.
Ovviamente nel frattempo miliardi di Lesbieberminkia avevano perso la ragione vomitando il cervello dalla felicità per queste chiappe flosce, e la foto ora fa da sfondo del desktop a chissà quante adolescenti infuocate. Tasto destro, imposta come wallpaper. Potete farlo anche voi.

E poi così, Ashlee Simpson torna dal nulla con un'inaspettata canzoncina sussurrata e un filino elettronica, che schifo proprio non riesce a farmi. Non sono un espertone della discografia di Ashlee, anche perché insomma cerco di mantenere una certa dignità almeno in apparenza, ma insomma: credo mi piaccia. Ahi.

Guardate un po' chi fa capolino dalle retrovie dell'esercito di Inutilandia? Esatto, è Kelly Rowland, che decide ancora una volta di vivere di luce riflessa e lancia un nuovo singolo sulla scia di Love Songs delle Destiny's Child e di Beyonciona al Super Bowl.
Il risultato è questo pezzo che abbandona la strada della dance coatta per regalarci un R'n'B liscio liscio che si lascia ascoltare ma nulla di più.


Era arrivata tutta tronfia, Lady Germanotta, all'incontro coi fan su Skype. Con un look a metà strada tra J.R. di Dallas e Valeria Marini, Stefani ha iniziato a chattare con Little Monsters presi a caso, ma in pochissimo tempo la noia ha preso il sopravvento e le domande sono diventate entusiasmanti come martellate sulle gengive, con problemi tecnici a strafottere e fan che sembravano capitati lì per sbaglio.
Dopo un po', Lady Germanotta si è spenta fino all'inevitabile: "Vabbè ciao, c'ho da fare, me ne vado".

Onore al merito per la nostra Nicki Poraccj, che ha svecchiato e messo pepe al mortorio American Idol con un po' di sana voglia di ceppa.
Le sue facce da porca nello spogliare con gli occhi ogni concorrente mediamente scopabile sono epiche, così come è ridicola Maialah Carey che fa finta di scandalizzarsi quando ha raccolto cazzi a ciuffi fino a quando è riuscita a piegarsi.
Purtroppo però la debacle di American Idol continua, con una prima puntata che ha registrato un rating del 19 per cento inferiore all'apertura della scorsa stagione, che già aveva fatto un 24 per cento di media in meno rispetto alla serie ancora precedente.
Insomma: per risollevare gli ascolti non bastano faccette e battutine: Nicki e Mimi devono schiaffeggiarsi con dei dildo mentre se lo fanno sbattere dove non batte il sole. O American Idol è spacciato.

Dovevamo arrivare anche a questo: il K-pop che si fonde col country in un video assolutamente fuori di capoccia. Loro sono le 2yoon, già membri delle 4Minute, e hanno decisamente passato il segno.
Pura avanguardia koreana, altroché.

Ahahahahah! Nicki Poraccj ti amo con tutto il cuore.

Nicki Poraccj, esattamente, quale singolo starà promuovendo al momento? La risposta arriva da questa sua performance totalmente random da Ellen, per la quale ha rispolverato il suo pezzo meno cagato della stagione: Freedom.
Purtroppo The Re-Up è andato talmente male che non c'è modo di recuperarlo, ma a Nicki non manca di certo la voglia di esibirsi no matter what. Fa giusto un po' strano vederla senza circo intorno.




La Regina di Tutte le Galassie ha varato l'autobus più gay della storia degli autobus gay, o forse dei mezzi di locomozione in generale.
E' successo ieri a Tacoma, Washington, con il primo Born Brave Party organizzato dalla Born This Way Foundation. Scopo del party è imparare a essere coraggiosi, alzare la testa contro il bullismo, riuscire ad attaccarsi le extension senza sembrare una straccivendola e imparare a cambiare la società migliorandola. Non necessariamente in quest'ordine.
Insomma, una nuova lodevole iniziativa della Stefani (ovviamente per partecipare al party itinerante non serve un biglietto per il tour), ma siamo proprio sicuri che questo frociobus non abbia niente a che fare con le abduzioni aliene? Mmmmmh.

Be', che cosa potrei dire a riguardo? Questo debutto di Dita mi ha letteralmente lasciato senza parole. Ho amato ogni singolo momento. Livello di pazzeschitudine alle stelle.

Sette copertine per il settimo album: solo Batterihanna poteva arrivare a tanto. Il prossimo numero della rivista Complex festeggia la classe infinita di RiRi con un photoshoop e un'abbondanza di cover che per carità, non saranno l'emblema della finezza, ma c'è poco da fare: figa cosmica.







Allora, l'ho ascoltata un po' di volte perché per un attimo mi era venuto il dubbio che fosse una di quelle canzoni che devi digerire. Purtroppo, l'amara verità su questo singolo di lancio per l'album The 20/20 Experience di Giustino, è palese e serve che qualcuno la dica chiaro e tondo: fa cagare sangue.
Si è avverata la paura peggiore che tutti sentivamo nel nostro cuoricino: dopo anni di cinema Justin si crede ufficialmente un crooner di 'sto cazzo, il che va anche bene per qualche canzone in un disco, ma se lanci questo come singolo di comeback dopo sette anni vuol dire che la tua strada l'hai presa.
Per carità, legittimo: ma non ci raccontiamo che Justin Timberlake è questo grande cantante raffinato che può scoattarsela con una canzone del genere e passare per genio: 'sta canzone non è né raffinata, né ricercata, né interpretata magistralmente, né nuova. E' solo una gran rottura di palle. E ciao.

E' un giorno di profonda amarezza per lo Spearsanesimo: Britney e il Principe Consorte Jason si sono lasciati, è finita, it's over, it's Britney bitch.
"Jason e io abbiamo deciso di mettere fine al nostro fidanzamento", ha dichiarato la Santa a People. "Lo adorerò per sempre e resteremo grandi amici".
"Finito questo capitolo se ne aprirà un altro. Vorrò sempre bene a Britney e ai suoi bambini e resteremo vicini", ha aggiunto Jason.
I due pare abbiano aspettato a dare la notizia fin quando Jason non fosse stato rimosso dal ruolo di co-conservatore di Britney, dal quale pare sia stato già sollevato a favore del padre di Brit, di nuovo guardiano unico della sorte della Santa. Nel frattempo Britney ha cambiato management, affidandosi alla CAA, nella quale Jason non è coinvolto.
Un nuovo management, di nuovo sotto l'ala del padre e basta, un nuovo disco in arrivo. Speriamo solo che tutto questo non si traduca in una nuova stagione in cui la Pazza di Kentwood prenderà il sopravvento. O speriamo di sì?
Ciao, Jason. Diciamo che te ne vai con un video pazzesco alle spalle (Frappucriminal) e soprattutto hai perso centoventordici chili e hai messo su un fisico pazzesco. T'è andata bene.