La domanda è sempre quella: quando sbatteranno la favolosa Lindsay in gattabuia e butteranno la chiave?
Dall'album delle cappellate di LiLoh, ormai fitto come la lista delle ceppe che ha incontrato nella sua vita, ecco una nuova strabiliante avventura: era in club a New York, quando avrebbe imbruttito a una tizia seduta su un divanetto accanto al suo dicendole di farle spazio. Dopo pochi secondi, era finita che Lindsay le aveva mollato un cazzottone in faccia e la polizia era in cammino per andarla a prelevare, al grido di: "Oh no, un'altra volta quella lurida troia".
Non sappiamo se al momento Lindsay sia già stata rilasciata o se le stiano finalmente regalando una lobotomia. Vi terrò aggiornati.

Oll ais on os! Oll ais on os! Video noioserrimo, più che altro perché è una lunga pubblicità di tutti i prodotti sponsorizzati da will.i.am e poco altro, ma ogni volta che compare Santa Spears il livello si impenna. Mulinelli random con le braccia, espressioni da Pazza di Kentwood, sgambettate improvvise, più "Britney bitch" di quanti potessimo sperare di ascoltare ancora. Commovente.

Il Natale quando arriva arriva, ma finché non lo dice Maialah Tacchinonah Carey non può certo iniziare il periodo delle Feste!
Fortunatamente Mimi ha chiamato un centinaio di elfi di Babbo Natale per farsi aiutare a strizzarsi dentro dei costumini made in Lapponia, e ha fatto il suo classico concertino di avvio del Natale a New York.
Sono queste certezze che rendono il mondo un posto migliore e i lipidi una dipendenza, c'è poco da fare.



Così, totalmente random, la Regina di Tutte le Galassie è diventata una principessa Disney in Paraguay mettendosi a imitare Ariel. Al solito, l'eterosessualità ha tentato il suicidio subitaneamente.

Non so perché, ma qualcosa mi dice che questo video ci regalerà una quantità inverosimile di nuove mosse britneiane random che saranno super cult. Non sto più nelle mutande.


Vabbè, ma in che modo sfigato stira le zampe la nostra Stephanie? Su una panchina come la peggio strafatta di Tavernello? E per giunta con la sua arcinemica Brooke Logan a tenerle la mano? Sei falsa Brooke cazzo, come direbbe Arisa.
Finisce così un'epoca. Non guardo Beautiful da almeno otto anni, ma ricordo ancora la primissima puntata, e quanto mi sarei fatto ogni singolo attore che ha interpretato Thorne. Mi ricordo quanto adorassi la Sally Spectra e quanto volessi chiamarmi anch'io Darla, e quanto fosse pazzesca quella troietta che faceva la babysitter al figlio di Brooke salvo poi scoparselo, com'è che si chiamava?
Insomma, con Stephanie muore un'intera soap opera. Che la chiudessero una volta per tutte, dai.

E ce la siamo giocata completamente. Santa Spears è presissima dalla sua nuova bambina, la dolcissima Hannah, cagnolina che ormai si porta ovunque e che ha anche un profilo Twitter con molti più follower di quanti possiamo sperare di avere ciascuno di noi.
Non solo: Hannah è particolarmente attiva sul social network, decisamente più di quanto non lo siano le scimmie focomeliche che curano il profilo della sua mamma. Tanto che possiamo leggere perle tipo: "Dovrei indossare un diadema? La mia mamma dice che sono una principessa e che dovrei indossare un diadema". O ancora: "Che cosa dovrei rincorrere oggi? Scoiattoli o criceti? Arf arf!".
La Santa, dal canto suo, si diverte a rispondere alla sua bambina, che come tagline di Twitter ha l'eloquente frase "I'm Britney's bitch", con cinguettii d'amore tipo: "Che dolce piccola bimba! Ti amo!".
Insomma, è idillio in casa Spears, con questa fortunatissima cagnetta che mangerà solamente Royal Canin gusto Frappuccino dalla mattina alla sera. E il pensiero ovviamente corre a London, che purtroppo era arrivato in un momento meno felice della vita della Santa. Stana questa lurida troiah di Hannah e sgozzala London, ovunque tu sia.

Dopo lo splendido remix con la Borra, ecco arrivare la versione di Gangnam Style che fa tremare la Simona Ventura. Un remix Arisiano che proprio Sdi Le Leiba!

Mentre da noi continuano ad avvicendarsi ospiti inutili come un mese in rehab per Morgan, tranne ovviamente l'immensa Alanis, all'X Factor inglese è arrivata la favolosa Batterihanna, che ci ha regalato una splendida performance umida di Diamonds.
Come sia possibile che lo studio non sia andato in corto circuito con tutta quell'acqua non saprei, ma di certo RiRi si è ammalata e ha annunciato su Twitter di non riuscire nemmeno "a ingoiare". Il che, per lei, è un grandissimo problema.

"Dis n**ga....... #BartObsessed", ha scritto Batterihanna su Instagram per accompagnare questa immagine, da lei scattata e caricata, di Chris Brown sul suo letto. Confermando sostanzialmente che i due hanno passato il Thanksgiving insieme in Germania, a farcire la tacchinona con la salsiccia.
Ora vedi RiRi, scopati chi ti pare e perdona chi vuoi, ma sei proprio una grandissima cretina. Ma di quelle a propulsione atomica, proprio.
Photobucket
Photobucket
Photobucket
Non mi sono dimenticato della splendida rubrica che va alla scoperta della manzeria su Instagram, eh. Quest'oggi andiamo in Brasile con Fabricio, fternes sul social network fotografico.
Vi ricordo che potete sempre candidarvi per essere il prossimo bono di Instagram su queste pagine, e che trovate anche me seguendo popslut.


L'album di Ke$hatta potrebbe venir sputtanato entro breve. Nel frattempo, chi l'ha ascoltato, è pronto a giurare che a sorpresa sia questo il disco puttan-pop dell'anno. Ke$hema che caga fuori il disco dell'anno? E poi cosa, i Maya ci busseranno alla porta?
Insomma, se siete tra quelli che vogliono credere in Ke$hatta, godetevi questi due leak dal disco. L'attesissima Supernatural mi piace ma non fino in fondo, questa Crazy Kids invece cacchio, spacca.

Manca davvero poco alla premiere del video di Scream & Lexotan, mercoledì prossimo durante X Factor. Ma la preview fa già presagire benissimo. Io vedo un pizzico di Pazza di Kentwood, e voi?
Photobucket
Sarà che se una notizia del genere si avverasse potrei arrivare in pellegrinaggio sulle ginocchia fino a Kentwood, ma a ogni rumor del genere i brividi prendono possesso del mio corpo e non posso fare a meno di volerci credere.
La pagina Facebook HeadphonesUp (grazie a Mattia per la segnalation), che spesso ha tirato fuori delle voci di corridoio che poi si sono rivelate veritiere, riporta la notizia secondo la quale la Interscope, casa discografica ufficiale dei Germanotti, avrebbe confermato la partecipazione come featuring in ARTPOP non solo di Azealia Banks, e ce lo aspettavamo, ma anche di Santa Spears.
Un duetto Germanotta-Santa che da tanto si vocifera, ma che era sembrato sempre un po' oltre la fantascienza e la plausibilità. Questa piccola scintilla torna ad accendere la speranza. E voi, volete crederci?

Che cosa fare quando la testa intercambiabile che hai ordinato via web non arriva in tempo per la festa del Thanksgiving? Semplice, corri ai ripari uscendo così, tanto hai il cubista del cuore che ti dice dove mettere i piedi.

Nìcola e le sue coriste sono tornate! Il greatest hits Ten contiene anche questa On The Metro, per alcuni versi anche migliori di Something New.
Insomma: un comeback se non altro come di deve, con una scorta di inediti da amare. Brava Nìcola (autrice del pezzo ma sul serio eh, mica pizza and fichi).

Basta leak e versioni a metà, ecco qui il nuovo singolo di Cher nella sua forma definitiva. Non so come fosse prima perché ho voluto ascoltarlo per intero solo adesso, appena uscito, ma che dire? E' dance alla Cher pura e semplice, ma questa donna è pazzesca e ha 112 anni, quindi al momento direi che Woman's World la canzone del giorno ed è favolosa.
Adesso vogliamo cagare fuori 'sto duetto con Lady Germanotta, o no?

Charlie Hides si è superato. Altissimo livello, oltre al fatto che è esattamente identico alla Lagna. Prendete questo video come la mia recensione di Paradise Edition, direi che non saprei che altro aggiungere.
Grazie ad Alessio per la segnalation.

Prendetevi tre minuti e immaginate di sorseggiare un Frappuccino per godervi questi attimi di pura dolcezza.

Non si può esattamente dire che la chart americana l'abbia accolta a braccia aperte, ma TampaXtina non demorde e continua a usare il talent nel quale è giudicessa come vetrina per il suo Lotus.
Una bella performance tamarra coi suoi concorrenti e via, di corsa a pregare che qualcuno compri il disco. Tifo per te, Xtina.

Alla nostra amata Ke$hatta va dato indubbiamente il merito di essersi ravanata la passera durante uno show della mattina, e per questo applaudo (minuto 3:57 di Die Young).
Per il resto, favoloso look da capriole nella pattumiera, meravigliosa prova live con momenti di panico (nelle parti in playback devi cercare di portare comunque il microfono alla bocca, tesoro), e una fisicità da sequoia che fa benissimo a ostentare.

Photobucket
Effettivamente, se non fossimo nel dorato mondo del puttan-pop ci sarebbero poche scuse per pubblicare sette album in sette anni, con un flusso ininterrotto di singoli senza pausa tra un ciclo e l'altro. Il titolo è quindi chiaro: RiRi non chiede scusa e va avanti, almeno finché le classifiche le daranno ragione. C'è ovviamente un grande lavoro tra produttori e compositori, ma bisogna dire che Stakanov alla nostra Robyn Fenty le fa una pippa: sulla cresta dell'onda da poco tempo rispetto a quanto sembri a memoria, in tutti questi anni ci siamo sempre chiesti, o forse me lo sono chiesto solo io, che tipo di musica avrebbe fatto lei se fosse stata libera di scegliere senza lo stress da classifica. Certo, lo so: questo presuppone un qualche senso artistico da parte di RiRi, ma io voglio crederci.
Ecco: tra tutti e sette i suoi album usciti finora, Unapologetic sembra per alcuni lunghissimi attimi rispondere a questa domanda, restituendoci una Rihannona che sembra per la prima volta a suo agio nello scrollarsi di dosso il "tutto e niente" che le hanno cucito intorno, quel tipo di genere omnicomprensivo che è appunto buono per piazzare singoli, ma poco può fare nel dare credibilità a un'artista. Dicevamo, Unapologetic per un po' lascia credere che la svolta R&B abbia vinto e che Rihanna si sia incamminata verso qualcosa che le piaccia davvero e le riesca bene. Purtroppo, è solo un'illusione: il disco osa quel tanto che basta a farti rimanere di merda, e questa non è esattamente né una crescita artistica né sperimentazione.
Siamo alle solite: un paio di pezzi di grande impatto, qualche ritmo che rimane in testa, collaborazioni qua e là, e alla fine ti domandi: "Sì, ok. E quindi?". L'aggravante è che se in passato almeno un album di RiRi regalava sempre quelle due o tre chicche da ballare come se non ci fosse un domani, questa volta si è giustamente deciso di saltare a pie' pari il genere, nella convinzione che fare un album più "soft" restituisse un'immagine più sofisticata della sua "autrice". Niente di più sbagliato.
Fresh Off The Runway ci fa capire dalle prime note che Where Have You Been e We Found Love no torneranno, traducendosi in puro caos random da traccia ripescata da chissà qualle sessione in studio. Diamonds è effettivamente il gioiello del disco, perfettamente incastonata nella moda del momento che ripudia il dancefloor lasciando ai remix il lavoro sporco. I suddetti remix finiscono per essere migliori, ma in sé la canzone è dignitosissima e merita le vette delle classifiche che scientificamente si è guadagnata.
Completamente superfluo il duetto con Eminem, sia perché ne avevamo già avuti due e sia perché ormai la credibilità di Eminem è del tutto sfumata. Niente spessore, niente climax, niente che valga la pena ascoltare più di una volta.
Pour It Up è uno degli esempi migliori della "nuova" Rihanna, sfrutta al meglio la sua voce e ci regala un discreto R&B da inizio decennio. La collaborazione con Future in Loveeeee Song è sullo stesso identico piano, con in più degli inserti elettronici che se non altro mostrano un minimo di cura realizzativa.
Jump è una delle poche sorprese di Unapologetic che probabilmente resteranno nella discografia di Rihanna e nelle scalette dei suoi concerti. Un po' Ginuwine e un po' Skrillex, è la sintesi migliore di elettronica e R&B che si possa trovare in tutto il disco, e forse il miglior pezzo dell'intero set.
Di tutt'altra pasta Right Now, dove l'abusatissimo David Guetta dà decisamente il peggio di sé: dance trita e ritrita che tenta persino di imitare Calvin Harris, con risultati disastrosi. L'unico pezzo genuinamente dance di Unapologetic è anche uno dei peggiori, buttato là tanto per farlo diventare un singolo con la bella stagione.
What Now e Stay, ballad "classiche", sono piuttosto ben fatte: cantate bene, scritte bene, piacevoli. Nobody's Business è l'immancabile duetto con Chris Brown, che eticamente è un po' come dare fuoco a una cucciolata di Golden Retriever, ma come dire: a noi (in questo frangente) interessa la musica. Banalissima disco Seventies che a un tratto si trasforma in una maldestra imitazione di Michael Jackson. Non fossero loro due a cantarla, darebbe comunque un fastidio mortale.
Love Without Tragedy/Mother Mary è un'altra uptempo dal ritmo paraculo, che mira chiaramente a incollarsi al cervello, riuscendoci senza troppe difficoltà. Cero farla diventare un'altra canzone di punto in bianco può sembrare "strano", ma è più che altro ridicolo. Non sono male separate, ma insieme sono due mezze canzoni che non ne fanno una.
Get It Over With è la lagna che non può mancare, una canzone che una Mariah Carey avrebbe potuto almeno compensare con qualche virtuosismo vocale, ma così è solo noia. No Love Allowed è l'altro previdibilissimo momento di revival reggae, una costante nei dischi di RiRi che scorre senza lasciare il segno. Lost In Paradise chiude la standard edition con l'ennesima ballad del disco, ancora una volta con inserti sintetici, ma si è arrivati a questo punto del disco senza alcuna voglia di sopportare i rimandi a We Found Love anche qui.
La deluxe edition contiene due remix di Diamonds, uno solo dei due gradevole (Gregor Salto), e Half of Me, un'altra ballad, scritta da Emeli Sandé, che in tutta l'economia del disco ci sta come un bel cavolo a merenda, ma che certo orrenda non è.
In definitiva, nessuno vuole mettere al rogo Rihanna perché ci ha dato in pasto un disco senza S&M o Umbrella. E' giusto che tutto cambi, ma spacciare questa roba per "crescita" è pretenzioso e fuorviante: Unapologetic tenta come sempre di far contenti tutti, magari anche qui fan di RiRi che nel frattempo sono cresciuti, ma ottiene drammaticamente l'effetto opposto. Nessun cultore dell'R&B può prendere sul serio Rihanna, e molti amanti del puttan-pop non potranno non trovare il tutto di una noia tendente al mortale.
Unapologetic sarebbe comunque stato un album sufficiente se avesse avuto qualche brano realmente potente come in Talk That Talk e Loud. Purtroppo, anche se di cose buone ce ne sono, nel complesso il disco non decolla mai, e quando crolla lo fa davvero malamente. Inutile raccomandare una pausa di riflessione a Rihanna e al suo staff, visto che sappiamo che tra un anno saremo qui a parlare della sua ottava raccolta di canzoni. Ma che qualche ingranaggio nello schiacciasassi del marketing rihannesco abbia fatto arrugginire il meccanismo della qualità, questo è indubbio.
Voto: 5

Parliamone: è uscito ieri e manco me ne sono accorto. Ormai è ufficialmente impossibile starle dietro.

Come dire, ecco che cosa può succedere quando fai seicento cose insieme e manco provi per i concerti visto che non ne hai materialmente il tempo. Batterihanna era a Londra per una tappa del suo minitour promozionale, e a un tratto si è resa conto che la band non la seguiva. Lei, una diva di portata mondiale, non ha potuto sopportare cotanto affronto. Quindi, come fanno le vere professioniste, li ha fermati e li ha fatti ricominciare da capo.
Ma brutta deficiente, non solo canti live per sbaglio, non solo sei partita palesemente prima quindi la colpa è tua, ma fai pure la stronza?

Christaccia Ingalera si è finalmente svegliata, ha posato il panino con la mortazza e ha deciso che è il momento di performare tutti i giorni per cercare di portare su in classifica il suo Lotus.
Just A Fool sarà il nuovo singolo, più che altro perché la canzone è finita in classifica ad album appena uscito: il pubblico americano è chiaramente ammaliato dall'anima country di Xtina, in duetto con Blake Shelton, e quindi eccola qui ad offrircene una versione live.
Speriamo funzioni, anche perché nel disco c'è decisamente di meglio e personalmente vorrei altri singoli.

Pazzesca la Katia che mi sbaglia l'inno nazionale prima di Italia - Nuova Zelanda. Una novella Christaccia Ingalera, si potrebbe dire.
Katia ha comunque fatto meglio di chiunque di noi: con quella schiera di supermanzi nei paraggi, manco le cinque vocali in fila ci saremmo ricordati.

Saranno dei teaser di un video? Saranno semplicemente la dimostrazione che Terry Richardson dovrebbe stare a tre chilometri di distanza da qualsiasi apparecchio dotato di obiettivo? Fattostà che ora i "minivideo" di Cake sono due, ma questo secondo è decisamente più esplicito del primo.
Lady Germanotta ridefinisce il concetto di eleganza, e ci porta a chiederci: ma se di ogni filmino che ci facciamo quando siamo ubriachi e mezzi nudi tutti noi realizzassimo dei video su YouTube, dove finirebbe il mondo?
Photobucket
Uno show decisamente migliore di tutto ciò che MTV possa mai offrire, non fosse altro che per le performance bomba e per una TampaXtina semplicemente immensa. In ogni possibile sfaccettatura del senso di immensa.
L'assegnazione dei premi già è meno credibile: Justin Lesbieber è l'artista dell'anno, Kagna Perry la miglior cantante donna. Qui la lista completa.












Celine Dion, Usher, Jennifer Hudson, Santa Spears (certo che una cosetta potevano anche fargliela cantare), e altri: gustatevi lo show di tributo a Whitney trasmesso ieri sera dalla CBS, qui integrale.


Scansatevi proprio. It's Britney bitch, e ha persino un'altra voce. Questa canzone spacca e con un semplice featuring la Santa si è garantita il miglior pezzo spaccaclassifiche della stagione. Ma alla grandissima.

Meravigliosa esibizione della favolosa Nìcola Roberts con le sue coriste in occasione del Children in Need della BBC, del quale Something New è la colonna sonora ufficiale quest'anno.
Inutile dire che Nìcola si è mangiata il palco mentre la povera Cherry Coke stonava come una faraona spennata, ma queste cinque sono tutto quello che ci rimane delle girl band come dovrebbero essere (vero, Posh Spice?), quindi che dire: amo.

Photobucket
La nostra Batterihanna ha preso il volo a bordo del suo Puttaneing 777 per dare il via a una trovata promozionale che boh, a me sembrerebbe faticosissima anche se avessi dormito in una camera iperbarica per due anni  subito prima, figuriamoci lei che non si riposa da circa una decade.
E insomma, RiRi è partita da Los Angeles a Mexico City con 250 fortunati fan a bordo, per la prima tappa del suo mini tour fatto di sette concerti per il settimo album, Unapologetic, che esce lunedì prossimo.
Nella notte, tuttavia, il leak internettiano ha colpito e tutto il disco è fuori, pronto per essere spulciato. La mia recensione arriverà a tempo debito, ma nel frattempo mi pare di capire che tutti, chi più chi meno, siano rimasti shockati dalla "svolta" musicale della nostra Diamanthanna. Il dibattito sulla pagina Facebook di popslut impazza, per dire (qui). Insomma, Unapologetic cagata o Unapologetic capolavoro?



Questa settimana niente consueto appuntamento con un nuovo video di Nicki Poraccj tesori miei, però in compenso potete gustarvi lo spot del suo imperdibile profumo. Che culo!

Per rendere meno soporifera l'attesa del suo album Warrior, Ke$hatta ha regalato al mondo C'mon, pezzo prodotto da Dr. Luke che ovviamente sarà inserito nel disco. Non sarà il prossimo singolo, ma speriamo anche di dimenticarlo al più presto. Questa al secondo disco è costretta ad autocopiarsi per chiara mancanza d'idee.
Peccato perché Die Young è pazzesca. Manteniamo la fede nelle doti di Ke$hampista per il disco in full, ma questa porcheria non me la fate ascoltare mai più.

E'seriamente la cosa più bella vista da mesi. Capolavorissimo.

Your Body non l'ha performata nemmeno, la nostra Christaccia, ma almeno ora ci regala una superbaracconata trash per Make The World Move, portata a The Voice visto che è un duetto col suo collega di talent Cee Lo Green.
Il risultato? Un mix tra Vogue e una vomitata nel cesso di una discoteca ad Halloween. Seriamente adorabile.

La consacrazione definitiva di Psy e del K-Pop: Madonnaccia che balla Gangnam Style insieme con l'omino del momento, mashuppata con Give It 2 Me. E' successo ieri sera al Madison Square Garden. Ed è una roba fottutamente meravigliosa.
A questo punto, Lady Germanotta featuring 2NE1. SUBITO.

Come rovinare il ricordo immortale di brani immortali con una collaborazione utile come una vagina durante i saldi da Zara Uomo.
Mi auguro che questa rova J.Lo l'abbia girata mentre si schiariva i baffi, perché proprio non me ne capacito. Grazie a Marco.


E coattata definitiva sia. Pitbull osa l'inosabile e stupra Take On Me degli A-Ha, facendosi aiutare da una strillosissima TampaXtina dalle cosce in fiamme.
Il risultato? Va preso per quello che è: una gran bella cafonata per sfogarsi in pista.

Nuova canzone dal greatest hits Ten per la nostra amata Nìcola Roberts e le sue coriste. La trovo semplicemente pazzesca. Qua tocca comprare un biglietto per Londra, mi sa.
Grazie a Fede per la pronta segnalazione.
Photobucket
Prima l'uragano, poi Madonnaccia con la faccia di un gorilla in testa. E' stata una settimana intensa per gli abitanti di Rockaway, Queens, New York. Ma di certo deve essere stato un piacere svegliarsi una mattina e vedersi arrivare nel quartiere un'attempata regina con un cazzo di peluche ad adornarle il capo.
Lodevole l'iniziativa di andare di persona a trovare le persone nelle zone colpite da Sandy, magari ha fatto anche tornare loro la voglia di farsi quattro risate.
Commento "E allora Lady GaGa come si veste e che si mette in testa, che è sempre una baraccona, mortacci sua" in 3, 2, 1...
Photobucket
Photobucket

Madonnaccia è evidentemente andata a vedere lo show di Lady Germanotta a San Paolo. La tragedia al minuto 3:10.
Photobucket
Vi avevo mostrato una preview oggi pomeriggio su Facebook, ma è giusto gustarci la prossima copertina di GQ nella maestosità dell'alta qualità. Batterihanna si leva le mutande e si copre la fagihanna con le sue manine delicatissime per un effetto d'insieme che strilla: "Aho so' na donna de classe mortacci vostraaaaaa!"
Adoriamola.

E insomma, prima Batterihanna al Saturday Night e ora Azealia: abbiamo capito che i render 3D anni '90 come sfondo sono la moda del momento.
Video un filo troooooppo hipster per i miei gusti, ma Azealia banconota da 500 euro e anche un po' Sailor Nettuno ci piace.
Photobucket
Prima di iniziare a parlare di Lotus bisogna necessariamente spendere due parole su Bionic, il disco precedente di Christaccia. Fondamentalmente perché se le merita: disastroso flop commerciale che ha messo in discussione l'intera carriera della nostra eroina prima che il talent The Voice la riabilitasse, Bionic si porta appresso la palma di album più "incompreso" del decennio. Bistrattato all'uscita, è stato riabilitato solo molto dopo, tanto da rientrare nella top 200 di Billboard un anno fa, sedici mesi buoni dopo l'uscita.
Bionic, seppur non un capolavoro in toto, aveva il merito di rivoluzionare il sound della Aguilera con pezzi prodotti da Peaches, Ladytron, Le Tigre, Goldfrapp, e ancora con un duetto con Nicki Poraccj ben prima che costei diventasse il simbolo del male mainstream. Sembrava un po' "troppo" allora, è decisamente godibile adesso, ma comunque resta un insuccesso commerciale. E' per questo che Lotus si accolla addosso una responsabilità doppia, cercando di capitalizzare il successo televisivo della sua autrice negli ultimi anni, cercando di essere comunque innovativo e interessante per non sembrare un downgrade al pop più classico, cercando di non accodarsi alle mode del momento per cercare di vendere togliendo credibilità a Xtina.
E ora, domandiamocelo: Lotus è riuscito nei suoi intenti? Non in pieno. Ma resta il fatto che Lotus è allo stesso tempo un disco godibile, ben fatto, a tratti iconico e comunque nuovo nella carriera di TampaXtina. Potreste anche smettere di leggere qui, ma ovviamente c'è ben altro da dire.
Alex da Kid, Max Martin, Lucas Secon, Jamie Hartman, Aeon Manahan, Chris Braide: la lista dei produttori è ovviamente diversa e meno rischiosa di quella di Bionic, ma l'ottima Intro che apre il disco riprende chiaramente il discorso elettronico dell'album precedente per trasformarlo in un nuovo inizio. "Rise up lotus, rise, this is the beginning", canta Christina sentendosi un po' Enya e un po' Bjork, e colpendo dritta le orecchie di chi ascolta con una canzone che più che un'introduzione è uno dei veri e propri cavalli di battaglia del disco. Subito dopo inizia giustamente una bella parentesi grintosa, dove la diva attitude di Xtina emerge prepotente e si comincia a fare sul serio: Army of Me è un pezzo che dimostra come potrebbe essere una bella canzone di Katy Perry se Katy Perry sapesse cantare: dovrebbe essere senza dubbio un singolo.
Red Hot Kinda Love strizza l'occhio alle radio con un ritmo paraculetto. Non è uno dei migliori pezzi dell'album semplicemente perché è un po' banalotto, ma se la cava. Cee Lo Green aiuta Christina in Make The World Move, anche qui niente di particolarmente nuovo, anzi un pezzo tipico da cantare esaltandosi con gli "Yeeeeeeeeeeh" potenti di Christaccia.
Your Body in versione album continua a sembrarmi troppo lenta. Ottima, la trovo sempre potente e gradevole, ma il Martini remix avrebbe dovuto essere il singolo di lancio e punto, ecco. Let There Be Love inizia a mostrare la strada giusta per Lotus, che finora ha convinto a fasi alterne. Certo, dentro c'è tutto: Madonnaccia, Rihanna, David Guetta. Però va detto che tutto è mischiato bene. E' un potenziale singolo bomba da ballare come forsennati. Se Christina e la casa discografica non sbaglieranno tutte le scelte dei singoli, ovviamente.
“All I have is three million melodies to kill the hurt”, canta Christina in Sing For Me, figlia di Beautiful e di The Voice Whithin. C'è poco da fare: date una bella ballad a questa donna e la renderà speciale. Poi, quando siamo nello stato emotivo giusto, arriva Blank Page, scritta con Sia. E' un capolavoro senza se e senza ma, un altro pezzo strappacuore che meriterebbe un bel video tutto suo. Senza troppo cerone in faccia, possibilmente.
Con Cease Fire inizia la parte di Lotus che personalmente mi ha convinto e coinvolto di più. Una midtempo che cresce con ritmi quasi militareschi, per quello che a mio avviso è il miglior pezzo dell'album. Da cantare sotto la doccia o mentre spicciate casa facendo quante più facce drammatiche riuscite a fare. Bellissimo. Verrebbe da dire un po' che è la nuova Fighter.
Fortunatamente Xtina non si è dimenticata di regalarci una bella trashata supergay da ballare: Around The World potrebbe essere la sua fortuna se la trasformasse in un singolo. La sua versione del giro del mondo in ottanta scopate, dove finalmente torna a essere la bella volgarona che abbiamo imparato ad amare.
“Spin around in circles on my little middle finger” è il mantra di Circles, una canzone che si incolla al cervello ed esplode in schitarrate che non ti aspetti. Un brano puramente pop con un twist insolito e convincentissimo. Best of Me è forse, invece, il brano più trascurabile del disco. Tutto quello che poteva fare è già stato fatto poco prima da Cease Fire, ed è un filo troppo scontato.
La standard edition di Lotus si conclude con Just A Fool, ottima ballata country con Blake Shelton. Ma la deluxe ci regala subito dopo i ritmi nineties di Light Up The Sky, altra power ballad che mette in risalto le doti vocali di Xtina senza, ed è davvero cosa apprezzabile, troppi strilli che lampeggiano sotto la scritta: "Beccateve 'st'estensione vocale".
Empty Words ha un bel testo, anche se non è niente di speciale. Un'altra ballad, per un disco dove forse ce ne sono un filo troppe. Divertentissima Shut Up, un bell'omaggio finale agli haters, che raccoglie l'eredità di Back To Basics ma fortunatamente non lesina sulle parolacce. Bippate. A chiudere la deluxe c'è un remix inclassificabile di Your Body, che vi consiglio di non ascoltare neanche.
In conclusione: Lotus è rassicurante e su questo non ci piove, ma riesce anche ad essere coinvolgente e fresco. Non innovativo, capiamoci bene. Se vi aspettavate un disco che rivoluzionasse il puttan-pop contemporaneo preparatevi a una cocente delusione. Lotus è più che altro quel seguito di Stripped che non ci fu a suo tempo, quando passarono anni prima che tutto quello che potessimo avere fu un doppio CD di nonsense jazz et similia. Certo, c'è in Lotus tutta la maturità accumulata da Christaccia in questi anni. E infatti nonostante sia sempre lei, è comunque misurata, non strilla tanto per fare, è più sicura delle sue doti e dimostra ancora una volta di saper spaziare tra i generi. Lotus è senza dubbio il disco meno "connotato" della carriera di Christina, senza un filo conduttore così marcato come nei precedenti, per questo evidentemente più smerciabile. Ma non per questo privo d'identità, visto che è la perfetta bandiera di ciò che è la Aguilera, che non si mette a rincorrere le mode e non cerca a tutti i costi di essere qualcun altro per scalare le classifiche.
Non so se Lotus sarà un nuovo flop commerciale, ma senza dubbio permette a Christina di tornare a guardare a testa alta il mercato discografico, dimostrando che ha ancora molto da dire. Ecco, l'unica delusione che si può associare a un disco confezionato ottimamente, senza bassi clamorosi e con alcuni picchi davvero notevoli, è che c'è davvero poco che sia nuovo, dirompente o del tutto inaspettato. Ma è davvero poca cosa per una cantante, performer, se vogliamo persino attrice, che è stata data per spacciata un'infinità di volte e che adesso risorge dai fiori e bella in carne, manco fosse un'eroina botticelliana postmoderna.
Voto: 8-


La nostra Batterihanna ha illuminato il palco del SNL ieri sera con ben due performance: Diamonds in versione green screen anni '80, e la nuova Stay, ballad devo dire niente male da Unapologetic.
Oh, comunque è un fatto: al Saturday diventano tutte mediamente più brave a cantare live.
Photobucket
Pensate un po': una nuova rubrica friccicarella e ormonella di popslut come non se ne vedevano da un po'! Visto e considerato che Instagram non solo è il nuovo Grindr, ma è anche la nuova vetrina ufficiale delle esibizioniste con tanta voglia di farsi guardare, ecco che ho deciso di interessarmi in forma puramente sociale al fenomeno proponendovi ogni settimana un bono cosmico selezionato cercando in tutto il globo proprio dal photo mobile social più in voga.
Questa settimana cominciamo con lui, che trovate e potete seguire sotto il nick di sterling828. Ovviamente vi ricordo che seppur con foto molto meno interessanti anch'io sono su Instagram, ovviamente vi basta digitare popslut. E se volete proporvi per uno dei prossimi appuntamenti con questa rubrica non vi resta che aggiungermi là e taggarmi, scrivermi o commentarmi in qualche modo facendomi sapete che volete farvi vedere dai popslutters con tutte le vostre belle foto allo specchio.
Dopo il salto, ovviamente, le altre immagini.


Continua a leggere


Dopo Parigi, anche Roma ha avuto il suo momento di follia collettiva con un flashmob di Gangnam Style che ha richiamato a Piazza del Popolo, oggi pomeriggio, una cosa tipo trentamila persone. Ovviamente, a differenza di Parigi, Psy non c'era. Ma abbiamo fatto comunque un figurone. Un figurone di cosa ditemelo voi, io a quell'ora stavo facendo un bel pisolino a casa mia.
Photobucket
Sono sempre abbastanza triste quando si lasciano due lesbiche. Voglio dire, le lesbiche sono la nostra ultima speranza per l'amore che possa durare per sempre! Là dove falliscono i gay e gli etero, le lesbiche possono riuscire, ne sono sempre stato convinto.
Ecco perché mi addolora la notizia ufficiale della rottura tra Justin Lesbieber e quel dolce sorcetto chiamato Selena Gomez, che dopo anni di ottima recitazione da parte di entrambi ora hanno definitivamente finito 'sta mascherata. Tanto suvvia, la carriera di Selena non andrà da nessuna parte. Rinunciate.
"Lei lo ha lasciato almeno una settimana fa", ha detto una fonte anonima a People. "Il loro rapporto non poteva continuare. Selena ha delle difficoltà a fidarsi di Justin". Possiamo capirla. Quando non riesci a capire la differenza tra un clitoride e una ceppa, tutto il resto vien da sé.

Adoro quando Batterihanna fa l'artista concettuale e tormentata. Voglio dire, è un po' come farsi spiegare la fisica quantistica da un Teletubby.
Vabbè, fatto è che la nostra RiRi per me doveva sviluppare di più il concetto della canna fatta coi diamanti. Spiegarci meglio come si fa, quale deve essere la proporzione tra erba e pietre preziose, quanto stanno i diamanti grezzi dai pusher, e via discorrendo.
Video carino, ma ora torna a schiaffeggiarti la vagina che ti riesce meglio.
Photobucket Pictures, Images and Photos
E' di Lady Germanotta in vestaglia e parrucca rosa che gioca a calcio nelle favelas, che stiamo parlando. Se la cosa vi lascia indifferenti, probabilmente siete etero. Grazie ad Alessio per la segnalazione.
Photobucket Pictures, Images and Photos
Uploaded from the Photobucket iPad App
Uploaded from the Photobucket iPad App
Uploaded from the Photobucket iPad App


Mentre vi gustate come sempre le migliori performance dal LeXotan Factor americano, vi invito a domandarci tutti insieme il perché dell'esistenza di Khloe Kardashian. Mario Lopez lo arriviamo a capire, tutto sommato, ma Khloe Kardashian?

Continua a leggere