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Roba che il Boss delle Torte di Real Time a confronto è una poveraccia senza se e senza ma!
Tale Tony "The Pastryarch" Albanese ha deciso di rendere una festa un po' più speciale, con questa torta vagamente inquietante. Voglio dire, l'eterosessualità non era invitata, ma il capezzolo di Madonnaccia sì!
Se volete contattarlo per le vostre feste, questa è la sua pagina Facebook.
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Anche la nana australiana più amata del mondo è stata inevitabilmente tirata dentro alla faida del secolo, ovvero quella tra la Ragina delle Tenebre e la Regina di Tutte le Galassie.
Intervistata da Watch What Happens Live, frocissimo talk show della frocissima emittente Bravo (che a confronto Real Time sembra un canale per camionisti), Kylie si è vista fare la domanda inevitabile: "Madonnaccia o Lady GaGa?".
Senza scomporsi troppo, Kylie ha risposto: "Credo che sceglierò Madonna, perché è ancora lì fuori a fare quello che sa fare". Una scelta per anzianità, insomma.
Ricordiamo che la settimana scorsa Kylie, invitata a Fashion Police, aveva detto che Madonnaccia doveva smetterla di vestirsi da cheerleader ai concerti, e che il capezzolo tirato fuori era una roba inquietante. Il tutto mentre Joan Rivers in studio chiosava: "Madonna cheerleader? In che razza di scuola va? Nostra Signora dell'Osteoporosi? Piantala, hai 108 anni".
Insomma, è ovvio che da allora la nostra nana cangurosa ha ricevuto una visita da qualche emissario del Regno delle Tenebre, quindi ovvio che abbia scelto Madgezilla.

Sempre a Bravo, Kylie ha ritirato fuori la storia che Toxic era una canzone per lei e che è stata lei a rifiutarla. "Non so perché l'ho fatto. Stupidità? La stessa cosa è successa con Can’t Get You Out Of My Head, che all'inizio non era per me. Comunque, Britney ha fatto un ottimo lavoro, magari con me non sarebbe stato lo stesso".
Kylie che canta Toxic? Chissà che sarebbe uscito fuori.
E tanto per concludere, la nana ha detto che la sua canzone preferita di questi venticinque anni di carriera è Slow. Su questo siamo d'accordo. Oddio, forse pure In My Arms, no?
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La nostra favolosa Adelona può dire addio alla sua carriera, perché le sta andando tutto troppo bene. Addio canzoni strappacuore e depressione artistica!
"Sono deliziata nell'annunciare che io e Simon stiamo aspettando il nostro primo bambino", ha scritto Adele sul suo sito. "Volevo che sapeste la notizia da me, ovviamente siamo al settimo cielo ma vi prego di rispettare la nostra privacy durante questo momento di felicità".

Fermo restando il fatto che noi stiamo ancora aspettando il video del duetto con Beyonciona, va detto che nel suo singolo di ritorno la nostra Alicia sembra proprio Sasha Fierce...

Yoon Bo-ra, Kim Hyo-jung, Kang Ji-hyun, Kim Da-som: ricordatevi questi nomi, e non perché sono quelli delle pietanze migliori che potete ordinare in un ristorante koreano.
No, trattasi delle Sistar, che dopo il primo album tornano oggi con questo nuovo video. Sono pure carine, ma farebbero meglio a troieggiare di più.
E a proposito, parliamo delle 2NE, fresche di trionfo come miglior band emergente agli MTV Video Awards giapponesi. Le nostre eroine tornano ufficialmente il prossimo 5 luglio con I Love You, nuovo singolo che dà il via alla nuova era, che include un tour mondiale. Il quale, ma manco sto a dirvelo, in Italia non passa proprio.
Nessuna news di rilievo sulla canzone prodotta da will.i.am per Intel, ancora senza release date.


Inedito della scintillante Marina per la versione americana del suo album, e probabile secondo singolo negli Stati Uniti.
Il disco è decisamente ottimo e Bubblegum Bitch è una delle mie preferite (con quel titolo, voglio dire), ma questo nuovo pezzo è semplicemente pazzesco. Insomma, Marina rulla!

L'idea di ripercorrere lo spirito americano attraverso i Kennedy "rivisitati" non è affatto male. E per giunta, qui lo dico e qui lo nego, questo è il primo video di Lagna Del Rey che mi convince appieno. Filtro di Hipstamatic a parte, ovvio.

La Regina di Tutte le Galassie ha voluto fare un regalo non da poco a tutte le piccole mostre accorse a vederla a Melbourne: eccola mentre canta per la prima volta Princess Die, una nuova canzone che a questo punto potrebbe essere la prima che ascoltiamo dal prossimo, ormai annunciato album.

Be', diamo a Kagna Perry quel che è di Kagna Perry: anziché limitarsi a fare la scema sul red carpet, almeno si è sprecata con una performance alla prima del suo film.
Poi vabbè, le bobine sulle tette non si commentano, ma questa è un'altra storia.

Che Adam Levine si spogli pressoché a ogni nuovo video della sua band è pacifico, quindi al massimo la curiosità è sapere che cosa fa mentre ci mostra la carne.
La storia ho anche cercato di seguirla, ma quando ho tentato di far digerire al mio cervello un padre di famiglia metrosexual con la voce da Topo Gigio che fa il boxeur, una mamma fotomodella con l'espressività di una cassapanca, e un pesce rosso buttato lì a caso be', ho rinunciato.

Davvero credevate che non sarei tornato su un argomento che mi sta tanto a cuore?
Le cinque scellerate hanno letteralmente monopolizzato la scena del puttan-pop odierno, riunendosi in qualità di non attrici, non autrici, non produttrici, non cantanti e non protagoniste di Viva Forever, il musical dedicato alla loro carriera.
E nonostante la trama, che vede una ragazza di origini spagnole di nome Viva sfondare nel mondo della musica grazie a un talent, i botteghini sono già stati presi d'assedio e lo show è sold out quasi fino a Natale (ma continuerà fino a giugno).
Insomma, se volete godervi un po' di scazzo di Victoria eccovi accontentati, perché queste le rivedremo nella stessa stanza forse tra altri cinque anni, ma facciamo pure dieci.
Tuttavia, il premio di Spice poraccia del giorno va a lei, la mia preferita, Melanieccì, che ha pensato bene di scegliere il periodo della reunion con le sue compagne per annunciare il suo prossimo album. Ora, non solo va considerato che il CD in questione, che arriverà a settembre e si chiamerà Stages, è una raccolta di classici teatrali reinterpretati da Sporty (che ricordiamolo, sta per recitare come Maria Maddalena in Jesus Christ Superstar). No, va anche detto che lei ha deciso di parlarne in queste ore, ieri per l'esattezza, pensando che l'attenzione mediatica sul suo gruppo si sarebbe riversata anche su di lei.
Cioè, non ne ha parlato manco sua madre. Ma io sì, perché la amo.




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C'è di che piangere dalla felicità e rotolarsi a terra cantando "Mamaaaaaa, I love youuuu", nel vedere le cinque Spice tutte di nuovo insieme dopo la bellezza di quasi cinque anni.
Le ragazze si sono ritrovate al St Pancras Hotel di Londra, lo stesso dove avevano girato nel 1996 il video per Wannabe. E non mancava nessuna, persino Victoria, che aveva palesemente stampata in volto la sua migliore espressione: "Che cazzo ci faccio di nuovo insieme a queste sfigate, io che sono una stilista di fama mondiale?".
Viva Forever: The Musical arriverà a fine anno nel West End londinese, per un appuntamento che personalmente mi richiederà una nuova puntatina nella perfida Albione. Non ci recitano le ragazze, come già sappiamo, ma sarà comunque un monumento imperdibile al puttan brit-pop. Dopo Mamma Mia!, Frocia Mia!, insomma.

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Per la serie Cose delle quali non sentivamo assolutamente il bisogno, ecco a voi Princess of PoracChina in versione acustica.
E non tiriamo troppo la corda, Coldplay.
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Il 24 luglio arriva finalmente il greatest hits di Culona From The Block, il primo della sua carriera se tralasciamo il pazzesco DVD coi suoi video, The Reel Me. Dance Again... The Hits sarà disponibile in due caldissime edizioni, una standard e una deluxe, ma purtroppo non verrà venduto insieme con dei cerchi d'oro o con delle mutande XXL. Peccato.
Anche la tracklist della deluxe lascia a desiderare, non fosse altro per il fatto che manca, proprio come nei concerti di Jenny del resto, la pazzesca e immortale Play. Ma perché? Un greatest hits di J.Lo senza Play è come un Frappuccino senza panna, è come una Lambada senza Pitbull, è come un video senza product placement!
Comunque, cliccando qui trovate le tracklist complete di entrambe le edizioni. E ci dispiace per Play.

Come tutti sanno, quella lurida troiaccia di Penis Hilton è ossessionata da me.
Sono anni che mi copia in tutto, e ora che ha saputo che mi diletto dietro una consolle nelle popslut night,
giustamente ha voluto fare altrettanto.
Eccola ieri al Pop Music Festival di San Paolo, in Brasile, che suona per la prima volta il suo nuovo singolo, Last Night, prodotto da Afrojack e in uscita la prima settimana di luglio.
A parte che forse non è malissimo la canzone in sé, mi viene da dire che Penis si dimostra come la zoccolaccia più furba del globo: se non sai cantare manco sotto elettroshock, fai la figa e metti la tua canzone durante un DJ set. Genio!
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Non ne avevamo assolutamente bisogno? Il re della coattanza Pitbull finalmente collabora con Shagura, per un nuovo singolone spacca cervice che allieterà la nostra estate.
Perché my hips don't lie, ma pure il pacco di Pitbull mica scherza!
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Tra tutte le "Piccole sgualdrinacce crescono" che animano i nostri sogni futuri, Lola è sicuramente la più quotata. Una sigaretta fumata di straforo non è niente, rispetto a quello che Madonnaccina sarà in grado di riservarci nei prossimi anni.
E così eccola, direttamente dal backstage dello She's Not Me Tour, dove si prova il bustino gaulteriano di mammà (che non le si abbottona, ma vabbè) e lo accompagna con uno strike a pose da troia che vale più di mille parole. Brava! Grazie a Mohsen per la segnalazione.

Ricorderete questa Glitter & Grease come interludio cantato nel Monster Ball. Ora, grazie al solito Rob Fusari, il produttore avvelenato con Lady Germanotta, arriva in Rete la versione studio completa.
La Regina di Tutte le Galassie vecchio stile, decisamente molto The Fame e poco Born This Way. Ci piace?
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Bad Girls: The Remixes esce il 3 luglio, ma oggi possiamo già ascoltare due pazzeschi remix della pazzesca canzone di M.I.A, quella che manda a fare in culo in mondo in diretta al Super Bowl.
Nel primo dei due troviamo Missy Elliott e Rye Rye, ma anche il figlio di tre anni di Mortacci M.I.A, Ikhyd.
Nel secondo c'è anche Azealia Banks, che aggiunge la sua grazia al tutto.
Poco da fare, la canzone è figa e remixata rende parecchio.
Da notare che l'EP di remix arriva su iTunes ma anche in versione chiavetta USB a forma di catenina d'oro, al modico prezzo di cinquanta dollari.
Ok, ci siamo quasi.
Tra poche ore apre i battenti il secondo appuntamento con Glamda Summer Edition, il primo che vede la presenza scintillante dei vostri immarcescibili popslut + L.A. Rouge in consolle, con la fabulous Natascia a impreziosire il palco della Junk Floor di uno degli eventi più caldi dell'estate.
Si apre con due concerti bomba, di Oh Land e Azari & III, entrambi imperdibili, e si comincia subito dopo con la disco in due sale, appunto.
Noi vi aspettiamo sul Junk Floor più o meno dalle 2, per proseguire fino allo sfinimento col puttan-pop, il rock, l'electro-pop e tutta la musica che ci piace. Cercheremo di stupirvi con effetti speciali, quindi se siete a Roma non mancate di venire a sostenerci e ballare con noi.
Un nuovo appuntamento con la popslut night più danzereccia insomma, a distanza di quasi due mesi dalla chiusura di stagione discotecara di popslut, per una serata insieme a Glamda che si ripeterà in altre date estive ma che stasera sarà specialissima, non solo per la line-up esplosiva ma anche perché si tratta del party supporter ufficiale pre-Roma Pride 2012. Un motivo in più per esserci.
Insomma, non vedo l'ora di rivedervi e shakerare il culo con voi. A tra poco!
Per info, orari e prezzi cliccate qui, c'è la pagina ufficiale dell'evento su Facebook.






E' tornato il momento di assieparvi intorno alle radio e alzare il volume, come vi ordina Madonnaccia dal set del suo video che si chiama proprio così.
Alle 14.30 nuova puntata della rubrica settimanale del vostro popslut dalle frequenze web di Rai WR8, raggiungibili cliccando sul player qua sopra oppure qui.
Non solo: potete finalmente recuperare anche le ultime due puntate con i podcast, la 3 e la 4, cliccando qui. Enjoy!

Niente, ormai a Culona From The Block bisogna spararle su una chiappa per farle smettere di lanciare singoli.
Dopo aver duettato con Flo-Rida per Goin' In, ecco questa nuova Sweet Spot, una sorta di "scambio culturale" a base di coattanza, pensata per l'album del rapper. Sapete che c'è? A me piace, e manco poco.
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Prima che possa cominciare a lasciarmi andare sulle più orrende e politicamente scorrette battute sulle lesbiche che possano venirmi in mente, lasciatemi dire che io amo le lesbiche!
Tutti lo sanno: amo talmente tanto le lesbiche che se ci fosse da morire o leccare una vagina al posto loro non avrei alcun dubbio. Morirei, perché figurarsi se una lesbica si tira indietro quando c'è da spatolare una ciuffa!
E qui è di ciuffe rosse che stiamo parlando: splendide e toccanti foto newyorkesi per la coppia di neospose Cynthia Nixon e Christine Marinoni, che per una volta (finalmente!) abbandonano il look "io faccio Miranda e tu fai un vaccaro del Tennessee" per equipararsi al camionismo di classe.
Questo è ciò che fa il matrimonio: ti rende un animo e un corpo solo, e manco a dirlo ti abbrutisce senza possibilità di ritorno. Ma come dire, sempre meglio poter almeno scegliere di sposarsi piuttosto che nisba, niet, nada. No?
E per tutti i gay deboli di cuore che hanno iniziato a piangere alla vista di queste immagini, gridando "Mamma le lesbicheeeeeeeeeeee!", ecco una foto per riprendervi all'istante. Siete meglio voi.

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Quale programma migliore di uno che si chiama Soñando por cantar, per lasciare che Culona From The Block esprima tutto il suo grandissimo talento vocale?
Magari suonava meglio Soñando por un paniño con las soppressatas, ma tant'è: J.Lo sa come fare promozione a un disco, a un tour, a un film, a un profumo, a una love story con un ventenne, o a qualsiasi altra cosa stia facendo pubblicità in questo momento.
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Noi lo sappiamo, che la Pazza di Kentwood è sempre là dentro, tra un ansiolitico e un sorriso tirato.
E sembra quasi che avesse volglia di uscire e gridare "Mortacci vostra vi odio tuttiiiiiiiii!" ieri, a Oakland, quando Santa Spears ha presenziato all'ennesimo appuntamento con le audizioni di LeXotan Factor.
Perché per carità, Britney si ama e non si discute, ma a volte vedere quelle facce pericolosissime (per tacere delle ginocchia, del vestito, del trucco...) riempie davvero il cuore.


Ed eccola qui, Madonnaccia, nella gloria della sua pelle di pesca e delle tette strette in una morsa innaturale.
Lungo video making of per Madgezilla al Mugello, dove se la spassa con la sua crew alzando la radio. Enjoy.
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Di Kagna Perry ai MuchMusic Awards abbiamo già parlato, ma effettivemante ci eravamo persi il momento red carpet.
Ormai ossessionata dalle entrate a effetto, la Nefasta ha deciso bene di portarsi dietro un gruppetto di bimbe addobbate come lei nei vari video della fase Teenage Dream.
Ora, l'idea è anche carina. Ma davvero, quale mente malata ha deciso di mettere dei cupcake con tanto di ciliegina rosa sul seno di una bambina?
Certo, a conti fatti poteva andare peggio. Pensate le avessero fatto sparare panna dai capezzoli, o tipo la mettevano a culo all'aria sullo zucchero filato. Mah, dove andremo a finire?
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Era vero: Madonnaccia ha girato il suo video in questi giorni a Firenze, tra il Mugello e il centro di Firenze. Tra le location, anche una vecchia pompa di benzina abbandonata. Perché quando si tratta di pompe, ma soprattutto di vecchie, la Regina delle Tenebre non è seconda a nessuno.
Gggiovane, scollacciata e contornata da soggettoni, Madge è pronta a lanciare il suo terzo singolo.
L'ultima volta che ha girato un video in Italia è uscito fuori Celebration (Milano), ma come dimenticare la Venezia di Like A Virgin?
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E anche il nuovo video è finalmente arrivato.
Sapete che quando c'è da bastonare Kagna Perry non mi tiro indietro, ma stavolta ha fatto un buon lavoro.

Kagna Perry ha capito che là dove non può arrivare la voce arrivano le performance a effetto, e ormai ci propina settimanalmente una Wide Awake sempre più elaborata.
Per il resto, Awards senza particolari picchi, qui l'immancabile lista di vincitori.



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La Regina di Tutte le Galassie sarà anche fuori come una parabola di Sky, ma possiamo stare sicuri che non è scema.
Dolcissime e inattese foto dall'Australia, che testimoniano ufficialmente il ritorno di fiamma tra Stefani e il bel lupo mannaro Taylor Kinney. Altro che "ti lascio perché devo concentrarmi sul tour".

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Vabbè, so di essere una portoricana inside, ma io per il concerto di Culona From The Block il prossimo 11 ottobre a Bologna sono così emozionato che vorrei mettermi dei cerchi d'oro adesso.
Partito ieri sera a Panama il Dance Again World Tour, primo tour mondiale di J.Lo in anni e anni di onorata carriera.
E se l'attesa è stata interminabile, va detto che pare sia valsa ogni singolo momento. Scatenata, in formissima, persino live quasi tutto il tempo.
Insomma: la balera di J.Lo è ufficialmente partita, e le mie chiappe sono pronte a shakerare!
Di seguito, la scaletta del concerto. Sul finale, tipo, prevedo il mio infarto.
Never Gonna Give Up – Video Intro
Get Right
Love Don’t Cost A Thing
I’m Into You
Waiting For Tonight
Louboutins – Video Interlude
Goin’ In
I’m Real (Remix)
All I Have
Feelin’ So Good
Ain’t It Funny (Remix)
Jenny From The Block
Starting Over/I’m Glad/Secretly – Video Interlude
If You Had My Love (Acoustic)
Until It Beats No More
Que Hiciste
Baby I Love U – Video Interlude
Do It Well
Whatever You Wanna Do
Hold It Don’t Drop It
Video Interlude
Let’s Get Loud
Papi
On The Floor
Dance Again





Be', se non altro questo video dimostra che Madonnaccia è ancora in grado di parlare ai suoi fan, specialmente quelli italiani.
Un discorso breve quello a Milano ieri sera, ma almeno sentito e migliore del silenzio glaciale di Roma, dove Madge qui dice di non aver avuto l'occasione di ringraziare i suoi seguaci. Perché amore mio, a Roma c'avevi i fagiolini sul fuoco?
Comunque, raccontatemi la tappa milanese del tour.


Due video diversissimi tra loro, è vero, ma per motivi altrettanto distanti entrambi sono semplicemente favolosi.
Sia che vi facciate colpire dall'innegabile grandezza di Regina, sia che siate pronti ad acclamare Azealia come nuova idola dell'hip-hop, vi consiglio di guardarli entrambi.

Finora non avevo capito molto bene il fenomeno Carly Rae Jepsen e il suo tormentone Call Me Maybe, ma ora la adoro.
Versione Abercrombie & Fitch per la canzone in questione, coi boni "immotivatamente" senza maglietta che se la spassano non solo davanti ai negozi della catena, ma anche in giro per le strade.
E vabbè, che vogliamo dire?
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La speculazione su quale possa essere il singolo di lancio del prossimo album della Regina di Tutte le Galassie è partita, e pare che le prove fossero disseminate da tempo su Twitter.
Sappiamo che a settembre Stefani rivelerà il titolo dell'album, ma pare che il primo singolo si chiamerà White Rose Thorns.
A lanciare la bomba uno dei responsabili del sito GaGaDaily, che ha twittato il titolo della canzone per poi cancellarlo immediatamente. Ma ormai era fuori, e alcune cose sono iniziate a tornare. Non solo GaGa ha twittato in diverse occasioni foto di rose bianche negli ultimi giorni, ma tempo fa Fernando Garibay (produttore di Born This Way) ha cinguettato frasi sibilline come "Anyone can love a rose...it takes a great heart to include the thorns" e "Like a rose with it's thorns...their is potential for a pricking; nonetheless the reward is beautiful".
In tutto questo Lady Germanotta ha anche rivelato a V Magazine di aver pronta una canzone su Lady Diana, e la cover del celebre Candle In The Wind versione '97 di Elton John aveva proprio una rosa bianca sopra.
Insomma, non ci sarebbe da stupirsi se la Stefani stesse facendo tutto ciò apposta per titillarci. Anzi, diamolo pure per sicuro.
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La violenza non va mai giustificata in nessun modo, ma indovinate un po' chi si è preso una bella bottigliata in faccia? Sempre lui, quella bella personcina che risponde al nome di Chris Brown, coivolto ieri sera in un bel catfight col collega Drake.
I due si sono spintonati e insultati in in club di New York la scorsa notte, fino all'arrivo della polizia. Ma quando i piedipiatti sono arrivati, di Drake e Brown non c'era più traccia.
Questo non ha impedito a Chris di inondare Twitter di immagini con la sua bua, frignando sul fatto che Drake sia una fighetta nera. Insomma, classe a pacchi per uno che per una volta ce le ha pure prese, e che dopo aver mandato Rihanna al pronto soccorso ha pure il coraggio di piagnucolare per un graffio sul mento.
Come direbbero in Francia, ma li mortacci vostra.
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Teoricamente non bisognerebbe nemmeno nominare i cattoterroristi di Pontifex.it per evitare di far loro pubblicità, ma il nuovo articoletto comparso sul loro blog comico è fonte di tale ilarità che non posso non riportarvene alcuni passaggi.
"Durante un concerto un ballerino ha inavvertitamente sollevato un tubo di ferro e lo ha suonato sulla testa della cantante che è rimasta intontita, ma purtroppo ha ripreso il concerto. Peccato: ovviamente perché ha continuato il concerto (disonorando il mondo, offendendo la cristianità e scandalizzando il popolo) non già perché le auguriamo un male".
E ancora: "Certo, che se la mazzata fosse stata letale e ci avesse liberati dall'incomodo fardello canoro, il ballerino sarebbe stato fatto "santo subito" e ne avrebbe avuto ben donde".
Non sapendo che la botta in testa era in realtà opera dei sicari di Madonnaccia, Pontifex incalza paragondando Gagà (la chiamano così) alla Regina delle Tenebre, pure loro: "Lady Gagà, ma le stesse cose potrebbero dirsi per madonna (la ladra blasfema), spicca non tanto e non solo per le sue qualità di artista, ma per escandescenze e blasfemie che esterna sul palco. Roba da guitto, da mercante e non da veri professionisti".
Insomma, secondo le pazze di Pontifex il Signore Iddio ha deciso di mettere lui una mano (bastone) in testa alla nostra Stefani: "Probabilmente la cantante dovrebbe capire che, a dispetto dei buonisti eretici, ogni tanto il Signore "le staffe le perde", ma solo per salvare le anime".
E per concludere si torna a Madonnaccia: "Un piccolo augurio anche alla ladra blasfema "madonna" (scritto con la m minuscola). Speriamo che anche lei cada dalle scale durante un suo concerto espressione di turpitudine, di vizio, di abominio e di mostruosità".
Insomma, visto? Voi che vi state a scannare tra chi sia meglio tra le due presunte regine del pop. Devono schiattare entrambe, altroché. E' il Padre Terno (quello sponsorizzato Lottomatica) che lo chiede.
Ora, questo particolare articoletto è fonte di gioia e allegria visto che un sorriso lo strappa, ma non ci scordiamo che Pontifex continua a perpetrare odio e razzismo ogni giorno, via web e via social network. Al solito, vi invito a segnalare i loro tweet (qui il profilo), visto che da Facebook sembrano finalmente scomparsi (correggetemi se sbaglio, ché vanno segnalati anche lì).
Ah, giusto perché fa bene ricordarlo: Bruno Volpe, tra le firme di questo articolo di cultura pop, è stato coinvolto qualche tempo fa in un caso di stalking. Ovviamente lo stalker era lui.
Ma 'sti pali in testa di nostrosignoreiddio, dove sono quando servono davvero?

La nostra amica Sky ha talento, c'è poco da fare, ma cerca ancora di sfondare nel mondo del puttan-pop più sofisticato.
Eccola riprovarci con un video che vi farà pisciare sotto, ma non di felicità. Firmato Terry Richardson, addirittura.

E Madonnaccia, finalmente, è stata.
La prima tappa italiana dello She's Not Me Tour si è conclusa da qualche ora, utile a me per metabolizzare l'innegabile grandezza di questo show.
Più che un grande concerto, un concerto grande: un mastodontico, riuscitissimo monumento a Madonnaccia, una sorta di imponente memorandum di tutto quello che la Queen è ed è stata. Forse non di quello che sarà: difficile, forse impossibile pensare a un nuovo tour tra due o tre anni che possa fare più baccano di questo, che possa essere più di impatto, riproponendo temi, topoi e cliché (in senso buono) madonnacceschi.
Insomma, un concerto da "ricordiamola così", sperando che ora vada avanti, ma di certo non si può non restare a bocca aperta di fronte a tanta magnificenza.
Partiamo dai lati negativi, così ci togliamo il pensiero. Grave iniziare un concerto alle 22 e 15, con così tanto ritardo. Ma del resto Madge alle 19 era ancora a fare il soundcheck, tanto da esibirsi in tal veste di fronte ai fan già entrati nello Stadio Olimpico.
Qualcuno fucili Martin Solveig, che ha intrattenuto la folla prima del concerto con un DJ set assolutamente terrificante. Canzoni random, da un remix di Adele a un improbabile ripescaggio di Justin Timberlake, con un ritmo pessimo.
La scaletta, purtroppo, non mi ha convinto. Troppe canzoni smozzicate incastrate in altre, scelte a mio avviso sbagliate, esclusioni gravi (Love Spent su tutte).
E poi sì, direi che con gli aspetti negativi posso finirla qua. Per il resto: il MDNA Tour è graziato da un impianto scenografico eccellente, con ottime lusci e ottimi allestimenti. Soprattutto, i video che scorrono durante le canzoni sono probabilmente i più belli e i più riusciti di sempre in un tour di Madonnaccia. Le scelte grafiche sono sensazionali, i video interlude incredibili. Quelli di Justify My Love e Nobody Knows Me in particolare.
Arriviamo a lei, alla Regina delle Tenebre. E' asciuttissima, visibilmente dimagrita rispetto a una decina di mesi fa, in ottima forma. Sul viso l'età si vede, ma è portatata molto bene. Le scelte in termini di costumi non sono assolutamente volgari né inopportune (vedi Sticky), l'outfit di tutta la parte da Vogue a Human Nature è il migliore.
Si muove. Si scatena. In molti casi sono state fatte delle scelte furbe per massimizzare l'effetto e minimizzare lo sforzo, come quando viene trascinata, o dà fondo a tutta la sua teatralità per farsi Like A Virgin dolente, ma tranquillamente seduta. A conti fatti lo show in termini di presenza sullo stage di Madgezilla dura poco: molti video, molti backdrop, ma sempre tutto estremamente interessante da vedere.
Lo sfruttamente millimetrico del palco è chirurgico: una folla impazzita di ballerini e lei che si dimena come un'invasata rendono emozionante persino Give Me All Your Luvin'.
Altri momenti topici: Gang Bang nella stanza d'hotel semovente, che va visto nella sua interezza per poter apprezzare al meglio come gioca anche col maxischermo.
Masterpiece, forse il momento più intimo e umano del concerto, dove Madge non sembra una divinità intoccabile. E infine Vogue, probabilmente una delle migliori rielaborazioni di Vogue degli ultimi tour, dove il balletto originale lascia spazio a una sequela di sinuosissime movenze di una Madonnaccia finalmente e nuovamente sexy.
Francamente evitabile il teatrino lesbo-chic in Candy Shop, tra l'altro difficile da reggere se mischiata al capolavoro che è Erotica. Ma per il resto non ci sono, in tutto il concerto, momenti in cui si storce il naso o proprio il livello scenda vorticosamente. Uno c'è, a dire il vero, ma sono gusti. Anzi, vi dirò: nell'ottica generale del concerto, dietro alla "cover" di Born This Way qualcuno può intravedere anche un mezzo filo di ironia. Io non ci sono cascato: si vede che le rode (a torto e/o a ragione, decidete voi, non iniziamo) e si vede che ha deciso di dirlo al mondo così. Ma come dire, nell'economia generale del concerto, una volta visto tutto e visto dal vivo, è una mossa talmente inutile che fortunatamente manco si nota troppo.
Il pre-rec c'è, ma ci sono anche diversi momenti live. In alcuni casi lo stacco è un po' troppo forte, in altri fatto meglio. Le parti cantate dal vivo non sono nemmeno male: difficile beccare stecche clamorose. Ottime ad esempio le parti live di Like A Prayer, uno dei momenti più alti dello show.
Non stupisce nemmeno che Madonnaccia non interagisca minimamente col suo pubblico. Un "Ciao Italia" buttato là, un calcio all'inutile bandiera tricolore che le hanno lanciato e che le dava fastidio messa là per terra, ma per il resto parla decisamente meno del solito e interagisce ancora meno. E' Madonnaccia, nessuno si aspetta che ci inviti a prendere un tè, ma il distacco è glaciale.
Che lei si diverta, fuor di dubbio. Se il concerto manca di un'anima unitaria o di un concept che lo lega come il Confessions, è anni luce avanti allo Sticky. E' Madonnaccia all'ennesima potenza, difficile chiederle di più.