tragedia terremoto: vanno annullati anche i pride?

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Sarò breve, rivolgendomi a coloro che hanno voglia di discutere di qualcosa di un po' meno prosaico. Perdonatemi se tralascio gli argomenti cardine del blog, ma nelle ultime ore la ventata di retrorica che si è abbattuta sui social network mi spinge a dire la mia.
Le nuove scosse che hanno colpito il nord stamattina le avete viste e seguite sui media, alcuni le avranno provate sulla loro pelle. Una tragedia che non possiamo e non vogliamo non considerare.
Ma pare che la preoccupazione principale in queste ore sia annullare tutto l'annullabile per destinare i soldi alle zone colpite dal sisma. Nobile, direte voi, ma fattibile?
In particolare, si chiede di annullare la parate militare del 2 giugno a Roma, per la festa della Repubblica (costo stimato, 3 milioni di euro), e la visita del Papa a Bresso e Milano, in occasione del Family Day (costo 10 milioni di euro).
Blocchiamo questi due eventi, e già che ci siamo blocchiamo il Pride nazionale a Bologna il 9 giugno, e possibilmente tutti i Pride italiani.
"Sono fuori luogo", dicono in molti. Stupisce però che l'idea venga da alcune frange e organizzazioni notoriamente avverse alla maggior parte di affiliati ai vari Pride. Gli stessi che tempo fa proposero che il Pride nazionale dovesse avere luogo a L'Aquila, per motivi di visibilità piuttosto chiara.
Insomma, è più genuina voglia di bloccare qualsiasi parata, o di buttarla in caciara e fare in modo che non abbiano luogo Pride "scomodi" (come quello di Roma, da sempre teatro di ripicche e divisioni tra associazioni?).
A voi i commenti a riguardo, ma bisognerebbe tener presente che i Pride italiani non sono equiparabili alla parata militare del 2 giugno o alle visite papali. Non sono "festeggiamenti", bensì unica e forse sola occasione di portare in piazza una diseguaglianza di diritti che in Italia è sempre più grave. Inoltre, nessun Pride costa quello che possono costare i due eventi suddetti. I Pride sono autofinanziati.
La tragedia del terremoto deve avere la massima attenzione e tutti devono poter collaborare, ma forse non andrebbe "sfruttata" sotto le mentite spoglie della carità e del buonismo.
Potete star certi che la parata del 2 giugno non verrà annullata, così come la visita del Papa a Milano, eventi per i quali ormai i soldi che c'erano da stanziare sono belli che andati.
Il nord del Paese è in ginocchio e questo non va assolutamente dimenticato, ma ha senso polemizzare sul nulla?