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Una piccola inserzione qualsiasi su Facebook, una grande verità che ci conferma direttamente dalla fonte che sì, la Regina di Tutte le Galassie atterrerà anche in Italia con il Born This Way Ball.
La Live Nation annuncia tronfia che Lady Germanotta porterà anche da noi il suo tour quest'anno, questione finora tutto fuorché sicura vista la latitanza di annunci da parte della diretta interessata, nonché considerando la notizia che il totale di tappe non sarà alto come quello del Monster Ball.
E invece pare proprio di sì: a partire dall'autunno qualsiasi momento potrebbe essere quello giusto per farsi rapire dai Germanotti.
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Batterihanna ci ha regalato la notizia che ci permetterà di dormire nelle prossime notti, perché ha smentito una volta per tutte la voce che suggeriva una pausa dalla musica in vista di una nuova passione per la recitazione (l'avete vista in giro sui cartelloni del film sulla battaglia navale, no?).
Ebbene, RiRi ha confermato ai microfoni di Capital FM che è al lavoro sul prossimo album, in uscita nel 2013, e per il quale vuole un suono più "sporco".
Figlia mia: tu non sei al lavoro su un'emerita ceppa. O meglio, su quella sì, ma sicuramente non su un disco. Evidentemente la reginetta di Barbados non ha la minima intenzione di smetterla di cantare qualsiasi cosa le imponga la casa discografica, sfornando singoli a raffica senza impegnarsi un minimo a fare un cazzo di album da numero uno in classifica.
Non solo: il suo caro amico Drake, sempre in un'intervista concessa a Capital FM, ha rivelato di voler realizzare un album tutto insieme a RiRi, con la quale si trova tanto bene a lavorare. Tra pochissimo, lo ricordiamo, uscirà il video dei due insieme, Take Care, dall'album di Drake, ma anche il video di Where Have You Been e quello di Princess Of China con i Coldplay.
Insomma, sovraesposizione is the way? I numeri parlano chiaro, ma ancora più chiaro parlano i risultati: basta!

RedOne, Culona From The Block e Coatbull di nuovo insieme per il singolo che dominerà le classifiche estive.
Era difficile, impossibile bissare il successo e la qualità di On The Floor, e infatti questa Dance Again non ci va nemmeno lontanamente vicino. Leggasi: è una discreta cagata.
Ma diciamocelo: è cafona, è j.loesca, è ballabalissima. Ci va bene, e ringrazio Jenny per averla fatta uscire a ridosso della popslut night.

Le Sabate sono oramai schiave della dance coatta, con questo nuovo brano che uscirà a maggio. Non so a voi, ma a me piacevano più peperine brit-puttan-pop.

Vabbè, la nostra Nicki Poraccj si aggirava per quel palco in mezzo playback, contornata da bagnini danzanti, tutta presa a fare mosse random e a contenere le tette impazzite che volevano uscire a tutti i costi.
Ma il debutto ad American Idol della nostra prezzemolina è stato comunque divertente, visto tra l'altro che la canzone continua a spaccare.
Nicki era al cospetto di J.Lo e degli altri giudici del talent show anche per festeggiare il leak del suo album Roman Reloaded. La mia recensione arriva presto, ma posso già sbilanciarmi nel dire che la Poraccj ci ha ficcato dentro davvero di tutto, rendendolo un prodotto decisamente da ascoltare.

Si può diventare modelle quando hai la ricrescita sotto i capelli blu? Certo che sì, se parliamo del Regno di Inutilandia, la cui reginetta indiscussa Kagna Perry diventa testimonial per Adidas.
Beccatevi quindi le foto promozionali di questa interessantissima partnership.
Ma l'esempio di possente virilità ritratto con lei qui in basso, chi è?
EDIT: si tratta in realtà di una cover, di una tale Rosette.
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Direttamente dagli archivi segreti del Regno delle Tenebre, ecco arrivare la demo di Vecchiaccia Gone Wild, prima che la cantasse la nostra Madonnaccia.
Che ve ne pare?
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Un concerto di Culona From The Block: questo mi manca decisamente, c'è poco da fare. Tristezza nello scoprire che la nostra Jenny annuncia il tour in concomitanza con l'uscita del Greatest Hits, ma per il momento solo e soltanto in Sud America!
Brasile e Venezuela verranno graziati a giugno dalla presenza delle chiappe più amate del mondo, e seguiranno Panama, Messico, Colombia, Argentina, Perù e Cile.
Vabbè J.Lo, fammi 'sto regalo e fai qualche tappa in Europa, ti prego.
Nel frattempo, debutta la cover di Dance Again, atteso ritorno musicale previsto per domani, con Pitbull più in forma che mai (ascoltate la nuova snippet estesa), e lei bona in maniera imbarazzante.
Che cosa ci sarà nella coatto-dance di J.Lo che mi emoziona così immotivatamente?
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Diciamoci la verità: i tempi sono maturi per un nuovo album di TampaXtina. E no, non sono sarcastico.
Dopo aver dichiarato nel backstage del Tonight Show che il nuovo CD "sta arrivando", e che è molto soddisfatta del lavoro, pare che la data di uscita sarà per l'inizio dell'estate.
Non solo: una fonte interna della NBC rivela che il singolo di lancio uscirà a breve, tra due o tre settimane, e che ovviamente verrà premierato a The Voice con un'esibizione che segnerà ufficialmente il ritorno di Christaccia sulle scene.
Non so voi, ma io a 'sto giro la aspetto con impazienza. Anche perché chi è stata la prima a duettare con Nicki Poraccj e a lanciare acidate contro Lady Germanotta, eh?
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Una borsa di Chanel pelosa, una torta smangiucchiata e una candelina ancora da accendere. Così la Regina di Tutte le Galassie saluta i Little Monsters da Twitter, facendosi fare una vagonata di auguri in pochi minuti. Eggià, perché oggi la Stefani compie ventisei anni.
Non potevamo non levare al cielo i nostri auguri, ricordandole che aspettiamo le date europee del tour e un duetto con Santa Spears, e la canzone con Cher prima che Cher stiri le zampe. Cioè, questo è quello che aspetto io.


Colmate il vuoto che sentivate nella vostra anima con un grande, grandissimo ritorno. So quanto lo aspettavate, e ora finalmente è qui: il nuovo singolo di Paulina Rubio!
Se proprio ci tenete a premere play, preparatevi a un viaggio mistico tra reminiscenze di Sabrina Salerno, un tocco di J.Lo allambadata e un pizzico di Piso Pisello.
Top!

Sì, vabbè, ma che amarezza.
Madonnaccia reinterpreta in una manciata di secondi il meglio di Erotica e il meglio di A Letto con Madonna per lo spot del suo profumo. Non manca nemmeno la mascherina sadomaso e una bella slinguata, che fanno sempre gran classe.
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Hai capito la strega Bonnie di Vampire Diaries? Dopo l'indimenticata Sassy, capolavoro incompreso dai più, eccola tornare con un nuovo singolo.
Il titolo è forse il più brutto della storia del puttan-pop, per tacere del testo ("Tag me"?!). Ma quelle facce da porca sono davvero ottime.
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Eccola là. Tu fai tanto per una figlia, la fai crescere senza televisione, la mandi a scuola di francese a tre anni, le lasci il monociglio più tempo possibile, le fai disegnare una linea di moda, le fai fare i coretti in una tua canzone, e 'sta sciacquetta come ti ripaga? Fuma come una scema, a quindici anni.
La nostra povera Madonnaccia stamattina si è svegliata con questa bella immagine di Lola che pippa: e mi sa proprio che non si tratta di una sigaretta Kabbalah.
Non vorrei essere nei panni della Madonnaccina, che si beccherà un cazziatone in grado di far tremare il Regno delle Tenebre dalle fondamenta.
E magari è pure fan di Lady GaGa, 'sta stronzetta.
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Seguendo la tradizione che vuole un'uscita di un singolo chiave per ogni popslut night, sabato sera potremo ballare Dance Again, nuova coattata estiva di Culona From The Block, che per il suo greatest hits ci delizierà con questo inedito featuring (indovinate un po'?) Pitbull.
Il singolo esce il 2 aprile ma verrà premierato già venerdì, quindi iniziate a scaldare le chiappe perché J.Lo vuole vedervi shakerarle!

Il momento della dominazione mondiale delle 2NE1 si avvicina a passi da gigante: ecco a voi oggi un esauriente making of del loro primo singolo in inglese, prodotto da Will.I.Am, che le porterà definitivamente in vetta all'Olimpo dello sgualdrinaio pop.
Can't wait!

Ma che mi fa il Giustino, una canzoncina sussurrata da mignottella?
Questa roba farà strappare le mutande a miliardi di ragazzine in periodo puberale, e ho creduto che per cultura generale avreste dovuto ascoltarla.

Che cosa faremo sabato prossimo, alla popslut night?
Vabbè, allora ditelo che volete morire fulminati dalla Regina delle Tenebre. Ma che domande sono? In primis ci balliamo TUTTO MDNA, ovvio.
Poi ci dedichiamo alla solita orgia puttan-pop che contraddistingue le serate popslut, col meglio del meglio del nostro genere musicale preferito (e non solo).
E poi si proseguirà con altre sorprese, compresa una performance madonnaccesca sulla quale non vi preannuncio nulla.
Che dire: tutte le info sono sulla pagina Facebook dell'evento (cliccate qui), dove potete confermare la vostra adesione, e per mettersi in lista riduzione basta come al solito inserire il vostro indirizzo e-mail qua a destra, o mandare una mail a mail@popslut.net con il numero di persone che saranno con voi.
Sabato come non mai, la popslut night sarà una gang bang di sgualdrinaio pop. Now drive, bitch!
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Gesuggiuseppemmaria. Madonnaccia è uscita dalla cripta ieri sera per inforcare le sue mutande a vita alta migliori, un'orrenda maglietta MDNA, e ha deciso di mettersi a zompettare dietro la consolle del festival Ultra a Miami con Avicii, uno dei DJ più coatti del cosmo, che ha remixato a dovere Vecchiaccia Gone Wild con lei che scoattava intorno.
Una scena piuttosto imbarazzante, diciamocelo. Ma lei, Madonnaccia, aveva il suo tipico sguardo: "Guardatemi, ho ventidue anni. E il primo che osa contraddirmi lo incenerisco all'istante".
Per non parlare dell'intervista concessa a Jimmy Fallon per Facebook Live, con annesso "muro dei messaggi" (notare come abbia fatto cancellare tutti gli altri per scrivere il suo). Durante la chiacchierata, Madge straparla: vuole Quentin Tarantino per girare il video di Gang Bang, e canterà Je t’aime… moi non plus di Serge Gainsbourg durante la tappa parigina (a Roma che mi canti, La società dei magnaccioni?).
Non solo: ci rivela che la prima parte del concerto sarà intitolata Transgression e sarà molto violenta. Gang Bang farà sicuramente parte del set, e forse ci saranno Physical Attraction e Love Spent.



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Dolore, tristezza e raccapriccio: ecco a voi la prima foto ufficiale dal pilot di The Carrie Diaries, la serie della CW che sì, sarà il prequel ufficiale dell'ormai martoriatissimo Sex And The City.
Non bastavano i due tremebondi film, non bastava Sarah Vegliarda Parker assetata di denaro che vorrebbe farne un terzo: ora il network dei telefilm per ragazzine in calore sta per trasmettere la serie tratta dal libro di Candace Bushnell che rivela la gioventù di Carrie & Co.
Ed eccola, la "nuova" Carrie, vestita come una brutta copia della vecchia, in un telefilm che dovrebbe essere ambientato negli anni '80. Il libro non l'ho letto quindi non so, ma Carrie non mi risulta che il liceo lo abbia fatto a New York, o sbaglio?
Vabbè: lei è Anna Sophia Robb, e pare abbia ricevuto una lettera di incoraggiamento dalla Parker in persona. Che poi, a conti fatti, la gioventù di Carrie non risale più o meno al Mesozoico?
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Madonnaccia nuova paladina dei gay? Ci ha provato, la nostra vegliarda, a uscire dalla storica freddezza con la quale si è interessata dei diritti dei suoi fan numero uno, ma qualcosa sta andando storto.
Riassunto: il 9 agosto è prevista la tappa a San Pietroburgo del tour di MDNA. Lì, come sappiamo, le autorità locali hanno da poco varato una legge che condanna penalmente la "propaganda omosessuale", vietando in molti casi anche solo di parlare di omosessualità.
Gli attivisti gay russi si aspettavano un gesto forte dalla Regina delle Tenebre, che avrebbe dovuto e potuto cancellare il concerto in virtù di questa politica omofoba. Il che non è successo: Madge ha messo una pezza alla questione dichiarando via Facebook che sarebbe andata comunque a San Pietroburgo, per la tappa del suo concerto (a pagamento), e che lì avrebbe parlato a favore dei gay per ispirarli e dare loro forza.
Oggi, tramite la voce del leader del movimento russo per l’orgoglio omosessuale Nikolai Alekseev, la risposta ufficiale degli attivisti: "Quello che può dire non interessa a nessuno. Doveva rinunciare al concerto che per il Municipio di Pietroburgo significa almeno 2 milioni di dollari di incassi: ovvio che sei lei avesse annullato tutto, il danno ci sarebbe stato eccome. E con esso avrebbe anche dimostrato che c’è qualcosa da perderci. Ma non è andata così".
Le associazioni LGBT annunciano due manifestazioni di protesta in concomitanza con il concerto di Madge, per la prima vera e inaspettata rottura ideologica tra la Queen e i "suoi" gay.
Che cosa penso a riguardo? Che ha ragione Alekseev. Parlare dal palco di un concerto per il quale ti fai pagare, alimentando le casse di un municipio che approva leggi contrarie alla libertà, è fin troppo facile. Al massimo vai lì come Madonnaccia personaggio, tieni un discorso, appoggiati alle associazioni, ma soprattutto non farti pagare. La sensazione che si ha è che tu comunque alla fine ti sarai intascata l'incasso del tuo concerto, che la città avrà comunque guadagnato dal concerto stesso, e che nonostante tutto si possono fare leggi contro i gay e avere comunque la più grande icona dei gay che viene a farti un concerto in città.
Anziché arrivare a dover boicottare Madonna a San Pietroburgo, Madonna avrebbe dovuto boicottare San Pietroburgo, o quantomeno metterci piede in una veste un po' più disinteressata. Tanto voglio dire, il ritorno di immagine c'è sempre e comunque.


Per la serie svociata e più svociata, ecco a voi Lagna Del Rey e Kagna Perry ieri sera in Germania, per gli Echo Awards.
Se una si è lasciata andare a un'interpretazione da nenia straziante con tanto di parole sbagliate (cioè, 'sta Video Games la canti da mesi ormai, e su!), l'altra si è concessa la solita orgia di puzzole in calore.
Il live è per molti, ma non per tutti. Se ne accorgeranno, prima o poi?
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Ed ecco a voi la versione acustica di Love Spent, bonus track di MDNA solo per iTunes in alcuni paesi.
Che dire? Il pezzo è il mio preferito dell'album, e questa versione è splendida. Certo, le canzoni acustiche si dovrebbero caratterizzare anche per la voce non effettata, ma vabbè.


Il nuovo che avanza, la sgualdrinaggine di domani. Entrambe in cerca della conferma definitiva dopo diverse cosette interessanti, Rye Rye e Kerli ci stupiscono con due video che sono davvero una boccata d'aria fresca.
Adorabili.

Vabbè, l'idea è anche carina per i primi trenta secondi, poi diventa una roba noiosissima permeata di patriottismo pret a portèr.
Peccato Kagna Perry, hai fatto video pazzeschi su canzoni di merda, il contrario potevi evitarlo.
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Tra gli innumerevoli talenti di Madonnaccia (e in questa sede ci limiteremo a quelli musicali), c’è senza dubbio la capacità di fondare i suoi lavori sulla rielaborazione estrema delle tendenze nel sound, per portarle a un nuovo livello e, passatemi il termine “sdoganarle”. Anche, forse soprattutto questo, è il pop: portare alle masse ciò che le masse non conoscono, farlo proprio, renderlo qualcos’altro, sostanzialmente inventare reinventando.
L’ultimo esempio in questo senso nell’opera di Madge, forse non in termini temporali ma sicuramente dal punto di vista della carica dirompente, è stato Ray Of Light. Ma non siamo qui per parlare del passato: siamo qui per parlare di MDNA, il dodicesimo album in studio della Regina delle Tenebre, che sì, diciamolo subito e diciamolo chiaro, è un perfetto esempio di tritacarne pop dal quale esce fuori qualcosa di opportunamente interessante.
Certo, tante cose sono cambiate nel corso degli anni: i produttori si sono fatti più scaltri, e non solo quelli che lavorano con lei. Alcune delle intuizioni presenti in MDNA sono state già accennate in album recenti di altre sgualdrine pop. Verrebbe da pensare che alla fine della fiera il puttan-pop sia arrivato a un punto tale che sia ben difficile inventarsi qualcosa di davvero nuovo, ma è almeno innegabile che MDNA vada un po’ oltre, trovando un equilibrio tra sonorità dance rassicuranti e piccoli esperimenti più sfacciati. Un equilibrio che però non funziona per tutto l’album.
Nel frullatore MDNA c’è tanta, tanta roba. Solveig, Benassi, Orbit e una manciata d’altri ci si sono messi di persona. Poi abbiamo Calvin Harris, Frankmusik, David Guetta, i Booka Shade, i Simian Mobile Disco, un po’ tutta la Ed Banger Records, e aggiungete voi altri nomi se vi va di fare un po’ di sfoggio di cultura.
E poi c’è il “tocco Madonna”, stavolta espresso con autocitazioni a iosa di una diva che grida al mondo: “Posso farlo ancora”. Quello che stupisce di MDNA è la carica genuinamente dance. Se consideriamo che Confessions era pur sempre un concept album, con un genere musicale che serviva da fil rouge d’insieme, quella di MDNA è la Madge più dance che ci sia mai stato dato di ascoltare. L’età conta poco: è decisa a far smuovere i culi come può fare una qualsiasi sgualdrina pop che abbia trent’anni meno di lei, e ci riesce senza nemmeno un attimo di defaillance.
A un certo punto, però, la determinazione nel far ballare e divertire diventa ossessione. Incentrata sul confezionare pezzi bomba da dancefloor, la produzione di MDNA ha spesso tralasciato di regalare un’anima alle canzoni, che finiscono per essere un po’ meno rielaborazione e un po’ troppo versioni agli steroidi di cose che nei circuiti di elettronica più smaliziati verrebbero bollate come la sensation dell’altroieri.
MDNA è in buona sostanza un disco che vuole far divertire ma allo stesso tempo si prende troppo sul serio, dove anche le tracce più cazzarone finiscono per essere fagocitate dall’ego di chi le canta, e quando costei tenta il tutto per tutto per risultare simpatica (vedi B-Day Song) l’effetto è come quello di un faraone che racconta una barzelletta infinite volte e tutti lì a ridere come se fosse la prima (comicità egitta, cfr. Vulvia).
Il paradosso di MDNA è che sostanzialmente è un disco ineccepibile: pochi gli scivoloni gravi, tanti i momenti in cui non si può smettere di ballare, ma sostanzialmente niente che sia davvero iconico, immortale, che detti regole nuove.
In questi ultimi mesi abbiamo già ascoltato altrove i bridge timidamente dubtronic, i crescendo elettronici ossessivi e la techno reinventata in salsa puttanesca, ma ora lo fa Madonna. Non plagia, non copia, ma lo fa à la Madonna. L’anima nelle canzoni non c’è, e sembra che alcune sonorità stiano lì solo perché dovevano starci, perché questi sono i dettami del momento, perché un po’ la tentazione di accodarsi c’è.
E’ quel sapore di ossessione per la gioventù che le fa ripetere così spesso “bitch” e “girl” in più di una canzone del disco? E soprattutto, perché la girl è lei e le bitch sono sempre le altre? In questo interrogativo apparentemente futile, si nasconde buona parte della sostanza di MDNA.
Girl Gone Wild è il singolo apripista che risulta facile capire perché sia stato scelto subito dopo la sigla del Super Bowl (Give Me All Your Luvin’, ovviamente) per lanciare il disco: è pura cassa che pompa. Allo stesso tempo è drammaticamente inconsistente. Settimane dopo il lancio non ne resta più nulla, specialmente a confronto di altre tracce infinitamente più efficaci nel disco. I fratelli Benassi hanno dato il loro meglio, ma Girl Gone Wild resta solo un pallido teaser. Nulla di più.
Gang Bang è oggettivamente quanto di più estremo e pericoloso sia stato inserito nell’album. Il beat ossessivo si spalma sinuoso su cambi di ritmo coraggiosi, per un risultato ipnotico e dal sicuro impatto, tanto da far pensare che sia questo il vero capolavoro del disco. Orbit e la Demolition Crew hanno davvero creato qualcosa di nuovo dal punto di vista musicale. L’unico dubbio è che effettivamente cinque minuti e passa siano un po’ troppi. Un pelo ridondante insomma, ma meno di quanto sia irresistibile.
Con I’m Addicted Benassi fa un lavoro decisamente migliore che in Girl Gone Wild, per un risultato più cupo e da ballare fino allo sfinimento. Forse la più impersonale tra le tracce del disco, nel senso che potrebbe essere cantata davvero da chiunque, ma va anche detto che è un gioiello ballereccio puro e semplice.
Turn Up The Radio merita un discorso a parte, in quanto può essere tranquillamente definita la traccia bandiera di MDNA, quella che ti fa chiedere perché non sia stata scelta come primo singolo, rendendoci tutti più felici. Certo, è chiaramente Solveig for Dummies, è come se parlasse alle spalle di David Guetta, ma è talmente irresistibile da non permettere neanche per un istante di farsi domande sulla qualità effettiva, se non sulla carica e sulla voglia di muoversi che trasmette. E’ questa la canzone che resterà a simbolo imperituro dell’era MDNA.
Su Give Me All Your Luvin’ è già stato detto tutto. Ascoltarla nel disco fa venire voglia di skipparla ancora un po’ di più. Resta una delle pagine più buie della carriera di Madonnaccia, non ci resta che andare oltre.
Some Girls è una canzone che va ascoltata più volte. E’ la canzone con la quale Orbit ha voluto evidentemente dimostrare di poter produrre una traccia dance più leggera, riuscendo nell’intento. Non è indimenticabile ma si fa ascoltare. Madonna lancia la sua bordata autocitazionista (“Put your loving to the test”, da Express Yourself), e Orbit fa altrettanto giocandosi reminiscenze di Ray Of Light.
Se non ci fosse B-Day Song più in là tra le tracce della deluxe, Superstar vincerebbe a mani basse il titolo di canzone più trascurabile dell’album. Dal testo al sound dozzinale, questo brano è un riempitivo di qualità infima che avrebbe potuto essere tranquillamente escluso dalla tracklist finale. “Like John Travolta, getting into the groove”, canta Madge, ma il groove non c’è. Peccato che resterà come la prima apparizione in studio di Lourdes Maria, coinvolta nei cori.
I Don’t Give A è fuor di dubbio una delle mie preferite. A cominciare dal testo, con tanto di versi dedicati a Guy Ritchie (“I tried to be your wife”), per proseguire con il ritmo urban hip-hop che regala all’album una vera boccata d’aria fresca. Solveig sorprende, insomma. Peccato che sia un po’ difficile credere che davvero a Madgezilla non freghi un cazzo, e peccato per il pur ottimo rap di Nicki Poraccj che si conclude con un “C’è solo una regina ed è Madonna, stronza!”. Evitabile.
Orbit allo stato puro in I’m A Sinner, ma Beautiful Stranger resta migliore. E Beautiful Stranger non era un capolavoro. Il beat Sixties è divertente, ma il riciclo di Ray Of Light resta un po’ troppo sfacciato. San Cristoforo, San Sebastiano, la Madonna (quella vera) e Sant’Antonio possono far poco per renderla interessante, nonostante i loro cameo nella canzone.
Love Spent è bellissima. Il miglior Orbit di tutto MDNA, finalmente meno ossessionato dal far ballare. Un bellissimo testo, una melodia coinvolgente, un’interpretazione molto meno impersonale da parte di Madonnaccia. La canzone prosegue in un crescendo di pathos, per poi esplodere in un finale che cambia le carte in tavola e le dà una seconda vita sebbene fosse già perfetta così. E la mia canzone preferita dell’album, e se ci aggiungiamo quel riff di banjo che cita Hung Up il gioiello è servito.
Masterpiece è ottima, e mi sono già espresso sulla qualità di una grande ballad che ha meritato un Golden Globe. Purtroppo, trovo completamente inutile inserirla in questo contesto. Stride completamente con il resto dell’album, tanto da risultare fuori luogo e interromperne l’omogeneità. Avrebbe potuto e dovuto essere una bonus track.
Falling Free chiude la standard edition di MDNA nel classico stile Madonna, con una ballad evocativa. Orbit è in forma anche qui e chiama il violino a servire la voce della Regina delle Tenebre, fortunatamente meno effettata che nel resto dell’album. Il tocco folk rende il tutto come se Enya improvvisamente diventasse la più grande popstar del mondo.
La standard edition si chiude così, mentre la deluxe offre quattro canzoni in più. Solamente I Fucked Up merita davvero l’ascolto. Un altro Solveig insolito per una canzone che resta, uno dei pochi momenti dell’album che tralascia completamente la superficialità.
Beautiful Killer è ruffiana al punto giusto, ma potrebbe essere a malapena la sigla di un telefilm. Trascurabile, forzatamente orecchiabile, a conti fatti inutile.
Quello che penso di B-Day Song lo avrete percepito nel corso della recensione: fastidio alla stato pure. M.I.A., featuring completamente sprecato, farebbe bene a cancellarla dal suo curriculum. Madge che cerca di fare la ragazzina spensierata è fastidiosa oltre ogni limite, per un brano che fa rimpiangere persino roba come Spanish Lesson.
Best Friend, in chiusura, lancia una manciata di minuti che sembrano un rigurgito del Timberlake di Hard Candy, e di certo potevamo farne a meno.
In sostanza, MDNA è un album dallo standard produttivo assurdo, che delude nel darci esattamente tutto quello che fosse lecito aspettarsi, che non sorprende, ma assolve egregiamente al suo scopo: riposizionare Madonna sulla scena del puttan-pop contemporaneo. Si ha purtroppo l’impressione che il trono sia diventato a più piazze e che il confine non sia stato spostato da un millimetro, ma se tutto quello che ci aspettavamo dalla Regina delle Tenebre era ballare, possiamo ritenerci soddisfatti.
Certo, in fondo al nostro cuore non possiamo che addolorarci che un disco di Madonna contenga solamente due veri picchi. Ma evidentemente, nessuno è perfetto. Neanche lei.
La sensazione è che MDNA non durerà se non fino alla prossima produzione multimilionaria di Madge con Interscope e Live Nation, che stavolta non si farà attendere troppo a lungo.
Una cosa è sicura: un po’ meno trend setter e un po’ più trend follower, Madonna ha sfornato un disco che non ha un’anima, ma di certo ha un corpo mozzafiato.
Voto 7

Ci sono i Kazaky (come vi avevo detto io eoni fa), c'è il tabagismo estremo, ci sono una dozzina di autocitazioni, c'è l'inno al tabagismo, ci sono persino le lacrime finali. Che altro? Ah, sì. Tanta, tanta omosessualità.
Un video fitto fitto per la Regina delle Tenebre, non c'è che dire. Evidente l'overdose da Sangue di Vergine. Un buon lavoro per Mert & Marcus, sicuramente d'effetto, sicuramente non iconico né di spicco nella carriera di Madgezilla ma sì, un buon lavoro. Però ora basta scherzare e passiamo a Turn Up The Radio al più presto.
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Embè. L'importante è circondarsi di belle persone.
Nicki Poraccj ha scelto il nuovo singolo del suo Roman Reloaded, in arrivo il 3 aprile, e trattasi del featuring con Chris Brown.
Ora non sto qui a ripetere tutto il mio disprezzo per quest'essere perché vabbè, ma Nicki mia: che rottura di coglioni è questa canzone? Su, ti vogliamo con i tuoi gorgheggi e i tuoi versi satanici. Non mi fare la romantica che proprio non ci interessa.
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E tra le news di oggi, qualcosa di assolutamente nuovo: Kagna Perry ha detto una cazzata!
La Reginetta di Inutilandia ha deciso di mettersi di buzzo buono per aumentare l'hype su uno dei segnali dell'Apocalisse prossima ventura, ovvero il suo duetto con l'amica del cuore Rihanna, anna, anna.
Ventilato da sempre, pare che finalmente le cose si stiano smuovendo. Non sappiamo quando e dove la canzone prenderà forma, magari nel prossimo album di RiRi che uscirà tra un mese, o in quello dopo ancora che vedrà la luce tra una sessantina di giorni, ma tant'è. Katy ha rivelato ai microfoni di BBC Radio 1 che una sua canzone con Rihanna è talmente necessaria che ora è il momento di pensarci.
Ma attenzione, perché con questo incontro di ugole d'oro Kagna vuole lasciare il segno: "Voglio che abbia lo stesso effetto di Aretha Franklin e gli Eurythmics che cantano Sisters Are Doin' It For Themselves. Non come Beautiful Liar. Voglio assolutamente che sia una canzone iconica".
Amore mio, amore mio. Da dove cominciamo? Tu non sei Annie Lennox e Rihannuccia non è manco mezzo dito mignolo di Aretha. Poi per carità, iconico sarà pure iconinco, 'sto duetto: l'icona incotrastata degli allarmi antiuccelli, in tutte le città del mondo.
E come bonus, beccatevi l'ultima traccia inedita dalla riedizione di Teenage Dream.

No vabbè: indovinate quale sarà una delle tracce di Collection, il primo album giapponese delle 2NE1? Like A Virgin versione k-pop! Una roba che incarna in cinque minuti di pura coattanza orientale i nostri sogni più bagnati.
Amo, amo, amo da morire.

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E' il momento: alcune copie fisiche hanno raggiunto la Germania, quindi è questione di minuti prima che MDNA finisca in rete. Non solo: tutte le preview sono disponibili, di tutte le canzoni di tutta la deluxe (da ascoltare cliccando qui).
Inoltre, scaricando la app AOL Radio per iOS e cercando MDNA, c'è qualcuno che sta mettendo in streaming tutto il disco ora, ma pare che la cosa non funzioni al di fuori degli States.
Il leak è imminente, e naturalmente non potrò postarvi link diretti, ma come dire: usate i commenti a fin di bene, una volta tanto. E ovviamente, iniziate a dire la vostra su questo benedetto album.
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L'editor di Billboard Larry Flick ha intervistato Madonnaccia per Sirius Radio, nella prima chiacchierata americana solamente su MDNA.
Ecco a voi la prima parte, il resto verrà trasmesso domani, ma in più questa è persino sottotitolata in italiano.
Ma soprattutto... dove straceppa è 'sto leak? E adesso basta!
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Come inedito da schiaffare nella riedizione del suo album manco è troppo male, ma urge necessariamente che Kagna Perry si chiuda in studio e faccia un salto di qualità per il prossimo disco.
Perché ok, hai eguagliato Michael Jackson e tutto il resto, ma amore inizia a sfasciare le gonadi con 'ste canzoni tutte uguali.

Ho capito! Ho capito! Basta! Ho detto che ci vengo!

Peccato, perché tutto sommato c'era qualcosa di meglio di Blue Jeans per fare un video (per gli USA, in Europa il nuovo singolo è Carmen).
Bello, molto Lagna Del Rey, probabilmente la prova del nove per capire se la nostra Nina Moric 2.0 riuscirà davvero a restare sulla breccia.

Vabbè, devo dire che quando 'sto benedetto album verrà sputtanato in Rete (domani?), mi mancheranno le snippet selvagge che quotidianamente arrivano a farci sentire alternativamente troppo, o troppo poco.
Praticamente al momento abbiamo avuto una preview di tutto il disco, eccetto Some Girls e (tranne un accenno) B-Day Song. Quella di oggi è una delle tracce bonus della deluxe, un po' troppo Giustino Timberlake ma boh, a questo punto mi pare di ascoltare canzoni da un minuto da troppo tempo, mi pronuncerò solo ad album uscito.
Dite la verità, chi è riuscito a non ascoltare nessuna snippet? Avete fatto bene, non avessi avuto il blog avrei fatto così anch'io. Vabbè, sì. Chi prendo per il culo?

Festeggiamo il primo header di popslut dedicato a Kagna Perry (perché prima o poi ci passano tutte) con questo nuovo live in UK.
Niente, proprio non ce la fa, però Part Of Me è il suo ennesimo successo e tocca starci.

Ecco, magari in molti speravamo che non fosse questa la canzone di MDNA da lanciare in versione integrale oggi, come da programma del Piano Marketing Più Merdoso Dell'Anno (TM).
Ma tant'è, se volevamo qualcosa di più danzereccio, non l'abbiamo avuto. Piuttosto, ci hanno dato una delle bonus della deluxe edition.
E sapete che vi dico? Meglio così. Perché questa I Fucked Up mi piace moltissimo. Finalmente.


Madonnaccia mia, seriamente? Pensi sia una buona idea fare un numero del genere in tour?
Quanti video su YouTube intitolati "Madonna falls down" dovremo sorbirci?
Nell'attesa, cliccando qui potete dare una letta al testo ufficiale di Turn Up The Radio, che sarà il terzo singolo estratto da MDNA.

Ok, le abbiamo ascoltate quasi tutte?
Lunedì, se il Regno delle Tenebre vuole, MDNA esce tutto su CuboMusica di Telecom in streaming, e finalmente andremo oltre 'ste snippet: la tortura cinese di questo inizio 2012.
Ah, dobbiamo dire qualcosa su questa Beautiful Killer? Manco un b-side di Jennifer Lopez.

Salvate il soldato Kagna Perry!
Nei giorni della strage di Kandahar poi, davvero un gran gusto.
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La nostra Rihanna è una che non si perde mai d'animo, ma stavolta una tragedia di proporzioni epiche si è abbattutta sulla sua esistenza: la perdita delle chiappe.
Effettivamente, la figura di RiRi si è andata assottigliando non poco negli ultimi mesi, tanto da portarla a rimpiangere le forme che la caratterizzavano. La nostra eroina del buon gusto ha infatti dichiarato alla pubblicazione culturale People: "Sto lavorando per riavere il mio fondoschiena. Era la parte che preferivo del mio corpo, ma adesso è scomparso! Dovrò iniziare ad andare in bicicletta, fare esercizi con l'ellittica, il tapis roulant in salita o un po' di equitazione, ma mi serve qualcosa per rafforzare le chiappe".
Insomma, al solito: poteva dirlo con qualche metafora, ma ha deciso di non farlo.
E ora il mondo è appeso a un interrogativo che probabilmente non farà dormire molti: riuscirà Rihanna, anna, anna a riprendersi il suo fondoschiena, ulo, ulo?
Lei, figuratevi un po', non si spiega nemmeno il perché di questo dimagrimento improvviso: "Mangio tutto: gelati, fast food, cibo italiano. Ma bevo moltissima acqua di cocco. Elimina le tossine e bilancia l'alimentazione negativa".
Rihanna mia, non sarà mica che il culo ti è finito definitivamente da sotto a sopra, andandoti direttamente in faccia?
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Ed ecco la snippet di I Don't Give A, atteso featuring con Nicki Poraccj in MDNA.
Che dire? Aspettiamo anche qua di ascoltarla tutta, visto che ormai è solo questo il mantra che possiamo ripeterci di fronte alla sconfortante pochezza delle maledettissime snippet con le quali, provate a dire di no, ci hanno completamente rovinato l'"esperienza" MDNA.
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Ce lo stavamo chiedendo tutti: quand'è che Lady Germanotta tornerà a infestare le televisioni con settordici performance e centordici interviste al giorno?
La risposta arriverà domenica prossima, quando verrà trasmessa l'intervista di Oprah Winfrey a Stefani e sua madre Cynthia.
"Oltre a questa intervista, Oprah, non intendo parlare con nessun giornalista per un periodo molto lungo", ha detto Lady Germanotta. "Niente stampa. Niente televisione. Se mia madre mi chiamerà per dirmi se ho sentito l'ultima notizia su di me, le attaccherò in faccia".
Insomma: la nostra Regina di Tutte le Galassie abbandona la sovraesposizione che l'ha caratterizzata in tre anni di carriera per concentrarsi sul suo tour e presumibilmente sulla stesura del prossimo album.
Sarà vero? Il pianeta Terra è pronto per un'astinenza germanottesca? Lo scopriremo solo vivendo.
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Mi vergogno anche un po' a confessarlo, ma Starships è la mia canzone ossessione del momento. Sarà quel mix di coattaggine e nonsense, ma mi ritrovo ad ascoltarla più spesso di quanto la decenza sarebbe pronta ad ammettere. E in un attimo, ho cominciato ad attendere il nuovo album di Nicki Poraccj con rinnovato interesse.
Ed eccola, la nostra Nicki, finalmente sul set del video della canzone incriminata (che sta andando benissimo in classifica, specie in UK).
Lei, visto che può permetterselo, ha deciso di sfoggiare un bikini rosa porcella sulla spiaggia hawaiiana, mentre la cellulite esplode e il suo culo chiede di essere riconosciuto come nazione autonoma.
Vai, Nicki.

Madonnaccia si dà al fantasy con questa simil-colonna sonora del Signore delle Vergini: è la traccia di chiusura di MDNA, oggi proposta nella snippet quotidiana.
Qua bisogna ascoltare tutto per forza prima di sbilanciarsi, anche se sembra la classicissima track finale in stile Madge.
Cioè, per carità, io penso a Easy Ride alla fine di American Life e credo che quei tempi non torneranno mai più, ma vabbè.
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I grandi drammi delle star degli anni '90 in decadenza: il buon Robbie Williams è stato accusato qualche giorno fa dal tabloid inglese Sun di essere ingrassatello, con un rassicurante doppio mento a decorare la sua faccia da schiaffi. In quell'occasione è stata scattata la foto che vedetre qua sopra, scattata a Los Angeles.
Robbie, manco a dirlo, si è risentito e ha deciso di fare ciò per cui lo abbiamo sempre apprezzato: spogliarsi. Eccolo quindi mandarci a fare in culo su Twitter, con la pancia piattissima e il doppio mento tirato in una smorfia.
Robbie, amore, guarda: pancetta o non pancetta, sei sempre da scortico. Ma il vero problema lo capisci da solo quale sia, no? Esatto. Che cos'è quella mangusta morta che hai in testa?
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Lagna! Era da un po' che non parlavo di lei, ma non sparerò un'acidata tipo: "Perché non c'era niente da dire". Voglio intraprendere un comportamento distensivo nei confronti della grande promessa del 2012, e contando che siamo a marzo Lagna ha ancora mesi e mesi per diventare la più grande star del pianeta come da più parti ci è stato assicurato negli ultimi tempi.
Ecco quindi fresca fresca la copertina ufficiale del nuovo singolo di Lagna, Blue Jeans, il primo dall'uscita dell'album. Parliamo di mercato americano, perché al suo posto in Europa ci sarà Carmen.
Adoriamola, perché anche quando la strangolano sott'acqua la piega le sta perfetta e il trucco pure. E poi mica scema, appena il tizio toglie la mano il silicone la riporta su.
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Mentre stiamo tutti qua a ripenderci dalla batosta di Superstar, è tempo di inchinarsi al dio Photoshop e all'arte di Mert & Marcus per queste due foto inedite dal booklet di MDNA.
Madonnaccia in versione "sto ancora ruttando sangue di vergine", ti amo.
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Mi spiace avervi lasciato soli ad ascoltare quest'ennesima preview dal nuovo album di Madonnaccia, ma torno a casa solo ora.
E davvero, non credo di aver bisogno di dover commentare 'sta mal riuscita cover della sigla di Passaparola, con tanto di featuring della povera Lourdes.
A quanto siamo, tra canzoni uscite intere e snippet, a otto pezzi? Praticamente tre quarti della standard edition dell'album, e con quasi niente di niente che valga la pena di ascoltare.
Chiunque dica il contrario, chiunque cerchi di arrampicarsi sul nulla, purtroppo a mio vedere è un fan di Madonnaccia per modo di dire.
Hai voglia a declamare che questo è un disco per divertirsi, Madge mia. E' come asserire che i cinepanettoni sono un bel momento di disimpegnato cinema per famiglie. No, c'è una sola parola per descrivere tutto ciò, ed è semplice. Merda. O MRDA, se preferite.
Nel frettempo, news sul video di Girl Gone Wild: 20 marzo in anteprima TV su E! Entertainment, 21 marzo su YouTube.
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Insomma Madonnaccia, l'indovinello è semplice. Questa foto sembrerebbe proprio tratta dalle prove per Gang Bang, a meno che non abbia deciso di fare una versione di Give Me All Your Bloodin' in cui spara a Nicki Poraccj e Mortacci M.I.A.
Comunque, a parte questo (e l'aggiunta della data del 12 giugno a Roma, che a questo punto mi obbliga ad andare a vederla), la vera news è che Truth Or Dare, finora solo un profumo, diventerà anche una linea di scarpe. Avete capito bene: scarpe firmate Madonnaccia, chi non ne vorrebbe un paio?
La MG Icon, l'azienda che gestisce il brand madonnaccesco per prodotti extra musicali, ha stretto un accordo con la Aldo Group (con negozi anche in Italia) per la produzione di calzature a marchio Regno delle Tenebre. A detta dell'azienda, ci saranno scarpe per donne dai venti ai cinquant'anni (quindi tutte infinitamente più giovani di Madge), e le tipologie di calzature saranno le più svariate, senza però dimenticare i tacchi a stiletto che hanno reso famosa Madgezilla. I prezzi andranno dagli 89 ai 349 dollari.
Sebbene tutto ciò porterà il suo nome, la linea Truth Or Dare shoes è stata in realtà creata in collaborazione con Arianne Phillips, costumista candidata all'Oscar per W.E. Insomma, Madonnaccia sta a casa a contare i soldi, perché comunque gliene servono altri.
Mi auguro solo che delle scarpe Truth Or Dare facciano i numeri dalla 42 alla 48, altrimenti non hanno mercato.

Il 30 aprile arriva il nuovo album, e oggi ecco il nuovo video della talentuosa sgualdrina (ma con stile) greco-gallese.
Ci piace.
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Era da un po' che non usciva qualche foto misteriosamente rubata dai cellulari di una sgualdrinaccia che passa il tempo a fotografarsi nuda, ma immaginate la mia felicità quando ho scoperto chi è la vittima di questo nuovo furto di proprietà intellettuali: trattasi della Brittany di Glee, che con somma aria da porca mette in vista tette, culo e antro delle tenebre di fronte alla fotocamera.
Perché, vi chiederete voi? Ovvio: perché se non hai degli scatti delle tue vergogne sul cellulare, non sei nessuno. Non fate finta di non esservi mai fatti delle foto a cosce larghe, sgualdrinelle.
Cliccate qui per le foto senza censura, ma solo se siete maggiorenni e senza paura.
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La nostra RiRi sa benissimo quando il reggiseno è superfluo!
Ecco a voi una nuova sofisticata scelta di stile da parte di Batterihanna, che ha deciso di andare a cena nel noto ristorante italiano Da Silvano, a New York, in siffatta mise. Un po' vedo, un po' non vedo, un po' vedo abbastanza grazie basta così, chiedo a voi esperti di stile chi mai abbia confezionato questo maglioncino da educanda.