le mie impressioni su quella canzone che non posso nominare ma della quale vi darò un indizio

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Vabbè, non ce la faccio. Non resisto, devo dire che cosa ne penso. Anche perché da quando ho lanciato il sasso, è successo il putiferio. Ho detto sulla mia pagina Facebook di aver ascoltato questo singolo molto atteso, che non nominerò. La notizia è stata commentatissima e ripresa anche dai forum di PopJustice e ATRL, il mio account Twitter è stato preso di mira da tutto il mondo che mi chiedeva la snippet, e ora tre quarti di pianeta si aspettano che sia io a leakarla entro la notte.
Diciamolo subito: non lo farò. Punto primo, perché rischio una bella denunciona dalla casa discografica che come minimo mi fa chiudere il blog, e per quanto ami l'artista ottuagenaria in questione, non voglio rischiare.
Secondo, perché ho ottenuto l'ascolto del brano da fonti segretissime, non italiane ovviamente, che mi hanno fatto giurare a costo della morte che non avrei divulgato informazioni a riguardo, figuratevi un leak.
Terzo, perché dopo averla ascoltata io, Stefano Gabbana e di sicuro anche altri, 'sto leak non può essere tanto lontano. E' vero che la canzone in questione era annunciata per febbraio, ma credo seriamente che visto che ormai è in giro sia questione di pochi giorni, forse ore.
Allora, andiamo punto per punto, vi dico quello che posso, e non potrei ma vi amo troppo per fare semplicemente lo smargiasso e dire "Io l'ho sentita, io l'ho sentita". Fermo restando che sto parlando del nuovo singolo di Loredana Lecciso, dal titolo
Damme tutto l'amore tuo.
-La versione che ho ascoltato è presumibilmente quella dell'album, perché così recita l'id tag e mi sembra piuttosto rifinita. Magari verrà ancora ritoccata, ma non sembra una demo. La voce è senza ombra di dubbio alcuna quella della ottuagenaria in questione e gli effetti ci sono tutti.
-In quanto album version, non ci sono featuring di mezzo. Solo l'ottuagenaria.
-L'inizio ricorda mortalmente Girlfriend di Avril Lavigne, con un pizzico di The Best Damn Thing. C'è anche un pizzico di incipit di Beat Of My Drum di Nicola Roberts. "L! O! V! E!", avete presente? Attenzione: non che siano identiche, ma lo spirito è quello: una canzoncina allegra con un inizio a sillabe strillate e il nome dell'ottuagenaria declamato a gran voce, in puro coatto style.
-E' la canzone perfetta da cantare al Super Bowl. Sembra fatta apposta. Credo che per l'occasione torneranno di moda le cheerleader e uscirà una linea Cheerleader Gold by D&G.
-Il testo uscito qualche giorno fa e pubblicato anche qui è corretto. Esattamente quello.
Lo strillettio alla Avril va avanti fino al minto 0.20, poi parte la prima strofa, poi il ritornello. La canzone è costruita così: coretto da cheerleader, strofa, ritornello, coretto, strofa più breve, ritornello, bridge che riprende il concetto del coretto ma con qualche inserto di batteria e più lento, e si riconclude col ritornello. In tutta la canzone viene fatto lo spelling di "Luv", "You", "Mad" una quantità di volte piuttosto insopportabile.
-C'è tutto quello che serve a una canzone da stadio di football. Lo spelling, appunto, ma anche i tamburi.
-La voce è quella un po' sbarazzina e ragazzinesca. Sembra di ascoltare una sua canzone degli anni '80, in quanto a timbro vocale.
-Si balla. Il tocco di quel DJ francese che l'ha prodotta e che non posso nominare è tangibilissimo. Si saltella, si mimano le lettere, sarà un successone da discoteca. E' indubbiamente allegra.
-Dura tre minuti e venticinque.
-Non finisce con un fading, sfumando, ma secca. "Away", fine.
-Non è truzza come va di moda adesso, non è elettronica, non è dance nel senso stretto. E' piuttosto unica nel panorama attuale, ma di sicuro non è rivoluzionaria in alcun modo. Non è una nuova Ray Of Light, ma neanche una nuova Hung Up, e neanche ai livelli di 4 Minutes.
-Di sicuro il pubblico si spaccherà in due: innegabilmente non è questo che ci aspettavamo dopo quattro anni e la hype già alle stelle. E' una canzoncina, tutto sommato, e questo delude da morire. Io sono rimasto di sasso. Si incolla al cervello, è divertente, ma è una canzoncina. Che forse avrebbe cantato meglio una ventenne.
-Chi si aspettava di essere folgorato da un capolavoro che avrebbe spazzato tutte le altre sgualdrine pop resterà deluso. Magari non lo ammetterà. Ma per dire, We Found Love è decisamente migliore come esempio di dance di un grande DJ applicata a un brano pop.
-Venderà fantastilioni di copie, questo sì.
-Se speravate che la Regina in questione smettesse di fare la ragazzina scordatevelo: in confronto a questa canzone, quando cantava in mutande con Justin Timberlake quattro anni fa era adulterrima.
Ecco, al momento non saprei che altro dire. Quello che mi auguro è un leak al più presto, ma come dire: questa è l'esclusivona mondiale che posso proporvi al momento. Speriamo di essere ancora vivo domattina.