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A Londra ci sono già gli addobbi di Natale, quando arrivo. Ma è anche e soprattutto Halloween, quindi ci si prepara per il weekend con uno spirito persino più sfascione di quanto gli Inglesi già non amino fare allorquando scatta il venerdì.
Ma soprattutto, tutti sono pronti ad accogliere le tre date che Santa Spears ha deciso di concedere alla capitale del Regno Unito, finalmente benedetto dal Citofono Fatal Tour dopo le città più improbabili dell'Est-Europa e dopo l'acerrima nemica Parigi.
L'attesa è alle stelle, non solo la mia ma quella di un'infinità di gente che si riversa alla O2 Arena da tutti gli angoli di Londra, permeata di omosessualità forse persino più del solito. "This is London, Myfanwy, everything's gay", come diceva Daffyd.
In realtà, vedo un pubblico di ogni tipo, come sempre mi è capitato ai concertoni pop londinesi: figlie coi padri, intere famiglie, ragazze quindicenni, adulti. E' una specie di festa che va decisamente oltre il solito cliché gay di Britney, a riprova che lo Spearsanesimo è trasversale.
Arrivo ai miei posti a sedere a metà della performance di Joe Jonas, colui che in Europa sostituisce la favolosa Nicki Minaj al supporto della Santa. Prima ci sono state anche Destinee e Paris, ma le ho perse. Me ne farò una ragione.
Il countdown (uno dei countdown più brutti della storia, va detto) segna che mancano trenta minuti all'inizio del concerto, ma quando siamo a meno sessanta secondi parte già il video che introduce il concetto di Britney femme fatale ricercata che fugge dalla polizia e tutti la cercano perché chissà quante casse di Starbucks ha rapinato. Ecco, visto che tutto ciò torna spesso nel concerto, per far progredire la "storia" che si conclude con Britney che assassina il detective che la bracca, devo dire che a volte gli intermezzi sono lunghi e un filo noiosi, e che tirare così tanto il concetto della Santa come bella e maledetta fa un po' sorridere. Però ecco, di certo è divertente.
Quando Britney compare sul palco, ha i capelli lisci e un po' mi dispiace. Ci sono tre livelli di meravigliosità ai quali la Santa ci ha abituato in questi ultimi tour, dal top verso il basso: bionda coi capelli mossi, bionda liscia e castana. L'avrei preferita coi capelli mossi, ma vabbè.
La primissima parte del concerto è chiaramente architettata per stupire, e la prima cosa che mi tocca esclamare, anche se lo sapevo, è: "Sta cantando live!". Sì, è vero che l'abbiamo letto in ogni dove e abbiamo visto i video, ma ascoltarla dal vivo è un'altra cosa. Si sente di nuovo, dopo tanto tempo, la voce di Britney. Imperfetta, incerta, ma nemmeno tanto pessima come vuole far crederci la sua poca voglia di mettersi in gioco degli ultimi tempi. Hold It Against Me live regge benissimo, anche se la base e il riverbero nascondono eventuali stonature. E' decisamente piacevole e ci fa riscoprire la Santa in versione cantante, il che è praticamente un miracolo in diretta alla O2 Arena.


Purtroppo, dalla seconda canzone iniziano ad emergere tutti i (pochi problemi) che attanaglieranno l'intero concerto: la scelta delle canzoni in scaletta, il palco troppo piccolo, il mix di playback, live preregistrato e live autentico. Si tratta di Up 'N Down, bonus track di Citofono Fatal, sicuramente una canzone godibile ma decisamente inutile rispetto ad altri successi, sia nuovi che vecchi, che Britney o chi per lei ha completamente dimenticato di offrire ai fan. Ancora peggio, se il Circus Tour vantava un palco mastodontico con doppia passerella ed effetti scenici pazzeschi, l'eliminazione dell'unico runway che aveva caratterizzato il Citofono Fatal Tour in USA mortifica il palco e la mobilità della Santa. A volte c'è una caciara infinita tra lei e i ballerini, altre volte la lasciano sola, ma più che camminare, agitare i capelli e fare qualche mossa non può.
Capiamoci: è sicuramente sciolta e sicuramente si muove, magari il ballo è più di braccia che altro, ma la Santa c'è e si dà da fare. Purtroppo, nonostante tutti gli sforzi in tal senso, il palco è troppo piccolo per poter regalare momenti coreograficamente "wow". E infatti giù di fuochi d'artificio e oggetti di scena appariscenti, che non sempre riescono a fare il loro dovere.
La scaletta prosegue serrata con 3, anche questa quasi totalmente live, Piece Of Me, abbastanza distrutta dal misto playback-live, ma soprattutto dal fatto di essere ignominiosamente tagliata di una buona metà. Questo lo noterò anche in altre canzoni: è stata spesso tolta una strofa o l'ultima parte.
Lo show cala un po' al momento How I Roll e si solleva di poco quando parte una Big Fat Bass esattamente identica alla performance di Good Morning America, per poi risollevarsi con il pazzesco momento Gimme More, che fa esplodere decisamente il concerto che fino ad allora aveva oziato un po'. Arrangiamento ottimo, qualche parte live, scene di impatto (nonostante la barca a forma di "papera"), probabilmente il momento migliore di tutto lo show, tra l'altro preceduto da una rivisitazione anni '50 di If U Seek Amy assolutamente ottima.
Dopo la doverosa (Drop Dead) Beautiful parte una parentesi che fatico a comprendere, con in scaletta quattro canzoni quattro che personalmente avrei evitato di inserire in setlist a favore di qualcosa di meglio: un remix lento e sexy di Boys, il solito lento in altalena Don't Let Me Be The Last To Know (quando ci sono ballad decisamente migliori nella tua discografia, Brit. A cominciare da Inside Out, inspiegabilmente esclusa), One More Time (che ho capito, è un classico, ma ormai se la canti fai un po' ridere. Meglio Oops a quel punto, no?) e S&M, totalmente in playback (quello del CD), totalmente inutile.


Fortunatamente con Trouble For Me ci si avvia a un finale col botto, che include una meraviglisa versione di Slave, il momento cazzeggio con I Wanna Go e Womanizer, ma soprattutto un encore strabiliante con Toxic e Till The World Ends.
Lo show si chiude con una Santa Spears volante ma non troppo che scende dall'alto e se ne va trotterellando, decisamente più divertita e divertente di quanto non l'avessi vista al Circus Tour, e di questo sono contento. Britney, che oltre ad essere decisamente più in forma (non sarà un'acciuga ma seriamente, a me non frega un'emerita mazza. Basta che non la mettano in ridicolo strippandola in minibikini con la panza che cala, e in questa occasione non è andata così) cerca anche di interagire un minimo col pubblico, appare più serena e meno robotica di quanto non fosse nello scorso tour. Questo ci regala alla fine uno show con qualche imperfezione, ma che resta intrattenimento puro.
Queste imperfezioni, per altro, credo e penso siano semplicemente frutto di scelte sbagliate che qualcun altro ha preso per conto di Santa Spears. Il palco, come dicevamo, ma soprattutto la scaletta, che credo sia stata (almeno per me) la cosa più deludente dello show, insieme alla sua breve durata (tolti intermezzi video e musicali, Britney avrà cantato meno di un'ora).
Assolutamente apprezzabile lo sforzo di cantare live alcune canzoni, e mi rendo conto quanto questo sia inconcepibile quando parliamo di un concerto e quindi cantare dal vivo dovrebbe essere normale. Ma chi conosce Britney e ha assistito al Circus Tour sa che cosa vuol dire ascoltare un intero show con il CD che fa da sottofondo, quindi: bene. Non capisco perché ostinarsi nella quasi totalità dei casi a far partire la prima strofa live e poi cambiare in corsa con il playback, anche perché lo stacco tende a sentirsi, ma in ogni caso quelle poche canzoni dal vivo dall'inizio fino alla fine sono ottime e ci fanno sperare nel futuro delle performance di Britney.
In definitiva ecco, credo sia proprio questo: il Citofono Fatal Tour, che molti aspettavano come l'ultima cartuccia di un'artista ormai alla frutta, non è perfetto ma lascia sperare bene per un futuro in cui Britney possa riprendere in mano alcune cose tralasciate in questi anni, ricordarsi come si canta e divertirsi di più. Soprattutto, evitare di lasciar prendere decisioni del ciufolo ad altri.
Non credo assolutamente che questo sia l'ultimo tour di Santa Spears, di sicuro non è il migliore e di certo nemmeno il peggiore. Ma è decisamente una rinascita per lei, che dimostra di saper reggere un palco nonostante un management dalle mille contraddizioni e il suo stato di salute le remino contro. Ecco, questo concerto mi ha convinto di una cosa: Britney vuole cantare, Britney vuole essere la popstar che è e probabilmente anche di più. E possono darle della pazza o dire che sa cantare solo in playback, ma questo non le farà passare la voglia di migliorarsi e proseguire il percorso che ha intrapreso un paio di anni fa, ricominciando coraggiosamente dal fondo.




Ero sicuro che in mia assenza la Regina di Tutte le Galassie ne avrebbe fatte di ogni, invece la news più grossa è "solo" il suo concertino live in occasione del gran premio di Formula 1 in India.
A voi i video, in attesa del 30 novembre, data in cui (altro annuncio di questi giorni) la Stefani performerà allo show di annuncio delle nomination ai Grammy.


Per tutti quelli che si stavano chiedendo che fine avessi fatto, diciamo che in quel di Londra il wi-fi balla decisamente meglio di Santa Spears, e tende ad andare e venire a meno che non si abbiano soldi da spendere in una buona connessione a pagamento. Mi perdonerete, ma ho preferito investire in Frappuccini.
Devo raccontarvi un sacco di robetta, in primis tutte le mie impressioni a caldo sul Citofono Fatal Tour, finalmente visto con i miei occhi e ballato con le mie chiappe.
Torno domani notte, domenica, quindi non manca molto. Nel frattempo, se vi va, fatemi un riassuntivo di quello che è successo nel mondo del puttan-pop e dintorni in questi giorni. Mi sono giunte voci inquietanti tipo un ventilato featuring Madonnaccia Nicki Minaj, ma spero di aver capito male.
Io in compenso ho incontrato il ragazzo di Rihanna, quello del video di We Found Love, alla stazione di Piccadilly Circus. E so' soddisfazioni.
Ci vediamo tra poco, popslutters.

Per prima cosa fatemi ringraziare Pret-A-Manger, praticamente unico posto a Londra tra le grandi catene che sia rimasto col Wi-Fi gratis (eh, Starbucks?).
Il pretesto di questo post è la Nefasta, lo scopo è salutarvi, miei adorati popslutters. Meno uno alla Luce di Santa Spears!
Comunque, andare a un concerto di quella cretina di Katy e beccarsi pure una torta addosso con la scusa che è il suo compleanno (l'altroieri, 24 ottobre)? Riesco a immaginare poche cose peggiori.
Baci, al prossimo caffè da Pret, ora vado a gustarmi un po' di pioggia londinese.

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Ci siamo. Lo scarno zainetto è fatto, i biglietti presi. Giovedì finalmente sarò di nuovo al cospetto di Santa Spears, per un momento di estasi che a confronto Santa Teresa era una straccivendola.
Prima di andarmene, però, non potevo non lasciarvi con qualcosa che si imprimesse a fuoco sulle vostre retine: il flyer ufficiale della popslut night del 4 novembre, in distribuzione da questa settimana a Roma! Devo dire che il nostro graphic boy Guytano stavolta si è davvero superato, e francamente non avrei saputo rendere meglio la pop-revolucion!
Che dire? Io starò fuori (in tutti i sensi) fino a domenica, ma nonostante la mia ubriacatura perenne da Frappuccino (aspe', fatemi controllare se ho preso il Lexotan) non mancherò di aggiornare il blog se e quando possibile, e soprattutto salutarvi dalla mia pagina Facebook (qui, se qualcuno non avesse ancora cliccato "mi piace") e da Twitter (qui, se qualcuno ancora non mi avesse followato).
A proposito di Twitter, non mancherò di farvi sapere in diretta come va il Citofono Fatal Tour popslut edition!
Ci rivediamo a pieno regime domenica notte, ma nel frattempo iscrivetevi alla mailing list della popslut night qui a fianco, e visitate l'evento Facebook per tutti i dettagli a riguardo.
Ho detto tutto? Penso di sì. Santa Spears, arrivo.


Il progetto "giriamo tutti i video dal mio cazzo di album prima che divento una mongolfiera" di Sasha Fierce continua.
Giovedì prossimo debutta anche Party, quello col cameo di Kelly Rowland. Ecco una gustosa anteprima (grazie a Mohsen per la segnalazione).


E con questo, la guerra fredda finisce e si entra nel conflitto reale. Già nelle prossime ore le truppe intergalattiche dei Germanotti potrebbero attaccare il Regno delle Tenebre di Madonnaccia, per un massacro che ovviamente coinvolgerà anche la Terra.
Il casus belli? Ieri sera, alla premiere londinese del suo film W.E., per la prima volta Madonnaccia ha risposto a una battuta a proposito di Lady Germanotta. Al minuto 5:50 qualcuno nella folla urla: "Chi ha bisogno di Lady GaGa?". E lei, serafica, risponde: "Lady chi?".
Dal video non si sente benissimo, ma i commentatori ne danno conferma. Insomma, ora non vi resta che decidere da che parte stare (grazie ad Alessio per la segnalazione).

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If U Had My Love in versione acustica: so che la vostra mente avrebbe concepito più facilmente il Va' pensiero cantato da Ke$hatta, ma è successo anche questo al movimentatissimo concerto di Culona From The Block per il quindicesimo anniversario del casinò Mohegan Sun in Connecticut (perché voglio dire, lei per esibirsi sceglie solo situazioni di un certo livello).
Oltre a riproporre la sua favolosa tutina sbrilluccicosa, Jenny si è commossa cantando One Love.
"If U Had My Love è stata la prima canzone che ho scritto sull'amore... questa è l'ultima. Molte cose sono cambiate da allora". E giù a piangere.
Insomma, senza fossilizzarci sul fatto che J.Lo che si professa songwriter è già abbastanza per emozionarsi, pare che Culona stia ancora male per il suo ex marito Skeleton. Un dolore tutto foderato di diamanti.




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Ma insomma, prendetevi una stanza! E possibilmente, sulla Luna.
Contrariamente al luogo comune che vuole le lesbiche appassionate allo sport quasi più che alla vagina, Justin Lesbieber si è totalmente estraniato alla partita di hockey alla quale si era recato con la sua fidanzatina Sorcio Gomez, trascorrendo il tempo a sbaciucchiarsi e a palparle le tette in preda all'invidia.
Un accoppiamento tra Mio Mini Pony che nessuno al mondo avrebbe voluto vedere, un altro colpo ferale alle povere Lesbieberminkia sparse per il mondo.


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Riuscite a riconoscere Madonnaccia in questa foto di famiglia del 1970? Non è difficile. E' quella con lo sguardo che già dice: "Voi siete solo dei poveracci e io dominerò il mondo".
E infatti così è andata: se suo padre continua a vendere vini con la scritta "Madonna" sull'etichetta, se suo fratello Christopher è stato in grado solamente di far uscire un libro scandalo sulla sorella che di scandaloso non ha assolutamente niente, ora emerge un'altra amara verità.
Il Daily Mail rivela che Anthony, fratello cinquantacinquenne di Madgezilla, vive come un barbone in Michigan facendo affidamento solo sulla carità della parrocchia e delle associazioni per i senzatetto.
"La mia famiglia mi ha voltato le spalle quando ho avuto un momento molto difficile", ha dichiarato Anthony a un giornale locale. "Rispondo a questa domanda un'infinita di volte: perché mia sorella è una multimilionaria e io vivo per strada? Posso solo dire che sono cose che succedono".
E continua: "Vivere all'aperto ti distrugge: perdi la sanità mentale e anche parti del corpo. Ho visto persone restare senza dita dei piedi e morire di ipotermia".
Insomma, pare proprio che sia un appello accorato a sua sorella Madonnaccia per allungargli due spicci, ma allo stesso tempo pare che la Ciccone se ne strafotta di Anthony (qui sopra ritratto in tiro al funerale di sua nonna lo scorso marzo) e del resto della sua famiglia, compresi gli altri sei tra fratelli e fratellastri.
Non c'è troppo posto sul trono delle Tenebre, e di certo Madge non è tipa da intenerirsi per una cosa stupida come i legami di sangue.



Miracolo dello Spearsanesimo! I meet & greet del Citofono Fatal Tour di Santa Spears hanno preso tutta un'altra piega durante la leg europea dello stesso, perché la statua di cera chiamata a posare coi fan è stata sostituita da una Britney in carne, ossa, accapatoio e cerona, pronta a scherzare, sorridere e persino benedire le donne incinte!
Sarà l'aria europea, sarà l'acqua che mettono nel Frappuccino nel Vecchio Continente, ma non abbiamo mai visto la Santa così.
Il tutto mi lascia sperare benissimo per il 27 ottobre, data in cui finalmente potrò vedere con i miei occhi il concerto. Chi di voi va nella stessa data?






Era solo questione di tempo, o questione di trovare il migliore offerente, prima che i gemellini di Maialah Carey venissero sputtanati in televisione ripresi dalle telecamere.
Ecco quindi che la mitica Barbara Walters non solo ha intervistato Mimi e suo marito per il suo programma 20/20, ma ha anche fatto un giro nella nursery milionaria della famiglia Cannon per far vedere al mondo Moroccan e Monroe nelle loro culle.
Quei poveri ragazzini sono già vestiti come dei deficienti a pochi mesi di vita, ma non è tutto: Maialah ha anche lanciato il loro sito ufficiale, pieno di foto dolcissime, farfalle e sfruttamento di neonati.
Mimi, sei favolosa.


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Ma io amoLO immensamente. Ebbene sì, il blog delle Mitiche Sys mi ha intervistato, e detto per inciso MariKikka è anche il mio blog italiota preferito.
Se lo conoscete (chi non lo conosce?), avrete già letto la mia chiacchierata con la mitica e roscissimah Darlah, se non lo conoscete cliccate qua e leggete subito!
E non dimenticate di dare un'occhiata a tutto il loro sito, compresi gli immortali successi delle Tampax. Grazie ancora, Sys!


Ebbene sì: è ufficialmente arrivato il momento di imbracciare la vostra sgualdrinaggine e farne un'arma di puttanaggine di massa, perché la prossima popslut night è all'insegna della revolucion!
Il primo ottobre ci eravamo lasciati madidi di sudore e carichi di Vodka Lexotan dandoci appuntamento alla prossima serata evento.
Ebbene, ecco a voi la chiamata ufficiale alle armi: sarà il 4 novembre, venerdì, esattamente in occasione del quarto compleanno di popslut. Quale giorno più adatto?
Tra pochissimo, quindi, la popslut night tornerà a Roma per far esplodere molotov di puttan-pop on the floor. Un nuovo locale e ancora più musica, col puttan-pop protagonista ma anche trash, elettronica, una punta di underground.

Più incazzati di Santa Spears armata di ombrello, più trasgressivi di Rihanna, anna, anna che si sballa con lo Zerinol, più dirompenti di Madonnaccia che lancia una bomba a mano in passerella, più indignati di Christaccia Ingalera a dieta: qualsiasi sia il vostro tumulto pop, potrete sfogarlo sulla pista della nostra nuovissima location, il Rising Love, finalmente pronto ad accogliere la popslut night definitiva.
Quello che dovete fare lo sapete già: qui accanto c'è la mailing list nella quale inserire subito il vostro indirizzo mail, per far parte del reggimento per la pop-revolucion.
Tutte le info sul locale, sui prezzi and more le trovate sulla pagina Facebook dell'evento (cliccate qui), dove ovviamente potrete cliccare su "parteciperò". E naturalmente condividete, condividete, condividete.
Fate il puttan-pop, non fate la guerra. Ma soprattutto, viva la pop-revolucion siempre!

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Complimentoni vivissimi al team di scimmie focomeliche che si occupano di tutte le cover per Santa Spears, perché si sono superate ancora una volta!
Cover semplicemente inutile per il DVD/Blu-Ray del Citofono Fatal Tour, che esce anch'esso il 21 novembre (con l'album di RiRi e i remix di GaGa... che carnaio!). Ahò, datemi un Paint e gliele faccio io, 'ste cover (grazie a Mico per la segnalazione).

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Non una ma ben due nuove uscite nei negozi per la Regina di Tutte le Galassie, che arriva il 21 novembre (quando uscirà anche il nuovo album di Rihanna, anna, anna) con Born This Way: The Remix e Born This Way: The Collection.
Partiamo da quest'ultimo, che conterrà l'album originale, l'album di remix e il DVD del Monster Ball trasmesso dalla HBO, che sarà disponibile anche separatamente, pure in Blu-Ray.
Il disco di remix, invece, sarà ovviamente... be', un disco di remix. Questa la tracklist ufficiale:
1. Born This Way (Zedd Remix)
2. Judas (Goldfrapp Remix)
3. The Edge of Glory (Foster the People Remix)
4. Yoü And I (Wild Beasts Remix)
5. Marry the Night (The Weeknd & Ilangelo Remix)
6. Black Jesus (Michael Woods Remix)
7. Bloody Mary (The Horrors Remix)
8. Scheiße (Guena LG Remix)
9. Americano (Gregori Klosman Remix)
10. Electric Chapel (Two Door Cinema Club Remix)
11. Yoü And I – (Metronomy Remix)
12. Judas (Hurts Remix)
13. Born This Way (Twin Shadow Remix)
14. The Edge of Glory (Sultan & Ned Shepard Remix)
Va detto che in questi mesi sono usciti remix molto belli delle canzoni di Born This Way, e il fatto che questa uscita sia curata con nuove cover e nuove versioni inedite promette molto, molto bene (grazie ad Alessio per la segnalazione).



Sembra una puntata di Skins! Sembra una puntata di Fame! Sembra una puntata di CentoVetrine!
Le reazioni al nuovo video di Rihanna, anna, anna sono state le più disparate, e sebbene mi dispiace ma io non ho cambiato idea, lo trovo fatto bene per fotografia e montaggio ma orrendo nel concept e nella volgarità che lo permea, oggi è emersa in Rete l'inevitabile accusa di plagio.
Melina, già regista di S&M che tanto aveva fatto infuriare David LaChapelle, pare abbia di nuovo preso "ispirazione" dal lavoro di qualcun altro. Date un'occhiata al video di No One's Gonna Love You di Cee Lo Green: con le dovute differenze, alcune scene sono praticamente identiche. E per concludere, un extra bonus.


Quando avevamo quasi smesso di sperare che Giustino mollasse il cinema per tornare a fare i suoi acutini in belle canzoncine urban pop, ecco che emerge questo video.
Gli autori del pezzo sono i FreeSol, ma la vera star è lui, che per l'occasione è diventato un rapper con la voce di un tredicenne che sta facendo lo sviluppo.
Giustino, bono sei sempre bono, ma devi trovarti una collocazione.


Non ci sono molti motivi per rispettare Selena Gomez, ovvero la signora Lesbieber nonché presentatrice dei prossimi EMA di MTV, ma il suo inedito doppelganger coatto e mignottesco è uno di quelli.
Selena, cambia definitivamente immagine. Ti vogliamo così.


Ora abbiamo finalmente capito come fa Batterihanna a far uscire sedici singoli e diciotto video al mese: pippa a prende pasticche come se non ci fosse un domani!
Vorrebbe essere un video shock, e invece We Found Love si rivela solo come una manciata di minuti all'insegna del cattivo gusto sempre e comunque.
Perché amore mio, prima cosa se vai ai rave con 'sta canzone sei di una sfiga che ti prego datti fuoco, seconda cosa ok la ragazzaccia, ma perché dovremmo guardarti per duecentosettantasette interminabili secondi mentre vomiti, scopi, fai la pazza, ti prendi gli acidi e fumi un pacchetto di sigarette tutto insieme?

La dimensione "denuncia" della serie ggiovani sarvateve dalla ddroga non regge, e alla fine questo video è semplicemente un'accozzaglia di scene sgradevoli con l'intento di far discutere.
Francamente? Hai toccato il fondo, ondo, ondo, RiRi.


Ma Lay It On Me non era uscito quattro giorni fa? Che cos'è, una gara tra Kelly Poraccland e Beyonciona a chi fa uscire più video, con Batterihanna dietro che fa il gesto dell'ombrello perché nessuno può batterla (a proposito, video di We Found Love in arrivo)?
Kelly, amore mio, certo che sei una vera truzza.

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La domanda non è perché mai Courtney Love sia stata invitata a parlare al dipartimento di filosofia del Trinity College di Dublino, quanto piuttosto: perché non accade più spesso?
Uno spettacolo semplicemente meraviglioso, una lezione universitaria che deve essere stata assolutamente illuminante, nella quale Courtney deve aver spiegato per filo e per segno la sua filosofia personale: "Qualsiasi cosa tu abbia posso mangiarla, berla o sniffarla".
Questa è la vera differenza tra la cultura in Italia e nelle università straniere: dovremmo batterci anche noi per avere personaggi di questo calibro nei nostri atenei. Loredana Bertè rettore, subito.
E Courtney, tesoro. La targhetta del cappotto.



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Fatevene una ragione: i primi torroni e i primi panettoni sono già arrivati nei supermercati, quindi è ufficialmente Natale.
E lo è ancora di più perché è uscito il primo video dall'album natalizio di Justin Lesbieber, che posso dire con una certa punta di orgoglio di aver avuto il coraggio di guardare fino alla fine. Il risultato è che ora vorrei una mangiatoia per darle fuoco.
Vi sconsiglio caldamente di premere play se non volete godervi tre minuti di bimbolesbieberminkiaggine potenziata per le Sante Feste, con tante di quelle chicche che Babbo Natale dalla disperazione si sta mangiando la testa di un elfo imprecando e invocando Satana.
Dalla cretina che legge New Moon a lui che le manda un vestito in regalo firmandosi "Justin Bieber", nome e cognome, credetemi: vi passerà completamente la voglia di vivere.
Buon Natale a tutti!


Ci siamo: il 6 dicembre esce finalmente l'edizione americana del disco solista di Nicole Scherzinger, Killer Love. L'album uscirà come re-release anche in Europa, dove è già stato pubblicato, e anche noi potremo godere di succosi inediti dal 14 novembre.
A fare da apripista al tutto arriva questa canzone che sì, per spingere spinge, nonostante l'inutile video messicano.
Riuscirà la Nicole a imporsi anche senza il gruppetto di cretine mute che le saltellano intorno? Lo scopriremo solo vivendo.

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Se la Regina di Tutte le Galassie sperava di distogliere l'attenzione dal video di Frappucriminal in questo modo, s'è sbagliata.
Lady Germanotta ha fatto diventare Twitter trend la sua cover di Marry The Night, il singolo, per poi pubblicarla in tutta la sua gloria. Non solo: ha anche rivelato che il video è ufficialmente finito e arriverà tra poco, e che performerà agli MTV EMA di Belfast il 6 novembre.


E' una storia vecchia come il mondo: ti annoi a una festa, ti spruzzi un po' di Radiance, quel coglione del tuo fidanzato ti abboffa di mazzate, allora tu scappi col ragazzaccio che ti ha difeso e scopri che è un criminale che vive in un seminterrato pieno di armadietti. Allora ci scopi a schianto, e poi andate insieme a rapinare un supermercato. Per questo motivo finite sul TG, e la polizia vi becca e decide di scaricarvi addosso interi caricatori di mitra, ma tu e il tuo criminal riuscite a scappare in sella a un motorino.
Video a tratti nonsense ma proprio per questo assolutamente adorabile, Frappucriminal riporta in auge la Santa Spears che tutti adoriamo, ovvero la versione porca! Ma c'è poco da fare: il Santo Consorte Jason è l'unico vero protagonista di questo capolavoro.
Tutti e due sono già praticamente candidati all'Oscar, ma lui da oggi è decisamente il nuovo sogno erotico di ogni fan del Lexotan.

UPDATE: la Santa in persona ha annunciato che il video sarà disponibile alle 6 di mattina di oggi, ora italiana, solo su iTunes USA (quindi da comprare). Lo vediamo gratis qui tra qualche ora, insomma.
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Quelle gif animate pubblicate dalla Santa su Tumblr erano pesantissime e avrebbero bloccato il blog, ma questi fermoimmagine sono meravigliosi e ci fanno sperare alla grande per il video di Frappucriminal, che arriva finalmente giovedì prossimo su Vevo.
Bella, bellissima, con il Santo consorte coprotagonista del video come non si vedeva dai tempi di K-Fat in My Prerogative, la Santa ci sta facendo sudare quello che potrebbe essere il capolavoro in movimento tratto da Citofono Fatal. Ci speriamo, che dite?




Quando si atteggia a songwriter navigata, cimentandosi con una ballad, la nostra Nefasta raglia un po' meno.

UPDATE: non sono un grande estimatore dei Coldplay e non ho ascoltato l'album, ma mi auguro che ci sia di meglio nel disco. Una canzone spacca-chart che certo non si può definire brutta, ma davvero niente di memorabile.

Sono fuori casa e non posso ascoltarlo, ma lascio a voi il piacere: un featuring che sembra deciso da Satana, quello che arriva col leak del nuovo album dei Coldplay.


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Giustamente, Beyonciona evita la congiura dell'accusa di plagio che ormai le si abbatte contro ogni cosa che faccia, lanciando un video di una banalità imbarazzante, che mi spiace ma stavolta non è salvato neppure dalla canzone.
Va detto che con ogni probabilità la Cuccarincé ha girato tutti i video di tutte le canzoni di 4, prima di lievitare all'inverosimile o almeno dover far finta.
A tal proposito, dopo che i portavoce di Sasha Fierce hanno bollato come "ridicola" l'evidenza della sua pancia di gommapiuma, smentendo categoricamente, ecco un servizio esclusivo che proverebbe, con tanto di moviola e diverse angolazioni, che sì, la Carfagné è gravida per davvero.
Stiamoci a credere, su.


L'avreste mai detto? A Zachary Quinto piace la ceppa. Ora, io lo sapevo benissimo perché Zac è stato un mio ex, e tra i motivi legati alla nostra rottura c'è stato proprio il fatto che si ostinasse a non voler fare coming out.
"Ma se sei la pubblicità vivente di American Sfrantarel!", gli dicevo scandalizzato ogni volta che si ostinava a tacere coi media.
Ora, finalmente, Zachary butta giù il velo e conferma. In modo piuttosto pacato, devo dire la verità: nessuna copertina di
People con scritto YES I'M GAY in caratteri fucsia, purtroppo, ma una lunga intervista al New York Magazine e un blog sul suo sito dove rivela, tra le righe, di aver capito che essere un uomo gay e vivere il proprio privato senza clamori non è più sufficiente in un mondo dove dei ragazzi omosessuali muoiono ancora per bullismo.
Il tutto gli è stato ispirato dalla sua interpretazione a teatro di Angels In America, a quanto dice.
Insomma, bravo Zac.

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Qualcuno può spiegare a Christaccia Ingalera che no, lo spandex non è una buona idea quando hai delle chiappe con una personalità così abbondante?
Impegnata a cercare zucche per Halloween con il piccolo Max e il di lei fidanzato, XXLtina rischia persino il tutto per tutto chinandosi, mettendo così a rischio l'intero campo di cucurbitaceae color arancio.
Fortunatamente, subito dopo la nostra Chris si è rimessa in ghingheri e si è tolta il look da bimbominkia coi teschi, per presenziare al lancio di una nuova linea aerea extralusso. Insomma, continuate a nutrire le vostre speranze: molto presto la potreste vedere all'inaugurazione di un bel centro commerciale vicino casa vostra.