domenica 25 settembre 2011

cinderella's eyes di nicola roberts: la recensione

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Le Girls Aloud sono stata l'ultima girl band a tenere alto il nome dell'Inghilterra nel mondo. Mai scioltesi ufficialmente, come è tradizione dai tempi immortali delle Spice Girls, le cinque hanno preso strade diverse tra loro, tutte messe in ombra dal successo personale di Cheryl Cole. Solista di successo, giudice di X Factor, Cheryl ha incarnato nell'ultimo anno e mezzo tutto quello che delle Girls Aloud restava.
Fino a quando non è arrivata lei, la meno appariscente e forse la più insospettabile della band: Nicola Roberts. Dopo aver annunciato il suo progetto solista, Nicola ha lanciato l'ottima Beat Of My Drum, singolo catchy dell'estate britannica, seguita dall'altrettanto godibile Lucky Day.
Ora, finalmente, esce il suo album d'esordio: Cinderella's Eyes.
Con Metronomy, Diplo e Dragonette tra i produttori dei brani del disco, Nicola ha fatto capire subito che la sua strada non sarebbe stata quella del pop à la RedOne o in featuring con Will.I.Am, come la sua collega Cheryl. Nicola ha piuttosto incarnato la tipica figura che esce da una girl band per reinventarsi in modo più "sofisticato", quasi indie si potrebbe dire. Ma fortunatamente, Cinderella's Eyes è sì non convenzionale, ma assolutamente pop. Dodici canzoni di pop ottimamente confezionato, incredibilmente di classe, fuori dagli schemi facili e attuali.
Niente moine sexy per la rossa, consapevole magari di non potersele permettere, ma piuttosto una vocalità potente e spesso pure bizzarra, con vocalizzi insoliti, acuti inquietanti, musica che gioca con le basi ritmate e incalzanti.
Aprono l'album i due singoli usciti finora, Beat Of My Drum prodotta da Diplo e l'ottima Lucky Day, che conosciamo tutti. Si prosegue con la divertente Yo-Yo, anche se la metafora è un filo sputtanata, e si passa alla title track Cinderella's Eyes, probabilmente quanto di più vicino allo stile Girls Aloud in tutto il disco. Non è un male, ma ancora non è iniziato il meglio dell'album.
Assolutamente meravigliosa Porcelain Heart, un gioiello dal testo all'interpretazione, con un tocco di Italo Disco in salsa, con ottimi beat sintetizzati.
I porta la firma di Joe Mount dei Metronomy, e si sente. Lenta, elettronica, con un testo intelligente e contorto ("I don’t like people who leave comments on the internet/They presach they’re perfect while killing you with intellect", con convulsioni vocali di Nicola che fanno anche un filo paura. Nel complesso, un pezzo molto interessante. Everybody's Gotta Learn Sometime è la cover che non ti aspetti, ovvero del gruppo degli anni '80 The Korgis, ovviamente gonfiata di synth pop.
Say It Out Loud è pop più a buon mercato, un po' à la Katy Perry se non suonasse come una bestemmia, ma opportunamente arricchito da sonorità 8-bit. Potente e straordinaria Gladiator, futura hit da discoteca, elettronicamente pompata e di sicuro uno dei migliori pezzi dell'album.
In Fish Out of Water torna il tocco dei Metronomy, ed è un po' come una canzoncina pop rallentata e costretta al ritmo elettronico, il che potrebbe suonare come un male ma non lo è.
Take A Bite si spinge là dove era inevitabile che un disco dall'anima così indie/hipster andasse: dubstep. Un po' scontata, forse, ma al solito impeccabile.
Si chiude con Stick + Stones, inevitabile ballad di chiusura condita da un synth-organo e da una bella pianola Bontempi, bellissima e inveitabilmente dedicata alla pressione di essere in una girl band a diciassette anni. Un album di una ex di una girl band non può essere priva di un pezzo così, e questo per giunta è ottimo.
Insomma, come definire questo debutto di Nicola Roberts? Direi folgorante, né più né meno. Anche perché è vero, pur con tutta l'elettronica e la produzione che rinnega le tendenze pop attuali, l'album appare assolutamente sincero e adatto alla vocalità di Nicola, che non si sta atteggiando a principessina hipster, ma cerca proporre musica divertente e non banale.
Il risultato può sembrare bizzarro qui e là, di sicuro non è quello che ci si aspetta da un album puttan-pop nel 2011, ma almeno ci regala una grande consolazione: si può fare ancora musica da ballare e da ascoltare allo stesso tempo. E non è poco.
Voto: 8

15 commenti:

Shakespeare ha detto...

assolutamente un bel dischetto. La mano di diplo e dei metronomy si sente e il risultato è a metà strada tra eleganza e melodie catchy. A parte i primi due singoli, Porcelain heart, I e Cinderella's eyes sono le mie preferite. E' un disco completo che dosa indolenza e voglia di ballare in modo sapiente. Non ti nego che molti pezzi li avrei visti bene cantati pure da Robyn,Gaga e Britney. Lo dico sempre io: è tutta questione di collaboratori giusti.

Anonimo ha detto...

Allora lei è davvero ma davvero brava.
Manco sapevo chi era e che fosse stata in un gruppo. Sta di fatto che ha proprio azzeccato. L'immagine che ha intrapreso è originale per il pubblico pop e le canzoni si sposano perfettamente. La definirei un meraviglioso prato fiorito. È davvero brava e sa cantare. Davvero merita molto più successo. È stata l'unica ad aver sfornato una canzone degna per l'estate che non sia trash.
Spero in una carriera lunga!

Anonimo ha detto...

l'album verrà venduto anche in italia??

Riccardo Fasti ha detto...

Visto quello che sta combinando Nadine e visto l'andamento totalmente poppettaro della Cheryl ho sperato che almeno Nicola si distinguesse, così come nel pop le Girls Aloud erano riuscite a loro modo a fare.

L'album è proprio bello. Mai banale e scontato, neanche nelle canzoni dal risultato più "commerciale". I è veramente bellissima, e in versione live fa delle evoluzioni vocali impressionanti.

E sono rimasto molto colpito dalla cover di Beck (so che è dei Korgis ma prima che la rifacesse Beck chi la conosceva?), riuscita veramente alla grande.

Questo è un disco che a mio parere tutte le artiste pop che insistono sulla dance dovrebbero aspirare a fare. Se vogliono fare qualcosa di veramente bello. Altrimenti, va bene così :)

Ekho ha detto...

Veramente un bellissimo disco!
I è spettacolare mi ricorda Kate Bush! Gladiator ha un ritornello coinvolgentissimo! Tutte le altre sono ottime! grande Nicola!

Kuroneko ha detto...

Fondamentalmente sono d'accordo con la tua recensione. Questo album rappresenta un bell'esempio di electropop sofisticato e orecchiabile al tempo stesso! Abbiamo un sound in linea con il meglio dell'elettronica attuale, dei bei testi con UN SENSO LOGICO (cosa difficile da trovare oggi), e last but not least, un buon utilizzo dalla voce da parte di Nicola, con quegli acuti che ricordano tanto quelli di Kate Bush (come è stato già osservato da molti) senza mai sfociare in quegli orrendi virtuosismi à la Xtina. Nel complesso, tutte le tracce sono su un alto livello, l'unica che non mi piace è Yo-Yo, un po' per la banalità della metafora che è il filo conduttore del pezzo, un po' perchè mi stanno antipatiche un po' tutte le canzoni in cui c'è sempre una parola/sillaba che viene ripetuta all'infinito (Dio solo sa quanto ho odiato Duffy e la sua "Well, well, well").
A proposito delle tracce restanti, trovo che sono tutte così belle da poter essere potenzialmente utilizzate come dei singoli (I e Gladiator su tutte). In definitiva, spero che quest'album non rappresenti un unicum nella carriera di Nicola, ma che l'ex-Girl Aloud continui a deliziarci negli anni a venire.
Come voto le do un bel 7! ;)

Anonimo ha detto...

Ok,le canzoni mi piacciono,ma odio il suo timbro di voce D:

Tshirt ha detto...

Amore nicola, la adoro!
Album ricercato e a tratti quasi di nicchia.
Comunque l'etichetta di principessa hipster non sarebbe mica male eh.

DROWNED WORLD ha detto...

Mmmm...non sono molto d'accordo sai? Cioè ognuno ha le sue opinioni assolutamente e vedo che tutti hanno e stanno esaltando questo album come fosse un gioiello del pop di rara bellezza. Mi spiace essere un'altrettanta rara voce fuori dal coro, ma non trovo Beat of my Dream un buon pezzo mentre trovo Lucky Day decisamente irritante e fastidioso. Sara che, a mio parere puramente personale il concetto di godibile ottimo e innovativo risiede altrove. Chiedo scusa, non vorrei aver sollevato il solito vespaio di insulti e offese ma e' il mio pensiero che comunque voglio lasciare. Ennesimo troppo rumore per nulla.

Anonimo ha detto...

per me è un album carino, con i suoi alti e bassi. godibile :)

Zimmio ha detto...

scusami se te lo dico ma "Take a bite" non ha assolutamente nulla che possa ricondurre alla dubstep. Sono due tre suoni elettro buttati là. "Inside out" o "Seal it with a kiss" della Spears hanno parecchi riferimenti invece ......nel disco della Roberts non c'è nulla di dubstep nonostante la provenienza ;)

Abraxas ha detto...

e adesso, visto che lo avete apprezzato, tutti a comprare l'album su Play.com! costa solo 10 euro e c'è anche un poster autografato :D se lo postassi da qualche parte, Pop, magari anche sulla pagina facebook, Nicola avrebbe un po' di pubblicità qui e potremmo contribuire al successo che si merita (ma che, probabilmente, non vedrà :( )
il link all'album su play.com è questo http://www.play.com/Music/CD/4-/20018182/Cinderella-Eyes/Product.html

Anonimo ha detto...

ottimo :)

Riccardo Fasti ha detto...

Ma il poster non era solo se lo si prenotava prima?
Comunque il dubstep non è una prerogativa della Spears nel pop.

Abraxas ha detto...

Riccardo no, il poster è un'esclusiva di Play.com ma NON solo per i pre-ordini ;)

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