Momento di sobrietà per Jessie J, che finalmente fa uscire il video di Who You Are (grazie a Luke per la segnalazione), in un caos tra USA e UK con due carriere che ormai sembrano distinte e separate. Questa è la Jessie che mi piace, e per favore non fatemi ascoltare Domino mai più.


Vogliamo parlare del fatto che finalmente, con la nuova stagione, Glee si è ripreso ed è tornato a essere interessante?
La puntata della prossima settimana presenterà un numero bomba: la mitica Brittany che si esibirà sulle note di Run The World (Poraccias) di Beyonciona. Brittany sgualdrina pop, subito.



Apprezzo sempre quando Ke$hatta decide di coprirsi la faccia. Ecco perché non posso che elogiare il suo nuovo stravagante look appena scesa dall'aereo a Rio De Janeiro, ieri: un bel peluche a nasconderle il volto, per la felicità di tutti.
Sfortunatamente non ha fatto altrettanto durante una gita in barca in quel del Brasile, dove invece ha ancora una volta messo in mostra le sue forme, con un corpicino che fa invidia ai camionisti più blasonati.
Ieri sera, poi, grandi esibizioni in quel di Rock In Rio. Se volete ascoltare la solita orgia di scoiattoli idrofobi, a voi qualche video.





Praticamente c'è Adele che si fa tutto il Lungosenna alla ricerca di un McDonald's, ma trova solamente dei Burger King, al massimo dei KFC.
La nostra amica, come me, è consapevole che dite quello che volete, ma il Big Tasty batte il Whopper su tutta la linea, quindi è assolutamente e giustamente disperata.



Era inevitabile: Enriquetto Iglesias e Culona From The Block uniscono il loro fascino da bombe latine per un duetto che andrà a impreziosire la re-release di Euphoria, l'album di lui, che arriverà a novembre con un tot di inediti inutili (gli inedinutili, detti anche).
Una roba che J.Lo deve aver registrato mentre si limava le unghie e guardava una puntata di Abito da sposa cercasi, visto che più che una ballad sensuale di labbra che si incontrano pare uno scambio di ricette per la caponata tra due transessuali latinoamericani. Non ci siamo.


Questa sera, la Regina di Tutte le Galassie e il suo fido Nicola Formichecca hanno di nuovo prestato la loro arte a Mugler, con un video inedito proiettato in apertura di sfilata.
Ma non solo: il Nicola ha confermato di testa sua, alla fine dello show e parlando coi fan, che il prossimo GaGa-singolo sarà proprio Marry The Night. Non Scheiße, come si diceva la settimana scorsa, né Americano, che a sorpresa è entrata nella colonna sonora del film del Gatto con gli stivali (quello si Shrek), ma proprio Marry The Night, francamente la canzone che mi piace meno, ma proprio meno, di tutto il disco.
La notizia è stata diramata come ufficiale da tutti i siti germanotteschi del mondo, anche quelli che non si sbilanciano mai finché una news non è stracerta, quindi pare proprio che non ci sia margine (né speranza) d'errore.
Il video è addirittura già in lavorazione, e i giochi sono sostanzialmente fatti. Insomma, ennesima scelta a mio vedere sbagliata da parte della Stefani. No?

Guardate la faccia che fa Santa Spears all'inizio di questa intervista, quando la acclamano come una "superstar mondiale", e ditemi se non la abbraccereste forte forte.
Adorabile, forse l'unica e ultima diva a non tirarsela mai, in nessuna occasione. Indipendentemente dal fatto che il più delle volte non sa neppure dove si trovi, ma qui dopo tanto la vediamo a proprio agio, sincera e quasi presente a se stessa.
Momenti topici: quando si sbaglia e chiama Jason "mio marito", e quando dice che ha registrato cinquanta e più canzoni nelle sessioni per Citofono Fatal.


Poche storie: nel 2012 o finirà il mondo, o Madonnaccia ne diventerà definitivamente l'unica e sola padrona. Novità in arrivo dalla lavorazione del nuovo album della Regina delle Tenebre, e direttamente dagli uffici di Chicago della Universal Music, che distribuirà il disco (il primo sotto etichetta Live Nation).
L'album uscirà in primavera, come sappiamo, e sebbene non ci sia ancora un titolo emerge che una delle canzoni si chiamerà Trust, scritta e prodotta con Sia. Sarà una ballad strappacuore à la Live To Tell, ma "dieci volte migliore", come riporta la fonte.
Per quanto riguarda il reparto produttori, l'annunciato Jim Steinman è stato fatto fuori, mentre fanno parte alla grandissima del progetto William Orbit, Jean Baptiste Kouame e Martin Solveig.
Non solo: gli insider dell'industria rivelano che Madonnaccia avrebbe realizzato alcune tracce completamente sola, scrivendole da zero, e che il suo coinvolgimento in questo lavoro sarebbe ai massimi storici, tanto che questo disco sarà una pietra miliare come Like A Prayer o Ray Of Light.
Anche il tour sarà diverso dal solito: partirà anch'esso nel 2012, e non vedrà più la collaborazione di Jamie King, storico tour manager madonnaccesco.
Insomma, una vita totalmente nuova per Madgezilla. Moriranno molte, molte vergini.

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Ve l'ho rivelato per primo qualche settimana fa, e ora ecco finalmente le prove: la Regina di Tutte le Galassie esce con Taylor Kinney, il bono del video di You And I.
I due sono stati fotografati e ripresi durante una partita degli Atlanta Braves, e nonostante non sia scattata la lingua né ci siano stati accoppiamenti alieni sugli spalti, pare proprio che aleggi del tenero (grazie ad Alejandro per la segnalazione).
Insomma, se non eravate convinti è bene che vi ricrediate: anche Stefani ha buon gusto in fatto di manzi.

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La popslut night 2.0 si avvicina a passi da sgualdrina infoiata: sabato prossimo i riflettori del puttan-pop torneranno a illuminarsi su di noi nella nuovissima location per questa stagione, con un opening party che si preannuncia esplosivo. Se ci siete stati a maggio, preparatevi alla vera evoluzione. Se non ci siete stati, cercate di non mancare per nessun motivo al mondo.
Non è che lo dica io, quanto piuttosto la Snooki che è in voi. Per questo vi presento oggi il flyer ufficiale, in distribuzione a Roma da qualche giorno. Devo dire che è piaciuto molto, e in molti mi hanno chiesto di pubblicarlo, compresi quelli che non sono a Roma e volevano vederlo. Io vi ricordo che c'è sempre tempo per correre qui sabato, da qualsiasi parte d'Italia veniate, ma nel frattempo non dimenticate di iscrivervi alla mailing list qua a fianco, a destra.
Sono gli ultimissimi giorni per farlo, quasi le ultimissime ore, ed è l'unico modo per garantirvi oltre all'entrata assicurata anche un gadget esclusivo firmato popslut.
Nel frattempo, condividete a più non posso questo post, il flyer, l'evento su Facebook (al quale potete invitare i vostri amici cliccando sul tasto "seleziona gli invitati" sotto alla foto principale). Io torno a curare i preparativi, perché essere maestro di cerimonia di una serata di puttanaio pop non è facile ma per tutte le ceppe, è dannatamente elettrizzante. Non vedo l'ora di vedervi!

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Credevate che uscisse oggi, e invece a quanto pare il video di We Found Love, stranamente per i ritmi di RiRi, ha richiesto ben due giorni di riprese. La seconda oggi, a Belfast. Dopo aver esplorato la campagna la troupe si è trasferita in città, dove ancora un volta Rihanna ha dato fondo a tutta la sua finezza, ezza, ezza.
Mamma mia, questo video appare già come un'appassionantissima spy story ambientata nel 1985. No, seriamente: che look è? Cercasi bocchinara disperatamente?
E a proposito, leggete qui che cosa è successo ieri durante il primo giorno di riprese, preso pari pari dall'Ansa (grazie a Max per la segnalazione):

LONDRA - Rihanna è stata cacciata da un contadino irlandese dopo che questi l'ha vista spogliarsi mentre girava un video sulle sue terre. Il video per 'We Found Love', una collaborazione con il DJ scozzese Calvin Harris, è stato girato in un capo d'orzo nei pressi di Bangor, nella provincia di Down. Il suo proprietario, Alan Graham, 61 anni, ha dapprima aiutato dando una mano alla crew che realizzava il filmato, aiutando a tirare fuori dal fango alcuni dispositivi per la registrazione che erano rimasti incastrati, ma quando ha visto Rihanna togliersi il vestito a scacchi e restare in bikini, ha fermato il suo trattore e ha detto alla cantante di coprirsi.

"Ho realizzato che le cose erano arrivate ad un punto che non era più accettabile per me. Era inappropriato e ho chiesto alla troupe di fermarsi. Non avevo mai sentito nominare Rihanna fino a quando qualcuno mi ha chiamato per chiedermi di utilizzare le mie terre. L'ho conosciuta lunedì. Qualcuno mi ha detto che era una pop star famosa, Sono un po' ignorante su queste cose", ha detto il contadino, un membro del partito protestante Dup, sottolineando che non vi erano dettagli fissi nel loro accordo e che per ora non è stato pagato. In ogni caso, con Rihanna è stata una separazione amichevole. "Non voglio rivelare cosa ci siamo detti. Abbiamo avuto una conversazione, ci siamo stretti la mano e ci siamo lasciati di buon umore".





Sostanzialmente vi avevo già fatto vedere la copertina e vi avevo già fatto ascoltare questo remix settimane fa, quindi niente di nuovo se non l'ufficialità del tutto, caricato da Santa Spears in persona sul suo canale YouTube (grazie a Jimmy per la segnalazione).
Come dire, è facile ripetersi quando le notizie le dai con un anticipo stratosferico (pavone mode: on).
Inutile dire che questo "remix" non dovrebbe nemmeno essere chiamato così, visto che le differenze con l'originale sono minime. Se non altro, non hanno rovinato la canzone.
E noi come facciamo a ballare Frappucriminal, direte voi? Semplice, venite alla popslut night 2.0 il primo ottobre. Iscrivetevi alla mailing list qui a fianco, perché sono gli ultimissimi giorni per farlo, e ci balleremo insieme un remix truzzo come si deve dell'ultimo singolo di Santa Spears. E ve lo pubblico in anteprima, tie'.

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Né più né meno una baldracca che ha appena staccato dal turno di lavoro, impegnata a tagliare per i campi per tornare a casa, con la bocca ancora posizionata nella sua arte migliore: quella da trenta euro.
Sembra la scena più normale del mondo, e invece è la nostra Rihanna, anna, anna che gira il video per We Found Love, apripista per il nuovo album che uscirà il 21 novembre. Nel frattempo vedremo altri dodici video, ovviamente.
Apprezzo che RiRi abbia scelto anche lei un'ambientazione rupestre per il suo nuovo clip, e anche che sia tornata a un look castano. Quando una sgualdrina pop si fa castana, vuol dire che desidera essere presa sul serio. A parte Santa Spears, ovviamente.




Kelly Clarkson si è sentita di fare un video su tutte le maldicenze che circolano sul suo conto. Ma la domanda da farsi è: Kelly, c'è davvero qualcuno che ti caga?
Vabbè noi caghiamocela, perché la canzone non è nemmeno troppo male. In attesa del 24 ottobre, quando uscirà il suo nuovo album: Stronger. Sì, come no, e my loneliness is killing me no more.



Sembra la portoricana delle pulizie che si fa delle foto ricordo alla consolle dello studio di registrazione, e invece no: è la più grossa diva vivente (e non), Maialah Carey, impegnata a registrare nuove canzoni col superproducer Jermaine Dupri!
Il 2012 si tinge di nubi per Madonnaccia, che era sicura di essere l'unica a far uscire un nuovo album (tranne i prossimi tre di Rihanna, ma vabbè) e invece si ritroverà a doversela vedere con Mimi.
Archiviato il parto, la nostra daaaaiva per quest'anno salterà il Natale e ci regalerà un nuovo disco di inediti, presumibilmente in grado di far dimenticare il tonfo del precedente
Memoirs Of An Imperfect Cotechino.

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Ha preso ufficialmente il via la leg europea del Citofono Fatal Tour, a Mosca. E quindi? E quindi c'è ben poco da dire, visto che lo show è esattamente la fotocopia delle tappe statunitensi, meno ovviamente la madonnaccesca Burning Up e He About To Lose Me.
E Frappucriminal, che avrebbe dovuto essere il pezzo forte di questa seconda parte del tour? Nada. Forse santa Spears la performerà solo quando il singolo sarà disponibile, o forse se ne fotterà allegramente.
Nel frattempo, oggi è arrivata in Ucraina. Faremo mai pace col fatto che questa tra un po' andava a fare una tappa pure tra i Watussi, tranne che in Italia? Mah. Fortuna che il 27 ottobre si avvicina, e io me la vedrò in estasi mistica in quel di Londra.






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Le Girls Aloud sono stata l'ultima girl band a tenere alto il nome dell'Inghilterra nel mondo. Mai scioltesi ufficialmente, come è tradizione dai tempi immortali delle Spice Girls, le cinque hanno preso strade diverse tra loro, tutte messe in ombra dal successo personale di Cheryl Cole. Solista di successo, giudice di X Factor, Cheryl ha incarnato nell'ultimo anno e mezzo tutto quello che delle Girls Aloud restava.
Fino a quando non è arrivata lei, la meno appariscente e forse la più insospettabile della band: Nicola Roberts. Dopo aver annunciato il suo progetto solista, Nicola ha lanciato l'ottima Beat Of My Drum, singolo catchy dell'estate britannica, seguita dall'altrettanto godibile Lucky Day.
Ora, finalmente, esce il suo album d'esordio: Cinderella's Eyes.
Con Metronomy, Diplo e Dragonette tra i produttori dei brani del disco, Nicola ha fatto capire subito che la sua strada non sarebbe stata quella del pop à la RedOne o in featuring con Will.I.Am, come la sua collega Cheryl. Nicola ha piuttosto incarnato la tipica figura che esce da una girl band per reinventarsi in modo più "sofisticato", quasi indie si potrebbe dire. Ma fortunatamente, Cinderella's Eyes è sì non convenzionale, ma assolutamente pop. Dodici canzoni di pop ottimamente confezionato, incredibilmente di classe, fuori dagli schemi facili e attuali.
Niente moine sexy per la rossa, consapevole magari di non potersele permettere, ma piuttosto una vocalità potente e spesso pure bizzarra, con vocalizzi insoliti, acuti inquietanti, musica che gioca con le basi ritmate e incalzanti.
Aprono l'album i due singoli usciti finora, Beat Of My Drum prodotta da Diplo e l'ottima Lucky Day, che conosciamo tutti. Si prosegue con la divertente Yo-Yo, anche se la metafora è un filo sputtanata, e si passa alla title track Cinderella's Eyes, probabilmente quanto di più vicino allo stile Girls Aloud in tutto il disco. Non è un male, ma ancora non è iniziato il meglio dell'album.
Assolutamente meravigliosa Porcelain Heart, un gioiello dal testo all'interpretazione, con un tocco di Italo Disco in salsa, con ottimi beat sintetizzati.
I porta la firma di Joe Mount dei Metronomy, e si sente. Lenta, elettronica, con un testo intelligente e contorto ("I don’t like people who leave comments on the internet/They presach they’re perfect while killing you with intellect", con convulsioni vocali di Nicola che fanno anche un filo paura. Nel complesso, un pezzo molto interessante. Everybody's Gotta Learn Sometime è la cover che non ti aspetti, ovvero del gruppo degli anni '80 The Korgis, ovviamente gonfiata di synth pop.
Say It Out Loud è pop più a buon mercato, un po' à la Katy Perry se non suonasse come una bestemmia, ma opportunamente arricchito da sonorità 8-bit. Potente e straordinaria Gladiator, futura hit da discoteca, elettronicamente pompata e di sicuro uno dei migliori pezzi dell'album.
In Fish Out of Water torna il tocco dei Metronomy, ed è un po' come una canzoncina pop rallentata e costretta al ritmo elettronico, il che potrebbe suonare come un male ma non lo è.
Take A Bite si spinge là dove era inevitabile che un disco dall'anima così indie/hipster andasse: dubstep. Un po' scontata, forse, ma al solito impeccabile.
Si chiude con Stick + Stones, inevitabile ballad di chiusura condita da un synth-organo e da una bella pianola Bontempi, bellissima e inveitabilmente dedicata alla pressione di essere in una girl band a diciassette anni. Un album di una ex di una girl band non può essere priva di un pezzo così, e questo per giunta è ottimo.
Insomma, come definire questo debutto di Nicola Roberts? Direi folgorante, né più né meno. Anche perché è vero, pur con tutta l'elettronica e la produzione che rinnega le tendenze pop attuali, l'album appare assolutamente sincero e adatto alla vocalità di Nicola, che non si sta atteggiando a principessina hipster, ma cerca proporre musica divertente e non banale.
Il risultato può sembrare bizzarro qui e là, di sicuro non è quello che ci si aspetta da un album puttan-pop nel 2011, ma almeno ci regala una grande consolazione: si può fare ancora musica da ballare e da ascoltare allo stesso tempo. E non è poco.
Voto: 8



Praticamente un concerto. Eccezionali performance della Regina di Tutte le Gallassie all'iHeart Rafdio Festival, compresi due duetti con Sting e una toccante versione di Hair dedicata a Jamie, il quattordicenne gay che si è suicidato perché vittima di bullismo, per il quale Stefani ha intenzione di incontrare Obama e dare vita definitivamente a un legge contro la discriminazione e la violenza minorile in base all'orientamento sessuale.
Attenzione però, perché non di sola Lady Germanotta è stato graziato il festival: c'erano anche le chiappe di Culona From The Block, che hanno illuminato di classe ed eleganza l'audience con un miniconcertino assolutamente eccezionale.












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Per questo sabato sera vi lascio in compagnia di una quintalata di manzo come si deve.
Billy viene dalla Florida, è cresciuto praticando wrestling e judo, e al momento fa il modello e il college sognando di diventare attore.
Forse l'espressività dal collo in su non ti porterà all'Oscar, caro Billy, ma dal collo in giù sei da Nobel.








Un solo palco, due ugole d'oro: che cosa può accadere quando Rihanna, anna, anna e la Nefasta Katy Perry condividono le luci della ribalta al festival brasiliano Rock In Rio?
Facile: che a fine serata, il numero di timpani morti tra il pubblico è semplicemente countless.






Manca praticamente una settimana all'opening party della nuova popslut night, e oggi vi mostro in esclusiva la chiacchierata in proposito tra Santa Spears e Snooki, che di questo evento è praticamente ormai il volto ufficiale (nonché colei che dovrà intimamente ispirarvi durante la serata del primo ottobre).
Detto questo, vi ricordo che la lista qui accanto, a destra, è aperta ancora per pochi giorni: mettete subito la vostra mail e dite a chiunque verrà con voi di fare altrettanto, per essere sicuri di entrare e ricevere il popslut night gadget.
Cliccando qui trovate invece l'evento su Facebook, con dettagli sul locale, prezzo del biglietto e quant'altro. Mettete un bel "parteciperò" e condividetelo sulle vostre pagine. Manca pochissimoooo!


E il pensiero torna all'improvviso a Barbie Girl, quando non era necessario vestirsi come Lady Germanotta per dare l'impressione di essere "attuali".
Non ci siamo. Grazie a Stefano per la segnalazione.

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Qualcosa su questa vicenda mi sento di dirla. Quale vicenda? Quella della lista di politici "omofobi ma gay" che avrebbero rigettato più volte la legge contro l'omofobia pur dedicandosi a pratiche omosessuali. Promotore della lista Aurelio Mancuso, ex presidente di Arcigay, che la promette da mesi e che oggi, non per mano sua e non a sua firma, ha iniziato a divulgarla a scaglioni su un blog anonimo gestito da anonimi su server non italiani.
Partiamo da questo, prima che dal contenuto della lista o dalla mia opinione in merito all'outing. Mancuso promette questa lista da un sacco di tempo, ma appare strano che si sia deciso a divulgarla ora che non è più presidente di Arcigay. Non da meno, il gesto di deresponsabilizzarsi in extremis affidando il tutto ad "anonimi" è di una vigliaccheria disarmante. Insomma, quello che nelle intenzioni viene presentato come un atto politico teso a smascherare le ipocrisie italiane, appare di per sé l'ennesimo atto politico italiota e ipocrita. E già questo, come dire, mi fa un po' schifo.
Seconda cosa, la lista in questione, pubblicata stamattina, non sta trovando riscontro sui siti istituzionali dei quotidiani online, e presumibilmente non ne troverà nei giornali di domani. Le associazioni gay si stanno scagliando contro o a favore della lista e dell'outing, così stanno facendo i blog e i siti gay, e più in generale l'intellighenzia omosessuale è tutta presa da questo argomento. Ma è chiaro che il mondo politico italiano, che non è assolutamente abituato a un atto come l'outing che fa molto America degli anni '70/'80, questa cosa non la considererà nemmeno. Voglio dire, Gasparri. Gasparri è nella lista, ma volete che uno come Gasparri si cosparga il capo di cenere e ammetta davanti ai microfoni del TG1 che sì, è un ipocrita che vota contro la legge antiomofobia e poi in privato degusta le ceppe?
A parte che l'immagine è già agghiacciante di suo, ma andiamo. Semplicemente, questa lista verrà presa dall'opinione pubblica alla stregua di un gossippetto da spiaggia, nessuno ci crederà, e il mondo omosessuale in toto avrà fatto una bella figura di merda.
E' vero che i giornali stanno snobbando la notizia in nome della privacy, e questo appare un po' ridicolo nei tempi di intercettazioni telefoniche e di nomi sbandierati ogni giorno sulle pagine dei quotidiani, ma le differenze sono abissali. Le intercettazioni sono cosa buona e giusta nell'attestare delle irregolarità spesso e soprattutto ai danni del paese. Una lista "anonima" che anonima non è, su un blog, minacciata da mesi a questa parte e supportata da nessuna prova tangibile, appare solo e soltanto una stupida ripicca che fa fare agli autori una figura da peracottari che il movimento LGBT in Italia proprio poteva evitarsi. Per questo Concia e Scalfarotto si sono dissociati dall'iniziativa criticandola: è assolutamente controproducente.
Non sto qui a discutere se la lista sia vera o meno, non mi interessa. Fatta in questo modo, non la trovo nemmeno un gesto politico. L'outing, quello vero, ovvero dichiarare l'omosessualità di terzi come gesto politico, è una cosa un filo più nobile di questo, è una soluzione estrema certo, ma non un gesto vigliacco teso solamente a creare bagarre intorno a un nome che non ha più la poltrona dell'Arcigay sotto al culo.
Al di là che non voglio sapere l'orientamento sessuale di nessuno di quei vecchiacci listati, Mancuso dovrebbe sapere che "essere gay" non è un offesa da inserire in un elenco nero, e soprattutto "gay" non è una macrocategoria che include tutti quelli che pagano delle trans per avere rapporti sessuali (perché sapete, di questo credo si tratti nella maggior parte di casi che appariranno sulla lista in questione). Insomma, questa hall of shame non mi appare tesa a voler smascherare ipocrisie, ma solo il solito polverone all'italiana. Polverone, in questo caso, che non verrà preso sul serio da nessuno al di fuori del solito circuito LGBT. Credete a me.
Più in generale, fatemi fare una considerazione. Non trovo assolutamente grave che qualcuno dedito a pratiche omosessuali o con un'identità genuinamente omosessuale (perché c'è differenza tra le due cose, Mancuso) voti contro una legge antiomofobia. Né ipocrita. Il colore politico, gli interessi e le convinzioni personali, per quanto questo possa essere triste e squallido, possono essere più forti di quello che piace in camera da letto.
I veri colpevoli, le vere colpevoli di ipocrisia e ignoranza sono tutti e tutte le parlamentari, nessuno escluso, che hanno votato contro la legge antiomofobia. Tutti da ascrivere in una sola lista, quella di coloro che non vogliono il bene e la civiltà per questo paese. Perché ostinandosi a trascinare indietro l'Italia, l'hanno resa palcoscenico dell'ennesimo teatrino che non porta vantaggi concreti a nessuno.

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Ed eccola qua, la vera star musicale di questo 2011. Adele è stata fotografata così, con sua palese vergogna, vestita solo di un maxigolf e di un'orrida crocca in testa.
Posso dirlo? Siamo abituati a vederla tutta aggiustata e tirata a lucido, ma così, praticamente irriconoscibile, la trovo deliziosa.



Ed eccolo, in anticipo come sempre, il nuovissimo singolo della nostra adorata Rihanna, anna, anna. Il quinto questo mese, ma importante perché primo estratto dal suo nuovo album.
Riri ha evidentemente deciso di puntare ancora una volta alla dance truzza così, senza se e senza ma.
Non posso dire che faccia schifo, anche perché il tocco di Calvin Harris si sente, ma davvero ce n'era bisogno? Una roba senza infamia e senza lode, che balleremo con piacere.

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E' la Via Lattea o un buco nero? Poco importa, perché l'orrenda tutina di Jessie J sfoggiata in queste foto lascia pochissimo spazio non solo al buon gusto, ma pure all'immaginazione.
Tralasciando il fatto che la sua trasformazione in Katy Perry procede a passi da gigante, tralasciando che questa sta col tutore alla gamba da due anni e poraccia mica ho capito ancora che le è successo, tralasciando che mi sta simpatica quindi mi si stringe il cuore a vederla vestita in questo modo, io dico no allo zoccolo di cammello. Specie quelli che possono essere visti dallo spazio.