Diciamoci la verità: Snooki è tutto. Da quando su MTV va il suo pazzesco promo dedicato allo strillo tamarro, personalmente non posso fare a meno di ripetere "Melloneeee! Pommodoreee! Frutta frescaaaaa!" ogni dieci minuti.
Capirete quindi che un intero telegiornale presentato da Snooki che mangia cetriolini e rutta mi sembra poesia pura. Snooki, ti amo.


Sapete chi sono i Metronomy? No? Trattasi di una band inglese di musica elettronica, piuttosto quotati a dire il vero, che si sono occupati di un remix (ufficiale) decisamente insolito per You And I.
Un esperimento tutto sommato niente male, perfetto come sottofondo negli ascensori delle aeronavi intergalattiche dei Germanotti.

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La soffiata arriva direttamente dal sito giapponese della HMV, noto shop di dischi, che mette in prevendita e dà come disponibile il 27 settembre un fantomatico B In The Mix: The Remixes Vol.2, ovvero né più né meno il secondo volume dello storico album di remix di Santa Spears.
Probabilmente, c'era da aspettarselo, l'uscita di Criminal verrà accompagnata da un remix ballabile e coatto, magari coi fischi fatti da Pitbull.
A questo punto ci chiediamo che fine possa fare la fantomatica riedizione di Citofono Fatal, anch'essa prevista per l'autunno. Che il management di scimmie focomeliche della Santa abbia intenzione di regalarci ben due album in una sola stagione? Tutto può essere. E chissà che le note di ringraziamento nei booklet non siano interamente dedicate a Beyoncé.





Avrebbero dovuto farlo insieme, Culona From The Block e lìex marito Skeletor Marc Anthony. Una mega collaborazione con Kohl's, una specie di Coin a stelle e strisce, nella quale i due avrebbero lanciato una linea di moda per donna e uomo con le loro firme. Un megaprogettone che coinvolge persino Jonas Akerlund come direttore della comunicazione pubblicitaria, e appunto spot per milioni di dollari sulle TV americane.
Poteva un banale divorzio bloccare tutto questo, contando anche che Jenny ormai pubblicizza qualsiasi cosa si possa indossare, guidare, mangiare o spalmare sulle chiappe?
Ovviamente no, quindi ecco qui la collezione Kohl's di Jennifer Lopez e la collezione Kohl's di Marc Anthony: praticamente una linea di abiti e accessori per la casa separata in casa, con spot separati e persino due sottocanali sullo YouTube ufficiale, nel quale troverete altri video e pubblicità (qui, invece, erano ancora insieme).
Insomma, J.Lo mia ti adoro e tutto, ma che poracciata cosmica. Cert'è, che mi chiedo: chi mai vorrebbe vestire capi firmati Marc Anthony? E dai.


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Hugh Jackman in costume è un classico che non passa mai di moda, come le patatine fritte intinte nel Sundae di McDonald's, o gli scherzi telefonici alle suore. Ecco perché credo di farvi cosa gradita mostrandovi l'armadio australiano ieri a Saint Tropez.
E se volete un motivo per non smettere di sognare che potreste farvi in qualsiasi momento uno come lui, eccovi accontentati con una dipostiva di colei che ogni notte se lo ritrova nel letto.

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Di Osvaldo Supino, probabilmente, avrete sentito parlare. In che termini, poco importa: chi frequenta blog di musica pop e affini avrà letto il suo nome, visto o ascoltato quello che fa. Ventisette anni, milanese d'adozione, Osvaldo è l'esempio più fulgido su scala italiana di un adagio assolutamente veritiero nel mondo del puttan-pop: "Anche male, purché se ne parli".
Partito dal web con una manciata di demo e un documentario on the road che raccontava di come cercasse di sfondare, piano piano ce lo siamo ritrovati in classifica su iTunes, vincitore dei BT Awards col suo sito ufficiale (abbiamo scoperto questi premi grazie a lui, scoprendo al contempo che aveva battuto Kylie Minogue), protagonista di video girati con risorse apparentemente non trascurabili.
Il suo pop non ha niente a che vedere con la "musica leggera" all'italiana, ma guarda dritto in faccia al puttan-pop statunitense. In molti lo hanno accusato di voler replicare le gesta di Santa Spears. Più tardi, durante la mia chiacchierata con lui, mi dirà di essere molto infastidito dal fatto che uno dei primi risultati che escono su Google digitando il suo nome sia un articolo dal titolo: Osvaldo Supino: la web star fai-da-te che voleva essere Britney Spears. Osvaldo, del resto, mantiene una certa costanza nel fare qualsiasi cosa secondo i propri schemi, attirando a sé critiche e sfottò con uno stoicismo che trovo da sempre affascinante.
Lui vuole fare la sgualdrina pop, e fa la sgualdrina pop. E questo, perdonatemi, non poteva lasciarmi indifferente a lungo. E così, non avendo mai affrontato il tema Osvaldo Supino su popslut, ho deciso di recuperare andando alla fonte: ossia, parlandone direttamente con lui.
Impegnato nel tour promozionale che ha seguito l'uscita del nuovo singolo Like This su iTunes (qui il video), tour che l'ha portato in giro per l'Italia con una puntatina persino a Parigi, Osvaldo ha fatto tappa al nefasto Gay Village di Roma. Ho superato la mia proverbiale allergia per l'amena coattolandia capitolina, e ho deciso di sottoporre It's Osvy, bitch!, tra l'altro fedele popslutter, al trattamento popslut. Domande senza mezzi termini, per arrivare direttamente al punto.
Una cosa posso dirla: non mi sono annoiato. Indipendentemente dalla sua musica, Osvaldo appare un ragazzo ambizioso e che crede in quello che fa. Risponde a domande anche scomode con intelligenza, e non è affatto un bipolare che crede di essere Britney Spears. Questo un po' mi dispiace, perché io adoro i bipolari (specie se credono di essere Britney Spears).
Di certo avevo delle curiosità sul suo conto, e ho voluto togliermele così.
A voi le conclusioni.

Sei nato come una webstar e hai iniziato tramite il web. E' stata una cosa pensata sin dall'inizio, perché non hai percorso altre strade?
E' stata davvero una casualità. Io avevo iniziato già a lavorare con dei discografici: Cerruti, Parisini. Con loro ho collaborato tre anni, solo che in quel periodo non siamo riusciti a concludere come volevamo, e abbiamo scelto di recidere il contratto. Loro però mi hanno dato la possibilità di lavorare con un sacco di autori italiani davvero forti, e tramite questi ho conosciuto persone dell'industria che facevano esattamente quello che io volevo fare. Non volevo essere Laura Pausini: la ascolto, mi piace, ma volevo essere soddisfatto della mia musica.
Ho registrato un demo, l'ho proposto, sono arrivati i primi articoli sui blog, non positivi. Questo ha scatenato un passaparola pazzesco, perché il negativo tira di più, c'è poco da fare. Però ci sono state anche persone che hanno iniziato ad apprezzarmi, sebbene le prime cose che ho fatto fossero abbastanza domestiche. I primi photoshoot li facevo in camera mia, con l'autoscatto. Ma forse piaceva il fatto che fossero comunque curate, fatte pensando a qualcosa di più pop.

E così piano piano sono arrivato qui, cogliendo le occasioni. Quello che cerco di fare oggi è darmi delle possibilità. Se i discografici non vogliono farmi fare un video cerco di farlo io come posso, così se un giorno avrò la possibilità di distribuirmi in maniera più grande so che tutto è stato fatto come volevo io. Il video di Like This esce perché io dico che è figo, e voglio essere visto così.
Ovviamente ho provato a lavorare con le major, ma ci sono delle regole che io non capisco. Perché fare Like This in italiano? Non ha senso, loro non credono a questo mio tipo di fare musica, che invece secondo me ha delle chance.

Quindi non accetteresti un contratto con una grossa casa discografica, se non ti lasciasse completamente libero?
Mai dire mai, non ho accettato fino ad ora ma solo perché da entrambe le parti non c'era un accordo. Non avrei problemi ad avere una persona che mi consigliasse, non sono presuntuoso, ma se esco con un disco devo avere la possibilità di promuovere e andare in giro, cose che oggi ho la libertà di fare. Firmare per non avere alcuna libertà non fa per me.

Il tuo progetto è autoprodotto, dai singoli ai video. Oltre che tanta passione, si ha l'impressione che tu ci investa molto denaro, di tasca tua.
Lavoro con molti amici. Chiara Valli, la mia agente, è una mia carissima amica, lei mi fa da ufficio stampa e management. Per le coreografie mi dà una mano la mia ballerina, mio fratello mi fa i costumi, il regista è un mio carissimo amico. Lavoriamo perché intanto ci divertiamo, e poi perché siamo contenti di quello che stiamo facendo. Non dico mai che il progetto è solo mio, non è così.

Ma il tuo obiettivo, allo stato attuale delle cose, qual è?
Guarda, io sono una persona molto concreta e realista. Mi auguro di continuare a crescere, cerco opportunità. Una cosa che mi piacerebbe è avere il mio disco distribuito fisicamente. iTunes è fighissimo, anche la classifica, ma andare a una Feltrinelli e vedere un tuo CD sarebbe carino. Ma voglio dire, anche vedersi in homepage su TGcom non è male (Osvaldo si riferisce alle prime dei suoi video Fell For The Enemy e Get Sexy in esclusiva sulla piattaforma web Mediaset, ndpopslut).

Su iTunes sei finito in classifica più volte, ma la cosa strana è che si trattava di quella relativa alla musica elettronica. Non è un po' bizzarro? Fai del pop.
Mi appoggio a un'etichetta di distribuzione e fanno tutto loro. Su questo non c'ho ragionato...

Promuovendoti e "esistendo" prevalentemente sul web, l'interazione col pubblico e con la critica è molto diretta. Il che vale a maggior ragione per gli attacchi. Quali sono le cose che ti colpiscono di più, alle quali vorresti controbattere?
Mi dà fastidio che mi dicano che sono raccomandato. Che ho un padre pieno di soldi. La prima cosa che ho fatto quando mi sono trasferito a Milano è stata lavorare al McDonald's per pagarmi le registrazioni. Mi danno fastidio i commenti acidi sulle persone che amo, mio fratello, la mia famiglia. E' una cosa che non tollero: se a me fa schifo Britney Spears non vuol dire che la mamma sia una mign...
Non riesco a capire il motivo per cui la gente pensi che se vuoi essere qualcuno, o sei qualcuno, allora siano tutti autorizzati a dire qualsiasi cosa su di te. Non mi riferisco alla canzone o all'immagine, ma alla mia identità, a quello che sono. Io ho 27 anni, ho la mia vita come tutti, un fidanzato, un fratello... sono una persona normalissima.

C'è qualcuno che è venuto a dirti in faccia le cose poco carine che pensava di te?
E' quello che sto aspettando. Per dirti, una settimana fa ho agito d'impulso anche se non bisognerebbe farlo, e ho mandato a cagare una sfilza di persone su Twitter, ma proprio alla grande. Voglio dire, leggere: "Osvaldo Supino muori"? Ma ce la fate? Vorrei vedere se avessero la forza di dirmi queste cose in faccia, perché io la forza di prenderli a pugni ce l'avrei.
Piuttosto capita spesso di vedere persone che scrivono male di te, poi ti incontrano e ti chiedono di fare una foto insieme. E comunque non leggo più i commenti, o i post negativi. Quando capita do un'occhiata veloce, in alcuni blog neanche entro: so già cosa c'è.

Un pelo sullo stomaco da blog, insomma.
E' partito tutto dai blog, ci sono abituato. Mi ricordo il terrore le prime volte, dopo aver letto le critiche peggiori credevo che una volta salito sul palco mi avrebbero tirato di tutto. Invece no. Capita che ci sia un pubblico freddo, ma non è mai successo niente di che. E poi sono più attento ad avere un rapporto diretto coi fan, ai quali rispondo tramite Facebook e Twitter, e che è bellissimo conoscere dopo le serate. Io non sono Lady GaGa: già solo il fatto che una persona vada su iTunes, si compri una mia canzone, la conosca, per me è incredibile. Quello che cerco di fare, in un caso o nell'altro, è sviluppare un senso di protezione per me stesso. Ad esempio, parlo tranquillamente di Stefano (il suo ragazzo, ndpopslut), ci siamo persino baciati nel video, però voglio tenere qualcosa per me. Quando resto da solo ci deve essere qualcosa di solo mio. Altrimenti arriva un bel giorno in cui non hai più niente da dire, ed è finita.

E' pur vero che, al di là del tuo sito ufficiale, ci sono dei blog che addirittura seguono i tuoi spostamenti, fanno gossip su di te. Penso ad esempio a World of Osvaldo, dove ci sono paparazzate molto fantasiose che ti riguardano. Può sorgere il dubbio che sia tutto organizzato con il tuo benestare, che serva un po' da marketing.
World of Osvaldo è curato da una persona che conosco, ci siamo conosciuti un un'occasione particolare, lui ha sviluppato un certo affetto nei miei confronti. Non c'entra il marketing, certo non nego che dare un bacio a un ragazzo in un video o fare una certa posa in una foto sia frutto di una riflessione. Ma non ho mai fatto cose che non mi rispecchiassero. La copertina di Like This, con la corona di spine, l'ho fatta solo perché le continue critiche sono una crocifissione perenne.
Coi gossip ho avuto dei problemi. Alcuni siti e blog, vedendo che parlare di me genera traffico, finiscono per inventarsi delle cose.
Con alcuni blogger mi sono arrabbiato personalmente, sono rimasto molto deluso. Ad esempio, se uno scrive di me da quattro anni, possibile che mi debba smerdare tutto? Ma lo sai che cosa vuol dire far uscire un video su TGcom? E svegliati... Non è che tutti devono ridere a ogni cosa che scrivi su di me, ridi piuttosto tu della tua ignoranza... Se hai un blog seguito hai anche una responsabilità, è importante anche come poni le cose, al di là se le critichi o meno.


Nel nuovo EP che cosa metterai?
Ho cercato di inserire tracce che la gente non si aspetta da me. Non sono sei Get Sexy o sei LOL, sono pezzi che mi rispecchiano, secondo me è un'evoluzione, sono tutti pezzi realizzati con produttori stranieri. Voglio provare a vedermi con occhi diversi, spero che vi piaccia.

Hai avuto questa idea di compare i diritti di canzoni straniere e riscriverle. Continuerai?
Nell'EP è tutto totalmente nuovo. Mi sono stufato di comprare diritti, esce fuori sempre la notizia del plagio, la gente comincia a crederci e non voglio perdere ulteriore credibilità. Magari lo rifarò in futuro, ma adesso credo di aver acquisito la maturità giusta per fare cose nuove. Quando ho inseguito per mesi Chris Crocker, per Fell For The Enemy, non sono riuscito a parlarci perché faceva la diva, così sono arrivato direttamente alla sua produttrice Latisha Diamonds. Me l'ha prodotta lei, ora lavoreremo a nuovi pezzi. Mi ha datto molto fastidio che mi dicessero che gliel'avessi copiata.

Potresti proseguire sulle orme di Chris Crocker e finire a fare porno.
No, questo non credo! (ride)

E' evidente la tua ammirazione per Britney. Sei stato accusato anche di aver fatto molte cose sulla sua scia...
Amo la sua energia, quella sorta di magia che c'è intorno a lei. Non trovo sbagliato che gli artisti si ispirino ad altri artisti, basta rielaborare le cose a modo proprio. E' chiaro che in moltissime cose che faccio c'è Britney, come nelle cose che faceva Britney nei primi sei anni di carriera c'era Madonna, persino le stesse pose nei booklet.
Un po' certi commenti me li vado a cercare, ma io Britney la adoro, l'ho vista dal vivo due volte, spero di rivederla a ottobre, mi piace molto il disco, ma vedo questa tristezza nei suoi occhi che aumenta e mi dispiace vederla ridotta così. Ma l'importante è che ci sia, perché comunque continua a trasmettere quel tipo di energia, non importa che sia costruita o meno. Lei e le sue scimmie focomeliche...
Ha un mood che non ha Madonna, che non ha Lady GaGa... Lo ha solo lei. E' difficile non farsi ispirare da una magia del genere.

Grazie a Annabelle Bronstein per il supporto nel realizzare l'intervista, e al fratello di Osvaldo, Jay P, per l'aiuto nell'organizzarla.

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E con questa splendida immagine di Jo Calderone insieme con Snooktina Aguilera, non resta che riconoscere che l'hype e il clamore ormai sono le uniche cose che contano per una TV che una volta faceva la storia del pop.
Missione compiuta per MTV, in parole povere, che con 12.4 milioni di picco di telespettatori, ha fatto totalizzare alla rete il massimo di audience di tutta la sua esistenza (grazie a Jimmy per la segnalazione).
In poche parole, squadra che vince non si cambia: anche l'anno prossimo avremo una travestita, una stordita che riceve il premio alla carriera, e invece di ringraziare si mette a presentare qualcun altro dicendo che è il migliore, una diva che annuncia la propria gravidanza mettendo in prevendita i biglietti in prima fila per la mangiatoia (pare che Kelly e Michelle faranno rispettivamente il bue e l'asinello), e una cretina senza talento premiata col miglior video dell'anno.









Ad annunciarlo è la Santa in persona, ancora coi postumi della sbornia da Vodka Lexotan dei VMA di ieri: Criminal è il prossimo singolo estratto da Citofono Fatal.
Britney menestrella quindi sarà la prossima personalità di Britney a prendere il controllo del suo corpo, per una canzone che personalmente è una delle mie preferite tra la sua discografia.
Insomma, le scimmie focomeliche che le curano il marketing non sapranno scriverle un discorso di ringraziamento per un premio alla carriera, trasformandolo piuttosto in una leccata di culo a Beyoncé, ma almeno sanno sceglierle i singoli.

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Quello che mi consola è di averla seguita con voi popslutters, nella solita diretta web radio sfasciona che mi ha divertito infinitamente di più di quanto non avrebbe fatto da solo questo show inutile, caotico, sconclusionato.
Ci sono foto e video a parlare (e qui c'è la lista dei vincitori), ma vediamo sinteticamente che cosa resterà di questi VMA 2011.
-La Regina di Tutte le Galassie in versione drag king, mascherata da Jo Calderone. Carino e d'impatto all'inizio, già ridondante e superfluo dopo tre minuti. Il discorso iniziale ci sta, You And I è un po' forzata. Il tutto ha un amaro sapore da: "Ho fatto tutto quello che potevo in tre anni, ora voglio shockarvi come posso e mentre lo faccio esagero al massimo". Se poi il travestimento dura per tutto lo show, persino nella press room, ecco servita la ridondanza su un piatto d'argento. E comunque, Jo Calderone fa paura.
-Che cosa possiamo dire di Santa Spears? Il tributo alla carriera più ridicolo e inutile della storia di MTV. L'incontro tra GaGa e Britney si risolve con una sceneggiata calderoniana in cui l'unica cosa positiva è Brit che si rifiuta di baciare in bocca la collega ("I've done that already! Bwahahahah!"). Alla fine, sono riusciti davvero a fare quella robaccia con le bambine vestite da sgualdrine. Una cosa indicibile. Ma peggio di ogni altra cosa, Britney strafatta di Lexotan Horse Edition che biascica un mezzo ringraziamento, e poi dedica praticamente tutto il suo discorso di felicità per un premio alla carriera presentando Beyoncé, elogiandola, mettendosi con GaGa a sbavarle dietro. Britney, no, sul serio. Sei scema?
-Beyoncé ha rubato la scena non solo con una performance da tarantolata, del tutto trascurabile (e basta, abbiamo capito che sei una divinità), ma dichiarando durante il red carpet di essere incinta. Già ha iniziato ad accarezzarsi la pancia e a indossare abiti pre-maman quando la panza ancora non si vede. Leziosa, ingombrante, fastidiosa.
-Katy Perry ai limiti della sopportazione umana. Le regalano il premio per il miglior video dell'anno, si conferma come la sgualdrina pop al momento più inutile sulla faccia della Terra. Peggio di lei forse solo Nicki Minaj, che ha messo insieme un outfit uscito direttamente dagli incubi di un otaku autistico che di Giappone non sa assolutamente nulla.
-Jessie J juke-box pubblicitario, che attacca a cantare a ogni stacco per gli spot, tagliata brutalmente dai promo di Jersey Shore e da video a caso. E dire che era sostanzialmente la cosa migliore tra i performer. Sprecata a fare gli stacchetti pubblicitari. Tutti.
-Last but not least, il tributo ad Amy Winehouse. Una roba vergognosa, con Tony Bennett che giustamente fa quel che può, ma Russell Brand che rovina tutto con una filippica insostenibile, e Bruno Mars che performa Valerie (che non è manco una canzone di Amy eh, per dire), e... basta.
In sostanza, al piattume della scorsa edizione si è sostituita una vagonata di carne al fuoco, buttata al vento con uno show dalle tempistiche sbagliate, performance sprecate e gran brutte figure.
GaGa ne esce vincitrice, semplicemente perché la meno peggio, mentre Britney a mio vedere porta a casa una figura di merda decisamente peggiore dell'esibizione del 2007.














Ecco, dopo l'outfit infernale che le ho visto addosso ai VMA, credo che la mia sottile antipatia nei confronti di Nicki Poraccj si sia trasformata in puro disprezzo.
Se a questo aggiungete che per tutte le ceppe, due video di Rihanna in tre giorni NO, ecco spiegato perché questa roba io manco la voglio guardare.


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E' tutto pronto: il meglio del meglio del puttan-pop sta per riunirsi in quel di Los Angeles, per uno show che si preannuncia esplosivo. Lady Germanotta live, la Nefasta Katy Perry con più nomination di quante possa sopportare il mondo, Adele pronta a fare macelli, e poi il premio alla carriera a Santa Spears.
Dalle 2.30 in poi, sarò in web radio per commentare in diretta lo show, quindi sintonizzatevi su MTV, premete play qua sopra, e gustatevi le cazzate che dirò insieme con la mitica Annabelle Bronstein.
Ovviamente potete e dovete interagire, in diversi modi che vi svelerò durante la diretta, qui tra i commenti ma anche sul mio Facebook e su Twitter.
Pronti, prontissimi, si parte!

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Non c'è pace per Cuccarincé, che dopo l'epica figura di merda contro la nostra Lorellona nazionale, ora è andata decisamente più su andando a scopiazzare il cinema concettuale francese.
Guardando 1+1, il suo nuovo video, è impossibile non notare una certa somiglianza con la scena culto di Inferno, film di Henri-Georges Clouzot, con protagonista Romy Schneider.
Citazione colta? Semplice scopiazzatura (ovviamente l'ispirazione non è stata esplicitata dal team creativo di Beyonciona)? Ancora una volta qualcuno del suo staff stava cazzeggiando su YouTube e ha pensato: "To', abbiamo svoltato pure per 'sto video?". A voi l'ardua sentenza.



Scolaretta sgualdrinella? Stripper di classe? Amante del pitone? Suddita di Madonnaccia? Strafatta di Lexotan e allo sbaraglio?
Poche storie: le performance di Santa Spears ai VMA hanno fatto la storia del pop. Un tributo, quello di stasera, che probabilmente sarà graziato solamente da un suo sorrisone e da un frosso "thank yoooouuu!", ma chi ci vieta di ripercorrere il passato con tutte le esibizioni di Brit allo show di MTV?
Qui accanto il sondaggio per votare, e naturalmente i risultati li daremo stanotte durante la nostra diretta web radio dell'evento.
Io che cosa voterei? Non ho dubbi: il disastro Gimme More. Iconico.




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Favolosa in total red, più ingioiellata di mia zia Pina quando si è sposata mia cugina Concetta, con 'sta crocchia in testa che avrebbe potuto farci stare comodamente un cucciolo, la Regina di Tutte le Galassie non aspetta questa sera per essere favolosa su un red carpet.
Ora non state a chiedermi cosa siano gli Atom Factory Video Music Awards, ma Stefani c'era e ha pure vinto, oltre a incantare tutti con il suo look.
Nel frattempo, doppio (forse triplo) impegno di Stefani questa sera ai VMA: aprirà lo show performando una sua canzone, presumibilmente You And I, ma parteciperà anche al tributo ad Amy Winehouse don Adele e Tony Bennett. E poi, e poi, quel tributo. Chissà.

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Continua il mistero dei VMA e della performance barra tributo di Santa Spears. Una nuova voce di corridoio, alla quale credo molto poco ma che riporto perché le foto sono esilaranti, vorrebbe il tributo composto da un numero imprecisato di baby sgualdrine abbigliate come Britney.
Ecco, se fanno una cosa del genere vedremo un grande big bang di poracciaggine propagarsi da Los Angeles in tutto il mondo, avvolgendoci in una nube tossica.
Quello che può consolarvi è che io sarò con voi durante tutti i VMA, come avrete appreso dal discreto banner qua sopra, per una diretta radio insieme con la mitica Annabelle Bronstein. Quindi cercate di non mancare, anche perché il tutto è approvato da Panda Britney!


E con questo, in attesa del suo nuovo album Glass Heart, Cogliona Lewis mette definitivamente la parola fine alla sua pur dignitosa carriera.
Un po' Katy Perry, un po' Kelly Rowland, un po' "proviamo a sfangarla con un video in spiaggia che alla fine piace a tutti", Leona è diventata così generica che dovrebbero venderla in farmacia a due euro.

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Fossi il giocattolino personale di Madonnaccia, anch'io mi controllerei il pacco ogni cinque minuti per vedere se ci manca qualcosa. Ti distrai un attimo, alla vecchia le prende voglia di ceppa, e te lo strappa con un morso fulmineo che non fai nemmeno in tempo a dire: "Sì, giuro, Lady GaGa è una cessa e sembra più vecchia di Lei, mia Signora!".
Bisogna ammettere però che il giovane Brahim, in questi giorni in vacanza con Madge e gli altri suoi figli nel sud della Francia, ha ancora tutto al posto giusto. E i rigonfiamenti dell'orrido costume ci fanno comprendere quale sia la dote che lo rende speciale agli occhi di Madonnaccia.





Fermo restando che io ormai ho perso il conto dei video usciti quest'anno dalla fervida mente di Rihannona nostra, purtroppo il clip live denota sempre che si sta raschiando il fondo del barile.
RiRi, un piccolo consiglio: una pausa. Non credo che succederà nulla se non caghi un singolo e un video ogni trenta giorni, no?


Sasha Fierce non ha perso l'abitudine di far uscire i video a due a due. Così, in attesa di quello di Party, dove finalmente tornerà a ballare e ci sarà anche una reunion con Kelly Rowland, eccola in 1+1.
Bello eh, per carità, ma in sostanza non succede una ceppa: c'è lei unta come una Spinacina, che ci fa vedere quant'è bona in tutta una serie di inquadrature, praticamente un mash-up delle pubblicità dei suoi profumi. E poi stop.


Come sappiamo, la nostra amata Christaccia Ingalera si esibirà in uno dei due tributi che avranno luogo durante i VMA 2011, e naturalmente non sto parlando di quello a Santa Spears (dice che gliel'hanno chiesto, e lei si è limitata a rispondere facendo una scala di do maggiore col culo).
Xtina renderà omaggio a Amy Winehouse (pare), ma in attesa di ciò voglio farvi vedere questo incredibile video che ripercorre ben ventitré anni di carriera di Chris, presentandoci tutte (o quasi) le cover che ha dedicato a grandi della musica (grazie a Daniele per la segnalazione).
Fa piacere sapere che sin da piccola Xtina gorgheggiava con la stessa enfasi per le vocali che l'avrebbe resa famosa nel corso degli anniiiiihuhiihiihiiiiiaaaahhhiiiih, ma è ancora più emozionante ripercorrere la sua carriera cover dopo cover, osservando lo spessore del rossetto che cresce, il biondo stabilo Boss che aumenta, gli strilli che si fanno sempre più potenti.
Brava Xtina, cento di questi tributi.

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A metà strada tra Pamela Anderson e una vera signora, Mignotta Spice dà ufficialmente il via al suo nuovo corso con un servizio mozzafiato su Hello!, celebre tabloid britannico.
Geri, che ora è diventata ufficialmente una stilista, da brava inglesotta dimostra almeno vent'anni più della sua età, ma se li porta benissimo. Senza dimenticare che il suo nuovo album è quasi pronto, e allora sì che non ce ne sarà per nessuno.

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Non è un mistero: più o meno un anno fa, insieme con lo storico servizio che la vedeva ritratta nei panni di Jo Calderone, la Regina di Tutte le Galassie si concesse anche alcune polaroid "trasgressive" per Vogue Hommes Japan, nelle quali era legata come un salame e non si faceva troppi problemi a mostrare i suoi capezzoli cosmici (se volete vederli in versione uncut, cliccate qui).
Oggi quelle foto emergono in versione integrale, tutte quante, e in risoluzione più alta. Il risultato è abbastanza inquietante, ma almeno sappiamo che il sadomaso va alla grande anche sul Pianeta dei Germanotti. Classy!