lady gaga al roma euro pride: sì, il comunicato ufficiale


Ora, non per dire, ma quando il vostro pop vi dà per sicura una cosa al 100% be', lo è.
Arriva oggi il comunicato ufficiale che conferma la presenza della Regina di Tutte le Finocchie al Roma EuroPride l'11 giugno, et voilà.

Chi legge popslut sapeva già che era tutto vero, gli altri possono tirare un sospiro di sollievo e accantonare lo scetticismo.


Comitato Roma Euro Pride 2011 e Universal Music Italia sono lieti di annunciare la partecipazione di Lady Gaga alla parata finale dell’Euro Pride che si terrà sabato 11 giugno al Circo Massimo a Roma.

Lady Gaga si è affermata a livello mondiale come la pop-star di maggiore successo di questi anni, con cifre da capogiro anche nei più moderni indici di popolarità quali i 37 milioni di fan su Facebook e le centinaia di milioni di visite dei suoi video su You Tube.


Il nuovo album Born This Way è attualmente al numero 1 nella classifica di vendita di ben ventisette Paesi nel mondo.


Su invito del Comitato Roma Euro Pride 2011 - anche grazie all’interessamento dell’Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia David Thorne , a cui va il nostro ringraziamento - Lady Gaga ha deciso di partecipare all’Euro Pride: un’ulteriore conferma del suo sostegno alla causa della comunità L.G.B.T. (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender).


Euro Pride è la più significativa manifestazione internazionale europea di orgoglio omosessuale, e ogni anno vede protagonista una capitale d’Europa. Roma Euro Pride 2011 è promosso da Arcigay. Circolo Mario Mieli, AGEDO (Associazione Genitori,Parenti e Amici Di Omosessuali) Famiglie Arcobaleno (Associazione Genitori Omosessuali) e M.I.T. (Movimento Identità Transessuale) e si articola in diversi eventi in programma a Roma dal 1° all’ 11 giugno.


Paolo Patanè. presidente nazionale di Arcigay, racconta su Gay.it come è stato possibile coinvolgere Lady Germanotta.

"Avevamo provato a stabilire un dialogo con Lady Gaga qualche mese fa, ma ci sembrava impossibile potesse venire davvero. Era una cosa più grande di noi e le trattative si sono anche interrotte un paio di volte", spiega Patanè a Gay.it. "Poi la svolta. Abbiamo incontrato l'ambasciatore americano a Roma David Thorne per altri motivi, e in quella sede abbiamo raccontato la situazione di abbandono di Europride da parte del mondo politico nazionale. Dovevamo trasferire a Lady Gaga il nostro bisogno di avere in un contesto simile di bucare il muro del silenzio con una testimonial d'eccezione.
È a quel punto che l'ambasciatore Thorne è entrato in gioco con una lettera rivolta direttamente alla popstar. Era necessaria "un'intermediazione politica che andasse oltre rispetto ai contatti con i manager - dice Patanè - e che alla fine è stata risolutiva". Da quella lettera, infatti, "abbiamo visto un'accellerazione incredibile nel dialogo tra le parti coinvolte". Ma qual è stato il contenuto di quella massiva così decisiva? "Abbiamo parlato all'ambasciatore con molta franchezza. Gli abbiamo riportato il quadro delle nostre mozioni esponendo le difficoltà che stavamo vivendo come Europride. Gli abbiamo spiegato la nostra analisi della politica e delle imprese sulle questioni lgbt. La prima ci aveva abbandonato completamente e le aziende, anche quelle che investono senza problemi nei Gay Pride all'Estero, da noi erano in difficoltà. L'attenzione al tema di certe imprese, in pratica, non si stava trasformando in un'attenzione verso l'evento.
Anche gli artisti italiani hanno perso l'occasione enorme di fare qualcosa per il loro paese. Gente dello spettacolo, della musica, dello sport, potrebbero davvero fare la differenza se avessero il coraggio di fare coming out. È paradossale che questo coraggio dobbiamo cercarlo all'Estero. Rivolgo un appello perché al prossimo Gay pride italiano ci sia anche un contributo di chi ha ruoli pubblici: guadagnatevi la notorietà anche assumendovi questa responsabilità civile".