
A 29 anni, Beyonciona può dire di aver fatto tutto. E questo le permette di giustificare quella allure da diva vecchio stampo che, volenti o nolenti, è una delle cose che ci piace di più di lei.
Il suo quarto album solista, intitolato in modo didascalico 4, arriva dopo quell' I Am... Sasha Fierce che l'ha consacrata definitivamente come icona, regalandoci una pletora di singoli entrati di diritto nell'immaginario pop mondiale. Nel frattempo, molto è cambiato intorno a lei, a cominciare dal puttan-pop che si è fatto più aggressivo. Secondo molti, truzzo.
Ebbene, Beyoncé ha deciso di non starci. Il suo nuovo corso musicale vira completamente verso l'opposto di ciò che oggi garantisce vendite sicure, e come spesso accade oggi quando un'artista pop sta per offrire qualcosa di diverso, il singolo di lancio del nuovo disco si è collocato a metà strada, cercando quel compromesso tra commerciabilità e unicità che di solito non paga.
Ma sarebbe sbagliato giudicare 4 a partire da Run The World (Girls) e la sua disastrosa performance in classifica, che ha fatto parlare di flop beyonciano ai quattro lati del globo.
4 è un album infinitamente più coraggioso di Run The World. Cuccarincé ha deciso di rinnegare i lustrini per dedicarsi a un'atmosfera da teatro, quasi a voler dire: "Le altre sculettano, io canto".
Probabilmente, 4 non è neppure un disco pop nel senso più stretto del termine: ballate fuori dal tempo, motown, pezzi che ambiscono a diventare degli standard prima che dei macinaclassifica.
E' un album maturo, sofisticato a dir poco, che a un primo ascolto risulta persino difficile per orecchie abituate a quello che le popstar di oggi ci offrono. Beyoncé non vuole essere migliore (oddio, lei è sicuramente convinta di esserlo, ma questo è un altro discorso), né diversa, ma semplicemente se stessa.
Per questo, 4 è l'album meno commerciale di Sasha Fierce, quello evidentemente più vicino a ciò che ha sempre voluto cantare, e per questo forse uno dei suoi lavori più interessanti.
Si parte con l'ottima 1+1, una ballad fuori dalle mode e tutta incentrata sulla sua splendida voce, che ci dimostra che Beyoncé non vuole essere Gloria Gaynor ma Etta James. E il risultato c'è.
I Care riprende i tanto cari cambiamenti di ritmo ai quali Sasha Fierce ci ha abituato. E di sicuro risulta un po' manieristico, ma non si può restare incantati di fronte a sonorità che oggi definiremmo vintage, ma che in realtà sono semplicemente classiche.
Eppure, non è solo mostrando la potenza della propria voce che la Signora Jay-Z incanta: I Miss You è quasi sussurrata, delicata e raffinata, ipnotica. Non si balla, si ascolta. Come tutto il disco, finora.
Best Thing I Never Had, secondo singolo estratto, è un'altra ballad ma questo non ci sorprende più, visto che i lenti sono in netta maggioranza in 4. A un primo ascolto può sembrare uguale a decine di altre canzoni di Beyoncé, ma dopo un po' si colgono le sfumature, preziosissime, di un altro brano decisamente ottimo.
Virata verso il moderno. Moderno, non contemporaneo: Party, per la quale Sasha ha chiesto aiuto a Kanye West e Andre 3000, è una up-tempo che fonde con soluzioni molto interessanti la dance con la motown. Non puoi ballarla in discoteca tra una canzone di Rihanna e una di Ke$hatta, proprio no. Ma puoi ondeggiare le spalle e fare pazzesche mosse con le mani, flirtando con il microfono. Se non avete un microfono, provate con una spazzola.
Rather Die Young è una delle parentesi meno riuscite del disco, dove si esagera con le sonorità Seventies senza portare niente di nuovo, ma puro esibizionismo vocale.
La Beyoncé più intensa arriva in Start Over, dove finalmente avviene il miracolo: ha scoperto che può essere aggressiva, incazzata, anche senza strillare. Una canzone di una classe infinita, che ascoltata con attenzione rivela tutta la maturità raggiunta da Cuccarincé.
Si prosegue con Love On Top, finalmente danzereccia ma di certo non scatenata. Qui ritroviamo la Beyoncé deliziosa e divertita. Non è un capolavoro intramontabile, ma è scanzonata e divertente, riuscendo perfettamente ad alleggerire l'aura di "pesantezza" di 4.
Countdown è una nuova Diva, ma con meno caos e più ricerca. Apre la porta ai suoni che poi esploderanno in Run The World, ma è decisamente più ascoltabile. E trova il suo perfetto seguito nella traccia successiva, End Of Time, con la quale compone un perfetto quadretto: "Canzoni che solo Beyoncé potrebbe cantare".
I Was Here, penultima traccia dell'album, è un classicone da Broadway. Non vuole essere Halo perché Halo era un'altra pagina della storia di Beyoncé. E' semplicemente qualcosa che solo una voce del genere, una presenza scenica del genere, possono proporre al giorno d'oggi. Beyoncé lo sa, e non si risparmia. Bellissima.
Chiude il tutto la famigerata Run The World (Girls), pecora nera della carriera di Sasha Fierce. A me non piace, proprio no. Ci riconosco la ricerca e la voglia di fare qualcosa di nuovo nel pop danzereccio, ma dopo aver ascoltato l'album capisco che è un compromesso. Che non funziona.
In sostanza, 4 è un album coraggioso, o forse semplicemente sconsiderato. Un disco che solamente chi avrà la pazienza per capirlo e dargli più di una chance riuscirà ad apprezzare, con il pregio di trovarsi per le mani canzoni che non sono innovative, non sono scalacalssifiche, non si incollano al cervello. Sono semplicemente belle.
Si ha l'impressione che Beyoncé abbia un po' rinunciato a quell'antipatica ricerca della perfezione a tutti i costi per dedicarsi a quello che le piace davvero. Perché quando ti rendi conto che puoi cantare quello che vuoi, e lo fai fregandotene di quello che diranno quelli abituati solo a un "certo" tipo di musica, allora la tua diva attitude è davvero matura.
Che cosa si può rimproverarle? Forse il fatto che il disco, nel complesso, è di difficile assimilazione. Che purtroppo, vuoi la scelta della sequenza dei brani, vuoi la mancanza di più pezzi che "spezzino", il tutto alla lunga può diventare pesante.
Ma 4 non è il tipo di album che si ascolta distrattamente mentre ci si fa una tinta L'Oréal. Beyoncé vuole che la ascoltiate prima di sentirla. E non fosse altro che per il suo coraggio e la sua classe, per non parlare del talento, se lo merita proprio.
Voto: 8
















12:38
popslut
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19 commenti:
concordo, e a me piace pure run the world xD
un album bellissimo.
sequencè *_* ♥
che dire....che palle!
per giunta la trovo distante in molti pezzi
bello bello bello, pure la recensione bella bella bella. E se nn vende pazienza, ha tirato fuori un disco molto interessante dal punto di vista della ricerca. tu parlavi di motown ed è verissimo, io in certi punti mi immaginavo i robinson che ballavano queste canzoni. Brava
Pop stai diventando troppo buono: Beyoncè può fare tutte le ballad che vuole ma resta comunque nella categoria puttan-pop, e questo album (puttanamente parlando) fa proprio cagare...la musica di qualità è un'altra...
sono d'accordo con la recensione, personalmente i pezzi che non mi hanno convinto del tutti sono quelli un pò più movimentati-retrò, mentre le ballad sono ottime..bella anche end fo time, che a questo punto era meglio come primo singolo rispetto alla brutta-rischiosa-incompresa run the world! sinceramente ha lasciato anche me perplesso la "costruzione" della tracklist, come dimenticare il doppio cd (con 6 canzoni a testa) diviso per lente e dance di i am..sasha fierce? che scelte strane!
Ho apprezzato molto la Beyoncé di questo album, è molto diverso da quelli fatti dalle sue colleghe e lo ascolto molto volentieri.
che recensione da lacrimuccia! concordo in toto <3
Io acrei dato 4 a 4 XD
Rumor: pare che la casa discografica non sia affatto contenta che il progetto sia stato lekkato. Si prevede un posticipo dell'album a Settembre, con un cambio di brani! in scaletta....
La cosa che non capisco è questa ossessione per i pezzi danzerecci che attanaglia chiunque sotto i 25 anni.Sembra quasi che se una canzone non sia adatta alla serata in discoteca debba per forza avere qualcosa in meno.ho questa immagine di una generazione rincoglionita dal nulla, dove il ballare "finchè il mondo non finisce" sia l'unica opzione per non sprofondare nella noia e dove una ballata, magari anche di contenuto, sia diventata una lezione sulle disequazioni.Sento continuamente parlare di NOIA laddove non sia possibile sfrociare su coreografie elaborate,non vi sembra di essere un pò monomaniaci?Ovviamente non mi riferisco al Pop che è un semplice narratore di quello che avviene oggi nel mondo della musica.Detto questo, nonostante non sia uno dei più grandi fans della Cuccaryncè(ti amo pop)devo dire che il suo lavoro è un prodotto di classe nonchè paradossalmente, guardando più indietro che avanti, una ventata di aria fresca.
La cosa che non capisco è questa ossessione per i pezzi danzerecci che attanaglia chiunque sotto i 25 anni.Sembra quasi che se una canzone non sia adatta alla serata in discoteca debba per forza avere qualcosa in meno.ho questa immagine di una generazione rincoglionita dal nulla, dove il ballare "finchè il mondo non finisce" sia l'unica opzione per non sprofondare nella noia e dove una ballata, magari anche di contenuto, sia diventata una lezione sulle disequazioni.Sento continuamente parlare di NOIA laddove non sia possibile sfrociare su coreografie elaborate,non vi sembra di essere un pò monomaniaci?Ovviamente non mi riferisco al Pop che è un semplice narratore di quello che avviene oggi nel mondo della musica.Detto questo, nonostante non sia uno dei più grandi fans della Cuccaryncè(ti amo pop)devo dire che il suo lavoro è un prodotto di classe nonchè paradossalmente, guardando più indietro che avanti, una ventata di aria fresca.
POP ma http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20110609-europride-buttiglione-udc-grave-se-lady-gaga-incitasse-all-odio-contro-santo-padre
http://www.lapoliticaitaliana.it/Articolo/?d=20110609&id=37246
http://www.irispress.it/Iris/page.asp?VisImg=S&Art=111876&Cat=1&I=null&IdTipo=0&TitoloBlocco=Italia&Codi_Cate_Arti=18
http://www.ilpaesenuovo.it/le-news/tempo-reale/19069-1411-europride-binetti-chi-invita-lady-gaga-si-assume-responsabilita.html
ma è Sequencè...!
d'accordissimo con te pop..l'album è molto bello, anche se poco commerciale, ma beyoncè ha avuto il coraggio di osare, e ne è uscito un album con i contro-cazzi! brava!
@jj
penso che una lezione sulle disequazioni ma anche sui neutrini spacchino meno le palle rispetto a questo disco.
Sono certamente di parte perchè cuccarincé non mi è mai piaciuta granchè.
io invece non capisco perchè le cose eleganti raffinate complicate (?) debbano per forza essere giudicate positivamente...
l'approccio che ha col canto è puramente manieristico e lo trovo pressochè privo di passione.
Trovo le sue canzoni vuote, completamente vuote.
un po' come un secchione che studia per essere il più bravo piuttosto che per amore di conoscenza.
Io sento emozioni in gaga, nella brit fino a blackout, in rihanna e sì perfino in ke$ha...ma beyoncè per me rimane un mistero.
Vabbè è il parere di un povero pazzo.
Ultimo anonimo nn capisci na mazza
ultimo anonimo....senti classe ed emozione su kesha....si vede che veramente te e la musica siete due cose differenti.....posso capire lady gaga, ma kesha! O la spears, non che voglio dire male di lei....ma lei non sta amando piu ciò che fa e si vede da come si esibisce.....beyonce si vede che ama ciò che fa e ci si impegna....si veda l'esibizione di billboard....che si va bene sarà copiata, ma la eseguita a dir poco egregiamente e non ha sbagliato una mossa!
anche in questo caso è stato bello leggere la recensione mesi dopo...sapendo che purtroppo l'album non ha riscosso il successo che meritava...la gente non lo ha capito...avevi ragione Pop. L'album a me è piaciuto molto...anche se ci sono delle tracce che sono davvero difficili da digerire (su tutte Rather Die Young e Run The World)...tuttavia è un album ricercato...e purtroppo oggi ricercare non paga (eccezione Adele).
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