giovedì 19 maggio 2011

se questo è un paese civile: dell'omofobia e altre storie


Ok, sapete come la penso: questo è un blog che tratta argomenti ben precisi, e le sedi per affrontare topic seri sono altre. Ci sono tante sfaccettature dell'essere gay, e qui ci beiamo di un'isola felice dove parliamo di puttan-pop in spensieratezza.
Però, perdonatemi, sono talmente incazzato che proprio non posso stare in silenzio. Quello che sta succedendo in questi giorni in questo paese razzista, sessista e arretrato è di una gravità inaudita.
Facciamo un attimo il punto.
Il testo della legge antiomofobia, presentato alla Commissione Giustizia della Camera ieri e oggi in due versioni diverse da Anna Paola Concia, è stato bocciato entrambe le volte con i voti di Pdl, Lega e Udc. La parlamentare aveva modificato il ddl appellandosi all'articolo dieci del Trattato di Lisbona, condiviso da tutta l'Unione Europea, dove si parla chiaramente di sanzioni per atti di violenza in base a discriminazione in base a sesso, età, disabilità. Una legge basica di civiltà, né più né meno, che però in Italia è stata accolta come discriminatoria nei confronti degli eterosessuali e minacciosa verso la sacra istituzione della famiglia tradizionale. Verrebbe da chiedersi in che modo.
Il disegno di legge redatto da Concia discriminerebbe chi si dichiara contrario alle unioni civili tra persone dello stesso sesso, tuona il solito Giovanardi, dimostrando come al solito di aver perso il caricabatterie del cervello da anni.
Concia si dimette da relatrice del progetto, in attesa che il 23 maggio la legge arrivi alla Camera. Mara Carfagna dichiara che voterà a favore appena il ddl arriverà in aula, ma nel frattempo è chiaro che la tendenza è chiudere gli occhi di fronte a questo testo, che deve essere messo da parte per non infastidire.
L'Italia resta spaventosamente indietro non tanto nei diritti civili più basilari, che non sono minimamente garantiti né paventati in barba alla Costituzione, ma proprio in termini di sicurezza e civiltà, che evidentemente non sono priorità di un Paese troppo occupato a restare immobile, fermo, morto.
Hanno approvato leggi in tre giorni, quelle che facevano loro comodo, e un testo che dovrebbe essere accettato come normale se non scontato giace da 959 giorni nel dimenticatoio, bollato come irrilevante.
Nel frattempo, è utile gettare lo sguardo sulle attività di un gruppetto di facinorosi, che sarebbe doveroso lasciare nell'angoletto degli esaltati senza dare loro importanza, ma che purtroppo, in realtà, ben esprime il sotteso e strisciante sentimento di omofobia che sì, pervade questo Paese.
Militia Christi, sempre loro, i soliti fondamentalisti cattolici romani, lanciano una simpatica iniziativa che prevede riti di "purificazione" in vista dell'EuroPride romano il prossimo giugno.
"Come certamente saprete dal 1 al 12 Giugno, a Roma, si terrà il vergognoso "euro-pride", con omosessuali e centri sociali provenienti da tutta Europa. Non possiamo permettere che a Roma manchi una risposta cattolica", tuonano i decerebrati. "Vorremmo organizzare un corteo, presumibilmente sabato 11, il giorno del corteo gay, che attraversi Roma e funga sia come testimonianza, che come riparazione e amore verso Nostro Signore e la Chiesa. So che chiediamo molto, ma reputimo necessario uno sforzo comune".
Il tutto è definito "corteo di preghiera riparatoria per il Gay Pride".
Basta leggere alcuni titoli di Pontifex per capire che di preghiere riparatorie dovrebbero farne ben altre, per altri motivi, ma no: "Pedofilia nel Clero: Dio permette il male a fin di bene". O ancora: "Pedofilia? Non sempre è voluta. Si valuti caso per caso".
O ancora, leggiamo in ordine sparso: "Berlusconi afferma di incarnare l'anima cattolica della politica, ma come fa a dirsi tale se mantiene in carica una bizzosa ministra che a piè sospinto avalla tesi contrarie all'etica cattolica?".
Per non parlare di: "Martedì si é celebrata la carnevalata di turno, ovvero la giornata mondiale contro la omofobia come se sulla terra non avessimo cose più gravi e serie cui badare. In questa giostra perenne, ci sta posto anche per questi cioccolatai da strapazzo. Abbiamo assistito, eravamo a Bari, ad un pittoresco bacio di gay in pieno centro cittadino, ripreso con la solita cortigiana enfasi da giornali e Tv. Siamo alla follia. Se questi signori in casa vogliono consumare le loro porcheria immonde e offensive della Legge di Dio, si accomodino pure. Scellerati erano, scellerati restano, immondi e nefasti. Ma che facciano queste porcherie in mezzo alla strada, no".
Ecco, ok. Potrebbero sembrare le parole di gente che si è bevuta il cervello e basta. Ma la realtà è che questo è il sentimento del Paese. Non indotto dalla gente, perché io credo fermamente che non possa esistere un intero popolo di idioti, specie gli Italiani.
Ma dalle istituzioni, dalla loro connivenza con il cancro cattolico che uccide la nostra laicità, con lo schifo e la corruzione che permeano le aule della politica e i luoghi di "fede". Del resto, l'omosessualità (o peggio ancora le perversioni sessuali, che sarebbe utile ricordare ad alcuni come siano ben altra cosa) in Vaticano non hanno bisogno di diritti, visto che godono di ogni privilegio.
Delle volte mi chiedo se ci sia qualcosa da fare per questo carrozzone di vecchi che ci sta portando verso la rovina. L'unica cosa che mi viene in mente è: esserci. All'EuroPride, a ogni manifestazione contro l'omofobia che verrà fatta (e spero ce ne saranno molte), e anche a ogni manifestazione di "riparazione".
Per far capire a questa gente che sì, c'è molto da riparare. E se loro sono solo in grado di distruggere, o peggio ancora non fare niente, che si facciano da parte una volta per tutte.

15 commenti:

Anonimo ha detto...

STIMA.

Anonimo ha detto...

anzi, ma la fai la serata popsluta nel periodo dell'europride?

Anonimo ha detto...

Ma quello che non capisco è che siamo tutti indignati e alla fine rimaniamo a casa a fare i nostri beati porci! Facciamoci un esame di coscienza, scendiamo in piazza e comunichiamo il nostro disappunto vero e reale... giorno dopo giorno, ora dopo ora!

Shakespeare ha detto...

bravo

Lofurbo ha detto...

Bravo Pop.
Io non ti conosco. Seguo il tuo blog perchè mi diverte. Questa è la prima volta che mi sento di lasciare un commento.
Certe volte c'è la necessità di aprire gli occhi e soprattutto dare voce a quel che siamo. Nella maniera più seria possibile.
Qui si parla della nostra vita, della nostra quotidianità. Della dignità che è calpestata in ogni momento da un pensiero comune razzista che è ormai radicato da tempo. Non permettiamolo più.
Abbiamo solo due armi: il voto e la possibilità di manifestare per i nostri diritti.
Bisogna usarli!

Matteo ha detto...

Mi viene da piangere. Se Dio esiste, starà bestemmiando in turco per tutto quello che la Chiesa sta combinando.

Anonimo ha detto...

http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2011/05/19/news/striscioni-anti-gay-sotto-la-loggia-del-lionello-1.60343

Guarda qua Pop, questo accade dalle mie parti -.-

Anonimo ha detto...

Sono incazzato a morte. Voglio lasciare questo paese e bombardare il vaticano

ivan ha detto...

basta bombardere il vaticano e togliersi dai coglioni in nostro amato berlusconi :)
dite che è semplice ? si potrà fare ?

ivan ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Marco ha detto...

Che dire.....tutto questo è vero, tutto questo è triste,tutto questo è sconfortante, pensare che nel 2011 non sia ancora passato un concetto semplice ed immediato, vivi e lascia vivere, non capisco ancora perché qualcuno dovrebbe arrogarsi il diritto di definirsi migliore di altri ed impedire, ad altri, i diritti base costituzionalmente sanciti. Ma non è questo il problema. Personalmente non credo che l'europride possa essere significativo, spesso e volentieri queste manifestazioni sembrano delle allegre processioni carnevalesce degne di rio de janeiro, non è con le chiappe al vento che si ottiene rispetto e credibilità(per lo meno le immagini che trasmettono i telegiornali sono sempre di questo tipo e sono le immagini che raggiungono la fetta più ampia della popolazione). Di solito queste manifestazioni tirano fuori il peggio che c'è da far vedere, chiaramente è una opinione del tutto soggettiva. Secondo me il lavoro che dovrebbe essere fatto è per le generazioni future, lavorare alla base, ottenere di insegnare i valori, il rispetto, la civiltà, l'apertura mentale verso anche ciò che è"differente" in termini di arricchimento, portare nelle scuole un momento di educazione civica, di confronto, a tutti i gradi e fino alle soglie dell'università. Bambini migliori saranno uomini e donne migliori. Per ora, almeno qui in Italia, è radicato il malcostume, la mentalità piccolissima, arrogante e inoltre abbiamo una Chiesa ostile che anziché essere motivo di progresso e motivo di svilimento e arretratezza. Fino a quando avremo una Chiesa così, fino a quando la cultura generale sarà così povera, bassa e meschina, fino a quando nella televisione l'omosessualità sarà mostrata come macchietta o come motivo di imbarazzo, fino a quando avremo politici vecchissimi, legati a concetti ed impostazioni totalmente fuori dal tempo e che non rispecchiano le esigenze delal popolazione ma unicamente il loro sordido pensiero allora forse le cose andranno così.Resta comunque che la "sporcizia" si trovi tanto nel mondo omosessuale(che non si può dire illuminato tout court e di grandissimo spessore ma è un comemnto puramnte personale basato su esperienze statistiche) come nel mondo eterosessuale(Berlusconi è il protavoce dell'immondizia eterosessuale tanto per fare un nome).Detto questo, che fare per il presente?Emigrare e lasciare questo Paese che sta colando a picco?Reagire? ma non di certo con un europride,dire noi ci siamo non porta ad avere maggiore rispetto. Lascio "aperto" questo commento.....

Anonimo ha detto...

Ragazzi ne ho fatte tante di battaglie,ho cercato di aprire la mente a tutte le persone a me care,a quelle che mi sono vicine nella quotidianità! Adesso basta,getto la spugna,non ne posso più! Mi dispiace,ma a fine anno me ne vado da questo paese di merda! Me ne vado a vivere in Brasile con il mio ragazzo! Rob

ivan ha detto...

nn che il brasile brilli in merito a diritti per i gay .. almeno cosi diceva il mio ex che è di curitiba, una delle città piu moderne del brasile.

LUKELICIOUS ha detto...

ti amo.

DROWNED WORLD ha detto...

A volte mi vergogno di essere italiano.

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