popslut awards 2011 e popslut decade awards: votate

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E' gunto il momento: parte qui, ora, la battaglia ufficiale per la terza edizione degli awards più sgualdrineschi della Rete!
Giunti al terzo anno, i popslut awards si rivoluzionano innanzi tutto dividendosi in due: stabiliremo qui gli Oscar della sgualdrinaggine per l'anno appena trascorso, e anche per l'intero decennio che ci siamo lasciati alle spalle.
Quest'anno, come già preannunciato, ogni utente può votare una sola volta. Il tempo a disposizione è fino al prossimo 6 febbraio, con la cerimonia di premiazione che si terrà il giorno dopo, il 7.
Le nomination, nelle diverse categorie, riguardano artisti e canzoni apparse dal primo gennaio al 31 dicembre nel caso dei popslut awards, e nel periodo 2001-2010 nel caso dei popslut decade awards.
Si vota ovviamente nei box in bella vista qui a destra. Andiamo a illustrare le nomination, e che vinca la più sgualdrina!


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Sgualdrina dell'anno
Con Santa Spears e Madonnaccia fuori gioco, appare ovvio che quella da battere sarà lei, la Regina di Tutte le Galassie, Lady GaGa. Un anno di trionfi senza nuovi dischi, ma con due video strepitosi e un tour trionfale.
Le contendenti? Rihanna, tornata alla grande con l'album più coatto della sua carriera, la nefasta Katy Perry, vera e propria prezzemolina del 2010, e Miley Cyrus, la nostra amata Puttanah Montana, che calda calda si è rivelata al mondo per la sgualdrinaccia che è sempre stata.
Chiude la cinquina lei, Christaccia Aguilera, che si è guadagnata la nomination grazie al fatto che, nel bene e nel male, abbiamo parlato di lei ininterrottamente per dodici mesi, con un album (
Bionic) e un film (Burlesque) che fanno discutere ancora oggi.

Poraccia dell'anno
E diciamocelo, Christina Aguilera si merita una nomination anche qui, a simboleggiare l'ambivalenza del suo ultimo anno tra inferno e paradiso. Bionic si è rivelato un flop micidiale, e Burlesque l'ha lanciata verso i Razzie Awards come peggior attrice dell'anno.
Le fanno compagnia l'immarcescibile Barbie Sguattera, sulla poracciaggine della quale nessuno può dire nulla, l'investigatrice di fama mondiale La Toya Jackson, perché in fondo la amiamo, e soprattutto lei, l'orrida Ke$hatta, per averci regalato un anno di puro terrore fuori e dentro le classifiche.
In cinquina anche una poraccia tutta italiana: Wilma De Angelis, che con la sua versione italiana di
Bad Romance è diventata un instant classic del trash peninsulare.

Album dell'anno
Rihanna, anna, anna combatte col suo
Loud: un disco con almeno due canzoni potentissime, e il resto che si lascia ascoltare più che volentieri.
La dolce Puttanah Montana si guadagna una nomination con l'ottimo
Can't Be Tamed, il disco della svolta (dal pompino al rapporto completo). Anche Kylie Minogue con Aphrodite merita una nomination, che non nego (visto il successo) neppure alla nefasta Katy Perry e al suo Teenage Dream.
Chiude il progetto
Body Talk, due mini-album e album completo, che ha visto Robyn indiscussa protagonista dell'electro-pop nel 2010.

Video dell'anno
Come non ululare ancora oggi alla visione di
Telephone, con Lady Germanotta e Beyoncé?
Le alternative non mancano: Miley uccellona in
Can't Be Tamed, la nefasta nell'onnipresente California Gurls, P!nk nel meraviglioso Raise Your Glass e loro, nomination a sorpresa, ossia Robbie Williams e Gary Barlow con Shame. Troppo carràmbata e troppo omoerotico per non essere nominato.

Rivelazione dell'anno
Chris Crocker aveva già lanciato della musica, ma con la sua
Freak Of Nature sul finire del 2010 ha dimostrato che può produrre singoli di un certo livello. E diventa una promessa.
Promessissima è Willow Smith, che con
Whip My Hair ha abbassato di netto la soglia d'età della sgualdrinaggine inconsapevole. Pazzesca Jessie J, nuovo idolo di questo blog, e da tenere d'occhio Sky Ferreira e sì, un'italiana, l'ottima Nathalie vincitrice di X Factor.

Bonus dell'anno
Qui non si può che dare di link: andateveli a rivedere, sono i cinque bonus del giorno che hanno fatto più scalpore e sciolto più mutande negli ultimi dodici mesi di popslut: Daniel Garofali, Chase Hostler, Matthew Stephen Herrick, Ryan Keven Goodman, Eric Carpenter. Il vincitore, ovvio, si guadagna una nuova gallery celebrativa.

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Sgualdrina del decennio
Non è stato facile, tutt'altro: quale sgualdrina, più di tutte, ha dato un contributo fondamentale al puttan-pop negli ultimi dieci anni? I nomi ve li do senza bisogno di presentazioni: Santa Spears, Madonnaccia, Jennifer Lopez, Mariah Carey, Lady GaGa, Beyoncé, Rihanna, Shakira, Kylie Minogue, Christina Aguilera.

Video del decennio
Qui non si scherza, perché la posta è alta. Un video, nel puttan-pop, è molto più di una canzone. E' un mix di immagini e ritmo sul quale sgualdrineggiare, e parliamo degli ultimi dieci anni!
E allora, quale clip è il migliore?
Toxic di Santa Spears? Hung Up di Madonna? Lady Marmalade con Christaccia, P!nk, Mya e Lil' Kim? Disturbia di Rihanna? Single Ladies di Beyonciona? Bad Romance di Lady Germanotta? Dirrty di Xtina? It's Raining Men di Geri Halliwell? Love Don't Cost A Thing di Culona From The Block? Beautiful Liar del duo Shakira e Sasha Fierce?

Album del decennio
Solo la Regina delle Tenebre, forte di secoli di carriera, poteva piazzare due album in lizza per il migliore dell'ultimo decennio:
American Life perché molti lo considerano il migliore della sua storia, e Confessions On A Dancefloor perché ha fatto muovere il culo a miliardi di gay.
Santa Spears piazza il suo asso:
Blackout è l'album che ha segnato la seconda metà del decennio.
Lady Germanotta non poteva mancare, anche se in extremis, con
The Fame Monster (nel senso di The Fame + Monster, ovviamente).
Candidato anche l'ottimo
I Am... Sasha Fierce di Beyoncé, il migliore della sua carriera, e l'indimenticabile Stripped di Xtina.
Maialah Carey c'è, con
The Emancipation of Mimi, ma è stato impossibile non nominare Robyn e il suo seminale album omonimo, un gioiello.
Chiudiamo con altre due signore della sgualdrinaggine: Jennifer Lopez con
J.Lo e Kylie Minogue e il suo Fever.