il coming out di milly d'abbraccio: una buffonata


Non che occuparmi di Milly D'Abbraccio sia tra le mie priorità. Anzi, devo dire che la signora è tra i mostri mitologici che più mi terrorizzano sin dall'infanzia.
Tuttavia, da quando le sue procaci forme (argh) sono comparse ai provini di
X Factor e quindi sul web tutto, si è avviato un bailamme di fregnacce che non poteva lasciarmi indifferente.
Riassunto per chi non ne sapesse nulla (non è giusto, dovete soffrire anche voi): Martina, in arte Martin J Cambi, si presenta ai provini del talent show di Rai Due con una prosopopea che manco Christaccia Aguilera quando ha dormito con le chiappe scoperte.
I giudici la odiano appena apre bocca e inizia a inneggiare ai mille concerti che fa e alla sua produttrice, che in seguito si scopre essere una che di musica se ne intende: la celebre suonatrice di pifferi Milly D'Abbraccio, che allontanatasi dal mondo del porno (ma su questo non sono affidabile, i film horror non mi sono mai piaciuti) ora produce questa imitatrice di Gianna Nannini.
"Ti consiglio di non cantare le canzoni della Nannini mai più in vita tua", le dice Enrico Ruggeri guadagnandosi la mia stima imperitura.
A un tratto, irrompe in studio Milly, o quello che ne resta. Con la classe di una ciavattara di altri tempi, afferma che la sua artista vincerà Sanremo 2011 o giù di lì, e si permette di offendere sua maestà Anna Tatangelo. A quel punto la signora D'Alessio le spara la battuta diventata famosa ai quattro lati del globo:
"Quando la persona è niente, l'offesa è zero".
Quello che succede dopo è storia: Anna a momenti diventa presidentessa della Repubblica, ma Milly non demorde. E il fattaccio va avanti fino a ieri, quando la D'Abbraccio fa la sua amara denuncia ai microfoni di Radio DeeGay, direttamente dal Gay Village:
"Hanno discriminato Martina perché è lesbica".
Non solo. Per rendere il tutto più surreale, sempre nella stessa occasione Milly D'Abbraccio rincara la dose rivelando al mondo una verità scottante e inattesa: anche lei, che di ceppe ne ha viste di ogni forma e colore, è in realtà lesbica e (presumiamo) legata sentimentalmente a Martin J Cambi.
Tutto questo, per giunta dal palco del Gay Village che è un posto dove si fa cultura gay a suon di Negroni (quelli con l'alcol, non quelli che sperate voi), fa della D'Abbraccio la nuova paladina dei diritti LGBT, un fulgido esempio di pride, una donna coraggiosa che nonostante la sua storia personale ha oggi il coraggio di rimettersi in gioco e dichiararsi lesbica.
Blogger, siti e situcoli acclamano la notizia, che fa presto il giro della Rete: del resto, come potrebbe essere questa pubblicità per la signora D'Abbraccio? Si tratta di amore vero, rafforzato da una rivelazione scomoda e da maltrettamenti a
X Factor, noto ambiente omofobo e discriminatorio (ce ne fosse uno etero in tutto lo studio).
Ora, commossi dal coming out di Milly, guardiamoci questo video. Tenendo a mente che è stato uploadato su YouTube il 7 ottobre 2009.

Ma come? Allora la signora D'Abbraccio è lesbica da molto più di ieri o l'altroieri. E' lesbica da quando era ancora costretta a maneggiare quegli strumenti del mestiere così lontani dalla sua vera natura, rispetto a oggi che non ha assolutamente bisogno di pubblicità per lei o per la sua "artista".
E adesso, un po' di serietà. Non voglio entrare in merito al legame tra Milly D'Abbraccio e questa Martina (non fatemi riscrivere il suo nome d'arte, ogni volta fa un po' più male). Ma lasciatemi dire che il "coming out" della D'Abbraccio è un'offesa a tutte le persone che hanno fatto o faranno un coming out reale. Uno schiaffo in faccia al buon gusto, un gesto di una volgarità inaudita. Ed è ancora più grave che tutto ciò trovi risalto per mezzo di un'associazione LGBTQ, il DGP. Non so voi, ma non potrei trovarlo più offensivo di così.
A voi un giudizio in merito. A mio vedere, il fatto in sé è colorito e degno di essere trascurato. Ma quando si tirano in ballo termini seri come "discrimazione" e "coming out", che escono dalla bocca di una che un anno fa faceva gli stessi discorsi passandosi la lingua tra le labbra e sperando di arrapare una manciata di clienti in più, be'... Anna Tatangelo saprebbe come chiudere.