e venne il triste giorno della moderazione dei commenti


Vi dirò la verità: per un po', ho creduto che questo infausto giorno non sarebbe mai arrivato. Voglio dire, abbiamo resistito parecchio. Sono passati quasi tre anni dal debutto di popslut, e il livello dei commenti (parlo della qualità, al di là della quantità) mi ha sempre sorpreso per sagacia, intelligenza, ironia ed educazione.
Non sono mancate critiche, ovvio, e nessuno pretende che i commentatori debbano esprimersi manco fossero al Rotary Club, visto che sono io il primo a non farlo. Ma generalmente, anche le suddette critiche sono sempre state estremamente costruttive e interessanti da leggere.
Da qualche tempo a questa parte, purtroppo, le cose non vanno più così. Anche se in minima parte, siamo arrivati a un punto evidentemente inevitabile per i blog italiani: quello dove i commentatori si sentono liberi di scrivere qualsiasi cosa venga loro in mente. Nella fattispecie intendo insulti all'autore, commenti sgradevoli sulla sua vita privata, offese ad altri commentatori e a chiunque capiti loro sotto tiro che non sia la popstar di turno o l'argomento reale del post.
Diciamo che ho lasciato correre un sacco di volte: quando si andava off topic, quando si rispondeva in modo verbalmente violento a qualcun altro che aveva commentato, quando si parlava di terzi, quando il tono prendeva una piega spiacevole. Ho pensato che fosse giusto così, che il web è un posto libero, che la censura è una cosa brutta.
Poi mi sono reso conto che moderare i commenti non ha niente a che fare con la censura. Pensateci un attimo: state facendo una festa, e vi state divertendo con un sacco di gente. Magari non siete tutti d'accordo, magari qualcuno vi dà del coglione che non ci capisce un cazzo dell'argomento di cui si sta parlando, ma potete discutere liberamente e male che vada farvici una risata su. A un certo punto, alla festa irrompe uno che non vi conosce e inizia a insultare voi, gli altri invitati, la gente che conoscete e che magari manco sta alla festa, senza una motivazione né un'argomentazione. Così, per il gusto di farlo. Lo invitate ad accomodarsi?
L'insulto, badate bene, può essere un'arte. Non sto facendo il moralista né il buonista, Santa Spears me ne scampi. Questo blog contiene una percentuale di insulti alle popstar e alle celebrities piuttosto elevata ma appunto, sono celebrities. E soprattutto, ho la presunzione di credere che i miei insulti, e quelli dei commentatori intelligenti, siano almeno ironici. Ecco, la differenza tra l'insulto ironico e quello gratuito non posso spiegarvela io. O la conoscete, o poveri voi.
E' vero, ci sono dei blog che con gli insulti hanno fatto la propria fortuna. Ma se è per questo ci sono anche Uomini e donne, i reality show di serie Z, Alda D'Eusanio se è ancora viva. Ecco, preferirei che popslut non diventasse lo specchio dell'Italietta più becera, quella dove ha ragione chi strilla più forte, quella dove appena qualcuno diventa un filo conosciuto deve essere preso a sassate tanto perché siamo abituati così.
Attivo la moderazione ai commenti ora, ora che la situazione è ancora assolutamente normale, con qualche inutile e sgradevole commento gratuito e violento ogni tanto. Mi vedo costretto a farlo perché non voglio che degeneri, e perché preferisco che la festa sia divertente per tutti. Magari con qualche invitato in meno, ma divertente.
Una cosa ci tengo a dirla: questo, davvero, non ha nulla a che fare con la censura o con la voglia di piacere a tutti. Nessuna critica al blog, al mio modo di scrivere, al livello dei post, al contenuto degli stessi o alle idee che espongo verrà bloccata. Pubblicherò tutto, fossero anche epiteti coloriti scaturiti da quello che scrivo io o altri commentatori (che di certo sapranno difendersi da soli).
Per dire, se qualcuno mi dice "non ci capisci un cazzo di musica", o "il tuo blog è diventato una merda", va benissimo. Sono opinioni e le pubblicherò, e se ne avrò voglia risponderò.
A maggior ragione gli epiteti alle popstar e ai protagonisti dei post, per sparlare dei quali siamo qui apposta. Potete dirmi che Britney è una stracciarola tutte le volte che volete, e io pubblicherò la vostra idea. Questo semplicemente perché non voglio credere, come qualche volta ho invece detto ironizzando, che l'emergere di commenti gratuiti su di me o su altri commentatori venga davvero da una frangia anti-Britney o da una pro-Christaccia, tanto per dire.
No, dai. Sarebbe di una tristezza disarmante. Preferisco credere che la quantità di gente che mi legge sia aumentata, e che ci sia una percentuale minima di persone maleducate semplicemente per mera statistica.
Mi dispiace davvero per tutti gli altri. Per quelli che leggono abitualmente queste pagine, per quelli che ci capitano ora, per tutti quelli che vorrebbero scrivere il loro pensiero e vederlo immediatamente pubblicato. E' così che dovrebbe essere la democrazia internettiana, ve ne do atto. Anche a me fa piuttosto schifo l'idea, ma dal canto mio prometto che approverò tutto tempestivamente. Ho un iPhone, a qualcosa dovrà servire.
Ultima cosa, tanto per dimostrare che sono un fan del dialogo e questa soluzione mi piace poco: la moderazione dei commenti entrerà in vigore da lunedì. Un po' perché adesso voglio solo andare a mettere la testa in un secchio di ghiaccio, un po' per dare la possibilità a chiunque di dire la propria immediatamente. E anche insultare gratuitamente mezzo mondo, se è l'unica forma di contraddittorio che conosce.