due feriti al gay village, lo striscione di militia christi


Nel giorno del Roma Pride, il criticatissimo Roma Pride, ci svegliamo venendo a conoscenza di due fatti di gravità inaudita. Riporto l'articolo di Repubblica a riguardo, mentre c'è già chi parla di complotti.
Al di là di tutto, a questo punto, il dilemma si fa concreto. Non condivido metodi e organizzazione di questo Pride, ma in una città dove l'omofobia è un problema reale e ormai di gravità inaccettabile, è davvero giusto starsene a casa, andare al mare, fare shopping per saldi? Me lo chiedo, e lo chiedo anche a voi.

ROMA - Tentativo di aggressione nella notte al Gay village a Roma, alla vigilia del Gay Pride che partirà alle 16:30. Ignoti hanno lanciato dei petardi nell'area del villaggio ferendo lievemente due persone. Lo rende noto Anna Chiara Marignoli, responsabile della direzione artistica del village spiegando che fortunatamente "non ci sono state conseguenze gravi e la serata si è conclusa come sempre.

"Non ci sono stati danni alle persone , e questo è quello che ci interessa - spiega Marignoli - ma la cosa sconcertante è che qualcuno vuole rovinare la festa a tutte le persone che, serenamente, affollano il Gay Village tutte le sere. Il village è un luogo pacifico di aggregazione e intrattenimento culturale e danzante, e tale deve restare nell'interesse di tutti. Il gay village sta dimostrando di essere patrimonio della città di roma, della comunità gay e non solo e per questo va tutelato".

Imma Battaglia, presidente di Gay Project e tra gli organizzatori del village, si dice "esterrefatta di fronte a quanto accaduto nel tentativo di aggredire la comunità del gay village" e si augura che le forze dell'ordine al più presto sappiano dire chi sono gli autori, al momento sconosciuti.

Gay pride: diritti alla perversione! E' lo striscione affisso vicino al Colosseo dal movimento politico cattolico Militia Christi. "L'iniziativa - spiega il movimento sul proprio sito - vuole rimarcare come manifestazioni del genere, oltre ad essere oscene ed immorali, nonché lesive del carattere sacro della città eterna, come capitale del cattolicesimo, e profondamente anticristiane, con parodie del papa e insulti alla chiesa, siano anche negative per tutti quegli omosessuali onesti che vivono la propria condizione con disagio e non condividono la mentalità delle lobby omosessuali".