martedì 2 marzo 2010

l'ultimo sanremo del millennio

Maaaaaaarchetta time! Mi preme assai segnalarvi questa pièce teatrale, visto e considerato che ci recitano non uno ma ben due miei carissimi amici.
Non solo: è una bella commedia a tematica gaya che si appresta a debuttare a Roma questa sera (fino al sette marzo) per poi farsi un bel giro d'Italia, promette di essere parecchio divertente, il biglietto è economico e io vado a vederla. Direi che ci sono abbastanza elementi per renderla un must.
Suvvia, un po' di teatro vi fa bene. Se non altro, perché gli omini dentro la televisione sono sempre troppo piccoli, e quelli dentro il cinema sempre troppo grossi. Per info e prenotazioni: 329.3237922.
A seguire, la sinossi dello spettacolo. Sinossi: l'ho sempre trovata una parola arrapante.

E’ davvero possibile ‘guarire’ dall’omosessualità? Come fosse una fase di ‘passaggio’, si possono tutto ad un tratto cambiare i propri interessi? Esistono terapie in grado di ‘raddrizzare’ ciò che non è affatto sicuro sia ‘sbagliato’? Non basterebbe osservare la natura per accorgersi che la sua ‘naturale’ varietà la arricchisce anziché metterla in pericolo? Soprattutto, cosa c’entra Sanremo con tutto questo?

Si sa che i gay sono da sempre amanti della cultura popolare e delle canzonette (anche Luchino Visconti amava seguire il festival). Per cui abbiamo voluto immaginare cosa potrebbe succedere a un gruppo di ex-gay ‘guariti’ dalle terapie di un losco professore, se si riunissero a vedere la finale di Sanremo esattamente come quando erano ‘malati’? Per non lasciare nulla di intentato, abbiamo aggiunto una vicina ninfomane e una pornostar disincantata, ambientando il tutto nel 1999, visto che da allora ad oggi, poco è cambiato.

A chi afferma che le minoranze non sono la priorità, rispondiamo che tutte le minoranze sono una priorità, perché tutti siamo, ognuno a suo modo, una minoranza. Finché non lo capiremo e continueremo a scontrarci gli uni con gli altri in una guerra di poveri, ci sarà sempre qualche individuo senza scrupoli pronto a negare l’evidenza per approfittarne. Specie in un Paese come il nostro, tremendamente in ritardo in fatto di diritti civili, e sotto l’influenza nefasta di chi pontifica per dividere anziché per unire. Detto questo, aggiungiamo però che la commedia, oltre a far riflettere, vuole farvi divertire. E speriamo che non sia una colpa…

una commedia rigorosamente eterosessuale (con qualche caduta ogni tanto…)
di Flavio Mazzini
con Cristiano Cecchetti, Fabrizio Costa, Angelo Curci, Fabrizio Foligno, Silvana Rossomando, Michela Totino e l’assenza straordinaria di Stefano De Santis
regia di Marco Medelin
Roma – Teatro dell’Orologio (sala Orfeo), via dei Filippini, dal 2 al 7 marzo 2010
Milano – Teatro Libero, 5 maggio 2010
Torino – Teatro Espace, 6 maggio 2010
Pisa – Serata in collaborazione coi Collettivi studenteschi, 8 maggio 2010

6 commenti:

Enrico* ha detto...

Solo a Roma? Non è che poi vanno in "tour"?

popslut ha detto...

Aggiunte info sul tour.

Anonimo ha detto...

uffa non vengono a firenze :( peccato cis arie andato volentierissimo

Zitellaccia Acida ha detto...

Beh, visto che verranno anche a Torino io non potrò mancare!

E poi ho visto che saranno all'Espace, un teatro del circuito off di Torino che mi piace molto perché spesso propone dei piccoli gioielli che altrimenti non troverebbero spazio.

tycooko ha detto...

Due amici carissimi? Abbiamo amici in comune?
Com'è piccolo il mondo.

Gae ha detto...

Tycooko anche il mondo virtuale nn scherza....O_o

 
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