Lungi da me fare delle sordide battute dal vago sapore razzista, ma ci pensate mai a come siano le Filippine? Io me le immagino piene di questi pavimenti pulitissimi e di tazze del cesso lucenti. Ma a quanto pare a Manila e dintorni c'è anche dell'altro: prendete la favolosa BM, drag queen che si è esibita durante una puntata di Philippinas Got Talent.
Per tutte le ceppe: più eccitante di
Philippinas Got Talent mi viene in mente soltanto... no, non mi viene in mente niente di più eccitante di Philippinas Got Talent.
E se state pensando che BM sia proprio un nome di merda per una drag queen, guardate il video e fatevi due conti: BM sta per Big Mouth, e non serve che vi spieghi perché. Voglio dire, in quella bocca ci si potrebbe infornare uno stormo di quaglie! Chissà come si dice in lingua filippina,
"Cento l'amore, duemilaesette la bocca".

Ho una notizia buona e una cattiva per voi, questa mattina. La cattiva è che Christaccia Aguilera ha finalmente svelato al mondo il suo nuovo singolo, quello che segna la sua rinascita discografica. E la buona... Aspettate un momento, quale straceppa era quella buona? No, giuro: lo sapevo! Lo dico sempre, che la primavera è una stagione di merda.
Scherzi a parte, adoro questo omaggio che la nostra Xtina ha deciso di regalare a Santa Spears. Ma si è giusto ispirata un pochetto, e se glielo dite potrebbe tranquillamente rispondervi:
"Britney chi? Non so chi sia".
Questa roba avrebbe dovuto segnare la svolta electro-pop della nostra genie in a bottle, ma malauguratamente fa così 2006 da farmi ricordare quanto ero giovane a quei tempi. E quindi mi fa rodere il culo.
Ballabile, eh. Fortuna che non ho la minima intenzione di mettere piede al Gay Village, questa estate.

Ci ho pensato un po'. Davvero era il caso di riversare la mia amarezza per il risultato delle elezioni regionali su popslut e non su Facebook, Twitter e analoghi? Poi ho pensato che è vero, popslut è un luogo di svago e sostanzialmente un carnaio di sgualdriname pop, che poco ha a che fare con la triste pagina di storia italiana (ri)apertasi per l'ennesima volta ieri sera. Però è anche vero che qui non ho mai taciuto i miei pensieri, il mio sostegno ad attività politiche che mi stessero a cuore, più in generale i miei sentimenti.
Ho sempre ragionato molto sul mio voto. Mi è capitato spesso di non condividere le scelte della sinistra italiana, disgustato dal polimorfismo della stessa, dalla volontà di adeguarsi a una mentalità tutta italiana imperniata sull'arraffare voti e mettere d'accordo istanze troppo diverse tra loro. Per dire, mi è capitato di tapparmi il naso e votare PD, nell'amaro intento di non "disperdere il voto". Stavolta, nella mia regione era candidata una donna che ammiro e stimo: Emma Bonino. Non che i radicali non abbiano mai fatto errori. Non che Pannella non sia una persona che tutto sommato non mi ha mai entusiasmato. Non che un passato berlusconiano anche se di striscio della Bonino non sia ancora vivido nei nostri ricordi. Ma non ho mai pensato che candidarla fosse un errore.
Se non per due motivi: uno, c'è buona parte del paese che la identifica come una rivoluzionaria abortista ed esagitata. Sicuramente meno rassicurante di una sindacalista con una frangetta orrenda e una cadenza sbiascicata. Due, mia opinione strettamente personale, candidare due donne è stata una scelta dettata non solo dalle circostanze, ma dal tentativo di cancellare il ricordo di Marrazzo uomo che va a transessuali.
Nessuno più di me vuole le donne al potere. Se ci fossero più donne al potere, questo sarebbe un paese migliore. Ma come alternativa a un uomo perché si è rivelato un "pervertito"? Lo trovo sessista, e questo non me lo toglie nessuno di mente.
Ma Emma era l'unica ventata di speranza che avrebbe potuto salvarci dalla pessima amministrazione comunale della giunta Alemanno. E credevo che la Bonino avrebbe preso una batosta sonora a queste elezioni. Invece, ha perso per un soffio. Non per colpa di Roma, semmai per quella parte del Lazio che si è perfettamente allineata alla mentalità di questa Italia. Un'Italia che del progresso non vuole saperne, un'Italia che fa passi da gigante ma solo indietro, un'Italia che si illude di salvare il salvabile con un voto conservatore ma sostanzialmente ottuso.
Renata Polverini non governerà un bel niente. E' una donna ombra di un sistema con pochissimi referenti (uno solo?), un sistema che ormai ha in mano il paese e non intende mollarlo. La sinistra d'altro canto è allo sbando, con un leader (Bersani) che personalmente mi ispira fiducia come il Viakal al posto del dentifricio.
Se avessimo voluto trarre il massimo dal tanto decantato federalismo, avremmo potuto mettere a capo di una regione importante come il Lazio una donna che avrebbe saputo fare voce a sé. Ma la scelta è sempre quella: nel fango ci stiamo bene, perché bene che vada ci muoviamo lentissimi e ogni tanto riusciamo a tirare fuori il naso dalla merda.
Non mi preoccupa il clima "fascista" che potrebbe conseguire a questi risultati. Il clima fascista non è una novità. Se qualcuno proverà a picchiarmi per strada perché sono gay tenterò di difendermi, ma non darò la colpa al fatto che la Polverini sia a capo della regione. Darò la colpa all'ignoranza, alla memoria storica pari a zero di questo paese, alla coscienza sociale sotto i tacchi delle scarpe firmate che la gente si compra facendo i buffi, per essere appaiata a un sistema senza alcuna autoconsapevolezza. E questo, purtroppo, non me l'ha fatto scoprire il risultato elettorale di ieri. Semmai, me ne ha dato la conferma.
Mi rallegro per i risultati della Puglia e di Vendola, della Basilicata, con vittorie schiaccianti che dimostrano (tra l'altro) che il sud non è quella terra indistinta di malapolitica che vogliono farci credere. Pensiamo piuttosto al fatto che la Lega continui i suoi exploit elezione dopo elezione, e capiamo dove stiamo andando.
Fermare una destra continuamente colpita da scandali che farebbero aprire gli occhi a chiunque sembra impossibile. Rifondare la sinistra sembra impossibile. Vivere in un paese civile sembra impossibile. E una delle questioni che ovviamente mi sta più a cuore, quella dei cittadini LGBT in Italia, finirà per essere parcheggiata nel dimenticatoio chissà ancora per quanto. Vedremo che cosa succederà il 12 aprile con la Corte Costituzionale, ma vedremo anche in quale modo quest'anno si metteranno i bastoni tra le ruote ai Pride. Vedremo anche se come al solito ci accontenteremo della concessione del Gay Village che, perdonatemi, sembra essere l'unica cosa che stia a cuore al popolo gay romano, che diserta qualsiasi altra occasione per dimostrare la propria esistenza.
Non è solo una questione di astensionismo. A questo punto diventa una questione di menefreghismo bieco, di pigrizia. A questo punto, diventa una colpa.
Prima di addormentarci, ieri sera, G. mi ha fatto una domanda:
"Ci pensi mai, ad andartene dall'Italia?". Ci penso, eccome. Ci penso da anni. Però penso anche che amo la mia città, che amo la cultura di questo paese, che proverei una grande soddisfazione nel vederlo rinascere dalle ceneri.
Ma quanto ancora possiamo sopportare? Che cosa ancora dobbiamo sopportare? Noi tutti, con un minimo di senno ancora in testa, vogliamo davvero che i nostri figli crescano in una Italia così? Sono amareggiato, e questo non è il momento migliore per rispondere. Però, davvero: pensiamoci.

Ok, allora ditelo. Stamattina dev'esserci una cospirazione interplanetaria (forse germanottesca) per farmi evaporare il cervello in preda allo stupore!
Dopo il coming out di Ricky Martin, ecco una cosa che era infinitamente meno probabille ma che invece pare sia reale proprio come la smodata passione per la ceppa di colei che ne è protagonista: eccovi una nuova canzone di Lindsay Lohan, ma proprio Lindsay Lohan!
E sapete qual è la cosa più shockante in assoluto? Non fa assolutamente cagare. Ok, probabilmente passarsi dolcemente una grattuggia sullo scroto rimane un'esperienza preferibile, ma questa
Stuck non mi dispiace. Il che vuol dire solamente una cosa: devo piantarla di allungare il Nescafè con la vodka, la mattina.

Dopo la vittoria della Polverini (la frangetta più orrenda della storia del Lazio) alle elezioni regionali, pensavo che nulla potesse abbattermi di più. Ma evidentemente mi sbagliavo: una volta sveglio, ecco una notizia che mi ha semplicemente gettato nel panico, cogliendomi di sorpresa come una manata in piena faccia in una rissa tra trans.
Il maschissimo Rickyone Martin ha scelto le pagine di
People, e poi del proprio sito ufficiale, per dichiarare al mondo che è una fervido e assiduo sostenitore della ceppa. Rendetevi conto! Ricky Martin gay! Ovviamente ho iniziato a rotolarmi a terra, alla fermata del 451, in preda alla più assoluta incredulità. Poi, ho deciso di leggere le parole di Rickyone in persona.
"Qualche mese fa ho deciso di scrivere le mie memorie. Da quel momento, ho capito che il libro sarebbe stato uno strumento per tirare fuori cose che mi portavo dentro da troppo tempo. Cose che era troppo pesante tenere dentro di me.
Per anni, c'è stato un solo luogo nel quale mi sentissi libero: il palco. Ma a questo punto della mia vita, sento ovunque la stessa libertà che sentivo sul palco, e ho bisogno di condividerla. Permettere a me stesso di essere condizionato dalla paura e dall'insicurezza è stato un atto di autosabotaggio: oggi voglio prendermi la piena responsabilità delle mie azioni e delle mie decisioni. Continuare a vivere come ho fatto finora diminuirebbe lo splendore nel quale sono nati i miei meravigliosi figli: quando è troppo è troppo, e deve finire.
Questi anni in silenzio mi hanno reso più forte, e mi hanno fatto capire che l'accettazione è qualcosa che viene da dentro. Sono fiero di dire che sono un uomo gay e fortunato".
Ho saltato qualche passo, ma la sostanza è questa. E tralasciando per un attimo le prese per il culo (anche perché è volgare parlare di sesso), devo dire che tutto sommato il discorso di Rickyone è sufficientemente sincero e onesto per essere apprezzato.
Sì, sì, ok: finché gli ha fatto comodo ha lasciato credere a chiunque avesse lo spirito d'osservazione del plancton di essere un grande sciupafighe, e ora che non ha niente da perdere e una carriera sostanzialmente finita, è uscito fuori dall'armadio. Ma suvvia: mi riprendo dallo shock e sono contento per te, Ricky.

Ecco come si prendono delle secchiata di slime in faccia con stile!
Assolutamente favolosa e con le doti interpretative di un canide, la favolosa Sasha Fierce è di nuovo il volto e la frangetta di Nintendo per
Style Savvy, ennesimo tentativo della casa di Mario di accattivarsi il pubblico gay.
In questo spot non manca nulla: c'è persino lo stylist ricchione di Beyonciona! Da guardare fino alla fine. E soprattutto, io voglio quel gioco.

Blame Canada! E questa era un filo gratuita, perché in qualche modo ho sempre amato Nelly Furtado. Whoa, Nelly! e Folklore sono due grandi album, e c'era qualcosa di buono anche nella sua svolta puttan-pop (voglio dire: quando ero giovane e spensierato ho ballato Maneater al Gay Village fino a spoltigliarmi i legamenti).
Preferisco non commentare la fase spagnola perché potrei solamente dire cose orrende, ma sorpresa delle sorprese questo nuovo singolo leakato di fresco mi piace una cifra. Finalmente Nelly canta come magna, e soprattutto è tornata ad avere quella simpatica tonalità di chi ha appena inghiottito uno dei topini di
Babe maialino coraggioso.

Ieri era festa planetaria sul pianeta dei Germanotti: infatti, la Regina di Tutte le Galassie ha compiuto gli anni! Spero che ve ne siate ricordati e vi siate fatti un'acconciatura adeguata. Io mi sono svegliato direttamente con un fiocco di capelli bell'e fatto sulla testa, ma questo semplicemente perché recito un Bad Romance e un Poker Face tutte le mattine e tutte le sere prima di dormire.
E se ve lo state chiedendo no, non è in conflitto con lo Spearsanesimo.
Comunque, ecco a voi il megavideo che i fan hanno dedicato alla canelineggiante GaGa per la sua festa: Stefani lo ha visto e lo ha apprezzato, tanto da farne menzione sul suo Twitter, rivelando di essersi commossa per il gesto. Dooooolce.



Be', quest'anno i Kids' Choice Awards di Nickelodeon sono stati divertenti come una ceretta all'inguine. Gli unici momenti di pura ilarità ve li posto qua sopra: Rihanna, anna, anna vestita a caso che canta cose a caso, e la nefasta Katy Perry in versione Fata Turchina che si fa sputare in faccia persino da una scatola.
Qui sotto, immagini selezionatissime dal tappeto arancione della serata: gli unici davvero favolosi? Finn e Rachel da Glee, ovviamente. Mentre fossi in voi prenderei nota dei pazzeschi calzini di RiRi, un vero must fashion che in Bielorussia e in Ucraina è già legge.


Photobucket
Guardate e ammiratene tutti. Come potete vedere, secondo uno dei Misteri della Fede più sacri al nostro culto spearsanista, oggi è "Il giorno della favolosità e della magrezza con la prima cosetta che ho trovato nell'armadio e dei pazzeschi occhiali da nerd".
Si tratta di un evento mistico assolutamente casuale nel nostro calendario liturgico, quindi invito tutti a rovistare distrattamente nell'armadio, a mettervi un jeansetto strappato e la prima magliettaccia che trovate, a indossare gli occhiali giusti e a uscire così, mostrando tutta la vostra meravigliosa bellezza.

Non saremo mai cool come Santa Spears, ma possiamo solo imparare.
Cosa non sono quegli occhiali? Cosa cavolo non sono? Come alcuni sanno (e c'è qualcuno in particolare che lo sa più di altri, ma questa è un'altra storia) il mio feticismo per gli occhiali da nerd raggiunge vette preoccupanti. Rendiamo grazie a Santa Spears.


So che ogni tot avete bisogno di gustarvi un'esibizione live di Ke$hampista, e chi sono io per negarvi questo dolore?
Dovete riuscire a scovarla in mezzo a una folla di punkabbestia, ma eccola a
So You Think You Can Dance Australia, dove ci canta il suo splendido singolo in versione rigorosamente live perché per carità, lei è una vera artista.
Dichiaro ufficialmente aperta la stagione della caccia alla zebra piumata!

Tutto il mondo freme per ascoltare il nuovo singolo di Christaccia, c'è poco da fare. Fortunatamente, in attesa del debutto atteso per martedì, possiamo placare la nostra attesa di musica composta col culo grazie a questa allegra preview di trenta secondi, che promette esattamente quello che ci aspettavamo: la canzone più inutile della primavera/estate 2010!
E siccome vi voglio bene e so che non chiedete di meglio, ecco a voi il testo completo del brano. Il verso migliore? "And if you don't like it fuck you". Ok Xtina, vado subito.

You know tonight
I am feeling a little out control
is this me
you wanna get crazy
because I don’t give a…

1ST VERSE
I’m out of character
I’m in rare form
and If you really knew me
you’d know its not the norm

B SECTION:
Cause I’m doing things that I normally won’t do
the old me’s gone I feel brand new
and if you don’t like it fuck you

The music’s on and I’m dancing
I’m normally in the corner just standing
I’m feeling unusual
I don’t care cause this is my night

HOOK:
I’m not myself tonight
tonight I’m not the same girl same girl
I’m not myself tonight
tonight I’m not the same girl same girl

2ND VERSE:
I’m dancing alot and I’m taking shots I’m feeling fine
I’m kissing all the boys and the girls
someone call the doctor cause I lost my mind

B SECTION:
Cause I’m doing things that I normally won’t do
the old me’s gone I feel brand new
and if you don’t like it fuck you

The music’s on and I’m dancing
I’m normally in the corner just standing
I’m feeling unusual
I don’t care cause this is my night

HOOK:
I’m not myself tonight
tonight I’m not the same girl same girl

I’m not myself tonight
tonight I’m not the same girl same girl
BRIDGE:
In the morning
when I wake Up
I’ll go back to the girl I used to be
but baby not tonight

HOOK:
I’m not myself tonight
tonight I’m not the same girl same girl

I’m not myself tonight
tonight I’m not the same girl same girl

Yah, that feels good
I needed that
get crazy
let’s go
that’s right
come on
give it to me now, don’t stop

Be', sì. Mi rendo conto che il titolo di questo post sembra messo su mischiando parole a caso, un po' come i miei discorsi al terzo Vodka Lexotan. Tuttavia, è tutto drammaticamente vero. La lanciatissima Barbie Sguattera ha dichiarato di essere al lavoro sul film del secolo, ora che la sua carriera è totalmente incentrata sul cinema e sulla vittoria di un Oscar entro un paio d'anni (e altre quarantasette operazioni di chirurgia plastica).
La prossima sarà l'ultima stagione di The Hills, e Heidi sarà libera di dedicarsi al suo kolossal: la storia di una bagnina supereoina che combatte un'invasione di squali a colpi di tette. Vi giuro che non ho assunto nulla che non sia perfettamente legale: per quanto forti, le pillole che vendono in farmacia non mi farebbero inventare niente di così oltre.
"Sto realizzando la prima commedia da spiaggia in 3D, su uno squalo che attacca una piccola cittadina sull'oceano, e io salvo tutti con le mie tette in 3D. Ho anche scritto un ruolo per Dolly Parton: il sindaco del villaggio", ha dichiarato Barbie Sguattera a People.
Davvero, non so se esultare dando delle testate al soffitto, o strapparmi i denti a mani nude uno dopo l'altro. Voglio dire, questa roba potrebbe essere seriamente la cosa migliore che l'umanità abbia mai visto. Anche l'ultima eh, ma sono solo dettagli.

Mi rendo conto che sia difficile fare mente locale, ma cercate di rimembrare: Katy Perry, la nefasta Katy Perry, quella che ha avuto quel quarto d'ora di fastidiosa celebrità e che poi ha iniziato a essere più fastidiosa del fisting appena svegli.
Ebbene, restiamo tutti di stucco di fronte a questa versione bon ton di Katy, per una volta non mascherata da cretina ma anzi, conciata di tutto punto come una sciura manager.
Katy si trova all'uscita degli uffici di un importante casa discografica, e questo mi fa ben sperare che abbia capito che direzione prendere per rilanciare la propria carriera. Voglio dire: chi ti prenderebbe mai sul serio, se ti chinassi sotto la scrivania di qualche pezzo grosso della discografia vestita da fragola?


Ne parlavo giusto ieri sera. "Perché non ti piace Sophie Ellis Bextor?", era la domanda. Mh, non so. Forse perché è intonata come un cocker al quale stanno strappando le orecchie, e ha la presenza scenica di una stufa a carbone?
Anyway, premiereggio volentieri il video di
Bittersweet, che non è malissimo. La canzone, no. Voglio dire: quando cominci a sembrare in tutto e per tutto Dannii Minogue, magari è il caso di iniziare a preoccuparsi.

Visto che c'è qualcuno nel mondo che apprezza la sua immagine e ama la sua musica, e comunque io ho un profondo rispetto per i sordociechi, pubblico ben volentieri questo pazzesco inedito di Ke$hatta.
Si chiama D.U.I., che sta per guidare in stato di ebbrezza. Una robetta di buon gusto che cita tutte le vere sgualdrine pop che l'hanno fatto. Come dire: se non puoi essere una di loro, almeno canta le loro gesta!
La cosa buona di questo brano è che è talmente orrendo che vi farà sembrare ogni vostro problema piacevole come una chiusa con Hugh Jackman. Io continuo a chiedermelo, Ke$hampista mia: perché?

Christaccia Aguilera proprio non ce la fa. Dopo la sua fase "Lady GaGa chi?", eccola sulla copertina del suo album prossimo venturo, Bionic (o Bi-On-Ic? Who knows...), mentre cita apertamente Madonnaccia e una delle sue teste intercambiabili.
Va detto che Xtina lo fa con una classe infinita, aggiungendoci un pizzico di Signorina Rottermaier e un tocco di Manolo, la donna col cetriolo. Quelle labbra sono la roba più bionica di tutto l'ensemble ma come dire, meravigliosa.
Il disco uscirà l'8 giugno, quindi per allora prendete pure impegni a iosa. Non solo: il 30 marzo il primo singolo estratto,
Not Myself Tonight, arriverà in radio.
Christaccia è ufficialmente tornata, ma se tutto va come previsto dovremmo essere sufficientemente fortunati da non accorgercene.

Come tutti quelli che mi conoscono sanno, non c'è niente al mondo che mi metta più allegria e serenità che osservare una sgualdrina idiota fare un capitombolo a terra.
E' per questo che non posso fare a meno di ringraziare pubblicamente la nostra ex finta lesbica preferita, Lindsay Lohan, mentre viene aggredita da una pianta e quasi cade di faccia sul brecciolino. Per tutte le ceppe: qualche centimetro in più, una mano in meno, e ci saremmo fatti delle risate ancora più grosse.
Che poi, chi dice che sia caduta? Probabilmente aveva avvistato un ciuffo di cazzi, e semplicemente desiderava raccoglierne un po'. Chi non l'avrebbe fatto?
Come potete vedere dalla foto in cui LiLoh esce dal locale e poi in quella in cui sale in macchina, di sicuro aveva trascorso la serata a sorseggiare infusi alla verbena con le amiche. Adoro lo stile sobrio di questa ragazza. Quando la vodka avrà sostituito completamente il sangue nelle mie vene e dimostrerò ottantadue anni, spero di arrivarci come lei.





Ecco, ci mancava solo questa. So che la mia opinione risulterà altamente impopolare, ma io ho sempre detestato a morte il personaggio di Aiden in Sex And The City. Voglio dire, è sempre stato l'uomo meno adatto per Carrie! Va anche detto che io adoravo Berger, che era un discreto coglione, ma alla fine sono stato felice che sia finita con Big.
Ma questi sono dolci ricordi di un passato lontano, prima che
Sex venisse portato al cinema, e lì ucciso a suon di filtri nebbia e sceneggiature improbabili. Siamo in attesa del secondo episodio, che arriverà a maggio, e ora emerge una news eccitante come un'irritazione anale: John Corbett riprenderà il ruolo di Aiden, per un ritorno inatteso. Aiden reincontrerà Carrie ad Abu Dhabi, tappa del tour mediorientale delle quattro vegliarde, che sarà al centro di questa nuova strafrociata.
Non solo. Michael Patrick King, regista detestato dall'eterosessualità, si è premurato di lasciar intendere che sì, Carrie potrebbe avere un bambino. Ma chissà. Chissà? Ha ottant'anni, per tutte le ceppe! Piuttosto che fare un bambino lei, è più probabile che riesca a farne uno io. Ma col pongo, tipo.

Che il Dio Starbucks mi perdoni, ma stavolta do la precedenza a Jason. L'agente consorte di Santa Spears è ormai un'altra persona rispetto ai livelli di truzzaggine di mesi fa. Ed è anche favolosamente dimagrito!
Sì, so che alcuni miscredenti tra voi stanno pensando che non si possa dire lo stesso per The Legendary Miss Britney Spears. Eretici! Brit ha semplicemente delle cosce tornite adatte a distribuire meglio il calore indossando delle moonboot in piena Bel Air. E il vestitino? Delizioso. Anch'io voglio uscire con un asciugmano da bidet avvolto appena sopra il seno, ecco!
Insomma, alla Santa è andata bene: ha plasmato il suo uomo fino a renderlo un bel manzo da portarsi in giro. I suoi occhi felici sono là a dimostrarlo, a cominciare dal contorno truccato con un Carioca nero.


Ecco come potremmo inziare la giornata: con una notizia buona ma manco poi troppo, e con una della quale non ce ne frega un'emerita ceppa. Non siete emozionati come la prima volta che avete scoperto che le banane si possono anche mangiare?
Non so quale delle due notizie vogliate sapere prima, ma partirò dalla favolosa Christaccia Aguilera: la nostra transessuale di riferimento ci mostra la cover del suo nuovo, attesissimo singolo, che arriverà in radio la settimana prossima, il 29 marzo, prodotta da un certo Polow da Pon (mecojoni, direbbero a Cambridge).
Il titolo è tutto un programma:
Not Myself Tonight. Che Xtina voglia raccontarci in versi della sua finalmente avvenuta transizione? L'album si dovrebbe chiamare Bionic, ma a questo punto mi aspetto un cambiamento di titolo dell'ultima ora. Che ne so, qualcosa tipo No More Ceppa.
Comunque, passiamo alla notizia buona ma manco poi troppo: tenetevi forte, perché Puttanah Montana ha dichiarato di voler smettere di fare una delle cose che le riescono meglio. E no, non sto parlando dei pompini.
"Uscirà un mio album a giugno, e sarà l'ultima cosa nella musica che farò per un po'", ha dichiarato la dolce Miley. "Voglio fare solamente film, perché adoro essere qualcun altro. La mia musica è sempre stata come il mio diario, ma sento che l'industria discografica non è così positiva come io vorrei essere".
Be', Puttanah Montana ha ragionissima. Nell'industria musicale non ci sono abbastanza canzoni che parlano di ceppe, quindi per una ragazza che voglia comporre un suo diario ricolmo di buoni sentimenti non c'è spazio. Riusciremo a sopravvivere senza album di Miley? Be', basterà andare al cinema. In fondo, è più comodo cavarsi gli occhi che spezzarsi i timpani.

Che fosse bono come il pane lo sapevamo più o meno tutti, seguaci della ceppa e non. Che avesse mille talenti ce ne siamo accorti sempre un po' meno, impegnati com'eravamo a sbavargli sopra. Ebbene, beccatevi questo spot frocissimo di Wolverine per Lipton Ice Tea.
Un po' Fatboy Slim, un po' megamusical, un po' "Ho sempre desiderato essere una ballerina", ci dimostra che Hugh è un uomo snodatissimo. E sua moglie una maledetta schifosa, che deve bruciare tra le fiamme dell'Inferno pungolata per l'eternità dai demoni con la faccia di Rihanna.
Un appuntamento fondamentale al quale non mancare. Come dico sempre, esserci fa la differenza.
Segue comunicato, cliccate qui per tutte le altre iniziative intorno alla sentenza della Corte Costituzionale del 23 marzo.
Ci si vede oggi pomeriggio.

PRIMAVERA DI UNA NUOVA ERA

Domenica 21 marzo, primo giorno di primavera, il comitato “Sì, lo voglio” dà appuntamento a Roma, in Piazza SS. Apostoli alle ore 17:30, a chiunque abbia a cuore la pari dignità civile per tutti i cittadini, alla vigilia di un momento storico rappresentato dalla sentenza della Corte Costituzionale sulla legittimità dei matrimoni fra persone dello stesso sesso.

“ Siamo alla vigilia di una nuova era per i diritti civili dei gay e delle lesbiche di questo Paese, fra gli ultimi in Europa ad affrontare questa importante questione”, dichiarano le associazioni lesbiche e gay, la maggioranza delle quali si sono unite nel comitato “Sì, lo voglio”, che supporta e coordina tutte le iniziative legate al riconoscimento del matrimonio civile per le coppie omosessuali.

Il prossimo 23 marzo la Corte Costituzionale si pronuncerà infatti in merito alla costituzionalità di due dei quattro ricorsi presentati ai tribunali di Trento, Venezia, Ferrara e Firenze da coppie di persone dello stesso sesso, impugnando in sede giudiziale il rifiuto alle pubblicazioni ricevuti dai rispettivi comuni di residenza.

Il tutto nell’ambito della campagna di “Affermazione Civile”, portata avanti a livello nazionale dall’Associazione Radicale Certi Diritti e da Rete Lenford, avvocatura per i diritti lesbici e gay, che ha coinvolto oltre trenta coppie.

In Italia il matrimonio civile fra persone dello stesso sesso non è vietato da nessuna disposizione del Codice Civile e risponde al principio della “pari dignità sociale”delle cittadine e dei cittadini, sancito dall'articolo 3 della Costituzione, nonché ai principi dell’articolo 29 che in nessun caso parla di maschio e femmina, ma solo di “società naturale fondata sul matrimonio”, a sua volta “ordinato sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi”.
Domenica 21 marzo sarà l’inizio della primavera, il giorno in cui si festeggia l’uscita dai rigori invernali e si accoglie la luce che prende il sopravvento sul buio; in tale data, naturalmente simbolica, abbiamo deciso di raccoglierci in piazza per dare il benvenuto a questa sentenza che, comunque vada, sarà un evento epocale per il nostro Paese, in cui fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile anche solo osare ipotizzare un matrimonio fra due donne o due uomini.

“PRIMAVERA DI UNA NUOVA ERA” è il titolo che abbiamo scelto per la nostra manifestazione, al fine di sancire l’inizio di una nuova fase per i diritti civili delle cittadine e dei cittadini di questo Paese, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.

Vogliamo infatti cogliere questa occasione per discutere pubblicamente, con tutta la cittadinanza, il senso dei ricorsi e delle azioni legate ad “Affermazione Civile”, portate oggi avanti dal comitato “Sì, lo voglio”, anche grazie alla presenza delle coppie che questi ricorsi li hanno presentati.

Nostro intento è approfondire il tema del matrimonio fra persone dello stesso sesso, per informare, informarsi e condividere insieme sogni, speranze e conoscenza, magari assieme a coloro che, in coppie di sesso diverso, godono già di questo diritto.

Oltre ad interventi di esperti e di personalità coinvolte nel tema, tutti i presenti potranno esprimersi ed esporre le proprie opinioni dibattendole in un pubblico e sereno dibattito.

Chiediamo a chi interverrà di portare con sé, oltre alle bandiere rainbow, quelle delle associazioni e delle forze politiche, soltanto una fiaccola, un fiore o un bouquet di fiori bianchi, con su un biglietto in cui si esprima quel che si desidera sul matrimonio fra persone dello stesso sesso, al termine dell'iniziativa chi vorrà potrà, a titolo puramente personale, andare a posare il proprio fiore o il proprio bouquet, insieme al biglietto, davanti alla vicina sede della Consulta, in Piazza del Quirinale 41.

L’appuntamento è quindi domenica 21 marzo alle ore 17:30 in Piazza SS. Apostoli a Roma, così come in altre cento piazze italiane dove verranno allestiti dei presidi, per salutare assieme l’inizio di questa PRIMAVERA DI UNA NUOVA ERA.

Comitato “Sì, lo voglio”

Giubilo e gaudio in tutto il Regno delle Tenebre: il 20 aprile uscirà un CD ufficiale con tutte le canzoni dell'episodio dedicato a Madonnaccia di Glee! Questa la tracklist ufficiale:
1. Express Yourself
2. Borderline/Open Your Heart
3. Vogue
4. Like A Virgin
5. 4 Minutes
6. What It Feels Like For A Girl
7. Like A Prayer
Come dire, io attendo già fremendo e pensando a quale faccia potrei indossare per l'avvenimento.


Dio, che tenerezza. Mi viene sempre una piccola stretta al cuore, quando sento una sgualdrina senza talento che parla a vanvera. Poi mi accorgo che è la bile che è arrivata alla valvola mitralica, e tutto torna a posto.
So che non vorreste mai iniziare il sabato (il mio sabato è iniziato adesso, e quindi?) con un'intervista con Ke$hatta, ma è bene che sappiate che al minuto 2:15 la nostra Poraccia dell'Anno annunciata ci rivela che tra dieci anni nessuno si ricorderà né parlerà più di Santa Spears.
Con questo, Ke$hampista continua a scherzare col fuoco e si guadagna ancora di più il nostro imperituro odio nonché tutta la nostra sete di vendetta.
Amore, mi sforzerò con tutto il cuore di non ricordarmi chi tu sia entro i prossimi dieci minuti. Mi chiedo se nel mio nuovo quartiere si pratichino lobotomie a un prezzo decente.

Che nessuno si permetta di tirare fuori la solita storia: è assolutamente vero che Beyonciona aveva promesso di prendersi una lunga pausa dopo aver finito il suo tour, ma questo non vuole certo dire smettere di stare sempre in mezzo alle palle e fare seicentotrentadue cose contemporaneamente!
Potete star sicuri che se Sasha Fierce ha detto che si sarebbe presa una pausa, vuol dire che se la sta prendendo. Quando nessuno la vede, probabilmente, ma io non metto in dubbio la parola della nostra Honey Bee. Non vorrei mai trovarmela di fronte che mi dice: "You've been a very, very bad bad girl".
Godetevela un paio di giorni fa mentre spunta fuori durante il concerto di Alicia Keys al Madison Square Garden. Da quando Alicia Keys fa i concerti coi ballerini e le mossette? Amore, non ci si improvvisa sgualdrine pop dal giorno alla notte. Nemmeno se ti giochi la carta Beyonciona.
Come dico sempre ammirando e rispettando infinitamente la cultura del Sol Levante, quei maledetti musi gailli stanno troppo avanti.
Come potete vedere dalla foto di nozze, un uomo koreano ha sposato il suo dakimaura preferito, in un cerimonia con tutti i crismi. Che cosa è un dakimaura? Semplice, trattasi di un cuscino con sopra stampato un personaggio di un cartone animato o di un videogioco. Nella fattispecie, la fortunata convolata a giuste nozze si chiama Fate Testarossa, e con questo nome meraviglioso è la protagonista di un anime di successo.
Il matrimonio si è svolto davanti a un sacco di invitati, confermando il trend che vuole uomini e nerd giapponesi e koreani sempre più dediti a relazioni monogame con i propri cuscini.
Tutto questo è semplicemente meraviglioso e non ci trovo niente di strano: i cuscini sono la cosa migliore del mondo, e non mi sembra così possibile innamorarsene. Voglio dire, tutto quello che può farti di male un cuscino è prendere polvere.
E mentre noi ci arrabbattiamo per riuscire ad avere il diritto a sposarci tra persone dello stesso sesso, scopro che in Giappone stanno infinitamente oltre: pare sia partita una petizione ufficiale, che ha già raggiunto un numero incredibile di firme, per chiedere al governo la possibilità di sposarsi legalmente con personaggi bidimensionali di qualsiasi tipo (cosa che già hanno provato a fare, come ricorderete).
Non c'è niente da fare, questi buffi ometti con gli occhi stretti ci prendono una pista. Credo ci sia anche una spiegazione antropologica per questa superiorità innata negli individui dell'estremo oriente: quando hai la ceppa minuscola, devi distrarti facendoti venire in mente un sacco di fregnacce.

Delle volte mi sento un pelo in colpa, quando penso alle torture che vorrei infliggere alla povera Ke$hampista. Voglio dire, non riesco sempre sempre a immaginare qualcosa di davvero truculento, e ci rimango un po' male.
Pur tuttavia, guardando questa splendida esibizione ad
American Idol non potrete fare a meno di detestare la vita. Gli omini coi televisori in testa sono una delle cose più originali che ho visto dall'ultima rissa tra checche al Coming Out, per dire.

Ta-daaaaan! Miei adorati popslutters, è finalmente giunto il nostro periodo dell'anno preferito. E non sto parlando della stagione degli accoppiamenti, sebbene la primavera incalzi e io, non so voi, ho voglia solamente di dormire e sco... prire posti nuovi.
No, parlo delle votazioni per il premio più glamouraccio della storia di tutti i premi: il Frappuccino D'Oro, giunto quest'anno alla sua seconda edizione, dopo i fasti di dodici mesi fa. Al solito, ci sono tre settimane di tempo per votare per ogni categoria, facendo la vostra selezione dai box qui sulla colonna di destra. Tutti possono votare e tutti possono farlo infinite volte, quindi datevi da fare.
Quest'anno, le novità sostanziali riguardano una nuova categoria e, soprattutto, l'allargamento a otto nomination per la sezione più importante, quella dedicata alla sgualdrina dell'anno. Se lo fanno agli Oscar, perché non lo possiamo fare noi?
Detto questo, vi rendo noto che c'è tempo fino al 31 marzo per votare, quindi accorrete accorrete accorrete, e soprattutto spargete la voce.
E adesso, vai di nomination!

Sgualdrina dell'anno


Otto nomination perché in cinque non ci stavano tutte: scelta difficilissima quest'anno, con una Santa Spears che ha troneggiato grazie al Citofono Tour e a un greatest hits che ha fatto la felicità di ogni feticista dello Spearsanesimo (che cosa non è quel cofanetto?). Stessa sorte per Madonnaccia, che oltre a nuovi concerti ci ha regalato un greatest hits con almeno mezzo inedito decente.
Impossibile non tornare a candidare Beyonciona, che non ha avuto uscite discografiche ma ha duettato per ben due volte con Lady Germanotta, e ha chiuso la sua tournée dopo mesi di date non sempre sold out, ma di enorme impatto.
Candido con estremo piacere J.Lo, Culona From The Block: l'album ancora non si vede, ma la favolosa chica è tornata alla grande con la pazzesca Louboutins e si è fatta ogni singolo programma TV, regalandoci tonfi memorabili ed esibizioni pazzesche.
Lady Germanotta l'anno scorso non ha vinto per un soffio, ma quest'anno sono curioso di vedere che cosa accadrà. Un po' outsider Shagura e Rihanna, anna, anna. Quest'ultima si salva dalla nomination a poraccia dell'anno, non fosse altro perché c'ha messo tanto di quell'impegno che suvvia, porella.
Chiude il club delle nominate Maialah Carey: il suo album
Memoirs Of An Imperfect Cotechino è stata fonte inesauribile di risate e trigliceridi, ma Mimi è sempre Mimi.

Poraccia dell'anno

Barbie Sguattera è riuscita in un compito non facile ha completamente eclissato la poracciaggine di suo marito Teddy Ruxpin. Dopo le centosettantasei operazioni di chriurgia estetica e dopo essere diventata realmente di plastica, non ho potuto non darle una nomination tutta per sé. Voglio dire, a confronto Teddy meriterebbe il Nobel.
Non si offenda la favolosa detective di fama internazionale La Toya Jackson, inclusa in questa categoria solamente per arrivare fino in fondo al perché ci siano così tante poracce. Indaga per noi, La Toya!
Doppia nomination per le Sugafakes e i loro avanzi: i tre membri del gruppo attuale perché hanno dato vita alla band più improbabile dell'anno, con esaurimenti nervosi e imbarazzanti smignottamenti. E nomination a Keisha perché be': se ti fai buttare nottetempo fuori dalla girlband che hai formato, sei una grossa.
E chi ti vedo, là? Inclusa obbligatoriamente nella cinquina ecco Ke$hatta, che ha portato una ventata di profonda amarezza nel mondo del puttan-pop. E' necessario che vi spieghi i dettagli?

Album dell'anno

Soffertissima la decisione di non includere nelle nomination i greatest hits: Santa Spears e Madonnaccia restano fuori, ma non trattandosi di album nuovi non avrebbe potuto essere altrimenti. Ammesso The Fame Monster, che è una riedizione ma contenendo otto canzoni fa praticamente album a sé.
Non potevo non nominare It's Not Me, It's You, lo splendido disco di Lily Allen, probabilmente il mio preferito negli ultimi dodici mesi. Seguono quei coatti dei Black Eyed Peas, che io detesto con tutta l'anima ma che nel 2009 hanno davvero fatto il botto.
Shagura e Maialah Carey sono le contendenti principali di quella che mi sembra essere già la vincitrice annunciata. Lo leggo nelle stelle.

Video dell'anno



E qui, tutte le sgualdrine pop che contano sono all'appello. In primis The Legendary Miss Britney Spears, col suo capolavoro Uan, ciù, tri. E c'è anche Madgezilla, in nomination con la fan version di Celebration, la canzone più coatta del secolo.
Purtroppo Telephone è uscito troppo tardi per finire nella cinquina, ma ci rifacciamo con Bad Romance: il video più germanottesco della storia, secondo molti considerato il top di Stefani finora. Con chi chiudiamo? Semplice: ancora Lady Germanotta che appare in Video Phone di Beyonciona, e soprattutto lei, Maialah Carey, con la sua indimenticabile (?) Obsessed.

Telefilm dell'anno

Una nuova categoria che non poteva mancare. La scelta è tutta vostra: le sgualdrine mature di Desperate Housewives? Il regno della favolosa Blair Waldorf in Gossip Girl? L'inatteso e trionfante Glee? Il pazzesco e lo-vedo-solo-io 90210? O l'adoratissimo e seguitissimo True Blood, che non ho il piacere di seguire ma so essere un cult per moltissimi di voi?

Bonus dell'anno

Selezionare i cinque finalisti per il premio del bonus dell'anno è stato un duro lavoro, ma basandomi sulle vostre reazioni nei commenti è uscita fuori questa cinquina. Stramanzi da competizione, diversi tra loro ma tutti in corsa per un premio ambitissimo. Da sinistra a destra, eccoli qua: Sean D. Sullivan, Mateus Verdelho, Aaron O'Connell, Jason Sokody e Chris Leabu.

E questo è quanto, gente. Tre settimane a partire da ora per votare, votare, votare. Coinvolgete tutti quelli che conoscete, spargete il verbo, e al solito facciamo la storia del puttan-pop!