
Uno dei miei passatempi preferiti, credo già da quando i Mini Pony e Iridella occupavano tutto il mio orizzonte cognitivo, è sempre stato quello di ascoltare i discorsi degli umani e dire tra me e me: "Che cose strane che dicono, questi esseri".
Mi succede continuamente. Può sembrare che annuisca e che ti stia seguendo, ma in realtà delle volte quello che appare normalissimo agli occhi dei più per me è a metà strada tra le leggende nordiche e i miti aztechi. In pratica, spesso le persone mi sembrano dei bizzarri folletti delle conifere col sombrero e le maracas.
Tutti, credo anche voi, non fanno altro che lamentarsi di come sia difficile conoscere qualcuno, e di come non si riesca mai ad andare oltre la proverbiale "botta e via". Ora, possiamo essere d'accordo che sia complesso entrare in contatto con un altro essere umano. Ma ecco, possibile che nessuno trovi altrettanto complesso procurarsi una botta e via, come capita a me? Voglio dire: mi riuscirebbe più semplice dimostrare la verginità di Puttanah Montana, piuttosto che procurarmi una botta e via. Via dove, poi?
Confesso: quando ho iniziato a entrare coscientemente nelle esilaranti meccaniche gay, il diavoletto con le calze contenitive e il minidress paillettato (sì, il mio diavoletto è pericolosamente uguale a Beyoncé) mi ha dato subito a intendere che avrei dovuto procurarmi del sesso occasionale. Del tipo: "Ok, hai trascorso il tuo tot di tempo a cercare di farti piacere la figa, quindi il tagliando l'hai fatto. Ora è il momento di prendere cazzi a ciuffi".
Inutilmente alla ricerca di questi campi di cazzi, ho fatto quello che avrebbe fatto qualunque ragazzo di buona famiglia con le palle piene. Mi sono messo davanti al PC. Quello che ho imparato da anni di chat è che c'è una regola aurea nelle poche chiacchiere che precedono una scopata: evitare di dare a vedere che tutto quello che ci spinge ad agire è la ceppa. Come se ci si dovesse vergognare di questa grande passione, io ho incontrato sempre e solamente persone sconvolte da quante cose avessimo in comune. Ma proprio tante! Le cose più disparate e insolite, che ci facevano sempre capire che proprio dovevamo incontrarci. "Ma dai, anche tu hai due buchi al centro della faccia?", oppure: "Nooo non ci credo, anche a te piace la Nutella? Cacchio, siamo fatti per passare la vita insieme". Per vostra fortuna le mie botte e via sono state pocherrime, il che renderà questo post di lettura veloce manco fosse un'intervista di Vanity Fair con Elisabetta Canalis. Tipo: "Tempo di lettura: ma anche no".
Botta e via one: quando ho sturato le tubature
La mia prima botta e via è stata così: ore e ore trascorse sul messenger a parlare di quante favolose cose avessimo in comune. Quando ci siamo trovati sulla pista commerciale del Gay Village, io e lui da soli, è sembrato piuttosto chiaro che tutto quello che avessimo voglia di condividere era l'esplorazione otorinolaringoiatrica reciproca.
Ricordo solo tre dettagli di quella pomiciata, la prima davvero pesante che abbia mai fatto con un uomo: 1. La quantità di alcol che ho dovuto ingerire per trovare il coraggio, pari al fabbisogno mensile di Amy Winehouse. 2. La voce della gente intorno, che gridava a più riprese: "Bastaaa!", mentre nel frattempo gli orsi marsicani si organizzavano per andare in letargo. 3. Il party a bordo piscina organizzato dai miei ormoni, che sembrava un video di 50 Cent solo un filo più volgare.
Dopo aver ridotto le lingue a due organi esausti e inerti come il cervello di Barbie Sguattera, io e la mia prima botta e via soon-to-be abbiamo deciso di proseguire la serata in modo consono alla toccante esplosione di passione che ci aveva colti, così dolce e romantica: siamo finiti a scopare per strada. Voi non avete idea (o forse ce l'avete) di quanta gente adori l'outdoor.
Avrei capito solamente negli anni successivi quel certo brivido che spinge molti ad amare il fatto che la polizia potrebbe portarti in questura coi pantaloni abbassati. Non è facile farsi queste sveltine per strada: tutti i tuoi sforzi per mantenere l'erezione vengono disturbati dall'immagine di te in gattabuia che hai solamente una telefonata a disposizione, e piuttosto che farla a tua madre preferiresti chiamare il 190 e farti spiegare i vantaggi della Summer Card Infinity Pompini.
Dopo quel fugace petting in penombra, che diciamo aveva dato il via in modo sobrio, elegante e poco traumatico ai miei approcci sessuali con gli uomini, è partito il filmone romantico. Del tipo: "Ora che ti ho trovato, non ti lascio più". La traduzione essendo: "Magari prima di mandarti a cagare ci scappa un'altra scopata". Così non fu. Io e Botta e Via One abbiamo parlato il giorno successivo del perché non potessimo stare insieme. A ripensarci ora, credo che da fuori potesse sembrare come Penis Hilton che parla con la Montalcini: per me era inconcepibile capire che mi stava gentilmente mandando a cagare, e mi sono bevuto tutte quelle fregnacce tipo "non sei tu, sono io".
Perché se c'è una cosa che io ho adorato fare nei miei primi tempi da gay, è stato farmi lasciare dalla gente senza starci insieme. Mi sembrava così avanti! E mentre condividevo tutto questo dramma con uno del quale a malapena sapevo il nome, mi sono magicamente ritrovato le sue mani nelle mutande per la seconda volta. Ahò, un addio è un addio.
Non ho altri ricordi di quella vicenda. Se non che qualche mese dopo, mentre spiavo il suo MySpace con fare da psicotico, ho scoperto che già allora era fidanzato con un povero cornuto. Essere la concubina sedotta e abbandonata alla prima botta e via non è mica una cosa da tutti, eh.
Botta e via two: andare e venire
Qualche tempo dopo, all'ennesima relazione andata male, mi sembrava di essere impelagato fino al collo nel cliché: "Eterno amore per due settimane", caro ai gay quasi quanto una testa intercambiabile autografata di Madonnaccia.
Switchando la modalità sgualdrina su on, mi procurai allora un appuntamento al buio con un tipo mediamente carino, che rispetto alle foto si rivelò un minipacco. Non solo perché era alto come Kylie Minogue senza gambe, ma anche perché mi fece aspettare un'ora davanti al luogo dell'appuntamento. Potevo vedere i fumetti sulla teste delle persone: "Eccolo, lo sfigato con le cosce in fiamme che sta per prendere una buca colossale".
Quando Botta e via two arriva, la prima cosa che faccio è correre con lui verso il bar, per presentargli la mia amica vodka come colei che avrebbe fatto in modo che lo trovassi accettabile. L'estenuante trafila di chiacchierate veniva interrota da grossi sbilanciamenti carpiati da parte sua, tipo: "Eh, imparerai a conoscermi". Il mio traduttore simultaneo, ovviamente rotto, avrebbe dovuto farmi capire che cosa intendesse davvero: "Eh, imparerai a slacciarmi i pantaloni anche se hanno quei fastidiosissimi bottoni".
Finita la serata, scatta da parte sua un disinteressatissimo "uff, devo prendere l'autobus", seguito dal mio pronto "ma no, ti accompagno io, ho il motorino!". Accetta senza farselo ripetere due volte, ma sono già partito quando mi rivela dove abita: praticamente, piuttosto avrei potuto permettermi quel viaggio fino a Pechino in bicicletta che ho sempre sognato.
Alle sette di mattina siamo sotto casa sua, e scatta l'invito a salire. La sua stanza è carina: un misto tra la cameretta di Mercoledì Addams e un cesso della Stazione Termini, dove la cosa più di buon gusto sono i lembi di carta da parati strappati, che palesemente tentano di scappare dal muro. Non faccio in tempo a dire: "Sai, sono proprio allergico agli acari della polv..." che mi ritrovo sbattuto sul materasso, con lui che non credo abbia solamente intenzione di testare le molle.
Tutto quello che avrei voluto fare era stringergli la mano, ma opto per stringergli qualcos'altro mentre tento di non respirare. Penso di cavarmela con poco, ma non so di essermi appena incastrato nel Mahabharata dell'onanismo. Dopo circa quarantacinque minuti il mio polso mi ha già inviato tre lettere di dimissioni. Mollo allora la presa, cercando di assumere un'espressione il più lontana possibile da: "Quando cazzo ti decidi a venire, fai venire pure me e poi addio?". Lui mi guarda un po' Bambi e mi fa: "Vedi, vorrei che dormissi con me, così poi possiamo riprendere domani con calma". E che è, una sega a puntate? Il sesso vero quando arriva, al sedicesimo episodio della terza serie, quando Mischa Barton esce dal cast per andare a drogarsi a casa?
Gli dico che è davvero troppo tardi e che mi aspettano a casa, inforco il mio motorino nel freddo della periferia del mondo, e cerco di ricordarmi che le botte e via non fanno per me.
Botta e via three: amici come prima (del pompino)
C'è un modo per capire quando le cose con un tizio prendono la piega da malattia mentale, e probabilmente finirai per ritrovarti un coniglio che bolle in pentola: quando fai l'alba con lui sul messenger. Ora, onestamente, a me a parte inviare emoticon di Britney e trillare fino a far impazzire il mio contatto non mi va di fare molto altro, su MSN. Ma c'è gente che, al contrario, crede che sia una buona idea trascorrere la nottata a parlare con uno sconosciuto. L'unico motivo valido per impelagarsi in un'attività tanto idiota non ha a che fare con la profondità, con l'affinità, con le tante e tante cose da dirsi. Si chiama Voglia di Cazzo (TM), e tant'è.
Alla quarta notte insonne con quella che sarebbe stata la mia nuova Botta e Via (forse più della terza, ma salto quel paio di avventurette noiose) in una finestra sullo schermo, penso che sia una buona idea vedersi. Stavolta mi sembra davvero di parlare con una persona intelligente, e anche se non si tratta del mio tipo penso che tutti meritino una chance, specie quando gli ormoni entrano in protesta sindacale e rischiano di darti fuoco al cervello.
E' così che una sera, senza impegno e quasi per caso, nasce l'idea dell'incontro. Le chiacchiere cominciano in modo estremamente piacevole, e mi compiaccio del mio distacco, della mia maturità, del modo tranquillo con il quale mi rapporto. Nemmeno un anno prima, dopo mezz'ora avrei già cominciato a pensare al bambino cinese che avremmo comprato insieme. Mentre ora parlo di me con quell'aria scazzata ma partecipe che, penso io, mi deve rendere incredibilmente affascinante.
Al quarto bicchiere di Shiraz, però, ho l'impressione di essere attraente come una cirrosi epatica. I discorsi su cinema, arte, aspirazioni, che ero riuscito a portare avanti fino a quel momento in perfetto multitasking con il mio infoiamento, si trasformano nel festival del biascichio inconsulto. Pensiamo quindi di abbandonare il locale, incamminandoci nel buio della notte.
C'è spesso quel momento in un date, quando l'atmosfera tesa del primo incontro lascia spazio al laidume. Come a dire: "Vabbè, diamo un senso a 'sta serata".
Per me la serata poteva tranquillamente concludersi là, o al massimo con la mia faccia immersa nella tazza del cesso di casa mia, ma per la mia Botta e via 3 era meglio "sedersi un attimo". Quando puntano il dito verso una zona buia e ti dicono: "Che ne dici di sedersi un attimo?", potete star sicuri che non intendono farvi vedere le foto della prima comunione. Io, nel frattempo, sono così ubriaco che sembro più stupido di Teddy Ruxpin dopo una lobotomia. Penso solamente che non voglio avere niente a che fare con lui, che è noiosissimo, e che dovrei smetterla di uscire con gente a caso. Ma mi sembra brutto andarmente, e quindi accetto di scambiarci gli occhiali. Che passatempo divertente! Non mi divertivo così dall'ultima estrazione dei denti del giudizio.
Poi, manco fosse un Harmony ambientato in un circolo di froci nerd, ridandomi i miei occhiali impiastricciati di ditate mi ficca la lingua in gola. E lì, risuccede di nuovo. Mi ritrovo le mani nelle mutande, per strada. Ma che cazzo, ma le mutande mie sono diventate la Caritas dei segaioli? Cerco di tenere a bada il polipo quando scatta la sua proposta: "Andiamo in macchina". A quel punto il mio cervello dà una risposta chiara: "No". Rimango un po' sorpreso quando la mia bocca, invece, si esibisce in un timido e delizioso: "Sì, ok. Hai parcheggiato lontano?". Non ha parcheggiato lontano, ma una volta dentro cerca nervosamente un posto dove riparcheggiare.
Chissà per fare cosa, inizio a chiedermi. Dopo quei trentasette significantissimi secondi, trova l'angoletto ideale per ripassare il Kamasutra dentro una Mini più piena di roba del camerino di Maialah Carey: direttamente sotto un lampione, in un bel parcheggio. Tento di lanciargli uno sguardo del tipo: "Ti sei fatto di Coccoina o sei scemo di tuo?", ma ha già ricominciato a ravanare. Non bacia male, e a parte il pensiero di poter essere malmenato, arrestato, fotografato da Dipiù ed essere sbattuto in copertina be', diciamo che inizio a rilassarmi. Ed è lì che accade qualcosa che non sarebbe mai dovuto accadere. La mossa più sbagliata che chicchessia non dovrebbe mai permettersi di fare con me, e non sto parlando di insultare Santa Spears. La mia Botta e via pensa bene di poggiare la sua candida manina sulla mia testa mentre lo bacio, e iniziare a spingerla giù. No, tesoro.
Gli lancio uno sguardo che sembro Ling di Ally McBeal, così si rende conto che non è il caso e decide di pensarci lui. Guardo un attimo fuori dal finestrino, e attraverso la brina sul vetro vedo che non solo siamo sotto un lampione, ma che nonostante siano le tre di notte il parcheggio è trafficato come le cosce di Penis Hilton. In tutto questo, aggiungeteci che lui teneva l'autoradio a palla che sembrava di essere al Gloss, ma giusto per non attirare l'attenzione e rendere l'atmosfera più romantica.
A quel punto, è successo. La mia erezione si dissolve come la percezione di sé dopo trenta gocce di Lexotan, e il povero Botta e via 3 si ritrova in bocca un corpo esanime, privo di vita. Colonna sonora del momento, direttamente dalle casse dell'autoradio: Disturbia. E' la tremenda vendetta, etta, etta di Rihanna!
Ora non per dire, ma mi capita molto più spesso di perdere la dignità che l'erezione. Giuro! Ho una serie di persone che possono confermarvelo, come si dice sempre quando si fa cilecca. Ma il mio amichetto, laggiù, mi stava lanciando un messaggio piuttosto chiaro: "Hai trent'anni, per tutte le ceppe. Vattene a casa a dormire, e spera che un giorno di questi ti si accatti qualcuno. Incastralo, e fatti sposare".
E mi sa che aveva ragione. Poco dopo, ho cancellato per sempre ogni possibile mia presenza tra i puttanai froci online. Probabilmente il mondo delle botte e via sentirà la mia mancanza. Ma preferisco credere che da qualche parte, là fuori, esista un povero coglione che non sia totalmente pazzo e che possa sopportare me e le mie altre sedici personalità.
E giuro che appena lo trovo, lo gonfio di botte per il ritardo.
















11:01
popslut
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43 commenti:
ahahahah questo blog è bellissimo, giuro. l'ho trovato (in ritardo...e prendendo spunto dalla fine di questo post mi aspetto di ricevere delle sonore mazzate) e non lo lascio piu!! santa spears forever!
Ti adoro!
Pop, dovresti scriverli più spesso post del genere...
E se non fossi già sposato, verrei io a prendere un po' di botte per il ritardo!!
Amore è bellissimoooooo questo post! In questa mattinata grigia e depressa...mi hai rissolevato l'uomore, GRAZIE, GRAZIE E GRAZIE!!
Cmqè vero, ha ragione Enrico, oltre a parlare delle nostre sciacquette dovresti scrivere piu spesso argomenti del genere, veramente complimenti!!
Kiss kiss...QUEEN B:-)
beh carinissimo!
Voglio un telefim subito!
:)
uh, quanti belle storie di vita vissuta, io non ne ho.
il primo incontro arrivato alla fase "botta e ..." non è stato seguito dal "via"; non ho ancora capito se io ho incastrato lui o lui me, o se è stato avvicendevole. o forse la vodka ha incastrato entrambi.
sono passati più di due anni e continua e continua e continua. come le pile duracell.
Finalmente!! Non ne potevo piu di britney (e la amo).
Adoro questo aspetto di Popslut, quando parli di te e ti fai scoprire pian piano...
Pop, dovresti includere gli psicolabili che ogni due minuti ti chiedono:
'hai la cam?'
'ma hai la cam e non la vuoi mettere?'
'dai accendi la cam!'
'senza cam non incontro'
'ciao mi chiamo klaus e tu?' e lui 'ciao,cam?'
'ci risentiamo quando compri una cam'
'io non ho foto viso solo cam, se tu no cam allora niente'
'non vedo niente, hai il dito davanti alla cam'
Ti giuro che a volte vorrei che internet non l'avessero mai inventato giusto per msn, che non uso più da mesi.
alto come kylie minogue senza gambe... XD XD XD XD
Non resisto!!!
In barba a chi si lamenta perchè non parli di te!
Dovresti scrivere un libro così, stile Littizzetto ma uomo e gay!
Per rispondere alla tua domanda "possibile che nessuno trovi altrettanto complesso procurarsi una botta e via, come capita a me?" si è possibile, sono qui!
E poi "C'è un modo per capire quando le cose con un tizio prendono la piega da malattia mentale, e probabilmente finirai per ritrovarti un coniglio che bolle in pentola: quando fai l'alba con lui sul messenger." è troppo vero!!!
Infine ho una domanda io: per me esisterà "un povero coglione che non sia totalmente pazzo e che possa sopportare me e le mie altre sedici personalità"? Ah, considera che essendo una ragazza decisa a me vanno bene entrambe le metà del cielo, che dici ce l'ho una cazzarola di possibilità?
In bocca al lupo ;P
Pensa, io ho cancellato tutti i miei profili a soli 22 anni....come sò casta io!!!!
Cmq Pop: post stupendo!
Da oscar!!!!
Scusa il grandefratellonismo, ma io (e penso mooolti altri assidui followers del blog) vorremo sapere qualcosa più di te *-*
Tipo, che studi hai fatto?
Ahhh darling come te capisco...solo che la botta quella dirompente è avvenuta na volta sola mentre il resto solo pompe...22 anni di santità perfettamente contabili sulle dita XD
♥ quando verrai a milano per il concerto della italianeggiante Gaga MI SPOSI?????
Questo post mi ha illuminato.
Cancello subito "certi" account e faccio una bella pulizia tra i contatti msn. Se tutto ciò non ha funzionato fino ad ora se non a tramutarmi in un 25enne single e frustrato, dubito che comincerà a farlo! Grazie Pop :)
NON HO PAROLE . TI ADORO .
la tua fenomenologia (incompleta) della botta e via è da applauso :-)
ripeto e confermo la mia totale dipendenza dal tuo blog, dalla tua scrittura, dal tuo senso dell'umorismo, dalle idee geniali che riesci a tradurre in tempi comici perfetti
siamo tutti qui in adorazione e ovviamente la tua autostima dovrebbe essere alle stelle
concordo con quello che dice MaD, dovresti scrivere un libro, sfruttare al meglio questo tuo talento
P.S. Attendevo da mesi la t-shirt popslut, sarebbe stato un regalo di natale fantastico per diversi amici, ma a quanto pare la produzione non è andata in porto ... accidenti ...
Me la ricorda la mia prima scopa e via a Roma!!!Si chiama A. alto bello vestito in maniera perfetta faceva il lavoro dei miei sogni faceva sesso in maniera strepitosa(dopo anni resta la mia miglio scopata)...mi chiama Justin dopo un pompino al village andammo a casa sua e dopo aver scopata mi disse che ra fidanzto !!!Cmq grazIE A.
bello de casa! poppy te amo, me fai morì!
-@-
Ciao pop
mi spiace per te, il tuo post è così vero e le tue considerazioni le ho fatte anchio.
Ho 34 anni e ho fatto le mie esperienze.
Ho iniziaton a frequentare i locali gay milanesi a 23 anni e gli incontri peggiori sono stati quelli su internet (tutti) e con coloro che non facevano altro che passare da una ceppa all'altra tra i vari club di Milano.
Fortuntamente ho conosciuto l'amore!
La mia prima storia con un ragazzo dolcissimo è durata un'anno e mezzo ed è finita non per storie becere di corna ma come tante altre perchè non guardavamo nella stessa direzione nella vita.
La seconda storia dura da 8 anni...è cominciata quando ne avevo 26 ed è forte, matura, ha subito tante difficoltà, ci lavoriamo tutti i giorni, ma funziona.
Vedi? C'è spernza.
Ci amiamo ed ora viviamo assieme a Londra, dove ci siamo trasferiti 7 mesi fa.
Consigli? Pochi:
1) appena puoi lascia i locali gay ed i circuiti chiusi di quel tipo. Col temopo ti inacidisci, le amicizie spesso sono superficiali e chi frequenta quesi posti tendenzialmente ha solo un pensiero in testa (e non è fare conversazione)
2) spegni il PC. E' una droga, riconoscilo. Capisco che gestisci un blog )ed io lo leggo con piacere)..ma il PC troppo spesso diventa il nostro solo contatto col mondo, il nostro canale di comunicazione preferito. Ci si dimentica di quante esperinze umane siano invece infinitamente più soddisfacenti lontani da uno schermo
3) viaggia e conosci gente diversa. Se il tuo lavoro te lo consente: prova ad andare all'estero. oltre ad essere una esperienza formativa unica riesci a conoscere gay che sono molto più AVANTI rispetto all'Italia, gente che lotta per i diritti degli omosessuali veramente. Città come Londra sono il paradiso in terra credimi.
Nonn so se ti aiuta, se sembro arrogante scusami, ma vorrei darti un po' di fiducia.
Trovare l'amore si può...anche se sei gay
Rob
io ti amo, lo giuro!
PURE OGGI!?!?! BASTA, BASTA, BASTA BASTA CO STA MERDA CHE NON SI CAGA PIU' NESSUNO!!!!!! CRETINA, COGLIONA, FALL... ah no scusa... c'avevo fatto l'abitudine ormai.
Cucciolo, almeno nessuno prima di darti la botta e via ti ha presentato uno ad uno tutti gli amici del battuage...esperienza tremenda...e comunque per te sono pronto a prenderle...un mese in terapia intensiva vale una vita felice con chi ami.
Pop post bellissimo! Ne vogliamo di più così!!
E comunque alle tre del pomeriggio in un parcheggio è tipico!
credimi io sono esterrefatto da questo post !!! hai la padronanza narrativa di un autore con i controcazzi...sei bravo,divertente,diretto e mai scontato...Bravo dal più profondo del cuore...
ps. seriamente...credi nell'amore perchè io dopo 934569659245 calci in bocca e gente che mi ha preso per il culo e usato come un disco di salsicianna, ho trovato da molti anni qualcuno che amo e che mi ama...in due tutto sembra più facile anche quando non lo è...Auguri di cuore x il tuo amore che è li fuori e aspetta solo di incontrarti...
chi l'ha dura(o) la vince.
ti adoro.
Ah, e giusto per farti capire che al peggio non c'è mai fine: uno di questi che ho conosciuto su internet lo vedo a Lambrate, Milano.
E' carino, sembra in gamba.
Non pensavo di fare conversazione ad oltranza e quindi ci mettiamo in macchina e lui chiude le serrature.
Mi dice che di me lo colpivano le mie adidas (hai capito bene, le scarpe da ginnastica!)..praticamente ne era ossessionato e ha provato a convincermi mezzora che sarebbe stato bellissimo se gli avessi massaggiato i genitali con le mie scarpe adidas.
Se ricordo bene QUELLA è stata l'ultima volta che ho usato internet per conoscere qualcuno, anche per una botta e via!
Rob
Nooo, non ci credo: un nuovo f.being, finalmente! *_*
Adoro gli f.being, Pop, te l'ho già detto tempo fa, e a quanto pare non sono l'unico ad apprezzare.
In particolare adoro, tra gli f.being, le Fenomenologie =D
ti seguo da qualche mese ma devo dire che ti adoro!mi regali sempre dei sorrisi!Grazie davvero
Sei semplicemente adorabile...ormai il tuo è il blog che seguo più spesso. Complimenti davvero, Simo ^_^
E' proprio bello leggere i tuoi post,soprattutto questi f.being,riescono a farmi sorridere ancora di +.Cmq peccato:e dire che volevo il tuo bad romance!:P
"per me era inconcepibile capire che mi stava gentilmente mandando a cagare, e mi sono bevuto tutte quelle fregnacce tipo "non sei tu, sono io".
Perché se c'è una cosa che io ho adorato fare nei miei primi tempi da gay, è stato farmi lasciare dalla gente senza starci insieme. Mi sembrava così avanti! E mentre condividevo tutto questo dramma con uno del quale a malapena sapevo il nome, mi sono magicamente ritrovato le sue mani nelle mutande per la seconda volta. Ahò, un addio è un addio.
Non ho altri ricordi di quella vicenda. Se non che qualche mese dopo, mentre spiavo il suo MySpace con fare da psicotico"
hahah mi rivedo troppo in questa frase XD XD
cmq post splendido =)
BRAVISSIMO! è da un po' che ti seguo però non avevo mai scritto..Il tuo blog è bellissimo!
"E che è una sega a puntate?" Ahahahahah meraviglioso questo post mi sto ancora sganasciando :) sei decisamente una Carrie al maschile :D
HAHAHAHAHA!
mi associo a chi ti ha detto che dovresti scriverli più spesso post di questo tipo!
mi hai fatto ridere ed è piacevolissimo leggerti :)))
silvia
Cmq puzza tutto pericolosamente di 'faccio-sesso-solo-quando-sono-innamorato' che ho sentito dire infinite volte nell'ambiente gay.
Di fronte a tutti questi complimenti mi viene voglia di mollare tutto, chiudermi in casa davanti al PC, e non fare altro che scrivere popslut tutto il giorno. E non lo escludo.
Grazie from the bottom of my heart a tutti.
Risposte random:
@Anonimo 15.09
Che studi ho fatto?
Liceo classico e Scienze della comunicazione. Però io avrei chiesto tutt'altro, per dire.
@Anonimo 15.36
Si può fare, mandami il dettaglio del tuo conto in banca al mio indirizzo mail. ;-)
@AngeloBO
Le magliette si faranno. All'inizio scherzavo, ma la cosa potrebbe diventare concreta. Mi ci metterò presto.
ti amo alla follia. è ufficiale.
T___T ma tu sei davvero così carino, Pop?!
anche io vorrei venire da te a prendere le botte per il ritardo!!
I'M A SLAAAAAAVE 4 U1
J'adore.
Ma io ti adoro! *_____*
Ti giuro scrivi in maniera meravigliosa
***** (A)
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