martedì 10 febbraio 2009

la fugace stagione degli appuntamenti a raffica


Sul finire dello scorso anno, forse in preda al terrore da tre due uno zero auguriiiiii che incombeva, ho deciso che avrei dovuto fidanzarmi. Ma tipo subito, e tipo per sempre.
Ho iniziato a fare due conti e ho realizzato che il momento ideale per sposarsi è intorno ai quarant'anni, e che quella è anche l'età giusta per fare un figlio. E che prima di compiere il grande passo bisogna almeno convivere tre anni, e che prima di andare a convivere tocca almeno essere fidanzati per un periodo che varia dalle tre alle cinque primavere.
Ora che scrivo mi rendo conto che con tutta probabilità non potrò sposarmi anche volendo, a quarant'anni. E sono abbastanza sicuro che non riuscirò a fare un figlio con un altro uomo neanche impegnandomi al massimo. Questo pone dei fastidiosissimi paletti al mio discorso, ma passerò oltre.
E insomma: ormai ero pronto per accogliere l'amore nella mia vita! Gli strascichi delle mie ultime relazioni erano andati, e le scopate dei mesi precedenti erano state così deludenti (e per deludenti intendo frutto di fantasia, più che altro) che dovevo procurarmi un amante fisso e focoso al più presto.
Il piano B a questa ideona era almeno trovare qualcuno da scopare fino a quando non mi fossero cadute le sopracciglia (e questa è bellissima, ma non è mia): dei due progetti, almeno uno.
Devo dire che non è stato difficile avviare una fase di interviste con presunti candidati: che se mi fossi messo dei brutti pendenti alle orecchie e avessi iniziato a mandare tutti a cagare, sarei sembrato un po' Mara Maionchi ai provini di
X Factor.
Questo non perché ci sia realmente una fila fuori dalla mia porta di gente che voglia uscire con me: dovrebbe esserci, ma non c'è. Il fatto è che, ho scoperto, molti ragazzi sono drogati di primi appuntamenti, e tutti (ma dico tutti) hanno una gran voglia di "conoscermi" dopo manco trenta secondi sul messenger. Solo perché non mi esprimo esclusivamente tramite suoni gutturali, suppongo.
E così è successo: mi sono gettato nel marasma delle uscite conoscitive compulsive, di quelle che un po' come col
Tetris sul Game Boy non puoi fare altro che dire: ancora un'altra e poi smetto.
Il risultato della mia ricerca in questi ultimi tre mesi tra Roma centro e dintorni mi ha portato a scoperte sensazionali, che a confronto Darwin alle Galapagos avrebbe fatto meglio ad andare per funghi.
Sono entrato in contatto con specie di vita meravigliose, che mi hanno dato l'occasione di raccontare mirabolanti avventure, diventando all'istante il bardo dell'appuntamento fallimentare.
So che, probabilmente, vi starete chiedendo se almeno qualcuno mi abbia fatto cadere le sopracciglia. No, signori. Mi sono cadute solo le palle, e lo hanno fatto senza che nessuno (o quasi) le sfiorasse.
Ho deciso di offrirvi tre assaggi dei miei studi. Sono in trattative con diversi editori scientifici per pubblicare dei volumi, ma non credo che si offenderanno se vi rendo partecipi.

Case study 1: l'uomo che sussurrava su MSN
Ho incontrato P. in un pomeriggio di dicembre, amico di un amico, visto di sfuggita una volta e aggiunto sul messenger con una serie di inghippi che manco Donna Martin più ritardata di quanto non fosse in realtà.
Ci vediamo dopo pochissimi giorni di chiacchiere su MSN, e questo già mi conforta: quelli che vogliono vederti dopo due settimane sono solo degli psicopatici, perché vogliono avere tempo di innamorarsi prima di conoscerti.
Alla nostra prima uscita, accompagno P. in libreria. Che cosa interessante, mi dico. E' probabile che non ci sia alcol, in libreria. Riesco comunque a essere simpatico, proprio come ci riesce lui: dopo la libreria iniziamo a parlare e camminare senza rendercene conto, che per poco non dobbiamo pagare il pedaggio al casello autostradale.
Quando ci salutiamo, nessuno ha il coraggio di baciare l'altro, ma cerchiamo di rimediare: ci vediamo un paio di giorni dopo, e devo dire che ci conosciamo parecchio meglio.
La sua lingua è così invasiva che mi aspetto che gli escano i risultati della mia gastroscopia dal culo, ma almeno ci sa fare ed è un minimo passionale. E sa persino quando essere dolce! Cazzo, penso di essere uscito con Babbo Natale.
Torno a casa abbastanza speranzoso: P. ha degli strani scatti da matto delle volte, e dice cose sconvenienti senza che nessuno gliel'abbia chiesto, ma a conti fatti nessun uomo (e parlo di biologia) riesce a dare peso a queste cose mentre è ancora vittima di un'erezione.
Ovviamente, evito di essere invadente. Scherzi a parte, voglio andarci molto calmo, non appiccicarmi subito, vederlo quando capita. Credo voglia lo stesso, anche se passiamo fin troppo tempo sul messenger a parlare dei nostri interessi in comune e di scopare. Parliamo di scopare, più che altro.
Gli chiedo di vederci, ma la risposta è vaga. Prende tempo, mi dice che non sa, e cambia discorso tornando a come gli sia piaciuto il nostro secondo appuntamento e quanto stia bene con me. Mh, ok. Sono confuso. Provo a chiedergli di uscire un'altra volta, ma il risultato è lo stesso. Penso di non piacergli, naturalmente, ma vengo smentito da estemporanei complimenti e attestati di arrapamento.
Cerco di fare finta di niente. Non voglio arrabbiarmi con qualcuno sul messenger. Tutto sommato lui mi piace, mi dico, e non posso pretendere di conoscerlo da qualche problema via chat.
Certo. Tempo un paio di giorni e sbrocco, chiedendogli quale problema mentale abbia a non volermi rivedere dopo un mese, e perché almeno non mi manda affanculo così la facciamo finita.
A quel punto P. cade dal pero, dicendo che secondo lui è tutto assolutamente normale, che in fin dei conti c'era Natale di mezzo (forse è un elfo di Santa Claus, penso), che lui vuole andarci cauto quando gli piace qualcuno, e che secondo lui si può benissimo frequentare qualcuno anche solo utilizzando il messenger. E allora apri almeno 'sta cam e fammi vedere la ceppa, cazzo!
Sono sconvolto, e dopo altri due o tre discorsi dello stesso genere, nei giorni successivi, non mi interessa più. Di malati di messenger ne ho conosciuti troppi, e mi dico che bloccarlo è l'unica scelta saggia. Ha il mio numero: se mi vuole trovare, lo farà.
Non succede: probabilmente, se sparisci dal messenger di P., è come se non esistessi più.

Case study 2: se mi ami, mettimi un braccio nel culo
Questa ve la faccio breve, sennò rischio di scrivere il libro adesso. Esco con questo ragazzo, F., non esattamente il mio tipo ma intelligente, con un sacco di interessi e apparentemente dalla mente vivace. Molto, molto timido.
La prima uscita da soli non mi sembra un grande successo, lui effettivamente è un po' troppo frenato e impacciato e io non sono convintissimo, ma al momento di salutarci mi chiede di sentirci più tardi. Gli dico che non c'è problema.
Ci sentiamo, e i discorsi proseguono senza problemi dai libri ai film e ad altra roba così, che mi viene bene quando voglio essere palloso. A un tratto, per strani giri di parole, si inizia a parlare di abitudini sessuali. Cerco di essere un minimo malizioso ma senza malizia, e la butto là:
"Perché, a te che cosa piace fare?". Rido. Il gelo di risposta non promette nulla di buono. "Devo risponderti sul serio?". Ci penso un po', poi scherzo: "A meno che non ti piaccia scopare coi cani, penso di sì".
No, non gli piace scopare coi cani. Ma si aprono lo stesso le cataratte dell'Inferno, e inizia a elencarmi al telefono una serie invereconda delle più turpi pratiche sadomaso. Ma non robetta tipo io ti sculaccio o magari ti sparo un ceffone in faccia, credetemi.
Io ero lì a fare lo sciolto, annuendo, con la voce BDSM di Wikipedia aperta davanti a me. Credo di aver rifatto tutta la gamma espressiva di Charlotte di
Sex and The City, in quel momento.
Alla domanda
"e tu, che cosa hai provato?", mi viene voglia di rispondergli con la voce di Memole, ma invece riesco solo a fare battute pesantissime sulle sue passioni. Farnetico di braccia nel culo e ferri arroventati, e rido come un cretino, sentendomi un retrogrado conservatore che non riesce ad aprire la propria mente ai piaceri del sadomasochismo.
Lui se ne accorge, e inizia a dire di sentirsi giudicato. Per me è la luce in fondo al tunnel: gli dico che se si sente giudicato evidentemente ha dei problemi con la sua sessualità, e che questo non mi piace. Lo saluto. Stronzo? Forse, ma io non ravano nei culi della gente con la mano. E tantomeno voglio ritrovarmi un arto dentro fino al gomito.

Case study 3: il mio grosso grasso appuntamento greco
Quando ho iniziato a chattare con D., lui era ancora ad Atene, a casa dei suoi. Sarebbe tornato a breve a Roma, dove studia e lavora, ma intanto si godeva un po' di riposo e aiutava il nonno nella sua piantagione di pistacchi.
Ommioddio! Io adoro i pistacchi, e ho sempre voluto mettermi con un possidente terriero. Credo soddisferebbe la mia sindrome da Miz Rozella, e se il tutto si fosse svolto in Grecia mi sarei sentito troppo Meryl Streep in
Mamma Mia!.
D. è carino, molto mediterraneo, mi dice di non essere tanto alto ma non mi importa, ha un accento sexy e sembra che non voglia fidanzarsi solo sul messenger o fistarmi, quindi è ok. Provo ad uscirci, che sarà mai.
Ci vediamo in giro un pomeriggio, per scegliere la tinta per le pareti della sua nuova casa. Sì, lo so, non c'è uno che mi faccia fare un'uscita normale e dovrei capire da questo che stanno fuori, ma vabbè. La vernice non si trova e il marpione mi chiede comunque di salire da lui. Accetto: è
davvero basso, e credo che potrei atterrarlo con un pat pat sulla testa.
Scopro che aveva previsto che sarei salito: mi ha preparato un benvenuto gastronomico tipico della sua terra.
"Spero che tu non abbia pranzato!", mi dice contento. "Sono le sei del pomeriggio", rispondo io cercando di non sembrare troppo stupito.
Mi fa sapere che tutti in Grecia pranzano alle sei, e inizia a trafficare. Tira fuori un'intera cipolla, e inizia a tagliarla a crudo in tanti sottili filamenti. Li adagia sul piatto, e ci versa sopra un bel po' di cubetti di prosciutto cotto. Aggiunge un bel rettangolone intero di feta, e infine l'ingrediente principale: su tutto, una colata di lenticchie e carote bollite, roventi. E' pronto, ed è tutto per me.
"Tieni, e mangia tutto sennò mi offendo", dice mentre si prepara la stessa, deliziosa merenda.
Avrei dovuto mandarlo a cagare immediatamente, lo so. Ma aveva un entusiasmo tale che proprio non ce l'ho fatta. Ebbene sì, ho iniziato a mangiare. Sentivo le cipolle inondarmi il palato, e mi chiedevo quale idiota potesse offrire cipolle a un ragazzo al primo appuntamento. Non sapevo che quello era solo l'inizio.
Finite le cipolle il nano ateniese ha tentato di rifilarmi biscotti, fichi e dolci bizzarri, tutti greci, fino a quando gli ho chiesto di piantarla e farmi un caffè per buttare giù tutta quella roba.
"Ti faccio un caffè greco!", esclama baldanzoso. Mette a freddo acqua, Nescafé e zucchero in un pentolino, fa bollire il tutto per quindici minuti, e mi rifila questa merda ignobile. Al primo sorso lo poso e cerco una Vigorsol in tasca. La trovo: aaah, il buon sapore delle cose naturali.
Inizio a pensare a una buona scusa per andarmene, quando il nano me la butta lì:
"Ti ho detto che canto nella mia chiesa greco-ortodossa tutti i giovedì?".
Ok, a questo punto sono terrorizzato. Lo sono ancora di più quando tira fuori il Vangelo, e mi chiede di correggergli gli accenti in modo che possa cantare in italiano corretto.
Io, un nano greco, le cipolle che mi tornano su e il Vangelo. Forse è troppo, ma a questo punto mi viene talmente da ridere che voglio vedere che succede. E lui canta. Canta! Inizia a cantarmi il Vangelo! Annuisco e cerco di non ridere, pensando a qualcosa di triste tipo l'infanzia di Barbie Sguattera.
Mi chiede se mi piace, gli dico che ha una bella voce ma che sono agnostico, quindi non lo seguo mica poi troppo. E' deluso, ma questo non lo frena dal chiedermi di attaccare insieme delle immagini di Gesù alla parete. Immagini che lui, prima di appiccicare al muro, bacia con trasporto.
A un certo punto si gira, e ho come l'impressione che Gesù non gli basti più. Vuole qualcuno in carne e ossa, che abbia in bocca il sapore della sua terra. E vi assicuro che le Vigorsol non avevano smorzato quel tanfo.
Scatto verso la giacca e gli dico che devo proprio andarmene. Sembra sorpreso, ma inizia a dire che gli ha fatto troppo piacere vedermi e che vuole che riusciamo al più presto. Tra l'altro, da lì a una settimana sarebbe arrivato il suo migliore amico dalla Grecia: un prete ortodosso gay alto due metri e dieci, con una gran voglia di andare per locali froci. E chi meglio di me, per portarceli entrambi?
"Ceeeeeeerto, ti chiamo io!", mi affretto a dire mentre penso a me con un nano mangiacipolle e un prete gay alto due metri in giro per frociai. Va bene essere alternativi, ma a tutto c'è un limite.

Case study 1 bis: il ritorno di P.
Alla fine P., invece, mi ha ritrovato. Qualche giorno fa, con una mail. Dopo più di un mese di silenzio. Non menziona assolutamente il fatto che io lo abbia palesemente bloccato, ma fa un paio di battute e inizia a filosofeggiare su quanto sia breve la vita.
"Divertiamoci", mi propone a un tratto. "Come?", gli chiedo io ormai pronto a tutto.
"Scopiamo", risponde lui.
Dall'altro lato dello schermo, chiudo il cerchio ed esplodo in una risata. E' stato in quel momento: sulla mia nuova e fugace mania degli appuntamenti a raffica, è calato definitivamente il sipario.

33 commenti:

Sorella Jean Claude ha detto...

M-i-t-i-c-o, ho pianto dalle risa!!!!

Sorella Jean Claude ha detto...

M-i-t-i-c-o, ho pianto dalle risa!!!!

Sorella Jean Claude ha detto...

M-i-t-i-c-o, ho pianto dalle risa!!!!

Anonimo ha detto...

Oddioo ahahahah ma sei FANTASTICO ahaha voglio sposarti io poooooop

Sorella Jean Claude ha detto...

Troppo, troppo bello, dovevo commentarti almeno 4 volte!!!
Mitico il pensare a Barbie Sguattera, mitiche le cipolle ed il nano greco, mitico il pazzo di msn, e soprattutto mitico il pazzo sadomaso e tu che guardi wikipedia nella voce "sadomaso"!!!!!!!!!

Bacissimi!!!
E auguri di trovare Amy la prossima volta che ti verrà un insano lapsus di ricerca!

Pagina 6 ha detto...

ti amo

fè ha detto...

hahhha bellissimo....
il nano è capitato anche a me... mamma mi cioe non è ke abbia qualche blocco contro i bassi ma uno se mi arriva all'ombelico non è bello O.o
cmq mi hai fatto morire con questo intervento fantastico =)

ghettoculturale ha detto...

Questi post personali mi ti fanno amare ancora di più di quanto non mi ti facciano amare tutti gli altri.

Chococat ha detto...

ahaha, grande! ;D

Anonimo ha detto...

Sei il top! Il nano ateniese, il pedaggio autostradale, le cipolle...Mitico!

Anonimo ha detto...

Ma loro sapevano che sei Popslut in realtà?

*J*

Anonimo ha detto...

Bravo ultimo anonimo, io morirei :D

luca ha detto...

sei troppo FORTE POP !!!!!!!!!!!!!
SCRIVILO IL LIBRO !! sto male dal ridere !!!!

Lotus_82 ha detto...

Io in realtà non ho riso per niente! Non perchè non fosse divertente, anzi! Ma leggere di questi appuntamenti con psicotici, sessuomani e timorati di Dio, mi ha fatto sprofondare nella depressione più assoluta per 3 motivi fondamentali:
1) Non nella stessa consecutio, ma mi son capitate le stesse cose (cipolla a parte!)
2) Ho realizzato che nemmeo io riuscirò mai a sposarmi e ad avere un figlio a 40 anni!
3) (conseguenza della precedente) Morirò zitello e ciccione circondato da gatti come Goldie Hawn in la "Morte ti fa Bella"!
IO: depresso! :(

luis ha detto...

Ma Pop lasciatelo dire... la tua vita è tragicomica!!!! Mi mi sa che la vita di noi froci è proprio destinata ad essere tragicomica!!! Certo che su tre appuntamenti non te ne è andato uno bene!!!
Cmq mi prenoto io per il prossimo appuntamento!! :)

Anonimo ha detto...

Io ti amo!!!!!
Il racconto mi ha appassionato e mi ha fatto pisciare sotto dalle risate!!! :D
Ti prego scrivi un libro!!!!

_giupo_ ha detto...

@ Sorella Jean Claude

LAPSUS di ricerca? O.o
Il tuo sarà stato di certo un raptus... ;D

Sorella Jean Claude ha detto...

Grazie tesò, sai che fatica cercare Amy ogni santo giorno???

Xanadu ha detto...

Ma il mondo frocio è più simile al circo di quanto si creda...le prime volte ti esalta ma a lungo andare ti rendi conto di quanto è triste,noioso e ripetitivo -.- meglio single che con degli psicopatici o sessuomani o nani XD

marco ha detto...

ma chi sono questi che dicono di amarti? Pop, digli che nel tuo cuore ci sarò solo io!
Comunque...bisogna avere veramente tanta fortuna per trovare un qualcuno di mediamente normale e interessante quando si vuole uscire con un po' di persone...però davvero amore, rassegnati, sono io quello con cui invecchiare.

Sorella Jean Claude ha detto...

Concordo vivissimamente con Xanadu, quoto ogni singola parola!!!
La normalità gay è quasi un utopia, ma il brutto è che tutti partono da questa normlità ma poi vengono corrotti da quello che trovano, che è cmq meglio di niente; si vive di incontri occasionali e si perde il romanticismo e, ancor peggio, la sanità mentale...speriamo solo di non essere noi i prossimi pazzi che altri normali avranno scaricato nelle loro bloggarole rubriche sulla tristezza della follia della quotidianità gaia.

Baci!

R ha detto...

fai paura... mi sei sempre sembrato una persona interessante, ma adesso mi fai paura. uscirei con te solo se avessi la capacita' di leggerti nel pensiero... perche' magari mi guardi sorridi e intanto pensi:" guarda questo sfigato che mi sorride e magari pensa che mi piace"
Pauraaaaaaaaa
no no non ti preoccupare continuero' a leggerti e la tua identita' restera' segreta per me :) mi piace sta cosa :)

popslut ha detto...

Love y'all guys, troppo buoni.

@Anonimo 14.32
No no. Quello solo dopo il secondo anno di matrimonio.

@Luis
Assolutamente sì Luis, devi solo darmi tempo per mettere su un po' di addominali... ;-)

@Marco
Sei un amore, come al solito. Però io punto a non invecchiare... :-)

@R
E' abbastanza raro che sia talmente sicuro di me e talmente stronzetto da formulare pensieri del genere... Tranne quando vengo posseduto da popslut, ovviamente.

Quanto alla stranezza insita nel mondo gay, credo che la questione sia un po' più ampia. It's a mad's world. Certo, noi froci c'impegnamo tanto.

R ha detto...

allora ho ragione quando dico che soffri dell sdoppiamento di personalita hahahahhahaha...
mi hai dato praticamente ragione

popslut ha detto...

Diciamo che è più una questione di personalità multisfaccettata... :-)

R ha detto...

Pauraaaaaaaaaaaaaaaa

la pula ha detto...

CHE DIRE??? ....LO FACCIO IO IL BAMBINO CN TE... ALMENO HA I TUOI GENI :)

la pula ha detto...

CHE DIRE??? ....LO FACCIO IO IL BAMBINO CN TE... ALMENO HA I TUOI GENI :)

Anonimo ha detto...

beh... ti ho sempre seguito e letto con vero piacere.
Ma questo post mi ha lasciato un po' di amarezza...
sai coincidenza vuole che, abbia conosciuto anche io quello che tu definisci: il "nano greco",e credo che ad un ragazzo molto solo, che si trova in un ambiente e in una cultura molto lontana dalla sua, che si sforza in tutti i modi di costruirsi dei contatti e gente da conoscere non farebbe piacere leggere cio' che hai scritto.

Forse in un ambiente come il "nostro" presterei un po' piu di attenzione a fare riferimenti troppo precisi,al solo costo di far fare quattro risate a chi ti legge.

Non saro' di certo io a dirgli quello che hai scritto e spero davvero che non venga a saperlo
da altri.
Perche' lo ferirebeb davvero.

Ti auguro che nessuna delle persone che incontrerai in futuro,
si prendera pubblicamente gioco di te, magari solo perchè siete semplicemente diversi.

popslut ha detto...

@Anonimo 1.35
Non so se abbiamo conosciuto davvero la stessa persona, ma non credo di aver strumentalizzato nessuno per far fare quattro risate a chi legge. Ho solo raccontato quello che mi è successo, evitando accuratamente riferimenti precisi sulle persone.
Proprio per questo, le iniziali non corrispondono a quelle reali delle persone in questione, e alcuni dettagli sono stati accuratamente modificati (pur lasciando inalterata la sostanza).
Nessuno, anche volendo, può arrivare alle identità dei protagonisti del racconto, quindi non vedo pubblico ludibrio nei confronti di nessuno.
Si tratta di cose surreali che mi sono successe davvero, raccontate senza nessuna intenzione di ferire o discriminare chicchessia.
Non credo che il ragazzo in questione sia stato ferito dal fatto di non avermi più sentito, né che possa essere sconvolto sapendo che io abbia trovato il suo comportamento oggettivamente strano.
Racconto quello che mi è successo, mantenendo in anonimato sia me sia le persone oggetto dei miei racconti.
Se poi qualcuno dovesse sentirsi offeso dalle mie parole, sarò il primo a chiedere scusa.
Tra l'altro, sono abbastanza sicuro che la persona in questione non sia né molto sola né faccia troppa fatica ad integrarsi, da quello che ho appreso conoscendolo.
Mi auguro che nessun altro percepisca quello che ho scritto come un prendersi gioco pubblicamente di terzi: se così dovesse essere, cancellerò subito il post.

Anonimo ha detto...

Sono pensieri che molti di noi farebbero e, dunque, non c'è niente di male nel farli. Ovviamente, è giusto modificare i dettagli in modo da non poter giungere alle persone in nessun modo.
Sono situazioni raccontate come le si racconterebbero ad un amico e il fatto di postarle su un blog non le rende parte di un campo semantico differente. Non buttarla sul vittimismo e compassione per il povero ragazzo greco: aveva comportamenti assurdi in relazione al carattere di Popslut e non c'è niente di sbagliato nel raccontarli secondo la sua visione. Ci sono tante altre cattiverie gratuite nella quotidianità di tutti noi che sono ben peggiori di questo simpatico e gustoso post.

*J* che indossa la toga e difende Poppy

typhoon1976 ha detto...

...ti sei scordato una categoria importante, non so se per scelta o perchè non ti sei imbattuto.. nei fidanzati su msn! Cioè persone più o meno felicemente in coppia, cui però l'avvento di massa della broad band ha portato ad essere broad... in altri sensi!
un bacione ed aspetto il libro!

ALE ha detto...

sei fantastico ahahahahah

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