Quando qualcuno oggi mi ha chiesto quali fossero i miei propositi per l'anno nuovo, tutto quello che il mio apparato fonatorio è stato in grado di emettere si è rivelato un "gu".
Scherzi a parte, vorrei che il 2009 fosse per me un anno di belle idee che diventano realtà. Ed è questo lo stesso identico augurio che faccio a tutti.
Detto ciò, non voglio vedere nessuno di voi sobrio o con le mutande addosso, appena arriverà l'alba di questo nuovo anno. E mi aspetto racconti al fulmicotone sui vostri capodanni, da domani.
Happy gnù year a tutti.

Un musical di Broadway sulla vita di Maialah Carey: se riuscite a immaginare qualcosa di più gay, giuro che sono pronto a darvi dei soldi.
La nostra adorabile e immobile Mimi vorrebbe tanto interpretare se stessa nello spettacolo che sta preparando come produttrice, e che debutterà nel 2009. Tuttavia, nessun frocio vuole vedere un musical dove la protagonista resta fissa al centro del palco: per questo sono iniziati a fioccare nomi su nomi su chi mai potrebbe vestire il botox e l'adipe di Maialah on stage.
Prima si è parlato di Vanessa Hudgens, la sgualdrina coi baffi di High School Musical. Poi si è passati a Eva Longoria, scartata perché evidentemente a quel punto tanto valeva chiamare Speedy Gonzales.
Oggi, rivela il Daily Mail, emerge prepotente il nome di Leona Lewis.
"Mariah adora l'idea che a interpretarla sia Leona Lewis", dice una fonte. "Non solo Leona è esotica, ma è l'unica in grado di raggiungere i livelli vocali di Mariah".
Un attimo. Se tutto quello che serve è qualcuno di esotico e che sappia raggiungere i livelli vocali di Maialah, basta una qualsiasi scimmia urlatrice dell'Argentina settentrionale. Credo che prenderebbe molto meno di Leona.

L'ho sempre detto io, che Britney è nata per diventare una principessa indiana. Ok, non l'ho mai detto, ma lo dico adesso.
Mentre noi ci avventavamo sul muflone ripieno e giocavamo a settemmezzo, il 25 dicembre Santa Spears era in India in gran segreto. Insieme con lei c'era il suo presunto nuovo fidanzato, rivela il Mirror: Sandip Soparrkar, coreografo di Bollywood e soprattutto del video di Womanizer.
Un attimo. Il coreografo di Womanizer non è una checca sfranta con più gioielli che anima? Sono confuso.
Secondo il tabloid, i due si frequentano da tre settimane e si sono conosciuti qualche mese fa a una festa a casa di Madonnaccia. Dio, se solo potessi fidanzarmi con qualcuno incontrato a una festa di Madonnaccia. Pensate che goduria ogni volta che ti chiedono: "Ma voi due come vi siete conosciuti?".
Anyway, Brit sarebbe davvero innamorata di Sandip, che lei però (dice sempre il Mirror) chiama Sandy. Ovviamente. Ora sta a vedere che The Legendary Miss Britney Spears deve anche imparare una lingua di un posto che non sa nemmeno dove sia sul mappamondo.
Secondo una fonte attendibile, Brit e Sandy hanno cenato a lume di candela, con lei vestita con un sari donatole per l'occasione. Che meraviglia. Immaginate la dea Kali strafatta di Lexotan, e avrete un'idea della scena.
Sembra che nel 2009 Britney abbia intenzione di rendere pubblico il suo nuovo amore. Ah, ma allora non vuole solamente smettere di mangiarsi le unghie!
C'è solo una cosa che mi auguro che il sopraccigliuto Sandy sappia fare: se sei indiano e non sai preparare un buon Frappuccino al curry, non credo che avrai vita lunga con Britney.

La fine dell'anno non serve solamente a scervellarsi per decidere cosa fare il 31 e a maledire il Creato. Ma, anche e soprattutto, a fare importanti propositi per i dodici mesi che verranno.
The Legendary Miss Britney Spears ha reso noto, durante una chiacchierata informale con il sito iCelebz, qual è l'obiettivo che vuole raggiungere nel 2009.
Uccidere suo padre per essere libera? Riuscire finalmente a capire che cosa le viene chiesto durante le interviste? Rapire Giustino Timberlake e scoparselo fino a che non ci rimane soltanto il pizzetto?
Niente di tutto questo. Britney si impegnerà anima e corpo per smettere di mangiarsi le unghie!
Dopo aver dedicato il 2008 a resuscitare dalla dipendenza da psicofarmaci, a riacquisire le sembianze di un essere umano e a esorcizzare la Pazza di Kentwood che ormai aveva preso il suo posto, direi che smettere di mangiare le unghie è un ottimo progetto al quale dedicarsi.
Tuttavia, c'è qualcuno che l'anno prossimo farà qualcosa di persino più spettacolare e incredibile. E sto parlando del mio guru e life coach Iroox, da tempo inspiegabilmente assente su queste pagine.
Ammirate anche voi la sua minaccia, e chiedetevi con me di che cosa si faccia quest'uomo. Poi, se volete, vi ospito nel mio bunker antiatomico.


Chi è questa lurida sgualdrinella che si aggrappa al principino Harry dalle chiappe? Chi? Chelsy Davy? La sua fidanzata? E da quando Harry ha una fidanzata, e io non ne so niente?
Comunque, non ci preoccupiamo di lei e ammiriamo la strabordante virilità e la conturbante sensualità di Harry in spiaggia con gli amici, in Madagascar.
Ok, magari non straborda e neppure conturba. Però direi che è decisamente scopabile. E poi voglio dire: lo danno con il Galles e la Cornovaglia in allegato, quindi ditemi che non ve lo sposereste.


Oh, no. Se persino Culona From The Block e Skeletor si lasciano, in quale coppia di innamorati potremo credere più, noi romantici? Gigi D'Alessio e Anna Tatangelo?
Il Daily News ha rivelato il complesso piano che J.Lo e Marc Anthony avrebbero messo su per far fruttare al massimo il loro divorzio, ormai cosa praticamente decisa dopo il fallimento del rinnovo delle promesse, avvenuto lo scorso ottobre.
Sembra che i due vogliano attendere fino al trionfale show newyorkese di Skeletor al Madison Square Garden, previsto per il prossimo 14 febbraio. In quella occasione, Jennifer salirà sul palco per un ultimo duetto strappalacrime.
Se non stessimo parlando di Culona From The Block, questa roba mi sembrerebbe improbabile come il lesbismo di Lindsay Lohan. Invece, loro due ce li vedo troppo. Anzi, secondo me poco dopo sarà anche disponibile il DVD dell'evento, con un ricco backstage e corpose interviste:
Jennifer Lopez & Marc Anthony: El Divorcio.
Se posso permettermi, consiglio di non rovinare tutto e scegliere la canzone adeguata per l'ultimo duetto. Quale? Ma questa, che domande.


Tra le mie innumerevoli perversioni, come bruciare la coda ai gatti o mettere la maionese sui Bucaneve, figura una smodata passione per i manzi con la faccia da bravo ragazzo.
Capirete quindi che mi sono innamorato all'istante di Paulo, ragazzo del mese sul sito Terra - The Boy. Lo amo a tal punto da perdonargli il culo un po' piatto, pensate.
Ah, non è vero che brucio la coda ai gatti. E non dovreste farlo neanche voi.















Lo sapevo! Io e Barbie Sguattera siamo evidentemente legati dal filo del destino. Nelle nostre vite si è palesato un bizzarro parallelismo, che mi fa temere per il mio futuro.
Se una mattina dovessi svegliarmi ed essere davvero come Barbie Sguattera, vi prego di finirmi senza farmi soffire troppo. Grazie.
Comunque: proprio come me al Mucca, anche Heidi e Spencer sono stati invitati ad abbandonare una discoteca. Il
New York Post ci racconta che, una volta arrivati all'ingresso del club che ospitava il party per la chiusura del loro reality show The Hills, la security li ha bloccati. Non essendo in lista, dovevano sloggiare immediatamente.
Barbie Sguattera, che non è una abituata a farsi dire di no (anche perché forse rientra tra le parole sul sussidiario che non ha ancora imparato), ha fatto una scenata tremenda e si è messa a piangere. Probabilmente ha minacciato anche di chiamare suo padre: Satana.
Mi chiedo come sia possibile che, da qualche parte su questo pianeta, ci sia qualcuno che non voglia bene a Barbie Sguattera e Teddy Ruxpin. Viviamo proprio in un mondo di merda.
E visto che so che tra voi popslutters si annidano dei pervertiti (in senso buono) che vorrebbero avere rapporti carnali con Spencer, vi lascio alle sue immagini più recenti, all'aeroporto di LA. Ma quanto vi voglio bene?


Guardate che bella, Testa di Crack che si rilassa ai Caraibi. Non trovate anche voi che stia facendo di tutto per assomigliare a Giusy Ferreri? E poi c'è chi osa insinuare il contrario.
Nostra Signora degli Allucinogeni ha passato le vacanze di Natale sull'isola di Santa Lucia, in una delle sue migliori interpretazioni di
Faccio finta di essermi ripresa, ma appena torno a Camden mi sniffo pure il demonio.
Fortunatamente, c'è qualcuno a casa che ha pensato comunque di buttarle un po' di merda addosso: Alex Haines, suo ex assistente personale nonché amante, ha venduto una bella serie di storie di Natale al tabloid News of The World.
Indovinate? Si parla di cocaina e crack. Incredibile, no?
"Amy soffriva di bulimia, per questo era così magra", rivela Alex. "Poteva spararsi un sacco di roba da McDonald's, e poi vomitare tutto. Una volta ho trovato il mio spazzolino ricoperto di vomito, e le ho chiesto spiegazioni. Mi ha confessato che si procurava il vomito da molto tempo.
Riusciva a mangiare dieci Mars in una volta, pacchetti interi di Haribo, aranciate mineralizzate a litri. Era per colpa dell'eroina".
Un attimo. Anch'io posso mangiare dieci Mars in una volta, anche quindici. E non faccio uso di eroina. Però effettivamente preferisco gli Snickers.
"Era come se avessi una pornostar personale", continua il venduto di merda. "Amy era una vera sporcacciona, voleva fare sesso in continuazione. Lo facevamo anche cinque volte al giorno, e non le bastava mai". Già è un supplizio immaginare Testa di Crack che fa sesso, ma cinque volte al giorno? Dove trovava il tempo di sniffare qualsiasi cosa sniffabile, e fare sesso cinque volte al giorno? Sono sinceramente incantato.
Ma a quanto pare, Amy è una donna da record: "Ad un party, una volta, ha voluto mostrare che cosa sapeva fare davvero. Ha preparato una striscia di cocaina da venti centimetri, e l'ha sniffata tutta d'un colpo. Riusciva a fare cose incredibili".
Trovo vergognoso il modo in cui questo tizio parla di Testa di Crack. Riusciva? Riusciva?! Datele il tempo di tornare dal mare, e Amy ci regalerà altri infiniti, preziosissimi momenti stupefacenti.

Che cosa scegliereste, tra l'amputzione della mano destra e ascoltare una nuovissima canzone di Rihanna-anna-anna?
Ok, tutti i mancini vadano a farsi cauterizzare la ferita, mentre gli altri restino con me e premano play! Suvvia, non può essere così terribile.
Questa demo ci permette di godere in anteprima di uno dei brani che comporranno l'attesissimo nuovo album dell'umbrellara, previsto per il 2009-ove-ove: attenzione, la voce in questa versione non è quella di Rihanna, ma la nostra registrerà il pezzo con Akon e lo inserirà quasi certamente nel prossimo CD.
E dopo
Rehab, ecco Emergency Room. La canzone è piacevole come farsi un piercing sulle gengive, ma mi piace questa linea ospedaliera di Rihanna. A questo punto vogliamo pure Gerontocomio e Centro Malattie Veneree, però.

Togliete le patatine a James Bond! Qualcuno dovrebbe spiegargli che non sta bene che un agente segreto al servizio di Sua Maestà si ingozzi in quel modo. E non salta un sacchetto, il suino!
Intanto, nonostante l'addominale più che appannato, lui si è fatto il 26 dicembre sull'isola di Saint Barts. Metteteci una pezza.



Tra le esperienze che vanno assolutamente vissute prima dei trenta, io consiglio di farsi buttare fuori da un locale. A parte sbronzarsi di Frappuccino e Lexotan, ovviamente.
L'ultima volta che ero riuscito a farmi letteralmente scaraventare fuori da un club risale al lontano 2005, e francamente credevo di aver raggiunto il top: immaginatemi a Las Vegas, trascinato a forza in un locale di striptease, venire gettato di peso oltre la porta sul retro per aver vomitato addosso a una spogliarellista.
Giuro, è successo davvero. In quel momento ho capito che non avrei compiuto imprese altrettanto grandi, in tutta la mia vita. Fino a ieri sera! Ieri sera ho raggiunto un nuovo livello di sfavillante poracciaggine: sono stato cacciato da Muccassassina (noto venerdì frocio della capitale), e intimato a non rimetterci mai più piede.
Cazzo, finalmente da qualche parte c'è appesa la mia faccia con scritto sotto
"wanted". Mi sento troppo Naomi Campbell sulla British Airlines!
L'irreparabile incidente diplomatico è avvenuto per una brutta, bruttissima storia di pericolosissimi flyer di capodanno ad Amigdala, serata queer ormai celeberrima dalle nostre parti.
Per farla breve, salto la mia fila al Mucca con agilità, visto che conosco un paio di persone nell'organizzazione. Passano anche alcuni miei amici, che malauguratamente stringono in mano i suddetti flyer. Il motivo dell'agitazione dello staff nel vedere i tremendi foglietti è presto detto: non si distribuisce la pubblicità di una serata concorrente, perché Muccassassina ha il suo capodanno.
Già questo, a mio parere, è un fatto di una gravità inaudita nella cornice di una serata organizzata da un circolo di cultura omosessuale, come si definisce il Mario Mieli. Ma andiamo oltre e torniamoci dopo.
I miei amici vengono intimati a gettare i flyer bollenti, che non devono assolutamente essere visti da anima viva nelle sale di Muccassassina. Ed effettivamente, questo non succede. In un giro esplorativo del locale, i volantini vengono lasciati in blocchettoni sparsi qua e là. E, a quanto mi è stato riferito poi, in parte anche gettati nella spazzatura.
Sono pochi flyer lanciati in fretta e furia, ma sono stati in grado di scatenare uno tsunami che nemmeno Testa di Crack quando ancora riusciva a tirare pugni.
Ci mettiamo a bere il nostro economicissimo cocktail da dieci euro (dieci), ma veniamo braccati, trovati e circondati.
Il livello di decibel che ci investe dagli stessi organizzatori che ci avevano fatto entrare riesce a coprire anche l'ultimissimo e recentissimo successo di Britney in sottofondo,
Gimme More. I flyer di capodanno non si mettono, quindi adesso ve ne andate. Stronzi. Stronzi. Stronzi. Stronzi. Non ero sicuro di aver capito bene che cosa fossimo, secondo loro. Ma a occhio e croce, direi degli stronzi.
Tento di spiegare la situazione al tizio dell'organizzazione, che mi conosce non solo come uno stronzo. Ma è perfettamente inutile: il fatto di accompagnarmi con dei terroristi che lasciano flyer bomba mi ha tolto la facoltà di parlare, a quanto pare.
E a quel punto, perché comunque siamo in un locale di un certo livello, scatta la buttata fuori esemplare. Quella che dà l'esempio a tutti i presenti, della serie:
"Ecco che cosa vi succede se provate a fare gli stronzi dentro Mucca".
Sono sicuro di aver visto gente spaccarsi la testa a bottigliate e inventarsi qualcosa di anche peggio là dentro, e non venire trattata come siamo stati trattati noi. Ma questa è una mia personalissima memoria, e sicuramente mi sto sbagliando.
Veniamo spintonati e lanciati fuori, mentre i nostri cappotti vengono presi dalla security. Penare al freddo e al gelo fa parte della punizione, supponiamo. Dove cazzo sono le fruste quando servono? Tutte in dark room?
A quel punto, con echi di
"stronzi" che ancora risuonano, esplode il gallinaio. Stanchi degli stronzi, passiamo anche ai cazzi e ai culi, per non farci mancare niente. Il colorito scambio di battute viene interrotto dalla mia amica N., che al primo cenno di ribellione viene etichettata inaspettatamente come "la peggio stronza tra voi quattro stronzi".
Giusto: del resto, oltre a essere la peggio stronza tra noi quattro stronzi ha anche delle tette da urlo e una pelliccia strepitosa, voglio dire. Come si permette?
Per farla breve, è finita a puttane e non è rimasto che andare via, consapevoli che non si potrà più tornare al Mucca. Non credo che mi mancherà.
Ok. Siamo stati bannati dal locale, e visto che non c'è stata osservanza delle regole, ci può stare (insulti ricevuti a parte). Ma a parte il racconto folkloristico, non posso non riflettere sulla condizione provinciale, triste e da ghetto nella quale versa il panorama dei locali gay a Roma.
Chiunque sia capitato ad Amigdala sa che non c'è niente di più lontano rispetto a Muccassassina, sebbene in passato ci siano state delle collaborazioni tra le due organizzazioni. Chi ha intenzione di passare il capodanno al Mucca, regalandogli tra l'altro più di 40 euro, difficilmente potrà essere tentato da Amigdala, che offre un tipo di evento del tutto diverso.
Questo, evidentemente, non è importante. Accaparrarsi il frociaio indistinto è la priorità. E per assurdo è la priorità delle realtà più grandi, consolidate ed economicamente potenti, come il Mario Mieli con Muccassassina. Che evidentemente si sente minacciato da una serata underground.
In qualsiasi paese civile, dove le serate gay sono decine, e soprattutto sono anche e davvero un fatto di cultura omosessuale, c'è una sana scelta e una sana concorrenza. Sarebbe necessario piantarla di concentrarsi sul centesimo in tasca in più, e magari persino occuparsi della qualità e della varietà delle proprie notti, immutate da anni.
Una mia opinione: se in un'intera, gigantesca città siamo ridotti a chiamare gay street una strada che di gay ha solo due bar e il bivacco, e se abbiamo serate gay solamente tre giorni alla settimana e il resto ci attacchiamo, forse è anche un po' colpa di tutto questo provincialismo e non solo del mondo che non ci capisce.
Detto questo, e giusto per tigna, credo che mi stia per cadere un flyer di Amigdala in fondo a questo post. Ma qua sopra ognuno può dire quello che vuole, quindi non penso che mi darò dello stronzo.


-Matte risate per i Beckham, a Natale. Fortuna che il piccolo Romeo ha un taglio à la Rihanna favoloso. (Dlisted)

-Volete ascoltare sette preziosi minuti dal nuovo album di Lily Allen? Sono scelte. (Popbytes)

-Per la serie Cazzate di Natale: ecco perché The Legendary Miss Britney Spears vorrebbe un altro figlio da K-Fed. (Celebslam)

-Posh Spice deve andare via dall'Italia al più presto: è allergica alla pasta! Forse perché si mangia? (Lainey Gossip)

-Festeggiamo Hannukah con gli otto manzi ebrei più carini del momento. Io prendo un etto di Paul Rudd e una chilata di Adam Levine, grazie. (The Frisky)

-Chi è quel barbone accanto al bollentissimo Harry d'Inghilterra? (Dlisted)

-L'abitante abusiva di Lesbo Lindsay Lohan passa il Natale a bloggare, e tra le altre cose dice di sentirsi molto Britney. Sì amore, come no. (BreatheHeavy)

Lo scorso 23 dicembre, la baronetta di stile e gran dama d'eleganza Jodie Marsh ha festeggiato i suoi primi trent'anni, con un party che ha regalato un nuovo significato all'espressione bon ton.
La celeberrima showgirl inglese ha dato un party a tema rock'n'roll. Infatti, la sua fidanzata Nina si è mascherata da Slash. Mentre lei, l'Incantevole Jodie, ha preferito non esagerare e mettersi un casto abito da sera.
Apprendete la vera essenza dello chic da queste immagini, e almeno ringraziatemi per aver aspettato che Natale fosse finito, prima di mostrarvele.



Soltanto una ragazza trasgressiva e irriverente come la nefasta Katy Perry poteva avere un'idea così carina: far uscire un video tragico a base di morti ammazzati in guerra, proprio sotto Natale!
Devo dire che questa svolta di Katy è apprezzabile: la canzone è una delle più carine dell'album, e nel video c'è Matt Dallas, il bono del telefilm Kyle XY, quello senza ombelico.
Lei, manco a dirlo, nel clip si pomicia un po' tutti quelli che abbiano una ceppa. Compreso il bonissimo Anderson Davis, che non per dire ma io ho scoperto mesi fa, dedicandogli un bonus del giorno.
E brava Katy. Poverina, deve pur dimenticarsi di aver baciato una ragazza.

E pure 'sto Natale ce lo siamo tolto dai coglioni, come si dice negli ambienti più chic.
Devo dire che questa Santa Festività in versione 2008, almeno per me, è stata all'insegna della più totale narcolessia. Giuro: appena scattata la sera della Vigilia, io ho iniziato a dormire ovunque. Credo di essermi addormentato durante il primo brindisi, e credo anche di essermi addormentato mentre portavo il capitone dalla cucina alla sala da pranzo.
Credo anche che il capitone mi abbia insultato, mentre io non ho potuto dirgli nulla. Era così lungo e rigido che mi stavo quasi innamorando.
Ho tenuto a stento gli occhi aperti fino al sorbetto, mentre qualcuno si premurava di infilarmelo nell'esofago a forza. Tutto quello che riuscivo a dire, dopo aver mangiato e bevuto come un disperato, era una cosa tipo
"'strica, 'strica!".
Ma i miei familiari, ovviamente estranei alla grandezza di Maialah Carey, non hanno colto quello che volevo dire:
"All I want for Christmas is a lavanda gastrica!".
Verso le undici e trenta, giusto poco prima che fosse tempo di togliere l'ovatta dalla culla del Bambinello (sostanzialmente spero sempre che quella ovatta sulla statuina del Presepe sia un paganissimo tentativo di soffocamento, ma invece è una simpatica tradizione per simulare la non nascita del suddetto), mi sono addormentato sul divano. Ma crollato, tipo.
Complice il fatto che i regali ce li saremmo scambiati il giorno dopo (non sto a tediarvi sui complicatissimi risvolti diplomatici che ne sono stati la causa), ho pensato solamente a cadere in coma.
Mi sono svegliato in tempo per salutare gli zii che se ne andavano, esclamando:
"Domani ti vogliamo bello sveglio, eh?". Perché, zio? Mi porti a rimorchiare? Ci buttiamo dal parapendio? Facciamo la ruota proprio in quei giorni?
A quel punto, mentre sentivamo Alien agitarsi nei nostri stomaci dopo aver mangiato qualsiasi cosa potesse essere ingerita e anche un paio di palle dell'albero, è arrivato un momento classico: la tisana digestiva. Io, mia madre, le nostre Twinings all'uva, mela, cannella, pinzimonio e strutto, e le solite chiacchiere post cenone, tra un pettegolezzo e un inevitabile:
"Ma secondo te che è che c'ha gonfiato così tanto?".
E che cazzo deve essere stato? Forse il fatto che ci siamo ingurgitati l'Inferno e tutti i demoni?
Bevuta la tisana, credo di essermi addormentato direttamente nel corridoio, per svegliarmi questa mattina in fretta e furia e correre correre correre dalla zia, per il magico pranzo di Natale.
La giornata l'ho iniziata facendomi imbruttire un po' per tutto: perché non si mangiano i biscotti che tra poco andiamo a pranzo e che poi ti rovini l'appetito (magari il problema è piuttosto che devo avere un pitone solitario, visto che ho ancora fame dopo ieri sera), perché cacchio almeno il giorno di Natale fatti la barba, perché ma insomma basta con queste scarpe sportive usa quelle belle scarpe eleganti (le scarpe eleganti sarebbero le Camper, quelle classiche da bambino focomelico, che non ho mai capito come siano entrate in casa).
Sorvolando sulle chiacchiere da viaggio in macchina, roba che sfiancherebbe qualunque persona sana di mente, siamo arrivati a destinazione.
Il mio unico intento era quello di mangiare e bere il più possibile fino a quando la narcolessia non mi avesse colto di nuovo, e nel frattempo dimenticare di avere delle Camper ai piedi. Tuttavia, una visione mi ha colto sulla porta di casa di mia zia, distogliendomi dallo scopo: il nuovo look della moglie di mio cugino.
Lei, stronza apocalittica di fama mondiale e laureata in puttanologia, mi stava stupendo con un caschetto biondo à la Victoria Beckham ai tempi di
Headlines, impreziosito da un favoloso vestitino di lana bianca e da un'altrettanto favolosa cinta di paillettes d'oro!
Il mio emisfero gay, bombardato da tanto trashume, mi stava quasi spingendo a spalancare le braccia, andarle incontro ed esclamare:
"Aaaammoreee!".
Poi mi sono trattenuto, perché le faide di famiglia e il rancore tra consanguinei o acquisiti tali è molto importante, in casa nostra.
Vabbè, comincio a bere e a mangiare come se non ci fosse un domani, e quando il cibo mi sta per uscire dal naso mia zia tira fuori da sotto il tavolo (dove ceppa lo teneva, mi chiedo io?) un pandoro ripieno che manco uno ziggurath. Tempestato di bandierine, M&M's, scaglie di cioccolato e crema al Tiramisù, mi conquista all'istante. Dirigo personalmente il cantiere per riuscire a tagliarlo e sporzionarlo, e riesco a mangiarne una porzione disumana senza sentire la pressione di tutto il resto. A quel punto, ho ufficialmente paura di me stesso.
Finito il pranzo (verso le cinque di pomeriggio), salutati i parenti e la Victoria Beckham di Tor Pagnotta, mi trascino stile Jabba the Hutt verso casa, dove ci regaliamo un ultimo momento familiare, intimo, tutti insieme: la visione del film di
Sex and The City, provvidenziale regalo sotto l'albero.
L'estenuante giornata si conclude così, poco fa, con mia madre contrariata dallo sviluppo del personaggio di Samantha, mia sorella che si compiace di aver rivalutato l'opera, e mio padre che si interroga sul reale destino di Carrie e Big come coppia. E con me in un angolo che, addentando un pezzo di torrone mentre sto per appisolarmi, mi chiedo che cosa ho mai fatto a questa famiglia.
Un po' mi dispiace, che il Natale sia già finito. Il perché è facile capirlo. La magia? Lo stare insieme? Gli addobbi? Le canzoni? Ma di che. Da domani mi tocca mettermi a dieta, per tutte le ceppe.


Lasciate che mi riprenda un attimo dal sapore di muflone morto post-cenone, perché voglio mostrarvi il delizioso biglietto di Natale che Maialah Carey ha inviato ai parenti e agli amici.
Come tutti sappiamo, Maialah è la reginetta incontrastata delle Feste, visto che è riuscita da sola a creare una canzone natalizia che ai froci piace persino più di
Jingle Bells.
Adoro il mood Merry Melodies di questo biglietto, nel quale la Maialah cartoon ha lo stesso colore di pelle del marito, Nick Cannon. Giusto! Che ne volete sapere? Mimi si sente troppo black!
Notare come, cartoon o no, vestita da Babbo Natale o no, Mariah sia comunque una vacca immobile in ogni sua manifestazione.
E adesso forza, cantiamo! E' Natale, per tutte le ceppe!


Direttamente dalle prossimità del mio albero, quest'anno impreziosito da una britneyana decorazione di Starbucks (grazie a V. per l'inarrivabile dono), vi faccio i miei più esplosivi auguri per il miglior Natale possibile e immaginabile.
Natale è un periodo stupendo: è possibile testare i limiti di capienza del proprio stomaco infilandoci qualsiasi cosa senza sentirsi in colpa, ci si allena per diventare una star di Hollywood simulando felicità per regali improbabili (se mia zia mi fa un'altra felpa giallo limone le salto alla giugulare), ci si dedica ai giochi d'azzardo e ci si sbronza insieme ai parenti talmente tanto, che è quasi meglio che bere in un qualsiasi frociaio.
Quindi mi raccomando: godetevi il Natale, e fate sempre brillare la sgualdrina pop che è in voi. Vi amo!


Ieri, per le strade di Los Angeles, si è verificato un fenomeno singolare e apocalittico: tutte le persone che hanno posato le retine sulla nuova auto di Paris Hilton, una Bentley Continental GT customizzata rosa porcello, hanno avuto l'impulso irrefrenabile di cavarsi gli occhi con un qualsiasi oggetto a loro disposizione.
La Sgualdrina Alberghiera si è concessa questo capriccio per consolarsi del fatto che recentemente i ladri le hanno svaligiato casa. L'utilitaria costa pochi spiccioli, qualcosa tipo duecentomila dollari, ed è stata realizzata appositamente per Paris (c'è anche lo stemma PH, voglio dire).
Ideale per passare inosservati allo sguardo vigile dei paparazzi, la Parismobile segna definitivamente la differenza tra una ricca troia qualsiasi, e una ricca troia con una macchina imbarazzante. Poi certo, un po' gliela invidiamo. Ma che c'entra.