venerdì 27 giugno 2008

fallen divas by ggg: ashlee simpson

Inauguriamo quest'oggi una nuova, scintillante rubrica. Di più: una prestigiosissima serie di biografie di popstar sfigate!
Ma la novità non è solamente questa: per la prima volta lascio spazio a uno di voi, che di questa nuova serie di pezzi sarà ideatore, autore e naturalmente unico responsabile in caso di denuncia. Diamo il benvenuto al debutto come colonnista di popslut a GgG, al quale ho già dedicato un Lunedì MySpace.
Inutile dire che aspettiamo ansiosi vostre proposte e impressioni, nonché i nomi di chi vorreste vedere trattato nei prossimi Fallen Divas, quindi commentate numerosi. Nel frattempo, buona lettura.

Ashlee Simpson: quando essere sorella di una bonazzona non ti porta a nulla di buono

Ashlee Nicole Simpson, sorella della ben più famosa Jessica, si lancia nella carriera discografica spinta dal padre. L’idea è quella di sfruttare la notorietà del telefilm
Settimo Cielo, dove ha interpretato per due stagioni la dolce Cecilia.
La prima canzone appare nel film
Freaky Friday della Disney, e in seguito con la Geffen firma il contratto per il primo album. Fino qua tutto liscio, la promozione va bene e riesce a vendere la bellezza di 5 milioni di copie, grazie anche alla conduzione del programma su MTV The Ashlee Simpson Show.
Ma, furba come una faina, appare al Saturday Night Live (programma di punta seguitissimo negli States) cantando due pezzi live (fingendo: naturalmente è playback). Siccome è sfigata, alla seconda canzone partono la base e la voce dell'altro pezzo, facendo scoprire il tranello. Lei scappa dal palco in lacrime, ed alla fine del programma si scusa. Scarica poi la colpa sul padre, che l’avrebbe spinta a usare il playback per problemi alla gola. L’incidente:

Data l’enorme sfiga che incombe sulla piccola Ashlee, alla seguente esibizione, all’Orange Bowl di Miami, riesce a stonare e gracchiare clamorosamente. La credibilità viene compromessa e i seguenti lavori la porteranno ad essere incoronata vera sfigata. L’esibizione:

L’album successivo,
I Am Me, arriva solo a quota 3 milioni e dà alla luce appena due singoli. L’ultima fatica, Bittersweet World, esce il 22 aprile scorso in USA, UK e Australia e arriva a sole 140.000 copie. Un vero flop.
A rincarare la dose di sfiga, si aggiunge la consapevolezza che l’ultimo album contiene collaborazioni con artisti come Timbaland e canzoni scritte per Kylie Minogue, e una certa ricercatezza ed armonia che negli album precedenti mancava. Giusto per capirci, io ho tutti e tre i suoi album, e trovo che l’ultimo non sia così malaccio.
A dover di cronaca, il 17 maggio si è sposata con tale Pete Wentz, bassista dei Fall Out Boy, e ha annunciato il 28 maggio che è incinta. So già che sarà la scusa che userà per dire che non fa promozione all’album e per giustificare il flop. J.Lo insegna.
Per concludere, giusto perché stiamo parlando di una “cantante”, menziono le sue tre canzoni più significative.

LaLa, contenuto in Autobiography, il primo album


Boyfriend, primo estratto dal secondo album I Am Me


Outta My Head (Ay Ya Ya), prodotta da Timbaland, ultimo singolo in UK estratto da Bittersweet World

2 commenti:

antidoto ha detto...

eccon, non bastava sentirla a casa, ashlee simpson. pure qua. non c'è più religione.

roper ha detto...

ammazza sfigata è sfigata... però secondo me è moooolto più brava della sorella. molto carino il pezzo, complimenti!

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