l'indimenticabile fascino del catalogo di biancheria intima (ft. scott mcgregor)


Cercavo delle immagini per integrare la gallery del bonus del giorno che avevo in mente di proporvi. Avevo scelto Scott McGregor, modello e presentatore australiano, un tipo carino e non troppo gonfio. Ravanando nella rete arrivo in un forum underground che mi propina sullo schermo centinaia di foto di Scott, molte delle quali scansioni di cataloghi di biancheria intima, ma tipo quelli dell'ipermercato. E di colpo mi è tornata in mente quella stranissima sensazione che caratterizza l'adolescenza di qualunque ragazzino: il fascino proibito del catalogo di mutande.
Oggi forse non è più così, e già mi metto a fare il matusa. I ragazzini possono raggiungere materiale ben più forte con pochissimi clic. Ma ai miei tempi, no. Ai miei tempi le ultime pagine dei foglioni dell'Iper Coop e della Standa riservavano un piccolo sussulto. Le giravi, colme di sedie da giardino, pantofole orrende, giocattoli sottomarca e donne in mutande e reggiseno (che su di me avevano lo stesso appeal delle sedie da giardino), e poi arrivavano loro. Gli uomini in mutande, strizzati in mezza misera pagina magari, perché all'Iper Coop le mutande o erano azzurre o erano bianche. Questi pseudo modelli avevano la faccia da scemi come poche se ne vedono in giro, però quel foglio era portatile, e questo lo rendeva un gradino superiore a tutto il resto. Potevi persino avere un po' di intimità con loro.
Voglio dire, ero anche innamorato di Trucker di
Quando si ama, ma vivevo nel terrore che mia madre e mio padre potessero vedere i miei pensieri impuri materializzarsi nell'aria mentre guardavamo la soap, e io odiavo Trisha con tutta l'anima. Gli uomini in mutande dell'Iper Coop no, invece. Loro potevano seguirmi. Credo che sia stato allora che ho sviluppato quel certo feticismo nei confronti delle mutande che, se ci fate caso, accomuna tutti i maschi del mondo. I miei compagni di classe avevano il Postalmarket, naturalmente: eravamo perfettamente allineati.
E va anche detto che il sesso non era ovunque come adesso. O meglio, c'erano donne seminude dappertutto, ma eravamo ben lontani da David Beckham a cosce larghe in mezzo alla Stazione Termini. Dio, mi ricordo ancora di una pubblicità delle mutande Julipet (Ergo Sum) su Panorama. Certo che la vita à proprio dura a dodici anni.
Per quanto ora l'idea di una mutanda da grande magazzino mi atterrisca (datemi le mie Paul Frank), questo è un post nostalgico. Anche un filo deviato, ma del resto non sto parlando a un pubblico di suore. Almeno è quello che mi auguro.
Seguono altre offerte con Scott, e qualche foto "normale" del figaccione.