silenzio, sfrocia rupert


La sofferenza è finita, siamo tornati. Non volete sapere il perché di questa pausa e non ha da interessarvi, visto che riprendiamo con un'esilarante sparata da quella pazza di Rupert Everett. Hai voglia a dire che ora preferisce concentrarsi sulla carriera da scrittore: prima o poi i racconti sulle marchette che ha fatto per sbarcare il lunario finiranno, e allora è meglio portarsi avanti parlando male dei colleghi e straparlando a proposito di quanto sia difficile essere gay a Hollywood.
"Se fossi stato etero, sarei diventato una di quelle star che si scopa qualunque cosa cammini. Avrei sposato ogni singola co-star dei miei film, con continui divorzi per essere stato beccato a farmi due ragazze per volta. O sarei stato tipo rapper, in mezzo a orge, coca, yacht".
E ancora: "De Niro, Robert Redford, Woody Allen, Diane Keaton e Pacino: sono solo delle drammatiche caricature di loro stessi. Al Pacino sembra un vecchio fuori di testa. Prenditi un break, dico io, o datti da fare e fa' qualcosa di serio".
Ultimo pensierino per George Clooney: "Crede che solo perché fa qualche film impegnato può permettersi cose come Ocean's 11, 12 e 13. Ma i film di quella serie sono un cancro della cultura mondiale. Ci stanno distruggendo. E Clooney sarà presidente, un giorno. Ricordatevi quello che dico: se è etero, sarà presidente".
Adoro queste uscite da checca di Rupert. La verità? Credo che abbia drammaticamente ragione.