venerdì 27 gennaio 2012

anche gli lmfao con madonna al super bowl



Se deve essere davvero il "greatest show ever", allora tanto vale portarsi dietro la chiunque. Mentre aspettiamo col fiato sospeso la conferma della partecipazione allo show del Super Bowl anche da parte della portiera di casa mia, Rosy, arriva una nuova certezza: insieme con Madonnaccia ci saranno non solo Nicki Poraccj, M.I.A. e Cee-Lo Green, ma anche gli orridi LMFAO.
Sì, gli LMFAO, la band più amata dai coatti di ogni età, quelli che stanno preparando un singolo con Penis Hilton, gli strillatori più truzzi delle chart.
A confermarlo il loro mentore Will.i.am, che interrogato da Capital FM rivela che andrà ad assistere allo show proprio per vedere "i suoi ragazzi".
D'altro canto la bocca di Madonnaccia è cucita: di recente si è lasciata sfuggire che nello show ci saranno dei pon-pon, ma voglio dire. E' come dire che tra le cosce di Lindsay Lohan c'è sempre una ceppa, sai che scoperta.
Nuove rivelazioni le avremo solo il 2 febbraio allo show di Anderson Cooper, dove prenderà il via il carrozzone pubblicitario dell'era M.D.N.A grazie a un'intervista speciale di un'ora.

pink e la sua bimba fanno gli auguri a ellen


No vabbè, ma la bimba di Pink quant'è fottutamente adorabile?
Certo che Ellen la amano proprio tutti. Delle volte vorrei essere lei. Voglio dire, escluso il fatto che non lecco vagine, praticamente sono una lesbica pure io.

giovedì 26 gennaio 2012

keep it between us, il nuovo video di kelly rowland


Grazie, Kelly. Tra le smagliature post gravidanza e tutto il resto, suppongo che Beyonciona avesse proprio bisogno di farsi due risate.

rumor: lady gaga e redone al lavoro su un nuovo singolo, guidos

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E' il buzz del momento, appena esploso su Twitter e pronto nei prossimi giorni a scatenare la curiosità intorno al prossimo album della Regina di Tutte le Galassie, che effettivamente non può permettersi di lasciare Madonnaccia a fare il bello e cattivo tempo dandole della poveraccia.
Pare proprio che nessun nuovo singolo sarà estratto da Born This Way, ma che anzi Stefani abbia di nuovo unito le forze con RedOne per lanciare tra neanche troppo il primo estratto dal suo prossimo album, il che spiegherebbe la calma che ci sta mettendo nel far uscire le date del nuovo tour.
La canzone in questione, sostengono delle gole profonde ovviamente senza nessuna conferma, si chiamerebbe Guidos. Guidos come gli italoamericani coatti di Jersey Shore? Eggià.
Su Twitter gira ovunque il seguente messaggio: "RedOne said they wrote a track called Guidos which is a dance-electronic song that could be the first or second single off the new album".
Insomma, è solo una voce incontrollata, e francamente non so che pensare. Davvero Lady Germanotta ha intenzione di iniziare uin tour con nuovo materiale in uscita? Perché questa date non escono? Non è troppo presto per far uscire nuovo materiale? E' solo un diversivo per non perdere l'attenzione?
Non lo so, non lo sappiamo, ma il chiacchiericcio è ufficialmente partito.

chris crocker fa marcia indietro: niente porno

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E questo dimostra che puoi gonfiarti quanto vuoi, ma se sei una poveraccia resterai sempre una poveraccia.
La nostra Chris Crocker aveva guadagnato parecchi punti quando aveva annunciato al mondo che avrebbe girato un porno da protagonista, diretto da Chi Chi LaRue. Si era preso un po' di attenzione mediatica, e aveva alimentato l'attesa pubblicando sue foto a ceppa dritta su Tumblr.
Non solo: aveva persino sconvolto le nostre giovani menti senza malizia rivelandoci che lui in realtà è attivo, e che nel film l'avrebbe però anche preso nell'orifizio con il quale canta (e non parliamo della bocca).
Oggi l'amara, amarissima marcia indietro: "Non so se farò qualcosa nel porno, per il momento mi interessa solo il mio documentario".
Il documentario in questione è uno special della HBO, Me At The Zoo, che Chris è andato persino a presentare al Sundance.
Insomma: far finta di stare per girare un porno è il nuovo metodo dei disperati per raccogliere un po' di attenzione? A quanto pare sì. Ora sapete che cosa fare quando vi sembra che l'interesse intorno a voi stia scemando. Alzatevi in piedi e strillate al mondo: "Ehi, sto per farmi scopare davanti a una telecamera!".

mercoledì 25 gennaio 2012

ellen degeneres spoglia mario lopez


Quando una lesbica spoglia un manzo in diretta TV, allora abbiamo le certezze che le lesbiche sono una razza superiore.
La favolosa Ellen DeGeneres ha ospitato l'inutile ma sempre bonissimo Mario Lopez nella scorsa puntata del suo show, per parlare dell'ultima grande avventura artistica del celebre protagonista di Bayside School: una linea di mutande firmata da lui.
Ellen a un tratto gli ha intimato perentoria come solo le lesbiche sanno essere: "Vogliamo vedere le tue mutande".
Da lì, Mario ha prima cacciato fuori un pacco da novanta carati (sarà tutta roba sua?), poi Ellen gli ha tolto il resto. Brava!

born to die, l'album di debutto di lana del rey: la recensione di un lettore

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Poche storie: Lagna Del Rey è un fenomeno nato dal buzz, dalla condivisione, dal passaparola, dalla visibilità su YouTube e piano piano su ogni altro medium.
Lagna Del Rey, più esattamente è la next big thing del momento, ammantata da enormi aspettative per essere lanciata come la "nuova" chiunque, l'autrice dell'album che tutti aspettavamo, e chi più ne ha più ne metta.
Ci vuole fermezza e orecchio per ascoltare il suo album di debutto senza tutta questa hype che rimbomba nel cervello. Ho cercato di farlo, e devo dire che tutto sommato ne sono rimasto piacevolmente colpito. La sua immagine non mi piace, il modo in cui viene venduta meno che mai, ma insomma: la musica è "solo" musica, e come tale andrebbe giudicata, almeno quando si parla di pop che si discosta in più punti dal puttan-pop.
Però ho pensato: se Lagna Del Rey è davvero il frutto dell'acclamazione dei fan, e grazie al passaparola dei fan è arrivata a incidere il suo album (insomma, stiamoci a credere), perché non lasciare davvero la parola a un fan?
Voglio dire, tra qualche ascolto potrò fare una recensione anch'io, ma intanto perché non lasciar parlare chi Lagna la ascolta dal day one?
Ecco quindi la prima recensione su popslut a opera di un lettore, Giuseppe, che spiega nel dettaglio le sue impressioni su Born To Die. Ovviamente in tanti non saranno d'accordo, e ovviamente c'è modo di creare un contraddittorio. Non solo nei commenti, ma anche inviando la vostra recensione, a mail@popslut.net.
Ma adesso basta ciance, e lascio la parola a Giuseppe.

Salve a tutti, sono Giuseppe e sono un fan di Lana Del Rey.
Vi risparmierò il panegirico sul perché, quando nel lontano 2010 su Youtube mi capitò di beccare Kill Kill dell'allora Lizzy Grant, iniziai ad apprezzarla sperando potesse diventare famosa quanto l'unica Lizzie degna di nota, quindi sarò onesto ammettendo di essere stato preso dall'hype montato su quella che oggi è Lana Del Rey ed ho quindi iniziato a supportarla in maniera spasmodica, l'ho spacciata ai miei amici, ho sostenuto con fierezza che rifatta o meno è comunque una gran figa, riesco a imitare le sue interviste e sono sempre stato convinto che, per quanto potesse avere stampigliato sul sedere l'etichetta “pura plastica”, fosse infondo una genuina artista che tentava di rifarsi una carriera bruscamente frenata dai meccanismi oscuri della discografia internazionale, alla fine, come si dice a Roma, me la so presa n'der culo.
Born To Die parte ruffianamente e giustamente con le canzoni che tutti bene o male: Born to die, Off To The Races, Video Games e Blue Jeans.
Fin qui direte che non c'è nulla di male, ma se queste quattro canzoni fossero in pratica l'intero album? Non vi farò una descrizione pezzo per pezzo ma è innegabile come la traccia 7 e 11, rispettivamente Dark Paradise e Summertime Sadness siano solo Born To Die con la base opportunamente rallentata o accelerata, poi abbiamo Radio e This Is What Makes Us Girls, ovvero traccia 8 e 12 (sarà un caso??) che sono Off To The Races-Vojo Morì Remix, roba che un intero album di Cocciante ti mette voglia di ballare nudo per le vie della tua città.
L'album scorre fra la noia e la voglia di imparare a fare il Filetto alla Wellinghton, sciatto come manco la più scafata tamarra di Tor Pignattara riuscirebbe ad essere, due campionamenti due che si ripetono noiosamente in ogni traccia (il wowowo di Born To Die e la voce maschile che dice... sex? Sucks? Forse socks di Blue Jeans su tutti), una costruzione dei brani imbarazzante (l'ennesimo crescendo nel secondo o terzo ponte stufa!), e un senso di presa per i fondelli grande come Nadia Rinaldi.
In un'intervista apprezzai particolarmente l'ammissione di Lagn... LANA di non voler fare nulla di originale,di creare qualcosa che fosse sonoricamente e esteticamente piacevole per lei e gli altri, insomma un'onestà del genere nell'attuale panorama musicale, fatto di ambasciatori autonominati dell'arte: mica pizza e fichi, mi dicevo, quindi ho atteso sperando che le malelingue fossero solo frutto dei soliti avvelenati sostenitori di quei due, tre cantanti che conoscono e che appena vedono qualcuno scalzare il loro idolo partono col merdone. Alla fine della fiera mi sono ritrovato solo con una breve e deludente frequentazione, un virus nel PC e un album talmente inutile che a sto punto sono più utile io ubriaco come un pesce.
Le uniche cose che salverò sono le canzoni già note perchè volenti o nolenti fascino lo possiedono nonostante eventuali plagi, Lolita che si trova nell'edizione deluxe non sfigurerebbe in un album puttan-pop qualsiasi ben costruito, Diet Mtn Dew che guadagna rispetto alla versione uscita online e Put Me In A Movie che non è nell'album però la trovo molto ipnotica. National Anthem forse era meglio nella versione demo ma va bene anche così, se proprio volete sentire qualcosa di interessante recuperate Katy-B!
In definitva ho trovato personalmente l'album non brutto, alla fine si lascia anche ascoltare e lo faccio/farò. Ma sicuramente non è un debutto sufficiente, vittima dell'eccessivo hyping e sofferente di una visibile frettolosità, spaccherà il pubblico in due accrescendo il fenomeno Del Rey ma non so quanto sul lungo andare questo fuoco possa rimanere interessante.
P.S. Grazie a pop per avermi dato l'opportunità di esternare quanto sia stato difficile per me accettare l'amara verità su questa donna!

 
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