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emma roberts e amanda seyfried amiche del cuore per fendi


So che ogni tanto volete concedervi qualcosa di davvero molto Upper East Side, quindi chi sono io per non accontentarvi? Ecco Amanda Seyfried e Emma Roberts, che ovviamente sono molto amiche anche nella vita reale, che si incontrano alla scoperta delle baguette (quelle Fendi) nello store di Franca a Madison Avenue, New York City. Enjoy.

ariana grande, meryl streep e nicole kidman insieme su netflix, dirette da ryan murphy


Ryan Murphy non dorme mai, e quindi ecco a voi un nuovo annuncio: film kolossal di Netflix in arrivo nel 2020 con cast stellare che include Ariana Grande, Meryl Streep e quello che rimane di Nicole Kidman.
Si tratta di un musical, The Prom, grandissimo classico LGBTQ a Broadway. Nel cast ci sono anche James Corden, Awkwafina, Keegan-Michael Key e Andrew Rannells. Ma sarà solo uno dei miliardi di progetti che Murphy porterà avanti su Netflix: The Politician con Ben Platt e Jessica Lange, Ratched con Sarah Paulson, The Boys in the Band con Matt Bomer e Jim Parsons, e infine un drama sulla vecchia Hollywood ancora senza titolo. Pose, American Horror Story e 9-1-1, inoltre, continueranno come previsto.
Prendo quello che ha preso lui, grazie.

madame x loves to dance (una recensione)


L'eredità che si porta sulle spalle, accostato ancor prima di uscire a American Life, non deve trarre in inganno quando si ascolta per la prima volta tutto Madame X. Un album complicatissimo, difficile, sperimentale. Una Madonna completamente nuova e senza paura, ma anche una Madonna fragile e triste. Strano.
"I tried to recover my center of gravity", canta nella bellissima e potentissima Extreme Occident, la prima canzone dell'album che dovete ascoltare se vi manca Ciccone ai tempi di Mirwais. E questo centro di gravità, politico e spirituale, Madonna lo va a cercare in tutto il mondo: Portogallo, Brasile, Capo Verde, Colombia.
Ciò che Madonna è tornata a fare dopo anni, al di là di belle canzoni, è prendere un discorso ben preciso (politico, spirituale, personale) e dargli un'identità musicale forte. Mettere le idee e i messaggi al centro dei brani, ma anche sorprendere l'ascoltatore, persino quello di vecchia data.
In Madame X, quasi nessuna canzone finisce come è iniziata: le atmosfere passano da gotiche a spiritate nella meravigliosa Dark Ballet, mentre God Control si trasforma nota dopo nota diventando un giro di montagne russe memorabile e un nuovo instant classic dance della scuderia Ciccone, a fianco di Deeper and Deeper e Hung Up.
Fa piacere trovare una Madonna in urgenza creativa, davvero. Fa piacere ascoltarlo in ogni nota, fa dimenticare un uso dell'autotune eccessivo perché non è mai fuori contesto. Mirwais ha fatto un lavoro eccezionale, e canzoni come Batuka, Looking For Mercy e Funana ci offrono una Madge completamente nuova che però non dice di no a un po’ di indulgente (e meritatissima) autocelebrazione. Come quella di I Don’t Search I Find, che sembra uscita direttamente da una sessione di Erotica.
E poi c’è l’altro lato di Madame X, quello che si avvale di produttori altrettanto talentuosi. Una tra tutte Starrah, che dopo aver frequentato le zone alte della classifica Billboard con Nicki Minaj, Katy Perry e Camila Cabello riesce a portare Lady Ciccone in una nuova dimensione pop contemporanea e forse anche più in là, con le ottime Come Alive, Crave e Future.
Infine, meglio non dimenticarlo, Madame X ama fare festa. E allora ecco la tripletta più scatenata dell’album, per due terzi occupati dall’ingombrante quanto piacevole presenza di Maluma. Il mio consiglio a M + M, dopo Medellin e Bitch I’m Loca (ma anche Soltera), è di fondare un duo con un album dedicato. Senza dimenticare di invitare Anitta, che con la cover di Faz Gostoso ci regala il momento più danzereccio del disco di Madge.
Madame X, insomma, ha tante facce quante sono le cose cha ha da dire, e questa volta Madonna ha deciso di dire tutto e anche di più. Proprio come American Life, questo è un album figlio dei propri tempi e pieno di una rivoluzione che, come tutto ciò che è più vero, parte da dentro. Diversamente da American Life, però, Madame X e più libera, forse meno ottimista e impeccabile, ma senza la paura di spingersi oltre. Decisa a scatenare, finalmente, quella tempesta che tanto invoca.

megatron è stato fatto col generatore automatico di video di nicki minaj


Non so come dire senza offendere nessuna Barbiez o come si chiamano, ma mi sembra che Nicki sia in crisi creativa già da un po'. Quando ho visto questo Megatron fatto col generatore automatico di video di Nicki Minaj, quindi, sono rimasto un po' basito. C'è tutto: lei che ci fa vedere il cash, lei che muove il culo, lei che annaffia la macchina, lei che cita Donatella, lei che dice che la sua pussy vale una fortuna e tutto il corredo.
Non c'è traccia di Anaconda, Pound The Alarm o Starships anche se ho tanto l'impressione che l'idea dovrebbe essere quella.